In 4K e/o 120 fps, con progressi multipiattaforma nella stessa famiglia di dispositivi e senza alcun costo aggiuntivo per i possessori del gioco per la generazione attuale.

Ubisoft annuncia che le versioni PlayStation®5 e Xbox Series X | S di Tom Clancy’s Rainbow Six® Siege saranno disponibili dal 1° dicembre. Oltre a una serie di miglioramenti, la nuova versione consentirà di giocare in 4K e fino a 120 fps, in base alla modalità scelta dai giocatori (prestazioni o risoluzione). Inoltre, sarà possibile effettuare l’upgrade della propria versione sulla stessa famiglia di dispositivi senza alcun costo aggiuntivo*. Dopo più di cinque anni dall’uscita di Rainbow Six Siege, il lancio sulle console di nuova generazione è un passo importante nel costante supporto del gioco da parte di Ubisoft.

I giocatori attuali su PlayStation®4 o Xbox One potranno mantenere i propri progressi ed effettuare l’upgrade del gioco senza alcun costo aggiuntivo* per la stessa famiglia di dispositivi. Inoltre, sarà disponibile il gioco multipiattaforma sempre nell’ambito della stessa famiglia di dispositivi, che consentirà agli utenti PlayStation®5 di sfidare quelli PlayStation®4 e ai giocatori su Xbox One di fare lo stesso con gli utenti di Xbox Series X | S. Al momento, il cross play tra famiglie di console diverse o tra PC e console non è supportato.

Sulle console di nuova generazione, i giocatori potranno provare tutti i miglioramenti grafici che Rainbow Six Siege ha da offrire. Tali miglioramenti offriranno una serie di opzioni per dare la priorità alle prestazioni o alla risoluzione, sempre che i giocatori siano equipaggiati con un dispositivo compatibile:

  • Risoluzione 4K (PS5, Xbox Series X) / 1080p (Xbox Series S)
  • 120 frame al secondo (PS5, Xbox Series X)
  • Funzionalità del controller DualSense per una maggiore immersione (PS5)
  • Supporto delle attività per le playlist più popolari, così che i giocatori possano immergersi nel gioco più velocemente (PS5)

Per tutte le piattaforme, saranno implementate anche le seguenti funzionalità per offrire una migliore esperienza di nuova generazione:

  • Migliore accessibilità (Opzioni di leggibilità, testo-voce e voce-testo)
  • Avvio rapido (Flusso di accesso ottimizzato, sequenza introduttiva semplificata)
  • Ubisoft Connect (Overlay di Connect su tutte le piattaforme)

Rainbow Six Siege è già disponibile sulle console di nuova generazione con le rispettive versioni per Playstation®4 e Xbox One.

La nuova generazione di hardware fornisce le più recenti tecnologie e funzionalità, e Rainbow Six Siege continuerà a migliorare per sfruttare tutte queste opportunità offerte dalle nuove piattaforme.

PS5 Showcase si è appena concluso e noi di Geexmag siamo qui per ricapitolare tutti i titoli che sono stati mostrati. Oltre ad essere stata una presentazione molto lunga, durata ben 50 minuti, ha ospitato molti prossimi videogiochi next-gen di qualità. E finalmente è stato svelato il prezzo ufficiale di PS5! Senza ulteriori indugi vi lasciamo alla lista completa!

Final Fantasy XVI

PS5 Showcase si apre con il primo trailer di Final Fantasy XVI, svelato da Square Enix tra sequenze di gameplay e una presentazione del setting. Siamo di fronte a quello che sembra a tutti gli effetti un prequel del quindicesimo capitolo, in cui osserviamo antiche battaglie tra Siderei e un probabile antenato della dinastia dei Lucis. Queste sono speculazioni che lasciamo agli appassionati della saga: eccovi intanto il trailer, godetevelo! Vi ricordiamo solo che Final Fantasy XVI sarà disponibile su PlayStation 5 in data da definirsi.

Al momento possiamo soltanto speculare su questo nuovo capitolo della leggendaria serie targata Square Enix anche con la frase messa in didascalia del video: “L’influenza del cristallo controlla il destino del mondo da troppo tempo…“. voi al momento cosa ne pensate?

Spider-man: Miles Morales

PS5 Showcase prosegue mostrando nuovi dettagli per Marvel’s Spider-Man: Miles Morales. In particolare, Insomniac Games ha rilasciato un nuovo gameplay trailer con molte sequenze di combattimento. Il filmato ci presenta immediatamente l’organizzazione criminale contro la quale dovremo scontrarci, intenta ad attaccare un festival. Successivamente l’azione si sposta su un ponte, dove abbiamo modo di ammirare la nuova interfaccia completamente rivisitata rispetto al precedente capitolo, per venire incontro alla più ampia gamma di abilità in possesso del nostro protagonista. Come la sua versione fumettistica, Miles potrà avvalersi di scariche elettriche e diventare invisibile all’occorrenza. Ricordiamo che Marvel’s Spider-Man: Miles Morales sarà disponibile durante le vacanze invernali del 2020.

Di seguito trovate il nuovo trailer gameplay, buona visione:

Hogwarts Legacy

Warner Bros durante l’evento PS5 ha mostrato Hogwarts Legacy, il nuovo titolo ispirato alla famosa saga letteraria di J. K. Rowling. La storia sarà ambientata nel 1800, cioè molti anni prima della trama originale con i nostri classici protagonistiNon si conoscono ancora i dettagli legati al gameplay, ma dal trailer si potrebbe pensare ad un’action GDR. Il comparto tecnico ed estetico sono entrambi di alto livello, almeno per quello che si è potuto vedere fino ad ora. La data d’uscita ufficiale non è ancora stata dichiarata, lasciandoci con un’indicativo 2021. Il gioco non sarà un’esclusiva Sony, ma non si ancora per certo su quali console uscirà.

Call of Duty: Black Ops Cold War

PS5 Showcase continua mostrandoci un gameplay della campagna di Call of Duty Black Ops Cold War, dove abbiamo un’assaggio in anteprima delle meccaniche di gioco, oltre ad una brutale sparatoria con esplosioni ovunque. Il gioco promette molto bene, ed assieme all’annuncio della data di uscita, cioè fine 2020, Activision ci delizia con un’esclusiva versione alpha del titolo in arrivo questo weekend per tutti i possessori di PlayStation 4.

Il titolo uscirà su Playstation 4, Xbox One e PC (tramite Battle.net) il 13 Novembre e successivamente arriverà anche su Playstation 5 ed Xbox Series X.

