Deliver Us The Moon è un gioco nato nel 2018 con scarsi risultati; fu definito, infatti, un gioco incompleto. Nonostante le dure accuse la casa produttrice KeokeN decise di seguire un percorso alternativo trovando l’accordo con Wired Productions come publisher. Oggi ci troviamo a parlare della versione completa del gioco rilasciata su PlayStation 4 ed Xbox One.

Deliver us to the moon

Storia

La storia di Deliver Us The Moon racconta di un futuro 2054 in cui le risorse primarie sul pianeta Terra sono esaurite causando crisi nella civiltà umana, ma allo stesso tempo grande voglia di riscatto: ciò spinge l’uomo alla ricerca di nuove fonti sul suo unico satellite naturale. Le potenze mondiali decidono dunque di riunirsi e fondare la WSA (World Space Agency), con l’obiettivo di trovare una nuova fonte di energia e inviarla sulla Terra.

Nei primi anni lo scambio Luna-Terra funziona in maniera egregia, ma l’arrivo di un improvviso blackout fa perdere qualsiasi comunicazione con la base lunare; questo determina una repentina crisi terrestre per mancanza di risorse.

Deliver us to the moon

La soluzione al problema è quella di inviare un’astronauta sulla Luna nella speranza di riattivare lo scambio di materia e capire la causa di questo arresto inaspettato. Cosa è Successo? Dove sono finiti tutti i tecnici e scienziati della WSA?? Riuscirà il nostro astronauta a salvare il pianeta Terra? Troveremo ogni risposta alle nostre domande iniziando la nostra missione.

La storia di per sé risulta essere molto affascinante e spinge l’interesse del giocatore verso la scoperta del finale; il tutto accompagnato da una buona ricerca di collezionabili in ogni angolo delle stanze. Ciò risulta funzionale ed essenziale per approfondire la lore del gioco, rendendo la storia ancora più ricca di dettagli.

Deliver us to the moon

Gameplay

Deliver Us The Moon avrà inizio in una base spaziale sulla Terra, dove saremo costretti ad eseguire rapidamente la sequenza di lancio del nostro unico razzo rimasto prima che una tempesta di sabbia lo distrugga facendo svanire anche l’ultima speranza per l’umanità. In questo livello, che ci farà da tutorial, si apprenderanno i comandi del personaggio, il grado di interazione con gli oggetti circostanti e la modalità per risolvere gli enigmi.

La risoluzione risulta essere intuitiva e spontanea; ad ogni porta bloccata da codici corrisponderà un blocco note giallo in una stanza vicina con su scritto il codice. Mentre in altri casi dovremo servirci del nostro fidato drone-“ciclope” ASE introducendolo nei condotti di aerazione (facilmente riconoscibili dalla loro forma inconfondibile e colore giallo) e raggiungendo il punto di sblocco per aprirci i diversi passaggi.

Deliver us to the moon

Particolare rilievo è meritato dai movimenti del personaggio, i quali sono sviluppati egregiamente; soprattutto se si considera la difficoltà nel dover rappresentare le condizioni fisiche presenti sul suolo lunare (in particolar modo l’assenza di gravità). Il tutto è stato poi integrato sapientemente ai cambi di prospettiva (dalla terza alla prima e viceversa) nelle diverse situazioni.

Tutto il gioco si svolgerà in aree più o meno ampie ma pur sempre limitate. Al contrario sarebbe stato molto più apprezzata la creazione di vere e proprie aree aperte (in stile più open world), così da favorire l’esplorazione e la libertà d’azione. Ciò avrebbe inoltre contribuito a migliorare ancora di più il tipo di atmosfera che il gioco vuole creare e che ci accompagnerà per tutte le 4/6 ore per completare il gioco (con la durata variabile in base a quanto decideremo di soffermarci a cercare i vari collezionabili).

Nel complesso, dunque, il gameplay di Deliver Us The Moon non risulta essere particolarmente solido o vario; ma il tutto viene scalzato dalla sua ambientazione, dalla grafica e dall’uso attento delle colonne sonore. Infatti questi elementi rendono molto più scorrevole, e meno pesante, lo svolgimento fino alla conclusione della storia. Questo soprattutto grazie al nostro essere completamente soli, cosa che favorisce ancor più l’atmosfera ricercata dagli sviluppatori.

Deliver us to the moon

Grafica

È proprio la grafica di Deliver Us The Moon, o meglio ancora il comparto tecnico in generale, a lasciare piacevolmente impressionati; questo pur essendo un gioco indie (con nulla da invidiare a giochi tripla A). Il personaggio è stato sviluppato sia in prima che in terza persona con dettagli piuttosto precisi. I paesaggi lunari si lasciano ammirare con piacevolezza e innescano nel giocatore una sensazione di immedesimazione nello svolgimento della missione. Un altro aspetto fondamentale è l’audio: il team è stato in grado di sfruttare il silenzio presente sulla superficie lunare per creare un’atmosfera unica e rilassante.

