Mentre ancora non abbiamo notizie ufficiali su Persona 6 e i fan stanno concentrando giustamente le loro attenzioni sul più tangibile Persona 3 Reload, altri sviluppatori sono pronti a soddisfare quella voglia di JRPG misto a dating sim con Eternights (una definizione piuttosto riduttiva per Persona, ma in questo contesto concedetecela).

Uno di questi è Studio Sai, nato da un singolo sviluppatore e poi allargatosi ad un piccolo team di persone con l’obiettivo di lanciare il loro primo gioco, Eternights, disponibile dal 12 settembre su PlayStation 5PlayStation 4 e PC (al momento solo in digitale, ma una versione fisica dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno).

In realtà, come vedremo, il paragone con Persona ha senso solo fino ad un certo punto, ma la presenza di una forte componente basata sulle interazioni sociali, con tanto di calendario da gestire e appuntamenti con potenziali partner, ha reso Eternights un buon candidato per chi è in astinenza dalla saga Atlus. Vediamo come se l’è cavata, rispetto all’anteprima!

Chani

Applicazioni per appuntamenti, poteri soprannaturali e zombie

La storia di Eternights si apre con il nostro protagonista senza nome ed il suo migliore amico Chani intenti a risolvere uno dei misteri più importanti nelle loro vite adolescenziali: capire come rimediare un appuntamento con una ragazza. I due utilizzano diverse applicazioni per appuntamenti, ma non sembrano riscuotere successo nonostante i preziosi suggerimenti di Chani. Proprio quando ogni speranza sembra perduta, il protagonista riceve finalmente una risposta da una ragazza. Quasi incredulo alla prospettiva di un appuntamento, il nostro eroe si veste di tutto punto per incontrare la sua nuova fiamma, ignaro del finimondo che sta per scatenarsi.

Yuna Eternights

Di recente, infatti, è stato rilasciato un medicinale anti-età, chiamato Eternights. Il caso vuole che gli effetti collaterali del farmaco comincino proprio il giorno dell’appuntamento: Eternights trasforma le persone in zombie violenti.
Come se non bastasse, nel centro della città compare un misterioso muro gigante. Il protagonista annulla il suo appuntamento e, insieme a Chani, raggiunge dei rifugi preparati apposta per eventuali apocalissi imminenti. Qui i due conosceranno Yuna, una famosa influencer e cantante, che si unirà presto al loro gruppo. I tre decidono di avventurarsi insieme alla ricerca di una spiegazione su quello che sta succedendo, sfuggendo miracolosamente agli zombie che si aggirano già nel rifugio.

I protagonisti sono la parte più interessante della scrittura: sono ben caratterizzati e vi tengono coinvolti nel gioco.Mentre stanno cercando una strada sicura, i tre vengono trovati da una ragazza misteriosa, che taglia il braccio al protagonista; tutto apparentemente normale, se non fosse che il braccio del protagonista ricresce, in un certo senso, nella forma di una specie di arto fantasma in grado di assumere la forma di una spada. Come se non bastasse, il protagonista ha una visione in cui rivede la ragazza conosciuta tramite l’applicazione, che si rivela essere qualcosa di più di un semplice essere umano, e sembra anche avere un ruolo in tutto quello che sta succedendo. E va bene, ci fermiamo qui con il racconto. La prima ora di gioco sembra correre ad una velocità spaventosa, ma possiamo assicurarvi che una volta digerito tutto questo la trama torna ad avere un ritmo normale e le cose tornano anche ad avere un loro senso.

A dire il vero, non è la storia il focus principale di Eternights, anche se dobbiamo ammettere che presenta un tocco horror davvero inaspettato; il punto forte sono piuttosto i personaggi. Oltre a Chani, conoscere altri quattro personaggi (tra cui Yuna) con cui potrete intraprendere anche una relazione amorosa attraverso la componente dating sim del gioco. Ogni comprimario, così come anche i personaggi secondari, risulta apparentemente caratterizzato secondo gli stereotipi classici dell’animazione giapponese, ma in realtà risultano tutti essere abbastanza approfonditi. Prendiamo Chani, ad esempio. All’inizio, è il classico migliore amico pervertito, con la battuta pronta ma anche con una buona dose di gelosia per i poteri del protagonista. Nel giro di poco tempo, però, Chani supera la sua macchietta: quando una ragazza lo rifiuta perché aromantica, Chani non ha problemi nel capirlo, o ancora si dimostra completamente supportivo verso la romance omosessuale, nel caso in cui decidessimo di perseguirla. Possono sembrare cose scontate, ma non lo sono affatto nel contesto dell’animazione orientale mainstream.