Di seguito trovate il nuovo video gameplay, buona visione:

Resident Evil Village

Ecco qualcosa che tutti speravano di vedere al PS5 Showcase: un nuovo trailer di Resident Evil Village! Il video sull’ottavo capitolo della serie ci mostra alcune paurose sequenze della trama, tra cui una favola che probabilmente giocherà un ruolo chiave nella narrazione. Purtroppo niente gameplay, ma ci saranno altre occasioni per vedere Ethan di nuovo in azione. Il titolo sarà disponibile nel 2021 su PlayStation 5, Xbox Series X e PC. 

A seguire troverete il nuovo trailer, buona visione:

Deathloop

Arkane Studios durrante il PS5 Showcase ha mostrato un nuovo trailer per Deathloop, il suo particolare sparatutto in prima persona. Ecco il filmato.

Il gioco si basa su una particolare idea dove due assassini sono intrappolati in un loop temporale e per spezzarlo dovranno far fuori otto bersagli prima che il giorno ricominci e il loop vada in reset. Ancora come questa meccanica sarà inserita nel gameplay soprattutto per il multiplayer è tutto da scoprire.
Vi ricordiamo che Deathloop esce solo su PS5 e PC nel 2021.

Devil May Cry V Special Edition

La presentazione PS5 Showcase continua e stavolta tocca a Capcom! Come da prassi per la saga, la software house ha annunciato la Devil May Cry V Special Edition in arrivo su PlayStation 5. Questa versione del titolo rilasciato originariamente lo scorso anno, avrà contenuti inediti, tra cui la presenza di Virgil come personaggio giocabile. L’arrivo di quest’ultimo era già stato suggerito dalla presenza di alcuni suoi dati di gioco inutilizzati. La nuova edizione delle avventure di Dante sarà disponibile direttamente al lancio della console next-gen di Sony.

Oddworld Soulstorm

Oddworld Inhabitants ha mostrato un nuovo video gameplay di Oddworld Soulstorm, visibile in calce alla notizia.

Oddworld: Soulstorm è il seguito di Oddworld: New ‘n’ Tasty (Abe’s Oddysee) e il secondo titolo di una “pentalogia” che racconterà l’evoluzione della storia di Abe, da schiavo a eroe per caso, fino a diventare il simbolo di un cambiamento e scintilla capace di accendere una rivoluzione.

La posta in gioco è davvero grossa, l’azione durissima, e non potrà che diventare sempre più difficile per Abe quando la classe dominante dei ricchi, potenti e corrotti Glukkons si rifiuteranno di accettare qualsiasi cambiamento, per lo meno senza lottare.

Oddworld: Soulstorm è un’esclusiva (a tempo) PlayStation 5 e PlayStation 4. La versione PC sarà lanciata in contemporanea su Epic Games Store.

Five Nights At Freddy’s: Security Breach

Voi ve lo sareste mai aspettato? Ebbene anche Five Nights At Freddy’s ha fatto la sua comparsa nell’evento PS5 con Security Breach! Non abbiamo potuto vedere molto, dato che si tratta di un breve trailer, ma il gioco ha tutta l’aria di voler portare il terrore anche sulla console next-gen di Sony! Per ora non si ha una data di uscita, ma sappiamo che uscirà su PS4 e PS5 e anche PC

Demon’s Souls

Castelli, draghi, cavalieri e mistici personaggi stanno per tornare. Vi mancava Dark Souls? State aspettando Elden Ring? Beh, rifatevi gli occhi con il remake del padre di entrambi: Demon’s Souls! Finalmente, Blouepoint Games ci ha deliziato con un nuovo gameplay trailer contenente una bossfight, tante scene action e persino la tipica scena di morte che non potrà mai mancare in una partita di un gioco firmato FromSoftware.

PlayStation Plus Collection

Tra i vari annunci fatti durante l’evento relativo a PS5 appena conclusosi, Sony potrebbe aver dato un motivo più che valido per l’acquisto della sua nuova console, con la nuova offerta chiamata PlayStation Plus Collection.

Si tratta di una selezione di alcuni tra i giochi più venduti di PlayStation 4, che saranno disponibili sulla console next gen di Sony al lancio, e in maniera assolutamente gratuita per gli abbonati al programma PlayStation Plus.

I titoli inclusi sono la maggior parte dei giochi first party di Sony, più alcuni dei più famosi videogame di terze parti, ed è possibile che ne vengano aggiunti altri in seguito.

La lista per il momento comprende questi giochi:

  • God of War
  • Bloodborne
  • Monster Hunter World
  • Final Fantasy XV
  • Fallout 4
  • Mortal Kombat X
  • Uncharted 4: A Thief’s End
  • Ratchet and Clank
  • Days Gone
  • Until Dawn
  • Detroit: Become Human
  • Battlefield 1
  • Infamous Second Son
  • Batman Arkham Knight
  • The Last Guardian
  • The Last of Us
  • Persona 5
  • Resident Evil Biohazard

Playstation 5 data e prezzi!

Siamo ormai agli sgoccioli: la nuova generazione videoludica è dietro l’angolo, Microsoft ha esordito con la sua strategia vincente, gli sviluppatori stanno iniziando a svelare i loro progetti e i giocatori di tutto il mondo mettono mano al portafoglio in attesa di poter acquistare la loro nuova console. L’unica che manca all’appello è Sony, che fin’ora ha mantenuto un rigido silenzio sui dettagli importanti di PlayStation 5, tra cui la data di uscita e il prezzo. Con lo showcase di stasera, il publisher ha finalmente giocato la sua mano.

PlayStation 5 sarà disponibile il 19 novembre 2020 al prezzo di 499 euro. Questo fa ovviamente riferimento alla versione tradizionale dell’hardware: la versione Digital, che ricordiamo essere sprovvista del lettore dischi, è invece prevista con un costo pari a 399 euro.

God of War Ragnarok

E, dulcis in fundo, per non farci mancare nulla in questo breve ma intenso evento, abbiamo avuto la possibilità di vedere un piccolo teaser del secondo capitolo di God of War. Il titolo ufficiale sarà God of War Ragnarok! Per ora, come data indicativa, abbiamo un generico 2021.

Se vi siete persi la live, la potete recuperare per intero qui!

Lo studio di sviluppo Psyonix ha annunciato che l’aggiornamento Blueprint di Rocket League andrà online il 4 Dicembre per tutte le piattaforme (essendo in attesa delle certificazioni per pubblicarlo su console).

