Eccoci a parlare di Mooncrash, prima ed inaspettata espansione per Prey, titolo prodotto da Bethesda che ha suscitato pareri contrastanti tra critica e pubblico.

Abbiamo avuto già modo di parlare di Prey più nello specifico nella nostra recensione completa, ci soffermeremo dunque a parlare soprattutto del nuovo DLC. In Mooncrash impersoneremo un operatore di una stazione orbitante attorno alla luna, il cui obiettivo è quello di raccogliere dati sugli avvenimenti della stazione lunare Pytheas attraverso delle simulazioni. In queste simulazioni potremo impersonare personaggi differenti e tutti specializzati in un determinato ambito (che si tratti di armi da fuoco, poteri Typhon e così via) e con parametri differenti. In tutte le simulazioni l’obiettivo sarà uno solo: ovvero fuggire dalla stazione lunare e, di conseguenza, dalla simulazione.

Per ogni fuga, diversamente pensata per ogniuno dei cinque personaggi, verremo ricompensati con un nuovo membro dell’equipaggio. L’obiettivo finale sarà quello di riuscire a fuggire con tutti i membri dell’equipaggio in un’unica sessione senza morire, tenendo in considerazione che tutto ciò che raccoglieremo con un singolo personaggio non sarà disponibile per i successivi.

In caso di disfatta, con un’altro membro dell’equipaggio sarà possibile proseguire dal punto in cui si è morti con l’alter-ego precedente, rendendo necessario il riavvio della simulazione per riuscire nel salvataggio dell’intero equipaggio. Ma non temete, in questo caso alcuni progressi come punti Sim (ottenibili compiendo numerose azioni in gioco come ad esempio trovare membri dell’equipaggio deceduti, fuggendo o completando le “taglie Kasma”) e progetti di assemblaggio trovati verranno conservati. La morte in Mooncrash è un elemento essenziale per proseguire, infatti ricominciando una nuova simulazione potremo spendere i punti Sim ottenuti per acquistare dell’equipaggiamento iniziale o dei chip tuta per il nostro personaggio così da agevolare il proseguimento.

Sostanzialmente il gameplay che è alla base di Prey resta invariato (abilità typhon, oggetti, armi, neuromod, nemici e così via), con alcune piccole differenze; innanzitutto la prima novità in cui ci imbatteremo saranno le “barriere typhon”, macchinari che generano campi di forza in alcune zone per bloccare i typhon (o noi nel caso in cui installeremo troppe abilità aliene) e che, eventualmente, possono marcare eventuali mimic presenti nel loro raggio di azione così da non essere colti alla sprovvista. Bisogna inoltre considerare la presenza dei cosiddetti traumi che fanno le veci degli stati alterati quali: sanguinamento, ossa rotte e trauma cranico, che dovranno essere curati tramite oggetti particolari o operatori medici.

Altro elemento importantissimo e caratterizzante di Mooncrash è il fatto che tutto sarà generato proceduralmente; non fraintendete, percorsi e vie di fuga saranno sostanzialmente invariati, ma ci saranno cambiamenti inattesi come aree incendiate, nemici, drop ed oggetti ritrovabili. Così facendo la base Pytheas offre sempre situazioni diverse tra loro così da rendere il gioco il più vario possibile.

Associato a questo elemento abbiamo il livello di corruzione della simulazione che varia da 0 a 5; sostanzialmente più a lungo resteremo nella simulazione e più pericolosa questa diventerà, sia per via dei Typhon che diventeranno sempre più numerosi e forti o fino a subire l’espulsione dalla simulazione per il raggiungimento della corruzione massima. Ragion per cui dovremo cercare di muoverci il più rapidamente possibile (anche se un modo per rallentare l’avanzare della corruzione c’è), valutando sempre quali azioni compiere e quali evitare.

L’esclusivo sistema Playlink per PlayStation ritorna con il botto grazie al nuovo titolo: Frantics, il quale ci mostra effettivamente le grandi potenzialità che Playlink ha da offrire.