Call of Duty Modern Warfare 2 ritorna in versione HD completamente rimasterizzata con una delle più celebri esperienze per giocatore singolo; incluso gratuitamente lo speciale tema “Ghost” Digital Bundle per Call of Duty: Modern Warfare e per Call of Duty: Warzone!

Una delle esperienze narrative più iconiche e di maggior successo nella storia dei videogiochi è tornata; Call of Duty: Modern Warfare 2 Campaign Remastered, un miglioramento a tutto tondo della celebre esperienza per giocatore singolo. Il gioco è ora disponibile per PlayStation 4 su PlayStation Network, mentre sulle altre piattaforme è disponibile il pre-acquisto. Il gioco include l’intera campagna con incredibili effetti visivi in alta definizione: una risoluzione fino a 4K e supporto HDR su console; un framerate illimitato e supporto monitor su PC ultrawide.

Call of duty modern warfare 2

Pubblicato da Activision, Call of Duty: Modern Warfare 2 Campaign Remastered offre la risoluzione e i dettagli migliorati, animazioni rinnovate, audio rimasterizzato e molto altro ancora. In questa celebre esperienza, originariamente sviluppata da Infinity Ward e ora ri-masterizzata da Beenox, i giocatori si arruolano come membri della Task Force 141 e Operatori Tier 1 in una serie mozzafiato di missioni per salvare il mondo dalla distruzione. In questa intensa esperienza narrativa ritornano “Cliffhanger”, “Takedown”, “No Russian” e molto altro.

Call of duty modern warfare 2

La campagna di Modern Warfare 2 è stata incredibile. Ricordiamo tutti l’impressione che la storia ci ha lasciato. Questa campagna è stata davvero speciale e ringraziamo Infinity Ward per aver creato un’esperienza così straordinaria”, ha dichiarato Thomas Wilson, Co-Studio Head di Beenox. “Ripristinare e rimasterizzare questa campagna per una nuova generazione di giocatori è stato per il nostro team un lavoro fatto con amore. Volevamo assicurarci che le sensazioni e la potenza della narrazione fossero rappresentate accuratamente con elementi visivi in alta definizione e con la più recente audio fidelity”.

Call of duty modern warfare 2

Call of Duty: Modern Warfare 2 Campaign Remastered è ora disponibile su PlayStation. Coloro che l’acquisteranno, riceveranno gratuitamente insieme all’acquisto anche l’Underwater Demo Team Classic Ghost Bundle per Call of Duty: Modern Warfare, tra cui la skin UDT dell’operatore Ghost ispirata al livello della campagna “L’unico giorno facile…era ieri” caratterizzato da un movimentato tentativo di salvataggio di ostaggi da una piattaforma petrolifera al circolo polare artico.

Call of duty modern warfare 2

Oltre alla skin dell’operatore Ghost, i giocatori riceveranno anche due progetti di armi, un portafortuna per arma, una nuova mossa finale, una battuta, una scheda telefonica animata, un emblema e due Battle Pass per i salti di livello, tutti per accesso immediato su Call of Duty: Modern Warfare e nel più recente Call of Duty: Warzone.

I giocatori possono pre-acquistare Call of Duty: Modern Warfare 2 Campaign Remastered per le altre piattaforme e ricevere subito l’Underwater Demo Team Classic Ghost Bundle per Call of Duty: Modern Warfare insieme alla skin UDT dell’Operatore Ghost.

Lo studio di Team Ninja è riuscito nell’intento di creare una nuova serie di grande successo basandosi sui Souls Like ma al contempo creando qualcosa di unico e nuovo; eccoci infatti a parlare del nuovo Nioh 2 dopo averlo giocato in maniera approfondita.


Storia

Nioh 2 ci riporta in Giappone, questa volta però circa trent’anni prima degli eventi che hanno visto protagonista William e la sua lotta contro Kelley verso la fine del periodo Sengoku. In questo caso ci troviamo sempre nell’ambito del celebre periodo, ma per l’esattezza nella fase di occupazione ed unificazione del Giappone da parte di Oda Nobunaga. Il nostro nuovo protagonista, totalmente personalizzabile nel minimo particolare, è l’erede di un’antica spada creata con l’Amrita per sconfiggere gli Yokai; inoltre risulta essere parte di una nuova specie di Metamorfici (nel nostro caso abbiamo sangue Yokai) introdotta in questo titolo.

Nioh 2

L’intera storia andrà a dipanarsi attorno alle mire espansionistiche di Nobunaga, per il quale ci troveremo a combattere, a nuovi e vecchi compagni che avremo modo di conoscere; ultima, ma non per importanza, una misteriosa creatura causa della morte di nostra madre e che sembra essere particolarmente interessata alla spada di Amrita. Il tutto riuscendo sempre a mantenere vivo l’interesse del giocatore grazie ad un’ottima narrazione non priva di colpi di scena e momenti di risalto.