Con il grande successo ottenuto con Rocket League gli sviluppatori continuano il loro costante supporto al titolo con questo nuovo aggiornamento chiamato Blueprint. Qui di seguito potete trovare tutti i contenuti che saranno introdotti:

  • Blueprints e crediti: non appena l’aggiornamento andrà online (circa alle ore 19:00 del 4 Dicembre) tutte le casse e le chiavi saranno sostituite dal nuovo sistema costituito da Blueprint (o schemi) e crediti. A questo link potrete trovare ulteriori informazioni sugli Schemi.
  • Il negozio di oggetti: i giocatori saranno adesso in grado di acquistare una serie di oggetti di gioco disponibili a rotazione.
  • Il Rocket Pass 5: il nuovo Pass andrà online in seguito all’aggiornamento ed ulteriori informazioni verranno rese note la prossima settimana.
  • Ricompense della Stagione 12 ed inizio della Stagione 13: saranno rilasciate le ricompense per la dodicesima stagione ed avrà inizio la tredicesima.
  • Numerose migliorie minori aggiuntive.

Rocket league aggiornamento

L’aggiornamento “Il Sangue Antico” per Warframe è ora disponibile anche su console (PS4, Xbox One e presto anche Nintendo Switch)!

Il Sangue Antico (The Old Blood) è il più recente aggiornamento per Warframe rilasciato su console, e racchiude tutti gli ultimi contenuti presenti nella versione PC del gioco fino all’update 26.0.6. Questo aggiornamento risulta essere il più grande rilasciato fino ad oggi nel 2019 e getta le fondamenta per la prossima ed attesa maxi-espansione chiamata Empyrean.

Si tratta infatti di una grande mole di contenuti sia per i nuovi giocatori che per i veterani, andando quindi ad aggiungere un sistema aggiornato per il combattimento corpo a corpo, degli stupendi rework rivolti a Vauban ed Ember, il nuovo sistema di nemesi dei Kuva Lich, il nuovo Warframe Grendel e tutti gli hotfix rilasciati fino a quella versione!

Warframe Sangue antico

In particolare “Il Sangue Antico” va ad aggiungere:

  • I Kuva Lich: Cacciate la vostra personale nemesi attraverso il sistema Origin ed eliminatela utilizzando la nuova lama celata chiamata Parazon per ottenere esclusive ricompense, oppure convertitela in un vostro alleato.
  • Grendel: Il quarantaduesimo Warframe armato di una serie di abilità che vi permetteranno di banchettare con i corpi dei vostri nemici! Le parti di Grendel possono essere ottenute gratuitamente tramite missioni esclusive legate agli Arbiters of Hexis e le Essenze Vitus, o in alternativa é possibile acquistarlo direttamente nel Mercato.
  • Modifiche al Corpo a Corpo: Si tratta della seconda fase di modifiche a questo sistema per avvicinarsi ancor più al tanto atteso sistema di “Melee 3.0”. Il combattimento corpo a corpo diventa infatti molto più fluido e profondo andando ad introdurre numerose modifiche alle statistiche, molte delle quali rivolte ad alcune armi che necessitavano di un buff, nuovi attacchi pesanti che vanno a sostituire la “Canalizzazione”, combattimento aereo e migliorie per le combo.
  • Rework per Ember e Vauban: Due dei Warframe più classici del gioco ricevono delle evidenti migliorie per le loro abilità, molte delle quali ricreate da zero, così come alle loro statistiche. Il tutto per renderli più versatili ed appetibili per lo stile di gameplay attuale del gioco.
  • Nuovi elementi cosmetici e di equipaggiamento: I giocatori potranno andare a caccia di una serie di nuovi elementi di personalizzazione, un nuovo compagno (il Vasca Kavat), armi, una Skin Deluxe per Titania e ben quattro nuovi TennoGen creati dalla Community!

Warframe Sangue antico

A questo link potrete trovare nel dettaglio tutte le specifiche di ciascun contenuto che è stato introdotto.

Sony infiamma la sua Game Collection del PlayStation Plus di novembre con due autentici capolavori.

Finalmente ci siamo, Sony ha alzato il sipario sulla prossima Instant Game Collection riservata ai suoi fedelissimi.

Il colosso giapponese ha infatti annunciato in via ufficiale quali sono i due videogame che tutti gli abbonati al servizio PlayStation Plus potranno scaricare gratuitamente nel mese di novembre. Videogame naturalmente indirizzati alla sua console di ultima generazione: PlayStation 4.

Nioh

Tutti gli appassionati della sontuosa trilogia ruolistica di Dark Souls avranno di certo già sentito parlare di Nioh. Il gioco a marchio Koei Tecmo, realizzato dai talentuosi ragazzi di Team Ninja, riprende infatti le meccaniche delle produzioni soulslike di Hidetaka Miyzakai, trascinandoci in una brutale avventura action in cui saremo chiamati ad affinare le nostre abilità, potenziare armi e sconfiggere alcuni dei più feroci antichi demoni del Giappone.

Ambientato nel sanguinoso periodo Sengoku, Nioh ci mette nei panni di un lupo solitario impegnato a combattere per liberare uno spirito guardiano dalle grinfie di uno stregone assetato di potere.

Outlast 2 

Passando al secondo titolo selezionato da Sony per i PlayStation Plus di novembre 2019, si tratta di uno dei survival horror più apprezzati degli ultimi anni, plasmato da Red Barrel dopo l’incredibile successo del primo capitolo.

Outlast 2 ci porta ad immergerci in una disperata lotta per la sopravvivenza in una comunità rurale isolata, mentre siamo sulle tracce di nostra moglie, rapita da una minacciosa setta. Dopo essere scampati alla morte in un incidente in elicottero, ci ritroveremo così a partire per il villaggio in rovina di Temple Gate alla ricerca della nostra amata mentre folli abitanti ci danno la caccia.

Nioh e Outlast 2 saranno disponibili per il download dal PlayStation Store a partire dal 5 novembre e fino al 3 dicembre. Vi ricordiamo inoltre che fino al 5 Novembre potrete scaricare i giochi gratis di Ottobre, ovvero The Last of Us Remastered e MLB 2019!

 

 

 

Call of Duty fa il suo ritorno con il nuovo capitolo Modern Warfare, ricco di contenuti tra un’emozionante campagna ed un comparto multiplayer e coop estremamente variegato.

 

Campagna

La serie di Call of Duty con i suoi numerosissimi capitoli ha avuto modo di attraversare diverse tipologie di tematiche e di storie, nonostante nella maggior parte dei casi si trattasse della classica storia del “cattivone che vuole controllare il mondo”. Questo nuovo Modern Warfare, però, vuole mostrare qualcosa in più, qualcosa per far capire a tutti la realtà della guerra (come intuibile anche dall’avviso su contenuti sensibili che ci viene mostrato ogni volta che vorremo avviare la campagna).

Tra personaggi vecchi e nuovi conosceremo i nostri due “nuovi” protagonisti, ovvero Kyle ed Alex. Nei loro panni (e non solo) dovremo sventare la minaccia terroristica di Al-Quatala, comandata dal Lupo. Questi terroristi sembrano essere i responsabili  del furto di un’arma chimica russa estremamente pericolosa. Tra colpi di scena (specialmente sul finale), scontri spettacolari e momenti davvero unici vivremo un’avventura semplice ma che allo stesso tempo riesce a sorprendere.

