Helldivers 2 è il tanto atteso sequel di uno dei giochi più amati e coinvolgenti degli ultimi anni (Helldivers). Annunciato lo scorso maggio al Playstation Showcase, ha fatto parlare di sé grazie al cambio di rotta rispetto al precedente capitolo. Preparatevi a un’esperienza di gioco intensa, hardcore e appagante, dove la strategia, la cooperazione e l’azione senza sosta si fondono in un cocktail esplosivo di divertimento. Il titolo, sviluppato da Arrowhead Game Studios, promette di superare le aspettative dei fan della serie, portando con sé nuove sfide, ambientazioni mozzafiato e un arsenale di armi ancora più impressionante. In questo mondo futuristico, sarete chiamati a unirvi alla squadra di élite degli Helldivers, soldati coraggiosi pronti a difendere la democrazia galattica contro le minacce ostili. Nella recensione che segue, esploreremo ogni aspetto di questo nuovo capitolo, dalla grafica accattivante al cambio di gameplay da RTS ad uno shooter in terza persona, passando infine alle dinamiche di squadra che rendono Helldivers 2 un’esperienza unica nel suo genere.

Libertà, pace e democrazia controllata

Ambientato 100 anni dopo il primo gioco, Helldivers 2 vede la Super Terra in relativa pace dopo la conclusione del primo gioco. L’umanità ha continuato a colonizzare la galassia, ma emergono nuovamente problemi da due fazioni: i Terminidi, scarafaggi alieni e gli Automatons, soldati robot con fabbriche e armi che si rivelano più impegnativi. Gli Helldivers vengono così richiamati in azione per respingere entrambe le fazioni. Come recluta, molto poco di ciò che è accaduto sarà immediatamente rilevante. Dopo il filmato di propaganda iniziale, verrete catapultati nell’addestramento e dovrete completare compiti base come sparare con un’arma, lanciare una granata, utilizzare gli Stratagemmi e imparare il sistema di controllo del vostro avatar.  La Guerra Galattica è l’attrazione principale del titolo ed è composta da più settori che dovremmo liberare dalle fazioni nemiche. Ogni settore ha pianeti che devono essere liberati dall’influenza nemica completando le missioni e, sebbene l’inizio sia abbastanza semplice, le difficoltà più elevate aggiungono più missioni a una singola operazione che deve essere completata per aiutare lo sforzo bellico nella liberazione del pianeta. Sarà sempre presente un obiettivo principale che richiede la liberazione di due pianeti per riconquistare un settore, suddivisi in operazioni lunghe dalla durata di 40 minuti a quelle brevi da 10 minuti. Ci sono anche ordini personali che possono variare di giorno in giorno e spaziano dall’eliminare un numero preciso di nemici, ad utilizzare una determinata arma e così via. Poi ci sono gli effetti negativi che possono cambiare a seconda del pianeta, come ad esempio il freddo pungente che influenza l’accumulo di calore delle armi e la mobilità del vostro Helldiver. Un altro può comportare tempi di estrazione e tempi di recupero degli stratagemmi più lunghi.

Il gameplay loop è piuttosto semplice da comprende ed è caratterizzato da tre elementi: atterrare su un pianeta, completare gli obiettivi principali designati ed infine essere estratti al termine dell’operazione. Semplice, veloce e funzionale. Tali obiettivi possono variare dalla distruzione di fabbriche di automi e nidi di insetti all’uccisione di ondate di nemici. Altre operazioni possono essere più coinvolgenti, come il trasporto di un HDD in un relè di dati, che richiede di spostarla in modo significativo sulla mappa, condurre indagini geologiche ed evacuare i civili. Gli sviluppatori hanno aggiunta una buona dose di casualità alla generazione delle missioni, ma a lungo andare vi ritroverete a fare le stesse missioni in un’ambientazione diversa. Sta da vedere come Arrowhead riuscirà a mantenere alto l’interesse del titolo nei mesi a venire, magari aggiungendo nuovi settori e nuove operazioni. Saranno presenti anche anche obiettivi secondari, come distruggere trasmissioni e laboratori non autorizzati, caricare dati su una capsula di salvataggio e così via. Ogni pianeta ha anche vari punti di interesse indicati da un punto interrogativo sulla bussola, come un avamposto abbandonato con alcune armi e campioni o casse sigillate con medaglie di guerra e super crediti. Perseguire obiettivi secondari vi farà guadagnare punti XP e Requisizione: l’esperienza acquisita vi permetterà di salire di livello per sbloccare nuovi stratagemmi ed upgrades, mentre la valuta Requisizione vi permette di sbloccarli acquistandoli. Tenete a mente di conservare anche i campioni comuni e rari poiché sono necessari per potenziare la vostra nave e migliorare gli stratagemmi.

Helldivers 2, se giocato a difficoltà bassa può dare al giocatore un falso senso di onnipotenza, potere e la capacità di poter spazzare via ogni nemico, ma tutto ciò cambia alle difficoltà più elevate. Infatti, nemici più potenti e grandi vi renderanno la vita un incubo grazie alle loro corazze impenetrabili e mentre sarete accerchiati da nemici più piccoli e deboli, ma che in gruppo possono essere molto aggressivi e rappresentare la vostra fine. Una nota d’onore va al sistema di shooting molto realistico, che riesce a trasmettere un feeling unico per ogni arma, nonostante qualche nota negativa vada al sistema di movimento. Purtroppo, può risultare a volte molto macchinoso e legnoso soprattutto se provate a scalare qualche roccia o superare ostacoli rialzati. È soprattutto alle difficoltà più elevate che gli Stratagemmi tornano realmente utili e pratici per scampare alla morte. Lanciare un Eagle Strike per bombardare vi tornerà utile ad eliminare una grande quantità di nemici, come anche utilizzare una torretta di supporto che spazzerà via i nemici più deboli grazie alla Gatling o un mortaio, fino ad arrivare ad un drone di supporto che vi aiuterà nelle vostre sessioni in solitaria. Infine potrete usufruire di Stratagemmi che vi consegneranno una terza arma da portare con voi che varia da una semplice mitragliatrice ad un cannone a rotaia per i nemici più forti e corazzati.