Senza voler nulla togliere alla narrazione e storia principale di Nioh 2 è essenziale dare enfasi, e soprattutto valore, al lavoro degli sviluppatori nella costruzione della lore del gioco. Il gioco è infatti intriso di folklore e mitologia giapponese che può essere approfondito attraverso un sistema di classificazione di Yokai, Spiriti Guardiani e personaggi nel quale trovare descrizioni ed a volte anche utili consigli per la battaglia. Infine anche i vari oggetti di gioco presenteranno una loro descrizione molto spesso basata su effettive credenze o riferimenti storici.

Nioh 2

Details


Dreams è un gioco, se così si può definire, sviluppato da Media Molecule (il “se così si può definire” è perché chiamarlo gioco è davvero limitativo..). Forse ricorderete il team di sviluppo per i vari LittleBigPlanet.

Noi ne avevamo già parlato nella nostra anteprima dedicata al titolo in versione Early Access  al MGW19 ma adesso, finalmente, il gioco è disponibile liberamente per l’acquisto nella sua versione completa. Se puoi sognarlo, puoi farlo. Questo è il mantra che dovrebbe accompagnare ognuno di noi nella vita quotidiana e che rappresenta, a tutti gli effetti, la base portante di questa piccola grande meraviglia sandbox. Dreams ci permette di creare, condividere giocare, senza alcun tipo di limitazione eccezion fatta per la nostra originalità.

Su Dreams il gioco lo creiamo noi stessi. Possiamo mettere in concreto tutte le nostre idee creando qualcosa di veramente unico e spettacolare. Il gioco ci venne presentato come una rivoluzione, come qualcosa di mai visto. E signori e signore è davvero così, non ci sono limiti. Si può creare qualunque cosa si voglia e di qualunque genere.

Vuoi creare un tuo videogioco? Puoi farlo. Ma non si limita solo a quello, puoi creare cortometraggi, disegni, sculture, insomma tutto.

La filosofia di Dreams

Al giorno d’oggi vediamo uscire sempre più giochi open world, prodotti capaci, a volte, di farci immergere in un mondo che non è il nostro ma dove vorremmo tanto vivere. Dreams lo si può vedere come un open world, ma non come gli altri. Negli altri giochi siamo rinchiusi comunque in un mondo prestabilito, qui saremo completamente liberi da tutto. Noi creiamo i nostri confini, noi creiamo dove vogliamo immergerci. Ed è proprio questa la filosofia di Dreams: noi ti diamo i mezzi, tu usali per sbizzarrirti, per dar sfogo ai tuoi desideri e ai tuoi sogni! Ed è qualcosa di semplicemente magnifico.

Se puoi sognarlo, puoi farlo. Questo è il mantra che dovrebbe accompagnare ognuno di noi nella vita quotidiana e che rappresenta, a tutti gli effetti, la base portante di questa piccola grande meraviglia sandbox. Dreams ci permette di creare, condividere giocare, senza alcun tipo di limitazione eccezion fatta per la nostra originalità.

 

Ma in cosa consiste esattamente Dreams?

E’ un gioco che permette di creare giochi e ogni altro contenuto audiovisivo. Pad alla mano, siamo guidati passo passo da diverse sessioni introduttive. In primo luogo, dobbiamo creare il nostro Spiritello, che svolge la funzione di vero e proprio puntatore per selezionare le diverse opzioni e i differenti elementi per creare un determinato scenario. Successivamente veniamo introdotti a quella che è la Base Onirica, una sorta di hub centrale completamente personalizzabile e visitabile anche dagli altri giocatori. Al di là delle apparenze, posso assicurarvi che il titolo è veramente molto più di quel che sembra, e offre al giocatore libertà pressoché assoluta e sconfinata.

Dal menù principale di Dreams possiamo poi scegliere tra Viaggio tra i Sogni Creazione Onirica. Con la prima modalità è possibile visitare le Creazioni – anche dette Sogni – degli altri giocatori, e dunque sperimentare ciò che la fantasia e la capacità degli altri utenti è stata in grado di generare. Vi possiamo assicurare che si riesce a trovare davvero di tutto. Dalle avventure decisamente poco ispirate, della manciata di qualche minuto e dal risvolto più tragicomico che altro, fino ad esperienze davvero valide appartenenti ai generi più diversi. Abbiamo infatti platform, shooter tributo a Space Invaders, action a tema fantasy e gli immancabili horror in prima persona (a tal proposito, vi segnalo la presenza del teaser trailer del cancellato Silent Hills, P.T. ricreato in maniera a dir poco maniacale). Davvero, la sorpresa è dietro l’angolo: è possibile imbattersi, persino, in personali reinterpretazioni dei brand più famosi tra cui Dark Souls, Zelda e Crash Bandicoot. Ovviamente, la qualità di molti di essi non è tra i migliori e si tratta di creazioni prettamente amatoriali, ma non mancano numerosi giochi in grado di stupire.

Vero fulcro centrale di Dreams è, tuttavia, la già citata Creazione Onirica. In questa modalità possiamo infatti creare pressoché ogni cosa sfiori la nostra mente previa, ovviamente, la giusta formazione. Dico questo perché, nonostante le apparenze, dare vita alle nostre fantasie è decisamente complesso. Tutto si basa, infatti, sulla padronanza degli strumenti a nostra disposizione, inseriti in un sistema di creazione talmente ampio e vario da risultare sconfinato. Anzitutto, possiamo creare oggetti, scolpirli, colorarli ed animarli.