Modern Warfare

Nonostante la campagna principale di Call of Duty Modern Warfare possa tranquillamente considerarsi tra le migliori della serie, purtroppo in termini di durata lascia un po’ l’amaro in bocca richiedendo complessivamente meno di 6 ore persino per riuscire ad ottenere il “trofeo di platino” (e dunque riuscire a completarla a difficoltà veterano e completarne tutti gli altri obiettivi). Nonostante ciò si tratta di un numero di ore abbastanza classico per la serie stessa e che riesce a non annoiare mai.

Questo non solo grazie agli espedienti narrativi adottati dalla trama stessa, ma anche grazie a brevi sequenze che potrebbero definirsi più “innovative”. Difatti sebbene nel gioco non ci siano novità di gameplay vere e proprie, ad eccezione della possibilità di posizionarci dietro ripari verticali o orizzontali (unica vera novità nel gameplay), avremo a che fare con delle sequenze più uniche (specialmente nel caso delle missioni in notturna) ma soprattutto realistiche come mai prima d’ora.

Modern Warfare


Multigiocatore

Il vero comparto che ha da sempre dato longevità ai capitoli della serie e che certamente farà questo anche con Call of Duty Modern Warfare è certamente quello multiplayer. Si tratta, inoltre, della porzione di gioco sulla quale gli sviluppatori hanno maggiormente incentrato l’attenzione per cercare di renderla un po’ diversa dal solito introducendo alcune interessanti nuove modalità e nuove meccaniche. Il tutto sarà corredato da una quantità davvero eccellente di mappe di gioco arrivando ad essere ben 21 e dalla possibilità di giocare in Cross Play con tutte le altre piattaforme.

Alcune di queste mappe sono state create in “notturna” in maniera analoga ad alcune missioni della campagna; in questo caso i giocatori che andranno ad affrontarsi potranno scegliere a loro discrezione se utilizzare o meno i visori notturni. Questo perché utilizzandoli otterrete certamente un vantaggio tattico maggiore riuscendo a vedere meglio e ad individuare meglio i nemici, di contro però gli altri giocatori saranno in grado di vedere il laser della vostra arma e quindi risulterete più facili da localizzare. Il tutto andrà fatto anche “giocando” con gli interruttori della corrente in alcuni edifici che può portare o togliere la luce all’interno.

Modern Warfare

Innanzitutto avremo il classico livello strettamente legato al nostro personaggio il cui massimo è il 55 e che andrà a sbloccare con ogni livello un nuovo elemento di equipaggiamento. In questo modo potremo sbloccare nuove armi, consumabili da lancio e nuove kill-streak (o serie di uccisioni). Un altro sbloccabile sarà rappresentato dai Potenziamenti da Campo, ovvero abilità ricaricabili con il tempo che vi permetteranno di utilizzare casse di munizioni, ripari mobili o impulsi EMP. Una volta raggiunto il livello massimo non troveremo più il classico sistema di “Prestigi” per poter continuare a sbloccare nuove skin o altro; al suo posto ci sarà un sistema di “livelli stagionale” a sua volta collegato a delle sfide.

Inoltre ogni arma avrà un proprio sistema di punti esperienza e livelli per poterne poi sbloccare i relativi accessori che vanno da mirino a calcio, volata e così via. In aggiunta agli accessori ogni arma avrà delle specialità che possono essere sbloccare in maniera analoga agli accessori e che andranno ad aggiungere caratteristiche extra come ad esempio i proiettili perforanti o ritardare la guarigione del bersaglio colpito. Come se ciò non bastasse avremo anche la possibilità di personalizzare ulteriormente ogni nostra arma con mimetiche, adesivi e mirini. Infine sarà possibile ottenere degli “schemi” per alcune armi già dotate di accessori avanzati (attualmente solo tramite pacchetti in negozio).

Modern Warfare

Parlando invece delle modalità di gioco ne avremo di “classiche” come il deathmatch, dominio o cerca e distruggi; in aggiunta avremo la cosiddetta modalità Guerra Terrestre, la quale ricorda molto la modalità di gioco più apprezzata di Battlefield. Difatti questa modalità vede scontrarsi due team da ben 32 giocatori l’uno. Si tratta semplicemente di una modalità dominio su vasta scala con 5 bandiere da controllare. Il tutto con la possibilità di usare regole di spawn uniche e mezzi di trasporto per poter riuscire ad ottenere un vantaggio sul team nemico.

L’altra modalità nuova è lo Scontro, si tratta semplicemente di uno duello all’ultimo sangue tra due squadre da due giocatori l’una. Ogni giocatore potrà vedere la “salute complessiva” di entrambe le squadre come somma della salute dei due membri. L’equipaggiamento utilizzabile sarà deciso all’inizio di ogni round e sarà uguale per ogni giocatore; l’obiettivo sarà arrivare per primi a 5 round vinti.

Modern Warfare


Coop

Anche la modalità cooperativa bei Call of Duty è ormai diventata una consuetudine, e nel caso di questo nuovo Modern Warfare è stata divisa in una parte Suvival e nelle cosiddette Operazioni Speciali. In entrambi i casi avrete la possibilità di giocare in un team di massimo 4 giocatori e l’esperienza che otterrete per il personaggio o per le armi sarà condivisa con quella multiplayer. La prima consiste in una semplice modalità ad ondate con nemici sempre più numerosi e più forti, attualmente disponibile soltanto su PS4 mentre arriverà su PC ed Xbox One in un secondo momento. Per far fronte ad uno scontro sempre più ostico avremo la possibilità di acquistare presso determinati punti delle armi, oggetti tattici o serie di uccisioni utilizzando il denaro ottenuto con ogni nemico ucciso. La modalità sopravvivenza va a sostituire, purtroppo, una delle modalità da sempre più apprezzate della serie, ovvero la modalità Zombie.

Le Operazioni Speciali rappresentano un’estensione alla campagna principiale. Si tratta di alcune missioni da completare necessariamente con l’aiuto di una squadra ben organizzata essendo tutt’altro che semplici. Prima di cimentarci in queste missioni dovremo selezionare un “Ruolo” tra i vari presenti; ogni Ruolo consiste in un’abilità passiva ed una attiva (come corazze rinforzate per la squadra o lanciagranate). Per affrontarle al meglio sarà anche importante equipaggiare alcuni consumabili che spaziano dalla semplice, sebbene immancabile, cassa di munizioni fino alle serie di uccisioni più disparate.

