Ocelote Blast 7.1: abbiamo deciso di acquistare queste cuffie da gaming di Ozone e di scrivervi cosa ne pensiamo.

Le Ocelote Blast sono un headset studiato per il gaming ed offrono il comfort e le prestazioni migliori senza compromessi. Disponibili in unica configurazione arancione/nera, Ozone è riuscita a trovare il giusto Ocelotecompromesso tra l’informale e l’elegante. Le cuffie si presentano, infatti, con degli inserti laterali lucidi sui padiglioni nei quali è inserita un’illuminazione di colore arancione che le rende estremamente piacevoli piacevoli da guardare. Il microfono è nero e trova la sua collocazione classica sull’auricolare sinistro presentandosi con un led in punta che passa da bianco, quando il microfono è spento, ad arancione quando viene attivato.

Passiamo ora alla comodità che non può che dirsi eccellente: sui padiglioni e nella parte superiore è stato, infatti, fatto abbondante uso di una schiuma morbida memory form, che rende molto piacevole l’utilizzo delle cuffie pesanti solo 800g. I padiglioni godono di libertà di movimento, così da potersi adattare ad ogni tipo di orecchio. La struttura che regge tutto è in metallo, solida ma allo stesso tempo leggera. Le cuffie possono essere trasportate facilmente perché ripiegabili, ma restano comunque molto ingombranti.

Passando all’aspetto tecnico queste sono le caratteristiche:

  • 7.1 Virtual Surround Sound HeadsetOcelote
  • Speaker Driver dimensions: ø44mm
  • Speaker Sensitivity: 119 +/- 3DB
  • Speaker Frequency response: 20~20kHz
  • Headphone Impedance: 50 Ω
  • Speaker Max Input: 100mW
  • Microphone Directivity: omni-directional
  • Microphone Sensitivity: -42 +/- 3 dB
  • Microphone Impedance: 2.2k Ω
  • Microphone Frequency Response: 100 ~ 10,000 Hz
  • Microphone Dimension: 6 x 2,7mm
  • Cable Length: 3 m
  • Connector: USB
  • Weight (w/o cable): 306gr
  • PS4 & PC Compatible
  • LED Lighting FX on earcups

Le cuffie mostrano tutto quello di cui sono capaci. Dotate di due altoparlanti da 40mm con una notevole potenza audio, le frequenze vengono riprodotte in maniera Ocelotefedele e precisa. Un difetto che si nota subito al primo utilizzo, però, è l’eccessiva presenza di basse frequenze che sovrastano gli altri suoni. Problematica comunque risolvibile con il software del quale vi parleremo più avanti. Il collegamento alla sorgente avviene tramite USB, ciò rende le Ocelote Blast compatibili unicamente con Ps4 e Pc. Il cavo non vi creerà problemi data la sua lunghezza di 3m.

OceloteUn’eccellenza che riscontriamo su queste cuffie è il microfono: fin ora il migliore che abbiamo mai provato su un headset da gaming.  La prima chicca del prodotto è la possibilità di poter spegnere o accendere il microfono semplicemente tirandolo giù o riportandolo in posizione verticale (reso possibile grazie ad uno switch che lo accende o lo spegne in base alla posizione). Seconda peculiarità è il filtro anti-pop di livello professionale, che permette di riprodurre la voce in modo eccellente e senza bisogno di urlare o avvicinare il microfono alla bocca. Di certo un microfono così è difficile trovarlo, anche di pari livello su microfoni dedicati o di altri headset.

Ci viene fornito anche un telecomando sul filo, con cui possiamo gestire volume ed eventualmente eliminare l’audio delle cuffie. Attraverso quest’ultima funzione possiamo vedere che, una volta premuto il tasto il cambio, l’abbassamento non sarà drastico, ma avverrà gradualmente, così da non dare quella fastidiosa brusca ripresa/interruzione dell’audio.

Con l’acquisto delle Ocelote Blast è indispensabile il download del software per poterle gestire. Grazie ad esso possiamo andare ad agire sull’equalizzatore al fine di eliminare lo squilibrio delle frequenze e adattarle perfettamente alle nostre esigenze.

Ocelote

Grazie al software è inoltre possibile attivare il mod 7.1 che, non essendo fisico, viene gestito dal programma. La differenza tra l’ascolto classico e il surround viene apprezzata di più quando si vede un film piuttosto che in-game.