Attraverso i connettori logici, siamo in grado di sviluppare diverse interazioni: ad esempio, impostare un ponte o una piattaforma che si abbassano o si alzano quando viene premuto un pulsante. Tramite appositi strumenti, è poi possibile animare determinati oggetti che abbiamo deciso di inserire nello scenario, come piattaforme o altri personaggi, facendogli seguire pattern predefiniti. Ma questa è solo la punta dell’iceberg di un sistema che si rivela molto più complesso del previsto.

A tal contesto, ci viene in aiuto il Laboratorio dei Sogni. In questo luogo abbiamo accesso a ogni sorta di tutorial, che ci guidano nella creazione della nostra personale esperienza ludica. Si parte da spiegazioni riguardo il controllo della telecamera, il posizionamento e il ridimensionamento degli oggetti. Si passa poi al rivestimento e alla colorazione degli stessi e alla loro rifinitura. Una volta acquisita la giusta esperienza, si può pensare di passare a vere e proprie lezioni di level design sound design, che permettono di dare una struttura più organica e articolata ai mondi di gioco. Ma non finisce qui: se si vuole ottenere un buon risultato, è anche necessario capire come personalizzare il personaggio che si vuole rendere protagonista, creandolo magari da zero o ispirandoci a volti ben più noti e conosciuti. Non dimentichiamo poi i tutorial dedicati al gameplay dei personaggi, così da dotarli di mosse speciali e abilità uniche.

Cosa sarebbe poi un videogioco senza il concetto di salute danneggiamento? Ebbene, in Dreams c’è un tutorial appositamente dedicato all’argomento, l’implementazione del quale è condizione necessaria per la riuscita di un buon gioco. Ovviamente, è importante anche dotare le nostre ambientazioni della giusta atmosfera, accompagnata magari da un corretto utilizzo delle luci. Per rendere una determinata creazione giocabile più volte e invogliare i giocatori a fare sempre meglio, si potrebbe poi pensare di implementare un sistema di punteggi numerici e a tempo. Dobbiamo anche curare stilisticamente la nostra scena con una certa dose di accortezza, in modo da renderla più viva ed unica che mai. Insomma, le possibilità sono davvero infinite, così come numerose sono le tecniche da dover padroneggiare prima di ottenere un risultato soddisfacente. Dire cosa si potrebbe fare e cosa no, in Dreams, sarebbe davvero riduttivo. Possedendo la giusta dose di pazienza, fantasia e immaginazione, è potenzialmente impossibile incontrare limiti.


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Digital Extremes ci porta finalmente alcune notizie aggiuntive sui nuovi aggiornamenti in arrivo su Warframe e, ultimo ma non per importanza, anche la data ufficiale del Tennocon 2020, il maxi-evento dedicato unicamente a questo titolo.

Due nuovi aggiornamenti

Partiamo innanzitutto dai contenuti in arrivo su Warframe ed annunciati Venerdì durante il Devstream 138; avremo infatti ben due aggiornamenti chiamati rispettivamente Operation Scarlet Spear e The Deadlock Protocol. Il primo sarà incentrato principalmente sul vero e proprio arrivo dei Sentient nel Veil Proxima e questa “operazione” avrà come centro nevralgico un nuovo HUB dedicato, oltre a portare una nuova arma Sentient dotata di due modalità di fuoco. Il secondo aggiornamento sarà invece dedicato maggiormente ai Corpus ed al loro nuovo piano, oltre che portare nuove armi (un fucile ed una gunblade) ed il primo nuovo Warframe del 2020, Protea. Infine, sempre con The Deadlock Protocol i tileset Corpus verranno rimasterizzati!

Warframe Devstream

Tennocon 2020

Digital Extremes ha finalmente annunciato anche la data ufficiale per il Tennocon 2020, convention annuale che si svolge solitamente nel mese di Luglio in Canada. Quest’anno il Tennocon è stato infatti organizzato per l’11 Luglio. Nel caso foste interessati ad acquistare i biglietti vi consigliamo di prenotarvi tramite questo sito così da ricevere una notifica non appena saranno resi disponibili per l’acquisto.

Il “Sound Team”

Durante il Devstream hanno fatto la loro comparsa anche i membri addetti al sound design di armi, effetti e quant’altro, i quali hanno mostrato i molti aspetti ed il lavoro che si cela dietro un effetto sonoro. Il tutto applicato alla nuova Protea, alle nuove armi (ed a quelle già introdotte come il Kuva Bramma), alla realtà del Railjack e tanto altro!

 

Potrete inoltre trovare notizie aggiuntive sul Devstream 138 di Warframe a questo link.