Modern Warfare


Comparto Tecnico

Call of Duty Modern Warfare adotta un motore grafico del tutto nuovo rispetto a tutti i suoi predecessori. Questo riesce innanzitutto nell’intento di dare una nuova vita alla serie che era ormai diventata quasi ridondante sotto il lato grafico. Il risultato è assolutamente spettacolare persino su PlayStation 4 base, però su riesce a dare il meglio di se soprattutto su PC dove può sfruttare il Ray Tracing.

Comunque sia si tratta di una grafica eccellente sia per texture che per modelli, per non parlare poi degli effetti di luce e dei particellari, il tutto per dare un effetto molto vicino al fotorealismo. Al contempo riesce a mantenere il numero di fotogrammi al secondo pressoché inchiodato a 60 senza mai andare incontro a cali (al limite avrete qualche lieve ritardo nel caricamento delle texture in seguito ad alcuni caricamenti).

Allo stesso modo anche il comparto sonoro riesce a comportarsi egregiamente sia nel caso dei doppiaggi che in quello degli effetti, come d’altronde è sempre stato per ogni capitolo della serie. Infine non siamo quasi mai incappati in bug di alcun tipo, se non durante alcune partite nella modalità Operazioni Speciali con la conseguente impossibilità nell’utilizzare consumabili.

Inoltre questo nuovo Modern Warfare si è trascinato con sé un problema che ha da sempre afflitto la serie, ovvero lo spawn nel multiplayer non gestito in maniera corretta in alcune situazioni e che porterà voi o dei nemici ad apparire praticamente alle spalle di un nemico in seguito al respawn. Oltretutto lo spawn dei nemici non è stato gestito troppo bene anche nella modalità Operazioni Speciali, al punto che vi troverete spesso e volentieri a morire per nemici apparsi dal nulla.

Dopo il primo capitolo eccoci a parlare del nuovo The Surge 2, ricco di migliorie rispetto al suo predecessore anche se..

 

Trama

The Surge 2 riprende la storia dal finale del precedente capitolo, questa volta però non mettendoci nei panni di Warren, ma bensì di una persona “qualunque” finita, per un motivo o per un altro, a bordo di un aereo diretto nella città di Jericho. Infatti una volta terminata la creazione del nostro personaggio (selezionando persino la sua storia passata) ci risveglieremo all’interno di un carcere dopo essere sopravvissuti ad un disastro a bordo di un aereo. Approfittando del caos prodotto da una creatura costituita da nanomacchine riusciremo ad evadere e, così, entrare a Jericho City.

The Surge 2

Da questo punto in poi la trama avanzerà in maniera lineare mantenendo come fulcro centrale sempre la ricerca di quella che pare essere una bambina anch’essa sopravvissuta al nostro stesso incidente. Nel fare ciò ci ritroveremo a toccare le vite di altri personaggi secondari e seguirne le relative vicende (che potranno essere parte integrante della campagna principale o semplici quest secondarie) scoprendo dettagli di trama e di lore. Il tutto, nonostante sia costituito in maniera discreta, pecca purtroppo di mordente e finisce facilmente in secondo piano rispetto al gameplay vero e proprio.

The Surge 2Gameplay

Il gameplay di The Surge 2 rimane sostanzialmente invariato rispetto al suo predecessore mantenendo sempre il suo tratto caratteristico distintivo, ma al contempo è evidente un miglioramento generale di tutto il suo contorno. La caratteristica distintiva della serie è, infatti, la possibilità di smembrare parti di nemici umani e non così da recuperarne degli schemi di armatura o vere e proprie armi da loro utilizzate. Sarà infatti possibile prendere di mira specifiche parti del corpo e, una volta inflitto loro un danno sufficiente, sarà possibile staccarle con un attacco critico che si potrebbe definire in perfetto stile “Fatality” di Mortal Kombat.

The Surge 2

Una volta recuperato lo schema di un determinato elemento di equipaggiamento  risulterà comunque sempre essenziale sfruttare questi smembramenti per eliminare più rapidamente i nemici, ma soprattutto per recuperare (al posto dello schema) delle parti per poter costruire e migliorare quelle già in nostro possesso. Potremo sempre comunque decidere se concentrarci su una determinata parte corazzata per recuperarne parti o schemi o se dedicarci a parti non corazzate dei nemici così da infliggere danni maggiori diretti alla salute e sbilanciare maggiormente. Inoltre il danneggiamento di parti corazzate risulta essere l’elemento più importante nelle bossfight contro nemici non umani, le quali risultano decisamente più interessanti e divertenti.

The Surge 2

Nel tutto risulterà essenziale il controllo, oltre che della barra della salute e della stamina, quello della nostra batteria, la quale andrà a caricarsi con ogni attacco inflitto e ogni carica potrà essere utilizzata per eseguire gli smembramenti oppure per attivare determinati innesti. Questi ultimi sono semplicemente delle mod aggiuntive che possono essere recuperate da nemici o in giro per il mondo di gioco ed il cui effetto spazia dalla più semplice cura istantanea ad altri bonus passivi e non. L’indice di caricamento della batteria per colpo sarà determinato dalle stesse armi, e la sua efficienza potrà essere migliorata con i punti abilità ottenuti durante il level up (cosa che permetterà ogni 10 livelli di sbloccare anche un nuovo slot per impianti).

The Surge 2

Fortunatamente è stata decisamente migliorata la fluidità degli scontri (inclusa la parata direzionale) e dei movimenti; allo stesso modo ha subito dei miglioramenti anche il nostro fedele drone, il quale adesso risulta essere molto più efficace negli scontri grazie anche alla complicità di una più vasta scelta nei suoi gadget che varieranno da semplici armi a distanza (utili persino per gli smembramenti) fino ad elementi per sbloccare nuove aree di gioco o per interagire con gli altri giocatori. Sono stati infatti introdotti due gadget per l’interazione con altri giocatori, ovvero la bomboletta spray (la quale vi permetterà di lasciare segnali e suggerimenti) e lo stendardo.

The Surge 2

Quest’ultimo consiste in un vero e proprio “nascondino” da fare con altri 20 giocatori che ci ricompenserà con risorse per ogni stendardo trovato o soprattutto in base a quanto saremo bravi a nascondere il nostro (meno giocatori saranno a trovarlo, maggiore sarà la ricompensa). Di fianco a questi gadget faranno la loro comparsa anche i cosiddetti “nemici vendicativi” che altro non sono che nemici che sono riusciti a sconfiggere altri giocatori; se riusciremo a vendicare i nostri colleghi riceveremo un buon quantitativo di materiali per il potenziamento. Per il resto The Surge 2 si comporta da classico “souls-like” con le Med Bay a fare da checkpoint, necessità di recuperare gli “scarti tecnologici” in caso di morte (anche se a tempo) e così via.