Eternights Sviluppo relazioni

In generale, molto del vostro gradimento per il gioco dipenderà da quanto saprete apprezzare i personaggi e la loro scrittura. Certe volte l’umorismo è molto adolescenziale, ma considerando che i personaggi sono, appunto, adolescenti non lo abbiamo trovato così pesante. Esteticamente, il gioco rientra nelle produzioni di fascia media della scorsa generazione, e non sfrutta minimamente PlayStation 5 (che trovate su Amazon). Lo stile anime adottato maschera comunque egregiamente i limiti tecnici, ed il gioco rimane comunque piacevole da vedere, soprattutto considerando l’entità del team che ci ha lavorato sopra. Molto buona invece la colonna sonora. Non ci sono brani indimenticabili, ma c’è un’incredibile varietà di generi, con l’esplicita intenzione di adattarsi al momento di storia. Nessuno di questi generi sembra fuori posto, e vi troverete a passare da rilassanti brani jazz a musica elettronica senza alcun tipo di dissonanza.

Combattimenti e appuntamenti

Sotto il profilo del gameplay, Eternights si divide sostanzialmente in due sezioni: la prima è quella di esplorazione dei dungeon, la seconda quella da simulatore di vita, per così dire. All’inizio, prenderemo contatto proprio con la prima delle due. Nei dungeon, potremo controllare il nostro protagonista mentre esploriamo la zona; le mappe sono perlopiù lineari, ma di tanto in tanto ci sono dei percorsi alternativi che regalano ricompense extra.

Il combattimento di Eternights (vi ricordiamo che potete acquistarlo tramite le card disponibili su Amazon) ricalca lo stile hack’n’slash, senza troppi fronzoli; abbiamo un tasto per l’attacco di base, due tasti per gli attacchi speciali (uno si attiva solo in certi momenti, mentre l’altro richiede il caricamento di un’apposita barra), un tasto per la schivata ed uno per il parry. Si tratta di un sistema molto semplice ma anche funzionale, che riesce a divertire senza troppe pretese. Nel corso dell’avventura, potremo anche sbloccare delle abilità aggiuntive, utilizzate dagli altri membri del party, che agiscono in un ruolo di supporto.

Combattimento

Al di là dell’estrema semplicità, che sicuramente non piacerà a tutti, ci sono alcuni elementi che non abbiamo apprezzato nel combattimento. Innanzitutto, talvolta è necessario utilizzare l’attacco speciale per rompere lo scudo di alcuni nemici. Oltre ad essere una meccanica inutilmente ripetitiva, questi attacchi sono associati a dei QTE, che alla lunga si dimostrano alquanto fastidiosi. Inoltre, sebbene il sistema di schivata funzioni piuttosto bene nella maggioranza delle situazioni, ci sono dei frangenti in cui l’indizio visivo e uditivo dato dai nemici risultano troppo brevi e casuali, rendendo quindi semplicemente un caso fortuito azzeccare le tempistiche.Si tratta, tutto sommato, di difetti minori che non vanno a minare complessivamente l’esperienza, che rimane comunque godibile nella sua semplicità.

La seconda porzione di gameplay è rappresentata dalla simulazione di vita, ed è qui che il paragone con Persona assume un senso. Una volta superato il prologo, infatti, ci troveremo ad avere un tempo limitato, con un calendario da gestire. Potremo scegliere se dedicare le nostre ore ad esplorare dungeon o a passare il tempo con gli alleati, scegliendo tra diverse opzioni sulle attività da fare con loro. Si tratta di una versione molto semplificata di quanto visto in Persona, dato che qui le attività sono estremamente ridotte, ma si tratta comunque di una meccanica molto coinvolgente, complice anche la buona scrittura dei personaggi.