L’11 Febbraio un nuovo Prime Vault è stato rilasciato su Warframe; si tratta infatti del ritorno dei “rappresentanti” della vita e della morte, rispettivamente Oberon e Nekros Prime. Entrambi tornati nel “Vault”  tempo fa, ora sono nuovamente ottenibili in gioco tramite le rispettive reliquie che ritornano, dunque, a far parte del possibile drop dalle missioni. Di fianco a questi ottimi Warframe rifanno la loro comparsa anche le armi che hanno caratterizzato il loro Prime Access originario, ovvero per Nekros la Galatine ed il Tigris Prime, mentre per Oberon il Sybaris e Silva & Aegis Prime.

Si tratta di due eccellenti Warframe caratterizzati da capacità innate molto particolari; innanzitutto in linea generale Oberon è un Warframe particolarmente incentrato sull’utilizzo in squadra grazie alle sue doti curative ed al buff all’armatura che è in grado di fornire (facendo parte a tutti gli effetti dei personaggi “supporter” presenti in gioco). Qui di seguito potete trovare le sue abilità:

  • Passiva: i Kavat ed i Kubrow alleati ricevono un bonus di link alla salute, armatura e scudi del 25%; inoltre essi guadagnano una rianimazione istantanea per missione.
  • Smite: soncentra energia all’interno di un bersaglio nemico per poi proiettarla all’esterno danneggiando i nemici nei dintorni ed il bersaglio stesso.
  • Hallowed Grounds: santifica il terreno d’innanzi ad Oberon in modo che tutti i nemici che vi entreranno in contatto subiranno danno radioattivo.
  • Renewal: onde curative si irradiano da Oberon ai suoi alleati ricaricando la loro salute nel tempo.
  • Reckoning: solleva i nemici in aria per poi farli schiantare violentemente al suolo; i nemici uccisi hanno una possibilità di rilasciare sfere di salute.

Queste abilità presentano anche una “sinergia nascosta”, infatti gli alleati che ricevono i benefici di Renewal, qualora si troveranno ad entrare nella zona di Hallowed Grounds, riceveranno un bonus all’armatura che parte da un minimo di 200 e può essere aumentato con la potenza abilità di Oberon. Per sfruttare al meglio ogni sua abilità vi consigliamo le seguenti build, la prima ottima contro nemici di livello medio (grazie all’alta potenza sfruttata), mentre la seconda maggiormente incentrata sulla resistenza per affrontare nemici di livello più alto; in entrambi i casi è quasi d’obbligo l’uso di Phoenix Renewal (augment che salverà voi ed i vostri alleati dalla morte una volta ogni 90 secondi) per aumentare di molto le probabilità di sopravvivenza dell’intera squadra:

Passando invece a parlare di Nekros non possiamo assolutamente esimerci dal parlare del suo “vero scopo dalla nascita”, ovvero l’aumentare la quantità di drop (tra risorse e materiali) lasciato dai nostri nemici grazie alla sua terza abilità; questo senza pero dimenticarci del fatto che potenzialmente può essere anche considerato ottimo nel controllo di grandi quantità di nemici, oltre che, in particolari circostanze, essere in grado di fornire buff a sé stesso e ad ogni compagno:

  • Passiva: Nekros si cura di 5 punti salute per ogni nemico che muore in un raggio di 10 metri (questo risulta valido anche nel caso dei vostri Kavat e Kubrow).
  • Soul Punch: un colpo talmente violento da proiettare l’anima del vostro nemico all’esterno danneggiando tutto ciò che essa toccherà.
  • Terrify: scatena il panico tra i nemici facendoli fuggire in preda al terrore e riducendo il loro livello di armatura.
  • Desecrate: consuma i cadaveri dei nemici o parti di essi (particolarmente valido utilizzando armi da taglio, utili per farli in più pezzi) per ottenere loot aggiuntivo.
  • Shadows of the Dead: evoca le ombre dei nemici che hai ucciso per combattere al tuo fianco per un breve periodo.

Anche in questo caso vogliamo proporvi due tipologie di build per questo Warframe, la prima incentrata unicamente sul massimizzare le capacità di Desacrate utilizzando innanzitutto il relativo augment Despoil, il quale converte il consumo di energia di Desacrate in consumo di salute (che viene compensato al meglio da un’alta efficienza e da Equilibrium e Rejuvenation in aggiunta alla sua passiva), ma anche portando al massimo la portata, cosicché nulla potrà “sfuggirvi”. La seconda build va invece a concentrarsi maggiormente su Shadows of the Dead poiché risulta utile per ridurre i danni subiti da Nekros (grazie a Shield of Shadows) ed anche per creare alleati in grado di combattere contro ogni nemico (con moltiplicatori eccellenti grazie all’alta Potenza) o di darvi qualche piccolo aiuto (ad esempio evocando un Artic Eximus potrete usare il suo scudo, oppure evocando un Ancient Healer questo andrà a ricaricare la vostra salute):

Per quanto riguarda le quattro armi avremo di fronte una coppia di armi corpo a corpo di ottimo livello con la Galatine Prime, spada pesante in grado di competere con la Gram (anche se comunque non può definirsi al suo livello) e con la coppia di mazza e scudo chiamate Silva & Aegis Prime, dall’ottimo potenziale grazie ad un danno base di fuoco da non trascurare (specialmente dopo il buff che l’elemento ha subito assieme al rework di Ember) e dotata di una mod associazione che può tornare molto utile. Infine abbiamo il mitico Tigris Prime, fucile a pompa a due colpi che possono essere sparati contemporaneamente o dilazionati e che di base rappresenta una delle armi in grado di infliggere più danni contro bersagli singoli (unica pecca dell’arma che volendo eventualmente può essere compensata in parte sostituendo Blunderbluss con Seeking Fury all’interno della build qui di seguito); ultimo, ma non per importanza, il Sybaris Prime, fucile a raffica dall’alto potenziale offensivo, specialmente se corredato da una build virale.