The Surge 2

Longevità

The Surge 2 presenta una durata complessiva piuttosto “classica” per il genere richiedendo all’incirca 20-25 ore per completare la campagna principale e le missioni secondarie; a questo si deve aggiungere l’eventuale possibilità di tornare ad esplorare al meglio determinate aree una volta ottenuti particolari oggetti in grado di raggiungere nuovi luoghi. Del resto quello che avremo di fronte è un’ampia mappa esplorabile liberamente (eccezion fatta per le zone poc’anzi descritte) che però, a volte, nel contesto di missioni principali e secondarie risulta essere un po’ troppo dispersiva.

The Surge 2

Comparto Tecnico

Dal punto di vista grafico The Surge 2 parrebbe offrire un buon colpo d’occhio generale. Purtroppo però ad un esame più dettagliato sono evidenti texture non proprio eccezionali e che, spesso e volentieri, faticano a caricarsi (o almeno su PS4 base). Questo con tutta probabilità è dovuto alla necessità di raggiungere un compromesso tra grafica e fluidità, difatti non abbiamo quasi mai riscontrato cali di framerate ed il caricamento tra aree e quello “post-mortem” risulta essere abbastanza veloce. L’unica cosa che riesce a distinguersi sono gli effetti di luce, molto ben studiati, nonostante in alcune occasioni possano causare alcuni strani artefatti (specialmente in zone non troppo illuminate).

The Surge 2

Di discreto livello anche il sonoro, specialmente per gli effetti e per le musiche; leggermente sottotono, invece, i doppiaggi (in lingua inglese) poiché risultano essere abbastanza piatti (tranne alcune eccezioni). Infine non abbiamo da evidenziare nulla di grave sotto il lato dei bug se non alcuni “positivi” in grado di farci guadagnare rapidamente un discreto gruzzolo di scarti tecnologici.

Dai creatori di God Eater, gioco dal quale gli sviluppatori hanno preso più che dei semplici dettagli estetici, giunge Code Vein, un nuovo “souls-like” targato Bandai Namco e ricco di sorprese!

 

Trama

In Code Vein ci ritroveremo in una città isolata dal resto del mondo da una fitta coltre di nebbia rossa, ed al cui interno l’umanità pare essere giunta ad un vero e proprio declino in seguito agli eventi noti come “La Grande Rovina”. Ad essere precisi, però, di ciò che noi conosciamo come genere umano sono rimaste soltanto poche briciole. Al loro posto rimangono gli unici effettivamente in grado di sopravvivere, ovvero i “Redivivi”, esseri umani modificati dal cosiddetto parassita BOR e tramutati in veri e propri vampiri quasi del tutto immortali. Essi infatti per poter sopravvivere necessitano di sangue umano o, meglio ancora, delle cosiddette “gocce di sangue” in grado di placare la loro sete per mesi. Tutti coloro che cadono preda della loro stessa sete di sangue sono destinati a tramutarsi in “Corrotti”, ovvero creature mostruose ed estremamente pericolose.

Code Vein

Dopo la creazione del nostro personaggio ci risveglieremo senza ricordi accanto ad una ragazza, anch’essa senza ricordi. Saremo subito “reclutati forzatamente” da un altro gruppo di redivivi ed il nostro destino finirà per intrecciarsi con quello di molti alti personaggi. La trama di Code Vein nel particolare è molto lontana rispetto a quello che ci si aspetterebbe da un qualsiasi rappresentate dell’ormai consolidato sotto-genere dei “souls like”. Ci troviamo infatti di fronte ad una trama profonda e misteriosa, ricca di dettagli con una narrazione non del tutto lineare e non priva di colpi di scena, con personaggi anch’essi profondi e ricchi di sfaccettature. L’unica analogia resta il nostro alter ego, il quale, nonostante sia estremamente importante ai fini della trama è il classico personaggio privo di personalità e che non dialoga mai (probabilmente unica vera pecca a livello narrativo). 

Code Vein

Di fianco a tutti i dettagli riguardanti gli eventi in divenire che ci troveremo ad affrontare scopriremo numerosi dettagli sul passato (nostro e dei nostri compagni) grazie alla nostra capacità di poter rivivere i ricordi di altri redivivi. Il tutto ci porterà a svelare qualsivoglia alone di mistero, dall’origine di Redivivi e Corrotti fino ai dettagli sul “progetto QUEEN” e la nube rossa. Inoltre non mancheranno dei dettagli sulla lore nascosti nelle descrizioni dei vari equipaggiamenti presenti in gioco e persino in descrizioni visibili nelle schermate di caricamento. Il tutto risulta essere inaspettatamente interessante fino all’ultimo minuto di gioco e soprattutto degno dei migliori anime/manga prodotti!

Code Vein

Gameplay

Oltre alla base dell’ormai classico stile di gioco alla Dark Souls, Code Vein introduce alcune interessanti innovazioni e meccaniche inedite decisamente ben riuscite nel complesso. Prima tra tutti salterà all’occhio la totale assenza di statistiche durante l’aumento di livello che si limiterà, dunque, ad aumentare i livelli di salute massima, vigore e danno con le armi. In alternativa le nostre statistiche di base saranno determinate dai cosiddetti “Codici Sanguigni”, ovvero vere e proprie tipologie di sangue ottenibili da altri personaggi o recuperabili direttamente nelle varie aree di gioco. Ogni Codice Sanguigno sarà inoltre caratterizzato da diversi “Doni” che consistono in abilità attive o passive che possono anche essere sbloccate per l’utilizzo con altri Codici dopo averle equipaggiate fino ad ottenere abbastanza esperienza (o tramite sblocco diretto usando un particolare materiale).

Code Vein

Come di consueto avremo inoltre diverse categorie di armi (ad una mano, spade, martelli e asce a due mani, baionette) e nell’ambito delle stesse una più o meno marcata varietà nei moveset di base, mentre invece l’equipaggiamento viene interamente sostituito dai cosiddetti “Veli di Sangue”. Si tratta infatti di soprabiti in grado di offrire grande variabilità in termini di statistiche, così da consentire un buon numero di possibilità nella creazione delle build, principalmente distinte in attacco, difesa, doni di attacco (o ombra), di supporto (luce) e così via, allo stesso modo delle build con armi leggere o pesanti. Sia le armi che i veli di sangue potranno poi, ovviamente, essere ulteriormente potenziati così da migliorarne le statistiche di base.