Frantics ci propone una vera e propria sfida, un gioco in cui per vincere dovremo suonarcele di santa ragione con i nostri compagni, è perché no, magari anche pugnalarli alle spalle quando se ne presenterà la possibilità. Il titolo permette di giocare con un massimo di quattro giocatori (sarà possibile giocare anche in meno di 4 giocatori ed in tal caso eventualmente potranno essere aggiunti dei bot) per competere attraverso una serie di minigiochi (in totale ben 15 includendo anche il “Gran Finale” e tutti ben diversificati e variegati) in tre diverse modalità. I minigiochi presenti consisteranno essenzialmente di giochi in cui dovremo inclinare il nostro telefono per controllare i nostri personaggi ed altri in cui dovremo tenere premuto un pulsante sullo schermo o scorrervi il dito per indicare la direzione. Le tre modalità presenti sono: Festa della Volpe, Minigiochi e Sessione Personalizzata e cercheremo di analizzarle tutte nel dettaglio. Il primo passo per poter giocare sarà quello di scaricare sul telefono dei partecipanti l’app di Frantics dall’app store/play store, in seguito dovremo scattarci una foto per permettere al gioco di selezionare un’animale che più si adatta al nostro viso (ovviamente sarà possibile cambiarlo) ed in seguito, in minima parte, personalizzarlo.

Festa della Volpe
Questa rappresenta la modalità principale di Frantics, nella quale “Volpe” organizzerà l’intera partita. Il tutto consisterà di una serie di minigiochi scelti casualmente ed in ciascuno di questi il vincitore (o i vincitori in caso di pareggio) otterranno delle corone grazie alle quali otterrete più possibilità di vincere nel Gran Finale (poiché le corone ottenute saranno convertite in vite). Oltre alle corone nei vari livelli saranno presenti delle monete che dovremo cercare di accumulare poiché nel corso del gioco si riveleranno essenziali. Questo perché durante i minigiochi, negli intermezzi e soprattutto nella fase finale saranno presenti delle aste grazie alle quali potremo ottenere oggetti utili per sbaragliare i nostri avversari (come magneti per monete, disinnescatori di bombe, cappello a punta per raddoppiare i punti ottenuti ed altri oggetti situazionali per ogni minigioco) o persino riuscire ad accaparrarci delle corone extra. Il tutto è reso più interessante dal fatto che non sarete in grado di vedere la quantità di monete dei vostri avversari ed a quali oggetti loro saranno interessati; tutti questi saranno elementi che dovremo cercare di carpire nel corso del gioco e nel contempo, magari, fuorviare i nostri avversari con un bel bluff, il tutto per cercare di conservare più monete possibili per l’asta del Gran Finale, dove ottenere gli oggetti più utili sarà fondamentale per vincere. Infine saranno presenti alcune sfide bonus come “Passa la Bomba” (in cui ci si dovrà passare una bomba ricevendo monete per ogni secondo in cui la terrete ed ovviamente chi la terrà in braccio al momento della detonazione non prenderà niente), “Missioni Segrete” (che verranno assegnate ad un solo giocatore con una chiamata da parte di Volpe e che vi ricompenseranno con corone) ed infine il “Dilemma dei Traditori” (classica sfida di fiducia in cui due giocatori saranno scelti a caso per sostenere un’incudine, se entrambi la manterranno fino alla fine riceveranno una corona a testa, se uno dei due la lascia andare facendo così schiacciare il proprio “amico” riceverà solo lui la corona, ma se entrambi la lasceranno andare non la riceverà nessuno!).

Minigiochi
In questa modalità potremo selezionare uno dei 14 minigiochi presenti per giocare contro 1-4 giocatori. Per citarne qualcuno sarà presente: “Bombaroli” (in cui pioveranno bombe sul campo di gioco e dovremo cercare di raccoglierle per poi scagliarle contro i nostri avversari, ed eventualmente raccoglierne anche più contemporaneamente così da aumentare il raggio di esplosione, e così da farli saltare in aria), “Palle d’acciaio” (in cui si disputerà una vera e propria partita di calcio su pattini con la differenza che per colpire la palla potremo solo fare uno schianto sul terreno per spingerla dalla parte opposta), “Gara in Caduta” (in cui i giocatori presenti dovranno mostrare tutto il loro coraggio cercando di aprire il loro paracadute, in caduta libera, il più tardi possibile, cercando ovviamente di non schiantarsi al suolo) ed infine “Sedie Selvagge” (una sorta di partita a golf in cui i giocatori su sedie con ruote dovranno cercare di scagliarsi con più precisione possibile verso un centro con la possibilità di aggiustare il tiro facendo piccoli saltelli).

Sessione Personalizzata
Come lascia intuire il nome di questa modalità sarà possibile creare una partita personalizzata con fino a quattro minigiochi, l’eventuale scelta di attivare o meno le sfide bonus e con la possibilità di scegliere se concludere con il Gran Finale, con una risoluzione rapida (semplicemente chi avrà più corone vincerà) oppure con il cosiddetto “Finale Regale” che consisterà in un’asta per le corone e per cui sarà fondamentale accumulare più monete possibili.

Qui di seguito trovate i link alle nostre recensioni per gli altri titoli Playlink usciti fino ad oggi: Hidden Agenda e Sapere è Potere.