Rimanendo in tema delle sessioni in solitaria, all’inizio vi potrà sembrare fantastico viaggiare ed esplorare da soli l’universo creato da Arrowhead, ma a lungo andare risulterà tedioso e straziante soprattutto a livelli di difficoltà elevati. Si tratta pur sempre di un titolo live-service che fa della cooperazione il suo punto forte grazie ad un gameplay che può risultare tattico ed avvincente se giocato con le persone giuste. Le tante morti che subirete nel corso delle vostre sessioni in solitaria vi porteranno comunque a tenervi incollati allo schermo, così da migliorare la vostra tecnica nello shooting o nel provare nuovi Stratagemmi che potranno tornarvi utilissimi. Nonostante ci sono unicamente due fazioni la varietà di nemici è variegata, offrendo diverse varianti che si sbloccheranno man mano che salirete di difficoltà.

Helldivers, assemble!

Dopo un’analisi del gameplay e della struttura “single-player” del live service passiamo alla punta di diamante del titolo: la modalità cooperativa. Data la natura multiplayer del di Helldivers 2, è lecito aspettarsi che è più divertente giocarlo in compagnia di amici o sconosciuti. Fatta eccezione di alcuni problemi nel trovare le partite e la mancanza di una lobby online con cui interagire nelle varie modalità, vi troverete di fronte ad alcuni problemi nel trovare partite online. Infatti, molto spesso se provate a connettervi ad un’altra sessione di gioco tramite la funzione “Partita Veloce” spesso non riuscirete a collegarvi e sarete buttati fuori dalla lobby. Purtroppo, anche il razzo SOS che dovrebbe aiutarvi a trovare giocatori durante le operazioni non sembra funzionare a dovere. Questi problemi sono solo momentanei a detta degli sviluppatori poiché non si aspettavano una molte così alta di giocatori dal day one. Chiusa questa parentesi, passiamo a parlare in modo approfondito della cooperazione durante le operazioni galattiche. Inizio subito col dire che l’esperienza che propongono gli sviluppatori è diversa da qualunque altro titolo cooperativo che avete giocato negli ultimi anni. Infatti, il fuoco amico è l’elemento che vi porterà alla morte più spesso di quanto possiate pensare e vi regalerà qualche risata. Immaginate di trovarvi in gruppo accerchiati da uno sciame di Terminidi all’interno del loro nido e un vostro compagno decide di lanciare un bombardamento orbitale e vi trovate sulla linea di tiro… vi porterà a morte certa. Oppure, se passate di fronte ad un vostro compagno mentre sta sparando ad i nemici è possibile che i colpi vi faranno subire danni. Insomma, il fuoco amico non è tanto amico in questo gioco, quindi non solo dovrete tenere a bada i nemici ma anche stare attenti ai vostri compagni e alle loro azioni.

L’elemento tattico e la comunicazione in cooperativa sono il fulcro dell’esperienza e, una volta che abituati al sistema di gameplay che vi sorprenderà all’inizio, apprezzerete moltissimo quello che il titolo ha in serbo per i giocatori. Helldivers 2 vi saprà intrattenere e divertire, ma soprattutto metterà in gioco le vostre abilità tattiche e di comunicazione sul campo di battaglia come nessun altro titolo abbia mai fatto prima. Ovviamente non manca un sistema di Pass Battaglia sia gratuito che premium dove potrete riscattare nuove armi, armature, banner e pose con delle medaglie ottenute esplorando i diversi mondi e completando le operazioni principali. Fortunatamente il pass premium non va a minare quella che è l’esperienza sul campo fornendo armi e armature migliori e le micro-transazioni si soffermano sulla cosmetica delle armature. Qualche dubbio sorge sulla natura live-service di Helldivers 2 e su come Arrowhead sarà in grado di sfruttare l’attenzione della crescente mole di giocatori nel corso dei mesi a venire. Una cosa è certa: liberando i pianeti dall’influenza nemica nuovi settori e pianeti in cui esportare la democrazia saranno sbloccati, ma resta da vedere quali e quante novità gli sviluppatori hanno in serbo per i giocatori. Solo il tempo riuscirà a darci una risposta a questo importante quesito.

Helldivers 2: comparto tecnico e grafico

Il gioco su PS5 offre un doppio preset grafico: il primo, propone un framerate a 60 fps constanti anche nelle situazioni più concitate a una buona risoluzione (1080p), mentre il secondo garantisce 30 fps e una risoluzione stabile sui 1800p.

Fortuna vuole che il comparto estetico riesca a coprire bene le lacune tecniche, sebbene speriamo che nei futuri aggiornamenti – che ci auguriamo possano vedere la luce già a partire dalle prossime settimane – il team di Arrowhead possa aumentare non solo la varietà dei nemici, ma anche quella dei campi di battaglia, spesso piuttosto ridondanti.

Infine, la colonna sonora, contraddistinta da fanfare dai toni epici e un doppiaggio in italiano tutto sommato ben recitato e in grado di farci cogliere quella sana ironia bellica di cui Helldivers 2 è letteralmente ricolmo (con la speranza, ribadiamo, che i prossimi mesi possano essere forieri di tante novità e aggiunte).