Code Vein

I doni, e principalmente quelli attivi, per poter essere attivati richiederanno Icore, una risorsa preziosa che può essere ottenuta tramite appositi consumabili, colpendo i nemici con le nostre armi, oppure eseguendo l’attacco caratteristico del nostro Velo di Sangue. Allo stesso modo sarà altresì possibile eseguire attacchi critici con il Velo sfruttando i classici backstab (o attacchi alle spalle) e parata con contrattacco. Inoltre subendo attacchi o schivandoli correttamente riempiremo un’apposita barra della concentrazione, la quale ci permetterà di eseguire attacchi critici istantanei oltre a sfruttare alcuni doni… Questi ultimi tre (backstab, parry e attacco in concentrazione) saranno estremamente importanti anche perché andranno ad aumentare la riserva massima di Icore a noi disponibile fino al nostro prossimo “riposo” (e che sarà di partenza caratteristica per ogni Codice Sanguigno) ma non potranno essere eseguiti contro ogni tipo di nemico.

Code Vein

Per tutto il resto Code Vein, ed eccezion fatta per la possibilità di portare con voi un compagno durante l’avventura, riprende i classici concetti base dei souls-like con la Foschia di sangue per salire di livello e sbloccare nuovi doni e che resterà per terra in caso di una nostra sconfitta, dei vischi che si comporteranno da checkpoint e che, inoltre, andranno a mappare l’area circostante (dato che sarà presente una minimappa in alto nel nostro HUD ed eventualmente consultabile dal menu di gioco) così come faranno altri punti da “purificare” che però non saranno veri checkpoint, o alcuni nemici particolari. Allo stesso modo non mancheranno bossfight esteticamente e concettualmente molto ben concepite, nonostante alcune di queste possano risultare fin troppo semplici se deciderete di abusare dello sbilanciamento causato da alcune armi ed un compagno in particolare.

Code Vein

L’ultima piccola aggiunta a questo titolo è rappresentata dalle “Profondità”. Si tratta di veri e propri dungeon caratterizzati da una bossfight finale, i quali vanno ad aggiungere profondità e qualche ora di gioco aggiuntiva (oltre a oggetti unici e Foschia di Sangue in abbondanza). Per poter trovare questi luoghi sarà necessario recuperarne prima la relativa mappa, per poi accedervi attraverso un personaggio nella nostra Base. Queste mappe possono trovarsi sia come “drop” nelle aree di gioco, sia come vero e proprio oggetto di “quest secondaria” affidata da alcuni personaggi che compariranno nelle aree che avremo già completato (per cui fare un salto in una vecchia zona è sempre raccomandato).

Code Vein

Longevità

Code Vein non pecca di certo sotto il punto di vista della durata riuscendo a proporre una longevità degna del suo genere superando tranquillamente le 25-30 ore per completare la campagna principale in ogni suo dettaglio (considerando alcune missioni secondarie che consistono in un semplice eliminare un nemico o recuperare un oggetto). In aggiunta, però, bisogna considerare la possibilità di giocare nelle Profondità (delle quali attualmente siamo riusciti a trovare 4 mappe) così da completarne i relativi livelli ed le relative bossfight. Al tutto si può poi aggiungere la possibilità di giocare in cooperativa con altri giocatori sia nel gioco principale che all’interno delle Profondità.

Code Vein

Comparto Tecnico

Gli sviluppatori sono riusciti a migliorare molto Code Vein sotto il comparto tecnico rispetto rispetto alle precedenti versioni Beta. In particolare il titolo era precedentemente afflitto da cali di framerate anche abbastanza consistenti, mentre adesso sono stati “contenuti” in una particolare area del gioco ed in tutti i passaggi di transizione tra una zona di gioco all’altra (le quali fanno da vero e proprio caricamento per l’area in cui si sta giungendo per cui può considerarsi come “relativamente giustificata”). Per il resto, a parte qualche ritardo nel caricamento di alcune texture, il gioco si comporta molto bene su PS4 base con un ottimo livello di dettaglio e di grafica in generale; del resto non mancheranno zone in cui il colpo d’occhio iniziale potrà lasciarvi affascinati (specialmente considerando il lavoro di design di zone e nemici che vi è dietro).

Code Vein

Dal punto di vista del sonoro il titolo è semplicemente magnifico: abbiamo una colonna sonora tra le migliori prodotte ultimamente ed anche doppiaggi degni di nota (anche se solo in lingua inglese o, meglio ancora, in lingua originale giapponese). Il tutto contribuisce estremamente bene a dare “epicità” al gioco, rendere gli scontri sempre avvincenti e a dare grande enfasi ai discorsi presenti. Nulla di importante da segnalare, infine, sotto il lato di bug se non un singolo crash del gioco, che rappresenta senz’altro un’occasione rara e che può essere corretta rapidamente dal team di sviluppo.

Nella giornata di oggi abbiamo avuto modo di toccare con mano l’imminente Remake di Final Fantasy VII e siamo qui per condividere con voi le nostre prime impressioni con pad alla mano.

Abbiamo avuto modo di provare una demo di circa venti minuti che si conclude con lo scontro con l’iconico Scorpion (primo Boss presente nell’originale Final Fantasy VII). In questa porzione di gioco è possibile testare pienamente il sistema di combattimento che risulta essere estremamente dinamico, versatile e soprattutto ben studiato.

E’ possibile combattere come se fosse un Action: pigiando il tasto quadrato si attacca e con R1 si parano gli attacchi mentre, premendo L1 è possibile richiamare il menù dal quale si possono selezionare abilità, magie ed oggetti. Tra le altre cose il gioco può essere messo in “pausa” in qualsiasi momento, ragionando al meglio su ogni situazione fornendo quel tocco tattico alle battaglie; la pausa però non blocca l’azione ma la rallenta in modo da lasciare al giocare il tempo giusto per poter agire.

Con i tasti direzionali su e giù è possibile “switchare” da un personaggio all’altro, per esempio durante uno scontro con dei nemici volanti e vista l’inefficacia di uno scontro diretto con Cloud è possibile passare a Barrett ed utilizzare il suo cannone a rotaia per colpire il nemico dalla distanza con precisione.

L’implementazione di tutti questi elementi si amalgama alla perfezione restituendo una dinamicità disarmante che non lascia spazio alla ripetitività come visto in Kingdom Hearts III.

In effetti, la nostra paura risiedeva proprio nel sistema di combattimento ed in una possibile piattezza dello stesso, il tutto però e stato fortunatamente dissipato con questa prova sul campo, possiamo dunque confermare la bontà del Combat System.

Per quanto concerne il comparto grafico, Final Fantasy VII Remake restituisce delle ambientazioni assolutamente di prim’ordine che rendono perfettamente giustizia al titolo originale senza snaturarne l’atmosfera che tra l’altro viene arricchita da una colonna sonora rivisitata ma vicinissima alle tracce originali (parliamo ovviamente della porzione di gioco che abbiamo testato).

Certo non mancano alcune sbavature tecniche come un filtro Anti-Aliasing decisamente poco incisivo che purtroppo non pulisce adeguatamente la scena da “scalettature” ed, a contornare il tutto, un frame-rate che in alcune situazioni lascia a desiderare scendendo palesemente sotto i 30 FPS.