Final Fantasy XV ritorna con l’espansione Comrades che ci permette di giocare in cooperativa online fino a quattro giocatori. Ecco la nostra recensione.

Dopo la campagna principale di Final Fantasy XV (che abbiamo avuto già modo di trattare nella nostra recensione) ed i vari dlc usciti fino ad oggi il gioco ci propone un’interessante espansione chiamata Comrades. Questa ci porterà nuovamente nelle terre di Eos ma nel periodo successivo alla partenza di Noctis e dei suoi compagni per Altissia e del lungo viaggio che ne consegue. L’oscurità sta pian piano prendendo il sopravvento ed i giorni diventano sempre più corti; in questa situazione l’unica soluzione per scampare alla minaccia di mostri e daemon è quella di rifugiarsi nella città di Lestallum, la quale è protetta dalla sua centrale elettrica che garantisce luce e quindi riparo a tutta la popolazione. Noi saremo uno degli Angoni del Re (più noti agli utenti che hanno avuto modo di vedere il film Kingsglaive) i quali traggono potere dal Re in persona, e ci risveglieremo in seguito all’attacco di mostri perché portati in salvo da un nuovo amico per poi partire alla volta di Lestallum dove incontreremo nuove e vecchie conoscenze.

Final Fantasy XV: Comrades avrà inizio con la personalizzazione del nostro avatar (molto dettagliata) che ci consentirà di scegliere le fattezze del nostro personaggio a noi più congeniali, oltre che poter scegliere la sua provenienza; quest’ultimo fattore ci permetterà di ottenere bonus specifici ogni volta che saliremo di livello (ad esempio alla salute, al danno, magia e così via). Arrivati in città ci verrà affidata la “gestione dell’impianto elettrico” e dovremo iniziare con il riportare la corrente in tutti i distretti di Lestallum per poi riportare la corrente in tutto il territorio (e specialmente nelle più grandi città dove può essere organizzata una resistenza contro i daemon). Per fare ciò dovremo alimentare la centrale per sviluppare energia elettrica (KiloWatt) ottenendo frammenti di meteorite. Questi potranno essere ottenuti attraverso le missioni di caccia (soprattutto), missioni principali (da compiere in solitaria), particolari attività secondarie o riportando la corrente in alcuni giacimenti. Il tutto sarà dunque basato sull’ottenimento di questi frammenti completando e, soprattutto, ripetendo le missioni di caccia (ne verranno sbloccate di nuove man mano che riporteremo l’elettricità nelle varie zone ma, comunque, andando avanti diventerà sempre più difficile ottenere energia e quindi nuove missioni, per cui ci ritroveremo spesso e volentieri a ripetere più e più volte le stesse missioni). Tutte queste missioni avranno un livello consigliato ed ovviamente diventeranno più difficili con il proseguire del gioco; per quanto esse possano essere bilanciate durante il matchmaking potrebbe capitarvi di imbattere in un compagno di livello di molto superiore al vostro e a quello della missione e che ridurrà il livello di sfida a zero così da riuscire a salire rapidamente di livello ed ottenere ricompense migliori.

La formula di base di Comrades è quella appena descritta mentre il gameplay di base resta abbastanza simile a quello di Final Fantasy XV ma non senza portare alcune interessanti novità: innanzitutto prima di ogni missione ci verrà richiesto se avviare una ricerca rapida di una lobby, trovarne una di persona oppure partire con compagni virtuali. Dopodiché giungeremo in un accampamento dove dovremo prepararci alla battaglia selezionando l’equipaggiamento e raccogliendo gli ingredienti presenti (potremo raccoglierne altri durante la caccia). Questi serviranno per rianimarci se resteremo esausti ma anche a fine missione, poiché arriverà qualcuno per cucinare delle leccornie per noi sulla base degli ingredienti che noi ed i nostri compagni avremo raccolto. Durante le battaglie non sarà possibile recuperare la nostra salute con oggetti e pozioni ma unicamente attraverso la magia di recupero (consumando PM) ed inoltre sarà presente una magia offensiva alla quale potranno essere aggiunti i diversi elementi. Inoltre premendo il tasto deputato alla difesa creeremo uno scudo in grado di difenderci dagli attacchi (ed eventualmente difendere anche i nostri compagni) e sarà anche possibile eseguire i contrattacchi, i quali, se eseguiti contro i boss, attiveranno la modalità proiezione congiunta nella quale la velocità del nemico rallenterà e tutte le nostre proiezioni offensive infliggeranno un danno maggiorato e se concatenate potranno estendere la durata di questa modalità.