Ocelote

Simpatica è anche la possibilità di alterare la voce del microfono in 4 differenti modi: Monster, Cartoon, Uomo o donna. Quest’ultima vi servirà più per fare scherzi ai vostri amici in chat che per altro…

Un tasto dolente è il prezzo, parliamo infatti di 80 euro. Un costo che può sembrare alto ma che al momento dell’utilizzo sicuramente viene ripagato in toto. Seguiteci sul canale You tube di Geexmag sul quale verrà pubblicata a breve una video recensione.

Emergono le prime immagini di uno dei giochi più attesi dagli amanti del genere horror. E’ di oggi infatti la notizia che “Call of Cthulhu”, gioco inizialmente progettato da Frogwares, è stato acquisito da Cyanide Studio ed è FINALMENTE in fase di sviluppo.

Primi dettagli e nuove immagini per Call of CthulhuAbbiamo avuto notizia del passaggio di consegne grazie al nuovo sito ufficiale di “Call of Cthulhu” che, oltre a rendere evidente il cambiamento alla cabina di regia, ci informa che il sito sarà presto disponibile. Lasciando dunque intendere una fase di sviluppo del progetto piuttosto avanzata, anche se non se ne conoscono gli effettivi contenuti già completati.

A far ben sperare tutti gli amanti del genio di H.P. Lovecraft ci sono anche le prime due immagini trapelate dagli studi francesi (peraltro autori di altri grandi giochi quali Styx, Blood Bowl e Space Hulk: Deathwing) che stanno lavorando per far uscire “Call of Cthulhu” per PC, PlayStation 4 e Xbox One nel 2017.

L’utilizzo dell’Unreal Engine 4 permetterà di dare a questo RPG investigativo, con elementi da horror psicologico, lo spessore necessario per poter descrivere al meglio il mondo e l’angoscia partoriti dalla mente del celeberrimo scrittore e poeta americano.Primi dettagli e nuove immagini per Call of Cthulhu

In “Call of Cthulhu”, infatti, il giocatore sarà proiettato su di un’oscura isola ove è chiamato a indagare sulla misteriosa morte di una celebre artista e della sua famiglia. A quanto pare il grosso del gameplay si svolgerà nell’imponente e gotica magione dove ha avuto luogo l’atroce delitto. Quivi il nostro investigatore privato dovrà fare i conti con l’orrore che si cela dietro il brutale massacro, alla ricerca delle risposte che lo condurranno inesorabilmente verso la pazzia che precede irrimediabilmente il ritorno del Grande Antico.

Vi ricordiamo che ancora non vi sono informazioni dettagliate sulla trama del titolo e sul periodo esatto del suo rilascio, mentre è assodato che sarà un titolo multipattaforma. L’unica cosa che si può dire con certezza è che, se manterrà le aspettative degli appassionati, “Call of Cthulhu” sarà un gioco che non vorremmo perdere per nulla al mondo.

 

Abbiamo avuto la possibilità di provare For Honor durante la games week di Milano ed abbiamo provato a fare qualche domanda sul titolo di casa Ubisoft. Di certo c’è che con questa nuova idea la casa francese è riuscita a stupire tutti presentando una IP con delle meccaniche molto interessanti che di certo farà parlare di sé nel futuro. Purtroppo le notizie sono davvero poche perché il gioco è ancora in piena fase di sviluppo.

For HonorFor Honor è la nuova scommessa con cui Ubisoft propone combattimenti multiplayer all’arma bianca e dove sarà importante sia il gioco di squadra che l’abilità individuale nel più classico PvP.

Iniziamo subito dai personaggi che ci verrà data la possibilità di manovrare. Il gioco ci  farà scegliere tra una di tre classi differenti: cavalieri medioevali, vichinghi norreni e samurai; ciascuno dotato di caratteristiche (ed armi) differenti. Per quanto attiene le modalità di gioco invece pare che ci sia una storia in single player e diverse modalità multiplayer.

Ma cominciamo dall’inizio. Come in tutti i grandi giochi Fps (perché non dimentichiamo che la formula è quella dei pilastri del genere), il primo passo da compiere riguarda la scelta della classe del personaggio tenendo conto delle sue abilità e del ruolo che svolgerà nel team. Durante la prova alla Milano Games Week ci è stata data la possibilità di iniziare con uno tra cinque pg preimpostati, appartenenti alla categoria dei cavalieri medioevali. Ricaduta la nostra scelta sull’enorme omone armato di Claymore, il gioco ci ha permesso di familiarizzare con le modalità di attacco e di difesa dell’arma a due mani.

for-honor-duelIn fase di attacco i colpi possono essere sferrati in tre modalità differenti: dall’alto, da destra e da sinistra, con la possibilità di scegliere tra due differenti tipi di attacco, uno più potente e più lento e un altro più veloce e meno dannoso. In fase di difesa, invece, a fare la differenza sarà la posizione in cui decidiamo di tenere la spada che dovrà essere la medesima di chi attacca, al fine di intercettare il fendente in arrivo, inutile dire che se si sbaglia a prevedere la direzione da cui arriva il colpo si subiscono danni.

