Horizon: Zero Dawn è la nuovissima esclusiva Ps4 marcata Guerrilla dal gameplay ben strutturato e con una trama dai risvolti sorprendenti. Ci siamo presi il nostro tempo per giocarlo in ogni minimo particolare e completarlo al 100%, ed ecco la nostra recensione:

Trama
In “Horizon: Zero Dawn” ci troviamo centinaia e centinaia di anni in un futuro non meglio definito in cui l’umanità si è quasi estinta ed è regredita ad uno stadio quasi primitivo. Ci troveremo a vivere in capanne di legno, non ci saranno armi avanzate e quelle che un tempo erano città adesso sono rovine di un mondo passato in cui la natura ha preso il sopravvento.
Ci troveremo nei panni di Aloy: intrepida cacciatrice della tribù Nora. La nostra Aloy è anche, come spesso accade in queste situazioni, un’emarginata: i Nora emarginano membri della tribù che hanno compiuto azioni deplorevoli o che hanno violato le regole fondamentali di convivenza, e gli emarginati sono costretti a vivere in luoghi separati dai villaggi senza poter avere nessun tipo di contatto con gli altri membri della tribù. Noi scopriamo essere stati emarginati dalla nascita per motivi sconosciuti ed affidati ad un uomo di nome Rost, anch’esso un emarginato.

In questo contesto post-apocalittico (in salsa preistorica) i nostri principali nemici saranno, incredibilmente, le Macchine: veri e propri animali fatti di circuiti e metallo. Queste intelligenze artificiali, un tempo pacifiche, stanno diventando ogni giorno più aggressive e diventano sempre più pericolose poiché compaiono modelli sempre più letali.
Il nostro obiettivo sarà inizialmente quello di perdere lo status di emarginati ma, ben presto, verremo a conoscenza di segreti che ci condurranno a portare alla luce tutti i misteri sugli eventi del passato e del presente.
Ci troviamo dunque di fronte ad una trama sicuramente ben ideata, per niente scontata e ricca di colpi di scena così da tenerci sempre incuriositi ed incollati allo schermo. Inoltre verremo spesso messi di fronte a scelte morali che sostanzialmente modificano il modo di approcciarsi di Aloy ma senza avere ripercussioni.

Gameplay
Il gameplay è sicuramente uno dei punti di forza di “Horizon: Zero Dawn”, poiché unisce molti elementi già visti in altri giochi (che hanno raccolto consensi tra i videogiocatori) ad altri elementi innovativi. Innanzitutto in Horizon avremo un albero delle abilità suddiviso in stealth, attacco e raccolta nei cui rami saranno contenute numerose abilità (come la possibilità di incoccare più frecce contemporaneamente, ottenere più risorse durante la raccolta o la possibilità di recuperare le trappole piazzate). Considerate le grandi abilità da cacciatrice di Aloy e la sua agilità avremo a disposizione anche una modalità concentrazione per rallentare il tempo per un breve periodo durante la mira ed eventualmente anche scoccando una freccia in salto o in scivolata. Per sbloccarle dovremo ottenere punti esperienza completando missioni o uccidendo le macchine in modo tale da salire di livello (alcuni obiettivi o missioni ci ricompenseranno direttamente con un punto abilità).

Le armi della nostra protagonista saranno molto varie e dal concept che rispecchia il connubio futuristico e preistorico che caratterizza “Horizon: Zero Dawn”. Avremo infatti a disposizione tre tipi diversi di arco, ciascuno con le sue frecce elementali (fuoco, ghiaccio ed elettricità) e persino delle frecce in grado di produrre un’onda d’urto tale da staccare gran parte degli accessori di cui sono dotate le macchine, in modo tale da poterli poi raccogliere e, una volta separatili dal resto del corpo, ritorcerne la potenza contro i precedenti proprietari (un po’ come picchiare un nemico umano con la sua stessa mano!). Avremo, inoltre, un lancia-trappole, un un lancia-corde (che ci consentirà di ancorare le macchine al suolo fino ad immobilizzarle) una fionda con bombe esplosive o elementari ed infine una specie di fucile. Tra queste armi potremo scegliere di equipaggiarne un massimo di quattro così da poterle intercambiare rapidamente in qualsiasi momento, anche grazie ad una comoda ruota delle armi con alla quale potremo anche creare rapidamente munizioni per le armi. In più potremo portare con noi la nostra fidata lancia per eseguire attacchi corpo a corpo o uccisioni silenziose.

Avremo anche a disposizione un complesso sistema di crafting che ci permetterà di creare munizioni per le nostre armi, pozioni, trappole e persino aumentare la capienza delle nostre borse da viaggio contenenti armi, risorse, vestiti e modifiche. Queste ultime potranno essere ottenute eliminando le macchine più potenti o in casse delle risorse disseminate per la mappa di gioco o ancora tramite gli immancabili  mercanti che ci consentiranno di aggiungere numerosi attributi alle nostre armi o ai nostri vestiti.