 

Nel caso preferiate non aspettare per ottenere ogni singola parte per costruire entrambi i Warframe e le quattro armi Prime contenuti in questo Prime Vault sarà altresì possibile acquistare i seguenti pacchetti:

PACCHETTO DOPPIO OBERON E NEKROS PRIME:
– 1200 Platinum
– Warframe Oberon e Nekros Prime
– Silva & Aegis Prime
– Sybaris Prime
– Tigris Prime
– Galatine Prime
– Syandana Sukira Prime
– Sugatra Aroka Prime
– Syandana Uru Prime
– Armatura Acanthus Prime
– Glifi Oberon e Nekros Prime

Warframe

PACCHETTO OBERON PRIME:
– 400 Platinum
– Warframe Oberon Prime
– Silva & Aegis Prime
– Sybaris Prime
– Syandana Sukira Prime
– Sugatra Aroka Prime
– Glifi Oberon Prime

PACCHETTO NEKROS PRIME:
– 400 Platinum
– Warframe Nekros Prime
– Tigris Prime
– Galatine Prime
– Syandana Uru Prime
– Armatura Acanthus Prime
– Glifi Nekros Prime

 

Inoltre, nel caso in cui vi interessino unicamente gli splendidi accessori contenuti in questo Prime Vault sarà possibile acquistare singolarmente i due pack di accessori:

PACCHETTO ACCESSORI OBERON PRIME:
– 200 Platinum
– Syandana Sukira Prime
– Sugatra Aroka Prime

Warframe

PACCHETTO ACCESSORI NEKROS PRIME:
– 200 Platinum
– Syandana Uru Prime
– Armatura Acanthus Prime

Warframe

Journey to the Savage Planet è il nuovo titolo prodotto dai Typhoon Studios, studio creato da ex dipendenti Ubisoft, EA e WB Games. Si tratta di un “Metroidvania” in prima persona ambientato in un selvaggio pianeta alieno tutto da scoprire e “tutto da ridere”.

Trama

Journey to the Savage Planet ci porta in un futuro distopico in cui la Terra è pressoché inagibile ed il futuro dell’umanità è ormai unicamente affidato alle Mega Corporazioni ed alla loro ricerca di un nuovo pianeta da colonizzare. Il nostro protagonista lavorerà non per la prima, né per la seconda o per la terza di queste “superpotenze”; invece ci ritroveremo a lavorare per la “quarta migliore compagnia di esplorazione interstellare”: la Kindred Aerospace. Il pianeta a noi affidato, chiamato AR-Y 26, deve essere esplorato allo scopo di verificarne la validità per un futuro insediamento umano nasconde però ben altre sorprese.

A discapito di quanto rilevato dalle prime scansioni, infatti, sembrerebbero esserci tracce di forme di vita intelligente e per questo il nostro compito diventerà praticamente sin da subito quello di carpire più informazioni possibili addentrandoci al contempo nei meandri di questo singolare pianeta. Il tutto senza però dimenticarci dell’importanza di scoprire e catalogare qualsiasi cosa ci si parerà di fronte durante il nostro avanzamento nella trama semplice e lineare (ma non per questo priva di qualche piccola sorpresa).

L’elemento caratteristico del titolo (e che gli dona maggior pregio), però, non è esattamente la trama in sé, quanto piuttosto il tipo di narrazione impiegata assieme allo stile comico assunto (con un bel miscuglio tra satira grottesca, giochi di parole e le più semplici e classiche battute su ogni tipo di deiezione). In Journey to the Savage Planet, infatti, ogni dettaglio è stato pensato con lo scopo di far divertire l’utente facendo in modo di non rendere mai nessun compito neanche minimamente noioso. Sarete così praticamente invogliati a scoprire ogni linea di dialogo, mail, descrizione di flora e fauna o corti pubblicitari per farvi due risate e vedere quanto il gioco ha da offrire.

Journey to the Savage Planet

Gameplay

Journey to the Savage Planet si configura all’interno del sottogenere dei cosiddetti “Metroidvania”, ovvero giochi caratterizzati da una vasta mappa più o meno interconnessa su più livelli, ma con diverse aree (segrete o utili all’avanzamento) irraggiungibili se non dopo aver recuperato determinate abilità o gadget. In particolare la nostra avventura avrà inizio avendo come unica dotazione una pratica “esca” creata con “la risorsa di sostentamento numero quattro dell’universo” e poco dopo riceveremo “lo strumento più utile per un colonizzatore”, ovvero la pistola. Pensate che in partenza non disporremo neanche del carburante sufficiente per tornare indietro!