Altre due interessanti novità all’interno di Final Fantasy XV: Comrades sono l’aggiunta dei cosiddetti Doni Sovrani e della Sintetizzatrice di Cid. I primi sono particolari bonus passivi ed attivi da selezionare in base al nostro stile di gioco ed alla situazione e che potremo sbloccare portando l’elettricità fino ai mausolei dei vecchi Re ed equipaggiante uno per volta; invece la Sintetizzatrice apporterà interessanti bonus alle nostre armi. Questo strumento, infatti, ci consentirà di migliorare le nostre armi utilizzando i bottini ottenuti durante le nostre missioni; questi oltre a migliorare il danno inflitto dall’arma una volta salita di livello (fornendole esperienza) conferiranno diversi bonus passivi (come aumento della forza, della magia o del danno elementare) ed anche particolari abilità (equipaggiabili in numero massimo di due per ogni arma ed in grado di aggiungere per esempio danno elementare all’arma o alle nostre magie, ridurre la difesa o l’attacco dei nemici, paralisi o veleno e così via). Una meccanica associata alla Sintetizzatrice ma non ben spiegata dal gioco è quella del Rimodellamento delle Armi. Infatti il gioco ci farà sapere sin da subito che alcune armi una volta potenziate al massimo potranno cambiare aspetto e raggiungendo un nuovo level cap. Per sfruttare al meglio questa utilissima meccanica dovrete innanzitutto accertarvi che la vostra arma sia in grado di essere rimodellata (vi basterà controllare se tra le statistiche ne spunterà una con al di sotto una barra di esperienza); in tal caso dovrete cercare di potenziare l’arma concentrandovi su quelle caratteristiche da migliorare con il bottino, così, una volta raggiunto il livello richiesto per quella statistica ed una volta raggiunto il livello massimo attuale l’arma verrà automaticamente rimodellata.

Una dura battaglia attende B.J. Blazkowicz in Wolfenstein II: The New Colossus. Le forze naziste hanno soggiogato il suo paese e B.J. deve attraversare l’America per riunire un gruppo di ribelli e respingere il regime invasore.

Il nostro protagonista non si lancerà nella mischia disarmato, potendo contare su un arsenale di potenti armi da fuoco, granate e oggetti vari che gli permetteranno di aprirsi a forza un varco tra i malvagi occupanti.
Gli sviluppatori di MachineGames non si sono però limitati a fornire a B.J. un variegato arsenale di ottime armi da fuoco: oltre ad armi nuove di zecca, Wolfenstein II prevede infatti la possibilità di usare liberamente due armi contemporaneamente e di personalizzare le armi con una serie di modifiche. Ma anche con questi potenziamenti non sarà facile per B.J. liberare il proprio paese e salvare il mondo dal male. Per aiutarvi, abbiamo deciso di compilare questa guida completa all’armamentario a disposizione di B.J. per rendere l’America nuovamente un posto privo di nazisti, inserendo anche qualche considerazione sul nuovissimo sistema di personalizzazione delle armi presente nel gioco. (Nota: potenziali SPOILER in arrivo!)

Accetta: affetta il nemico
Nelle mani di Blazkowicz, l’accetta può avere due funzioni. Innanzitutto può fracassare le casse di rifornimento e altri ostacoli, cioè fare esattamente ciò per cui è stata progettata come attrezzo per le operazioni antincendio. B.J. è però impegnato in un’operazione antinazista e per questo motivo utilizza quest’arma da taglio anche per uccidere silenziosamente… o brutalmente.
Perché una soltanto? Nel corso di The New Colossus, di tanto in tanto B.J. s’imbatterà in intere scorte di accette. Queste accette extra potranno fungere da silenziose ma letali armi da lancio con cui abbattere ignari nazisti da lontano… o avere l’ultima parola in uno scontro a fuoco se i caricatori piangono miseria. Infine, le accette sradicate dai cadaveri dei nemici caduti sono riutilizzabili, premiando l’abilità nel lancio di B.J. con almeno un’altra opportunità gratuita di abbattere un altro nazista.

Pistola: affidabile e pronta
Facile da usare (e ancora più facile da mantenere carica, visto che i comandanti nazisti morti lasciano munizioni a terra in grandi quantità), la pistola è un’affidabile arma secondaria adatta agli scontri a distanza ravvicinata. Nonostante l’umile aspetto, specie se confrontata con le armi più grosse presenti nell’arsenale di B.J., la pistola è in grado di sbarazzarsi facilmente di tutti i nemici non corazzati semplicemente con qualche colpo ben piazzato. La sua efficienza aumenta con i potenziamenti Caricatore esteso (più colpi) e Magnum (più danni).
Shhhh! Quando si tratta di risparmiare munizioni (o semplicemente prendere gli ignari nemici di sorpresa), in The New Colossus esistono poche soluzioni migliori di una pistola silenziata. Con il potenziamento Silenziatore, la pistola diventa praticamente uno strumento essenziale per gli assalti furtivi, con cui eliminare nazisti dalla distanza senza far scattare allarmi.