Elemento di spicco del gamepaly di For Honor è l’incredibile feeling che l’arma restituisce al pad rendendo ogni duello al contempo tattico, rapido ed oltremodo cruento al tempo stesso.

La demo di For Honor cui abbiamo avuto il piacere di giocare alla Milano Games Week, ci ha permesso di provare la modalità multiplayer della conquista, in cui due squadre di quattro giocatori ciascuna,FH_screenshot1 devono conquistare un fortezza composta da 3 zone di cui due laterali (tendenzialmente più sgombre) ed una centrale, dove si concentra la battaglia più cruenta. Il tutto condito da numerosi  Bot che rallentano nella conquista. Lo scopo è quello di raggiungere 1000 punti, superati i quali, si ha la possibilità di attaccare il team avversario e di non dargli più la possibilità di respawn. Alla fine quindi vince la squadra che riesce ad avere almeno un guerriero ancora in piedi dopo i fatidici 1000 punti.

In definitiva, dunque, For Honor ci è apparso come un prodotto con idee interessanti e basi solide. I richiami alle meccaniche di gioco proprie degli Fps classici trasposti in salsa medioevale rendono questa IP una delle più promettenti del prossimo futuro per gli amanti del genere.

Vi ricordiamo che ancora non è prevista una data di uscita per For Honor data che è ancora in fase di sviluppo, unica certezza pare essere la sua natura di esclusiva per Play Station 4.

Gennaio è passato e come al solito non è stato un mese ricco di grandi novità o pubblicazioni di titoli interessanti se non alcuni DLC, il mese di Febbraio invece ci darà la possibilità di mettere le mani su titoli più o meno attesi.

UscitaSi parte subito con la pubblicazione del primo DLC per Call of Duty Black ops III, si tratta di Awakening che sarà disponibile a partire dal 2 Febbraio su ps4 e successivamente sulle altre piattaforme tranne Xbox 360 e ps3. In questa espansione ci vengono offerte 4 nuove mappe per il multiplayer e una nuova modalità zombi.

Gli appassionati delle saghe giapponesi dovranno segnare sul calendario il 4 febbraio in uscita ci sono due titoli molto interessanti di Bandai Namco. Stiamo parlando di Digimon Story in uscita per Ps4 e Ps-Vita e Naruto Shippuden: ultimate ninja storm 4, il primo è un Rpg action caratterizzato da scontri a turni e la possibilità di poter allevare i Digimon presso la nostra fattoria. Il secondo basato sulla famosa serie manga di ninja che ci farà rivivere la lotta contro Madara, offrendo un gioco rivoluzionato con colpi di scena ben riusciti e un gameplay rivisto.

Il 5 febbraio è una data che interessa i PC gamer con l’uscita di Xcom 2, strategico per pc molto apprezzato da critica e pubblico annunciato durante l’E3 del 2015.

Facciamo un balzo di 4 giorni per arrivare al 9 Febbraio dove sarà rilasciato Unrevel interessante platform dalle meccanicheuscita particolari dove interpretiamo il ruolo di un pupazzo di lana che lascia dietro di se un filo rosso che viene sfruttato nel gameplay per superare i vari stage. Il gioco  di casa EA sarà giocabile su next gen e PC.

Non sapete cosa regalare a San Valentino cosa c’è di meglio di un picchiaduro old style come Street Fighter 5, in uscita il 16 Febbraio per Ps4 e PC. In questo capitolo a detta degli sviluppatori è stata dedicata grande attenzione alla caratterizzazione dei personaggi più che al roaster iniziale, poichè quest’ultimo verrà implementato con DLC gratuiti. Vedremo se la lunga attesa attesa verrà ripagata.

uscitaConcludiamo in bellezza il mese con Far cry Primal il titolo stande alone di Ubisoft che ci trasporta dalle terre del Kyrat indietro nel tempo fino al paleolitico dove minuti di armi rudimentali ci troveremo a fronteggiare le difficoltà e le sfide quotidiane che un uomo di quei tempi doveva superare per sopravvivere. Il titolo è in uscita il 23 febbraio per Ps4 e Xbox One, successivamente arriverà anche per PC.