Per recuperare risorse dovremo poi necessariamente girovagare per la mappa di gioco raccogliendole da terra, da macchine o animali (come cinghiali, pesci e conigli) che potremo cacciare e alcune potranno anche essere semplicemente acquistate dai mercanti. Tra le risorse spiccano in importanza le erbe mediche che potremo conservare in una sacca e ci permetteranno di curare la salute persa; ci saranno anche alcuni oggetti rari da trovare sulle nemesi sconfitte e che potranno essere utilizzati per acquistare dai mercanti delle armi o vestiti più potenti.

In “Horizon:Zero Dawn” lo stealth riveste una grandissima importanza vista l’estrema pericolosità di alcune macchine, soprattutto quando si muovono in branchi. Riusciremo infatti a renderci invisibili agli occhi dei nostri nemici nascondendoci nell’erba alta e muovendoci acquattati per non farci sentire. Se riusciremo ad avvicinarci a sufficienza ad un nemico che non si è accorto della nostra presenza potremo eseguire un attacco silenzioso in grado di eliminare istantaneamente i nemici umani e le macchine più deboli ma che danneggerà soltanto quelle più forti. In alternativa potremo preparare delle imboscate utilizzando delle trappole o un’arma particolare chiamata lancia trappole fissando al suolo due estremi di una corda che se attraversata da un nemico potrà avere effetti diversi a seconda del tipo di trappola utilizzata.

Per preparare le imboscate (o per riuscire ad evitare di incappare nella ronda di un nemico) avremo a disposizione un oggetto chiamato Focus che troveremo durante i primi minuti di gioco. Tramite questo marchingegno potremo non solo vedere i nemici o le risorse attraverso i muri ma anche servircene per individuare il percorso dei nemici o per individuare i punti deboli delle macchine. Quest’ultimo è sicuramente il punto di maggior risalto dell’intera opera e che rende tutti gli scontri unici e degni di sfida. Sarà, infatti, pressoché impossibile e futile attaccare le macchine alla cieca colpendole con le nostre frecce in punti a caso ma dovremo bensì imparare a conoscere ognuna di esse, imparando i loro punti deboli e le loro debolezze agli elementi. Ad esempio colpendo punti specifici potremo infliggere il massimo dei danni, renderle incapaci di eseguire determinati attacchi o abilità o causare esplosioni elementali in grado di danneggiare ogni nemico nell’area. Considerando la grande varietà di macchine presenti e il grande numero delle loro debolezze e vulnerabilità appare chiaro che questo è l’elemento del gameplay in cui il team Guerrilla ha messo il massimo impegno e che caratterizza al meglio il gioco. Oltretutto avremo a disposizione anche un taccuino in cui saranno riportati tutti i punti deboli delle varie macchine che incontreremo e che potrà essere consultato in qualsiasi momento.

Un’altra utilissima abilità in Horizon connessa alle macchine è la possibilità di eseguire un override su queste (ottenibile verso l’inizio del gioco). Ció si traduce nella possibilità di renderle nostre alleate per farle combattere al nostro fianco o, eventualmente, anche utilizzarne alcune come cavalcatura. Inizialmente potremo eseguire l’override solo sulle macchine di base ma potremo sbloccare la capacità di eseguirlo su quelle più potenti esplorando i cosiddetti Calderoni (luoghi in cui le macchine vengono create) così da scoprire i loro segreti.

Longevità
Per la trama principale la longevità si attesta sulle quindici-venti ore ma, oltre a questa, avremo un discreto numero di missioni secondarie (alcune uniche ed altre più ripetitive) e commissioni (abbastanza ripetitive). Saranno altresì presenti altre attività come campi di banditi da ripulire e “collilungo” da scalare (hanno la funzione di rivelare zone della mappa e punti di interesse, in perfetto stile di punto di sincronizzazione di Assassin’s Creed).

Infine ci saranno numerosi collezionabili da recuperare in giro per la mappa (statuette Banuk, fiori di metallo e tazze dei “nostri tempi”) da scambiare con mercanti specializzati per ottenere casse uniche; non mancheranno anche registrazioni e file di testo disseminati in tutta la mappa che serviranno ad arricchire il nostro taccuino e a scoprire di più sugli eventi del passato. Certamente avremmo apprezzato un maggior numero di missioni secondarie così da rendere ancora più longevo il gioco, che per essere completato al 100% richiederà all’incirca quaranta ore.