Bossfight Eternights

Interagendo con loro potrete migliorare la vostra relazione; questo avrà degli effetti anche in battaglia, con nuove abilità e potenziamenti da sbloccare, e vi permetterà anche di approfondire le storie di ogni personaggio secondario, fino ad arrivare alla possibilità di intraprendere una relazione con il vostro partner ideale. Il gioco vi farà capire chiaramente che dovrete raggiungere il livello massimo di relazione con almeno un personaggio prima della fine, in modo da assistere al “vero finale”, dunque tenetelo bene a mente.

Albero Relazioni

L’avventura ha una durata di circa dieci ore, che sebbene possa sembrare ridotta si dimostra essere ideale per non far avvertire un senso di stanchezza nei confronti del battle system. In ogni caso, la presenza di diverse possibilità a livello di romance e di una modalità New Game + darà comunque un incentivo per una seconda partita, che potrete fare anche variando i tre livelli di difficoltà presenti nel gioco.

In definitiva, Eternights non sarà certamente il nuovo Persona, ma siamo comunque davanti ad un titolo solido, che non ha assolutamente l’ambizione di entrare negli annali del genere ma che riesce comunque ad avere qualcosa da dire, soprattutto grazie al suo cast di protagonisti.

Eternights si presenta come un Indie – GdR in salsa Hack e Slash/ romantica / apocalittica sviluppato e rilasciato da Studio Sai. In uscita su Steam a fine settembre su PC e PS5, siamo qui a parlarvi di quello che abbiamo provato in anteprima grazie ad una versione preview che ci è stata offerta dagli sviluppatori. Trattandosi di una versione preview è necessario chiarire innanzitutto che non si tratta della versione finale del gioco, e pertanto alcune cose potrebbero cambiare.

L'inizio di tutto Eternights

Apocalisse, infetti e belle ragazze

Il gioco inizierà come una normalissima giornata tra adolescenti. Il protagonista sarà tormentato dal suo migliore amico Chani per iscriversi ad un app di incontro e trovare una ragazza. Il tutto procede per il verso giusto fino a quando non saremo contattati da una misteriosa ragazza, che dopo un piccolo test, lo ritiene degno delle sue attenzioni. Nei giorni avvenire, il nostro protagonista rientra da un breve giro in città quando improvvisamente accade un enorme esplosione che mette in moto una serie di spaventosi eventi. Raggiungeremo un rifugio sicuro insieme al nostro amico, e successivamente ci imbatteremo in Yuna, giovane e talentuosa Idol.

Dopo aver evitato alcuni mostri penetrati nel rifugio, il nostro trio riesce infine a guadagnare l’uscita in superficie ma cade vittima di un’imboscata e viene fatto prigioniero da una misteriosa donna armata e pericolosa che, senza mostrare nessuna pietà, trancia di netto il braccio destro al nostro protagonista, gettando nel panico i suoi amici. Mentre si trova tra la vita e la morte, il nostro viene raggiunto da un’altra ragazza a bordo di una piccola barca in mezzo al nulla più assoluto, scoprendo che era la ragazza che lo aveva contattato sulla strana applicazione di incontri e rivelandosi poi come Lux, una potente entità facente parte degli Architetti, esseri che plasmano e modellano il mondo a loro piacimento in un costante e perpetuo ciclo di veglia e sonno con Umbra, altro architetto deciso a spezzare questa routine secolare con nefasti piani di distruzione. Dopo aver spiegato la terribile situazione in cui rischia di precipitare il pianeta se non verrà risolta in tempo e aver accettato il nostro ruolo, la splendente Lux ci salverà la vita, donandoci un nuovo e più potente braccio destro infuso di enormi poteri per poter superare ogni ostacolo e per affrontare ogni avversario che oserà incrociare il nostro cammino, segnando così l’inizio della nostra avventura in questo mondo apocalittico.

Bossfight Eternights

Il modo in cui gli eventi prendono piede è chiaramente, almeno per ora, una scusa per gettare le basi narrative della stessa esperienza dating sim in primis e tutto sommato, affidandosi alla sospensione di incredulità, reggono abbastanza bene: il cast per tutta la durata di questa anteprima si è limitato al protagonista, Chani e Yuna, per cui è difficile farsi un’idea in termini di caratterizzazione che vada oltre gli stereotipi di base. Va però detto che, passata la prima fase, la mano calca un po’ meno sulle allusioni sessuali per lasciare più spazio alla storia in sé: nella sua semplicità al momento si tiene in piedi e la partita si è interrotta proprio quando cominciava a ingranare meglio. Vedremo nel gioco completo come verranno gestiti i personaggi e le eventuali storie d’amore.