Si tratta ovviamente di minuzie che senza troppi dubbi verranno perfezionate nei prossimi sei mesi, visto che all’uscita è prevista per il 3 Marzo 2020. Confidiamo nella bravura del team e nell’impossibilità di deludere Critica e pubblico in preda ad un Hype epocale.

Final Fantasy VII Remake sarà un gioco EPICO, e questa è una certezza.

Nel 2011 uscì Catherine: trama affascinante e ricca di colpi di scena fortemente influenzata dalle azioni del giocatore, di una grafica incredibile e dal gameplay unico nel suo genere, difatti ricevette recensioni molto positive al tempo e venne accolto positivamente anche dal pubblico.

Per tutti coloro che non hanno avuto la possibilità di giocare Catherine su PC o console di più vecchia generazione e, per tutti gli amanti di questo titolo, Atlus ha pensato bene di riproporlo in esclusiva per PS4 in una veste rinnovata: signore e signori, ecco a voi Catherine Full Body.

Con Catharine è come parlare di almeno 4 prodotti differenti:

  • Una light novel
  • Un anime
  • Un simulatore sociale
  • Un puzzle-platformer.

Durante il gioco vestirete i pazzi di Vincent Brooks, un uomo di 32 anni senza particolare aspirazioni o interessa, fidanzato con Katharine McBride, la quale, come suggerisce anche il suo nome, vorrebbe sposare il suo uomo e metter su famiglia. A turbare la loro tranquillità è Catharine, una ragazza bionda dalla quale il nostro Vincent si sentirà fortemente attratto, e ad aggravare la situazione ci si mettono anche terrificanti (seppur incredibilmente divertenti) incubi che turbano il già incasinatissimo Vincent: per 9 notte di fila, il ragazzo dovrà cercare di sopravvivere ai suoi sogni scalando una torre composta da diversi livelli, ognuno dei quali, a sua volta, è suddiviso in diversi sottolivelli. 

Per fortuna, ogni tanto Vincent potrà concedersi qualche momento di pausa allo Stray Sheep, il pub che frequenta insieme ai sui amici.

NARRAZIONE

Nel titolo sono presenti molto scene dedicate al racconto della storia, il che lo rende decisamente simile a una light novel; in questi casi, non sarà possibile interagire.

STRAY SHEEP

Qui Vincent potrà controllare il cellulare, leggere messaggi e rispondere ad alcuni di essi, chiacchierare con i suoi amici al tavolo, con gli impiegati del posto e con i suoi avventori. Attenzione però, perché queste interazioni influenzeranno il Karma di Vincent, il quale, a sua volta, determinerà non solo le relazioni con i personaggi, ma anche il finale in cui vi imbatterete. In questo casa, Catherine risulta assimilabile a un simulatore sociale.

INCUBI 

La sezione più dinamica dal punto di vista del gameplay puro, in cui il malcapitato Vincent dovrà scalare diversi piani di una torre composti da cubi con i quali è possibile interagire, avendo anche di tanto in tanto la possibilità di trovare o acquistare oggetti che possano facilitare la scalata e di apprendere numerosissime tecniche di arrampicata. Occhio però ai comandi, particolarmente sensibile, per cui vi consiglio di calibrare la forza con cui volete far muovere Vincent, soprattutto quando volete solo rivolgervi verso un blocco per spostarlo, per non rischiare di salirci sopra e perdere così del tempo prezioso. In queste sezioni del gioco, il gameplay muta drasticamente, trasformando Catherine in un puzzle-platformer.

KATHERINE, CATHERINE O RIN?

Passiamo ora a una breve disanima di tulle le numerose novità apportate al gioco base da questa nuovissima versione esclusiva per PS4, grazie alle quali potrete godervi non soltanto la Golden Playhouse, ovvero la Modalità Storia, ma anche tante altre succosissime opzioni di gioco:

 

  • Rin: come se Vincent non avesse già il suo bel da fare con la sua fidanzata Katherine e la misteriosa Catherine, a complicargli ulteriormente la vita interviene un nuovo personaggio, la bella, giovane e timida Rin;

 

  • Finali: in virtù dell’introduzione di questo personaggio, sono stati aggiunti anche dei finali a lei collegati, oltre a due finali alternativi per Katherine e Catherine;
  • Scene animate: ne sono state aggiunte ben 20, per sviluppare al meglio i personaggi delle donne della vita di Vincent;
  • Nuovi personaggi: in Catherine Full Body sono stati introdotti anche Roderick Lockhart e Abul Bahril;
  • Gameplay: sono stati aggiunti altri livelli di difficoltà per quanto riguarda i puzzle, come la Modalità Safety, grazie alla quale potrete affrontare i diversi piani della torre con meno ansia, senza limiti di tempo e game over, e potrete anche saltare alcune sezioni dei puzzle stessi o usare la funzione Autoplay; inoltre, potrete cimentarvi nei puzzle scegliendo fra lo stile Classico di Catherine e la nuovissima Modalità Remix, in cui sono disponibili nuove tipologie di blocchi.
  • Stage: sono oltre 500, circa il doppio rispetto a Catherine;
  • Online: altra grande novità è l’aggiunta diverse funzionalità online come l’Arena Online, in cui potete scegliere di giocare in modalità Vs. o cooperativa, e il Colosseum, in cui sfidare un altro giocatore; inoltre, quando nei livelli vedrete delle piccole sfere fluttuanti sormontate da un nickname, saprete che in quel punto un giocatore è morto, il che potrebbe aiutarvi nella risoluzione del livello, e potrete anche confrontare le vostre statistiche con quelle di tutti gli altri giocatori connessi alla rete; a tal proposito mi preme ricordarvi che per accedere a tutte le funzionalità online su PS4 è necessario possedere un abbonamento attivo a PlayStation Plus.

CONCLUSIONI

Visivamente affascinante, impregnato di riferimenti al sesso e alla sensualità, caratterizzato da diversi tipi di gameplay e infarcito da puzzle a tratti complessi e resi ancor più temibili dalla presenza di Boss giganteschi, ironico, divertente, fortemente influenzato dalle scelte dei giocatori, arricchito da una ottima e accattivante colonna sonora, Catherine Full Body è un videogioco mastodontico, un vero e proprio capolavoro ancora oggi, a distanza di ben otto anni dalla sua prima pubblicazione, e che mantiene inalterato tutto il suo indiscutibile fascino in una nuova veste che ne arricchisce ulteriormente storia e gameplay.

Catherine Full Body è un titolo a cui chiunque dovrebbe giocare almeno una volta proprio per via della sua incredibile originalità, ed è un gioco che vi appassionerà per ore e ore, soprattutto se volete assistere ai 13 finali previsti.

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