Grafica
Grafica…c’è poco da dire sulla grafica di questo gioco: abbiamo una qualità grafica estremamente pulita, con texture ben definite, una profondità di campo sconvolgente, tantissimi effetti particellari a schermo e stupendi effetti di illuminazione e di luce dinamica (anche se questa a volte causa dei piccoli glitch grafici). Piccola nota a parte merita il design delle macchine, le quali hanno una quantità incredibile di dettagli e particolari.
Il tutto senza avere cali di framerate evidenti (tranne alcuni rari in determinate zone o luoghi al chiuso, ma non sono dovuti al numero di elementi a schermo anche perché ci sono stati dei momenti durante la nostra partita in cui ci saremmo aspettati dei cali vista la densità di elementi ma sono rimasti ancorati). Al più l’unica piccola pecca che siamo riusciti ad evidenziare è un ritardo (in alcune sporadiche circostanze) del caricamento delle texture degli NPC nelle città.
Bug quasi del tutto assenti tranne qualche caso di compenetrazione nel terreno o nelle rocce di macchine ed animali e qualche animale che, nel tentativo di sfuggirci, decide di improvvisarsi sommozzatore passando sul fondo di un fiume…
In altre parole Horizon segna nuovi confini nel campo della grafica (cosa non del tutto nuova per il team Guerrilla vista la serie Killzone).

 

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Andrew House ha colto l’occasione della GDC di San Francisco per confermare che Horizon Zero Dawn e The Last Guardian sono previsti in uscita nel 2016.the last guardian

Infine l’annuncio che tutti gli amanti delle esclusive PlayStation 4 è arrivato: Horizon Zero Dawn e The Last Guardian saranno sugli scaffali entro la fine dell’anno.

A rallegrare i fortunati possessori della console più venduta al mondo ci ha pensato Andrew House di Sony Computer Entertainment che, ai margini della presentazione di PlayStation VR alla GDC di San Francisco, ha voluto spendere due parole sull’uscita dei giochi più attesi del momento. Così, dopo aver tranquillizzato i fan di Nathan Drake circa l’uscita dell’ultimo capitolo della saga previsto Uncharted 4per il 10 dawnmaggio, ha confermato che Horizon Zero Dawn e The Last Guardian saranno disponibili prima della fine del 2016, nonostante ancora non vi siano date certe di uscita.

Non ci resta nulla da fare, dunque, se non aspettare con ansia novità sull’uscita di Horizon Zero Dawn e The Last Guardian. Novità che verosimilmente arriverannno durante l’E3 di quest’estate. Voi comunque rimanete sintonizzati su Geexmag.com per ulteriori novità.

C’era anche Horizon: Zero Dawn al games week che si è tenuto a Milano e noi di Geexmag abbiamo potuto godere della presentazione del nuovo titolo di casa Guerrilla Games. Ci è stato mostrato subito un video introduttivo del gioco che fa da apertura alla storia che il titolo vuole raccontarci e, da quanto visto, il giocatore viene catapultato in un mondo futuribile in cui, per ragioni ancore ignote, è venuta a mancare l’elettricità e le macchine e la natura hanno preso il controllo del mondo.

dawnDopo questo breve video introduttivo di Horizon zero dawn ci è stata mostrata la sequenza in game già fatta vedere durante l’E3; la peculiarità del gioco, così come sottolineata dal produttore, è quella di essere un open world dove l’esplorazione potrà avvenire senza caricamenti tra una zona e l’altra. E’ di pochi giorni fa anche la notizia che per gli spostamenti sarà possibile usare le macchine presenti nel mondo di gioco, inoltre i ragazzi di Guerrilla Games hanno tenuto a sottolineare che il titolo non è un Fps classico, ma ogni azione va fatta pensando alle conseguenze che l’azione avrà nel mondo di gioco.

Passiamo adesso ad analizzare il sistema di combattimento di Horizon: Zero Dawn. Inutile dire che le nostre armi saranno, solo all’aspetto, molto rudimentali zeroperché se pur di antica concezione,  potranno godere di tutte le tecnologie che gli uomini avevano sviluppato fino a quel momento facendo a meno dell’elettricità. Nella sequenza di gioco che abbiamo visto, lo scontro avveniva contro un robot-dinosauro dalle dimensioni notevoli e notiamo subito che il giocatore non inizia a scagliare frecce a caso contro il robot, ma tenta di capire i punti deboli del bestione per sfruttarli a suo vantaggio. A quanto pare sarà possible “smontare” i nemici indeboliti: in quest caso il nostro alter ego riuscirà a staccare l’arma che equipaggia il nostro avversario per poi sfruttarla a suo vantaggio.

Dal punto di vista grafico il gioco, se pur ancora in fase di sviluppo, mostra un bello scenario con texture sulle quali il lavoro da fare è ancora tanto ma i modelli poligonali sono già di un ottima fattura. Nonostante ciò la base di partenza sembra essere davvero molto promettente: gli animali-robot  presenti nel mondo di gioco sembrano essere ben caratterizzati e gli spazi che ci circondano hanno una vegetazione fitta e ben costruita.

Vi ricordiamo che Horizon: Zero Dawn è in uscita nel corso del 2016 ed è un’esclusiva temporale per Play Station 4.