Quando non siamo impegnati a combattere o esplorare, ci sono momenti di dialogo in cui possiamo scegliere come rispondere e guadagnare di conseguenza un punto caratteristica in base alla risposta fornita: può essere coraggio, fiducia, accettazione e via discorrendo, tutte opzioni che andranno a stabilire la personalità del protagonista ma non è chiaro se influenzeranno anche le sue interazioni future o le possibili relazioni. Abbiamo notato, nell’ultima conversazione con Yuna prima che si chiudesse la storia, che una nostra risposta ha fatto guadagnare un punto fiducia e due cuori da parte di lei – segno che il nostro rapporto è migliorato. Sulla falsa riga di Persona, non a caso Yuna viene definito Confidente, è altamente probabile che raggiunto un certo punto sarà possibile instaurare con lei una relazione concreta.

Eternights Sviluppo relazioni

Abbiamo anche apprezzato il fatto che migliorando il rapporto con Yuna è anche aumentata la sua efficacia in battaglia, dandole modo di imparare muove mosse.

Passiamo all’azione, semplice ma efficace

Eternights è un action GdR e come tale si comporta. Ci sono, durante la fase esplorativa, zone più o meno grandi che in cui combattere sia nemici base sia élite o boss veri e propri. Il protagonista può all’inizio infliggere danni con una combo base di spada, alla quale si accompagna un colpo più potente se l’intera combo viene portata a termine e anche un colpo di grazia (che non sempre è letale, dipende dal nemico) non appena il relativo indicatore verrà riempito mettendo a segno un colpo dopo l’altro.

Schivando con tempismo si attiva un temporaneo effetto bullet-time che ci permette di infierire con maggior ferocia sui nemici e riempire così più in fretta un altro indicatore, quello delle mosse speciali. In fase di anteprima ne abbiamo provata una sola, con una duplice funzione: da un lato è essenziale per spezzare gli scudi dei boss, la cui resistenza varia come sempre in base alla forza del nemico stesso; qualora ci fossero più scudi, definiamoli così, occorre incrinarli uno a uno per poter portare a segno il colpo definitivo (tramite QTA) per spezzare definitivamente le difese e poter fare effettivo danno. Dall’altro permette di infliggere ingenti danni alle creature prive di scudo, sempre a patto di azzeccare tutti i quick time action a essa collegati.

Aria Signora Drone

Senza eccedere in complessità, il sistema di combattimento parte da una buona base che sarà destinata ad approfondirsi sia per le abilità del protagonista da apprendere sia per i compagni: Yuna ad esempio è una guaritrice e durante il combattimento possiamo utilizzare la sua abilità per creare un cerchio di guarigione a terra e ripristinare la salute finché restiamo al suo interno.

Utilizzare abilità che non siano le nostre consuma mana, o un suo equivalente, e nel corso della prova non ho trovato oggetti che potessero ripristinarlo (posto esistano). Ho però visto che iniziando una boss fight sia la salute sia il mana sono stati riportati al massimo, segno che Eternights non intende offrire un’esperienza inutilmente punitiva. Sebbene Yuna abbia imparato nuove abilità, quel momento ha posto fine alla demo perciò non ho potuto dare un occhio alla loro eventuale gestione e all’impatto durante gli scontri. Di nuovo, occorre aspettare il gioco completo per farsi un’idea complessiva.

Albero abilità

Pur essendo un GdR, non ho notato alcun sistema di level up. Le abilità si apprendono consumando Essenza Nera, che si ottiene dai nemici o trovandola in giro durante l’esplorazione. L’uso dell’Essenza Bianca, o il “Classifica 1” che potete vedere nello screen, non ci sono state spiegate percui ci è difficile andare oltre nell’analisi del sistema di combattimento e, in generale, della gestione della squadra.

Concludendo, vedere le relazioni tra personaggi crescere e influenzare la loro utilità in battaglia ci piace, perché lega bene le dinamiche dating sim con quelle effettive di combattimento senza far sembrare i due aspetti alieni tra loro. Se saprà mantenere queste buone premesse, Eternights potrebbe rivelarsi una sorpresa maggior di quanto inizialmente faccia credere.