Da questo momento in poi avanzeremo alla ricerca di risorse per poter creare nuovi gadget (come il jet-pack o un rampino) e risorse meno “uniche” per poter potenziare quelli già ottenuti, pistola compresa. Spesso, però, le possibilità di potenziare questi elementi saranno bloccate dal cosiddetto “livello ricercatore” che potremo aumentare semplicemente compiendo determinate missioni secondarie. Il tutto muovendoci all’interno di tre macro aree, più una extra, con differenti biomi e varie tipologie di flora e fauna da scansionare per completare il nostro “Kindice“.

Potremo inoltre imbatterci di frequente in diversi tipi di collezionabili, alcuni più utili (come potenziamenti per la salute o risorse per potenziare i gadget) ed altri importanti soprattutto ai fini della “lore”. Molti di questi collezionabili potrebbero essere semplicemente nascosti dietro una pianta, richiedere scontri con determinate creature, affrontare sequenze di platforming o magari semplicemente di compiere un pizzico di esplorazione in più, spesso, però, senza riuscire a capire se ciò che ci viene in mente da fare è effettivamente ciò che va fatto. Questo però sempre tenendo in conto che si tratta di un pianeta selvaggio, e come tale sa essere spietato, che sia per le varie creature che vi si annidano (molte delle quali spesso da affrontare colpendo i classici “punti deboili luminescenti”), boss inclusi, o per la semplice caduta da altezze letali.

Journey to the Savage Planet

Longevità

Veniamo adesso, purtroppo, alla nota dolente di Journey to the Savage Planet, ovvero la durata; complessivamente il gioco può essere infatti completato al 100% in poco meno di 10 ore! Questo contando però che focalizzandosi unicamente sul proseguire senza soffermarsi troppo sull’esplorazione porterà ad una drastica riduzione di queste ore (anche considerando l’esistenza di un “achievement” che richiede il completamento del gioco in meno di quattro ore, cosa fattibile anche in un’ora circa scegliendo “la via più facile”). Tutto ciò può essere aumentato considerata la possibilità di giocare in cooperativa con un amico ripercorrendo insieme l’intero gioco principale da zero, oppure invitarlo direttamente nella partita che avete già iniziato.

Journey to the Savage Planet

Comparto Tecnico

Lo stile grafico “cartoonesco” di Journey to the Savage Planet si addice perfettamente ad un gioco di questo genere e di questo tipo. Anche qualitativamente parlando si tratta di una grafica d’insieme davvero ottima, e dal framerate molto stabile, e spesso con texture molto particolari e dettagliate, specialmente nel caso della flora e fauna “scansionabile” e, quindi, sulla quale ovviamente gli sviluppatori hanno incentrato maggiormente i loro sforzi nel tentativo di caratterizzare al meglio ogni essere vivente.

Di pari livello il comparto sonoro molto dettagliato con ottime voci e doppiaggi in lingua originale, versi unici per ogni creatura e per ogni personaggio che potremo scegliere di usare (cane compreso!) ed un’ottima colonna sonora ad accompagnarci durante la nostra fantastica avventura o durante ogni scontro. Fortunatamente nonostante la grande estensione delle aree di gioco pare non ci siano bug di alcun tipo (o almeno durante la nostra run completa non abbiamo avuto modo di evidenziarne) se non alcuni problemi di compenetrazione con nemici che possono dare qualche problema in determinate occasioni.

Digital Extremes annuncia a sorpresa l’uscita dell’aggiornamento Empyrean per Warframe durante i Game Awards 2019, ed in contemporanea Rising Tides su Console. 

Il momento è finalmente giunto, è arrivato il momento di confrontarsi con un nuovo nemico e nuove tatticheEmpyrean, la nuova espansione pensata per il gioco in cooperativa tra quattro giocatori, é finalmente arrivata! Esplorate le nuove aree aperte nello spazio della Terra, Saturno e Veil Proxima per sperimentare i nuovi combattimenti spaziali tattici a bordo della vostra Railjack. Il tutto sfruttando anche i vostri Archwing e cercando di cooperare al massimo con il vostro team comunicando il più possibile per far fronte ai diversi problemi che vi troverete ad affrontare.

Warframe empyrean
I giocatori su console, nell’attesa dell’arrivo di Empyrean, potranno cominciare a costruire la loro personale Railjack grazie all’aggiornamento Rising Tide (o Alta Marea) cominciando dalla costruzione del Dry Dock all’interno del Dojo per poi cimentarsi nella vera e propria missione di ricostruzione. Potete trovare ulteriori dettagli sull’aggiornamento Rising Tides a questo link.