Insomma Febbraio si prospetta abbastanza interessante, fateci sapere cosa acquisterete o se non c’è nulla che attiri la vostra attenzione.

Siamo riusciti a mettere le mani su The Division, uno dei giochi più discussi degli ultimi anni, ed abbiamo trovato un gioco diverso da quello presentato, sopratutto per quello che riguarda il comparto grafico. Che il progetto di casa Massive Interactive sia troppo ambizioso anche per loro? Il gioco mostra delle meccaniche particolari mischiando lo sparatutto con elementi da gdr. Chi si aspetta un fps classico, non troverà ciò che si aspetta ma qualcosa di totalmente rivoluzionario.

division

In “The Division”, infatti, ai colpi che mettiamo a segno in base a quelle che sono le nostre abilità verrà assegnato un punteggio che andrà a danneggiare il nostro avversario, quindi un colpo in testa al divisionnemico non farà un “headshot”, ma un danno critico. I danni quindi sono attribuiti non solo in relazione all’arma che viene utilizzata, ma anche alle capacità di chi le utilizza.

Se, da un lato, questa formula innovativa potrebbe far nascere un nuovo genere, rischia invece di risultare snervante e poco piacevole per chi invece è abituato a giochi con meccaniche più classiche e che quindi si aspettano determinate reazioni alle proprie decisioni e azioni. Le meccaniche gdr infatti rendono molto più tattica l’azione e, di conseguenza, il gioco stesso diviene più strategico e ragionato.

divisionLa grafica di questo titolo, come già anticipato, non è quella mostrata ai vari E3 ai quali questo titolo è stato mostrato, ma mantiene comunque un discreto livello qualitativo, che però non può essere ritenuto sufficiente dato le premesse che Ubisoft aveva posto per The Division. Salta infatti subito all’occhio la mancanza di riflessi, i modelli dell’ambientazione lasciano molto a desiderare e l’aspetto complessivo del gioco sembra essere sfocato per la mancanza di dettagli e texture di livello.

 

C’era anche Horizon: Zero Dawn al games week che si è tenuto a Milano e noi di Geexmag abbiamo potuto godere della presentazione del nuovo titolo di casa Guerrilla Games. Ci è stato mostrato subito un video introduttivo del gioco che fa da apertura alla storia che il titolo vuole raccontarci e, da quanto visto, il giocatore viene catapultato in un mondo futuribile in cui, per ragioni ancore ignote, è venuta a mancare l’elettricità e le macchine e la natura hanno preso il controllo del mondo.

dawnDopo questo breve video introduttivo di Horizon zero dawn ci è stata mostrata la sequenza in game già fatta vedere durante l’E3; la peculiarità del gioco, così come sottolineata dal produttore, è quella di essere un open world dove l’esplorazione potrà avvenire senza caricamenti tra una zona e l’altra. E’ di pochi giorni fa anche la notizia che per gli spostamenti sarà possibile usare le macchine presenti nel mondo di gioco, inoltre i ragazzi di Guerrilla Games hanno tenuto a sottolineare che il titolo non è un Fps classico, ma ogni azione va fatta pensando alle conseguenze che l’azione avrà nel mondo di gioco.

Passiamo adesso ad analizzare il sistema di combattimento di Horizon: Zero Dawn. Inutile dire che le nostre armi saranno, solo all’aspetto, molto rudimentali zeroperché se pur di antica concezione,  potranno godere di tutte le tecnologie che gli uomini avevano sviluppato fino a quel momento facendo a meno dell’elettricità. Nella sequenza di gioco che abbiamo visto, lo scontro avveniva contro un robot-dinosauro dalle dimensioni notevoli e notiamo subito che il giocatore non inizia a scagliare frecce a caso contro il robot, ma tenta di capire i punti deboli del bestione per sfruttarli a suo vantaggio. A quanto pare sarà possible “smontare” i nemici indeboliti: in quest caso il nostro alter ego riuscirà a staccare l’arma che equipaggia il nostro avversario per poi sfruttarla a suo vantaggio.

Dal punto di vista grafico il gioco, se pur ancora in fase di sviluppo, mostra un bello scenario con texture sulle quali il lavoro da fare è ancora tanto ma i modelli poligonali sono già di un ottima fattura. Nonostante ciò la base di partenza sembra essere davvero molto promettente: gli animali-robot  presenti nel mondo di gioco sembrano essere ben caratterizzati e gli spazi che ci circondano hanno una vegetazione fitta e ben costruita.

Vi ricordiamo che Horizon: Zero Dawn è in uscita nel corso del 2016 ed è un’esclusiva temporale per Play Station 4.