Empyrean include:

  • Benvenuti sulla Railjack: Empyrean mette i giocatori al comando della nave da guerra serie Sigma: Railjack. Questa nave è completamente personalizzabile esteticamente e dal punto di vista tattico, può essere migliorata e rappresenta il fulcro di tutte le prossime missioni
  • Riunite il vostro Team: questa fase di Empyrean è studiata ed ottimizzata per il gioco in cooperativa; i giocatori più solitari potranno comunque giocare a questa nuova espansione ma attualmente la difficoltà ed il grado di progressione é bilanciato per un team completo. Nel corso del prossimo anno verrà ottimizzata al meglio anche per il gioco in singolo assieme a qualche nuova sorpresa.
  • Volo Libero: sarà possibile pilotare la Railjack anche in volo libero senza dover ingaggiare battaglia con altre navi, per poi passare agli scontri una volta pronti.
  • Poteri Railjack: la nuova nave da battaglia include diverse opzioni per poter contrastare gli assalti Grineer, tra attacchi ed abilità uniche, così come manovre speciali!
  • Poteri Warframe: a bordo della Railjack i giocatori avranno una serie di opzioni per rendere gli scontri più esaltanti; questo grazie a poteri unici relativi ad ogni Warframe e tattiche da sfruttare per invadere le navi nemiche ed utilizzarle a vostro vantaggio!

Warframe empyrean

L’espansione Empyrean per Warframe introduce un nuovo sistema di gioco che espande al massimo l’idea di “guerra spaziale”. Dalla semplice scelta del nome della nave, colori e skin fino alla costruzione di armi, armature ed abilità; questo nuovo sistema risulta essere estremamente ricco e profondo, difatti include:

  • Intrinsics: un nuovo sistema di progressione in stile RPG. Il tutto completando missioni ed ottenendo punti Intrinsics da utilizzare all’interno di un sistema di progressione unico!
  • Avionics: rappresentano i “poteri” o “abilità” potenziabili della nave e funzionano esattamente come le abilità dei Warframe, adattandosi ad ogni stile di gioco
  • Componenti: Armi, Motori, Reattori e Scudi
  • Armamenti: dotati di diverse tipologie di fuoco
  • Per dettagli più approfonditi su tutti i sistemi della nuova nave visitate: www.warframe.com/

Warframe Empyrean

La costruzione del Dry Dock e della Railjack può essere completata utilizzando risorse ottenibili gratuitamente tramite le missioni di Warframe o acquistate direttamente attraverso il Market. Infine questa nuova grande espansione dovrebbe giungere nel prossimo futuro anche su PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch.

Una nuova variante Prime va ad aggiungersi su Warframe, corredata da un Prime Access molto interessante.

L’elusiva regina della caccia Ivara Prime è ora disponibile su Warframe per tutte le piattaforme! In aggiunta a questa nuova variante Prime di Ivara ritroviamo due nuove armi Prime: la Baza e le Aksomati, oltre a nuovi accessori (la Syandana Apvada Prime ed il set armatura Ayatan Anasa) ed un nuovo glifo.

Sia Ivara che la Baza e le Aksomati Prime possono essere ottenuti gratuitamente in gioco attraverso le relative nuove reliquie, o, in alternativa, i giocatori possono acquistare l’intero set (assieme a booster per affinità e crediti di 90 giorni) grazie al Prime Access:

  • Ivara Prime: Regale e letale, la versione definitiva per la regina della caccia!
  • Baza Prime: la definizione Orokin per “silenzio letale”.
  • Aksomati Prime: l’elegante coppia di mitra raffinate al meglio.
  • Glifi Ivara Prime.

Ivara Prime

In alternativa i giocatori potranno acquistare il pack di Accessori Ivara Prime contenente:

  • Syandana Apavada Prime
  • Armatura Anasa Ayatan Prime
  • 90-Day Credit Booster
  • 90-Day Affinity Booster

Ivara prime

Il tutto è disponibile da ieri sera per ogni piattaforma: PC, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch!

Lo studio di sviluppo Psyonix ha annunciato che l’aggiornamento Blueprint di Rocket League andrà online il 4 Dicembre per tutte le piattaforme (essendo in attesa delle certificazioni per pubblicarlo su console).

Con il grande successo ottenuto con Rocket League gli sviluppatori continuano il loro costante supporto al titolo con questo nuovo aggiornamento chiamato Blueprint. Qui di seguito potete trovare tutti i contenuti che saranno introdotti:

  • Blueprints e crediti: non appena l’aggiornamento andrà online (circa alle ore 19:00 del 4 Dicembre) tutte le casse e le chiavi saranno sostituite dal nuovo sistema costituito da Blueprint (o schemi) e crediti. A questo link potrete trovare ulteriori informazioni sugli Schemi.
  • Il negozio di oggetti: i giocatori saranno adesso in grado di acquistare una serie di oggetti di gioco disponibili a rotazione.
  • Il Rocket Pass 5: il nuovo Pass andrà online in seguito all’aggiornamento ed ulteriori informazioni verranno rese note la prossima settimana.
  • Ricompense della Stagione 12 ed inizio della Stagione 13: saranno rilasciate le ricompense per la dodicesima stagione ed avrà inizio la tredicesima.
  • Numerose migliorie minori aggiuntive.

Rocket league aggiornamento