Maschinenpistole: rapida e potente
A volte, negli scontri a fuoco, l’efficienza non può basarsi sul concetto di “un colpo, una vita” ma deve rifarsi a quello di “spara più che puoi”. In questi casi, B.J. ha a disposizione la Maschinenpistole, una mitragliatrice leggera dall’impressionante rateo di fuoco. Poche armi sono in grado di ripulire una stanza altrettanto rapidamente di una Maschinenpistole (o due) in mano a B.J.
A qualcuno piace caldo. Come la pistola, anche la Maschinenpistole può essere equipaggiata con il potenziamento Silenziatore integrale per eseguire uccisioni furtive. Se però B.J. non vuole farsi simili problemi, può sempre ricorrere al potenziamento Sparachiodi, ossia una canna surriscaldata che spara proiettili incandescenti per rendere ogni singolo colpo ancora più… bruciante per il nemico!

Sturmgewehr: potenza e precisione
Normalmente usato dall’élite nazista, questo fucile automatico torna molto utile per neutralizzare i nemici appena al di là della portata di tiro delle armi che funzionano meglio a distanza ravvicinata. Aggiungete i potenziamenti Munizioni perforanti e Cartucce Jungle e questo fucile ad alto calibro diventerà particolarmente efficace contro i nemici più resistenti e negli scontri a distanza.
La distanza non sarà un problema. Quando la distanza tra B.J. e il nemico è considerevole, ecco che può tornare utile il Mirino di precisione. Una volta attivato questo splendido mirino, lo Sturmgewehr diventa un fucile semiautomatico, più potente e preciso.

Schockhammer: come un fucile a pompa, ma tre volte più potente
Fucile a pompa molto… wolfensteiniano, lo Schockhammer aggiunge al concetto di fucile a pompa una piega imprevista. Letteralmente. Dotato non di uno, non di due, ma di ben tre canne rotanti che scaricano piombo automaticamente, quando occorre un fuoco di sbarramento con grande potere d’arresto, lo Schockhammer è l’arma prediletta da B.J.
Proiettili rimbalzanti. Il potenziamento Rimbalzo consente ai colpi dello Schockhammer di rimbalzare sulle superfici dure, permettendo a B.J. di eliminare i nemici nascosti dietro gli angoli o dietro ripari o intrappolati in spazi ristretti con quello che si potrebbe descrivere solo come un “colpo da Schock-biliardo”.

Kampfpistole: un lanciarazzi dell’altro mondo
La Kampfpistole rappresenta la versione di The New Colossus del concetto “sarà anche piccolo, ma può farti molto, molto male”. Nonostante le sue dimensioni ridotte, infatti, la Kampfpistole fa parecchio sul serio, essendo sostanzialmente un lanciagranate travestito da pistola. Un singolo colpo è in grado di far saltare un’intera squadra di soldati nazisti (o meglio, ciò che ne rimane) in tutte le direzioni.
Uomo razzo. Sebbene la Kampfpistole normalmente lanci i suoi proiettili con una traiettoria ad arco, B.J. può scegliere di sparare ad alzo zero con il potenziamento Razzo: se attivato, i colpi sparati da questa potente arma attraverseranno l’aria in linea retta, come se B.J. avesse in mano un lanciamissili utilizzabile con una mano sola. Con questo potenziamento, inoltre, i proiettili esplodono all’impatto, permettendo a B.J. di godersi immediatamente il pirotecnico finale garantito dai nazisti esplosi.

Laserkraftwerk: non serve a tagliare solo le grate
Bombe e proiettili vanno bene, ma nel vaporizzare un nazista c’è qualcosa di estremamente soddisfacente che è difficile spiegare a parole. Mentre ci proviamo, B.J. può intanto farlo premendo il grilletto del Laserkraftwerk, già visto in Wolfenstein: The New Order. Disponibile nella cronologia di Fergus (cioè se scegliete Fergus anziché Wyatt), con i suoi dardi di pura energia sovralimentata, il Laserkraftwerk può polverizzare anche la più resistente delle corazze.
Grosso e carico. Per quanto sia difficile a credersi, la potenza in uscita del Laserkraftwerk può essere ulteriormente incrementata con un potenziamento. Una volta modificato con Supercarica, infatti, a B.J. basta tenere premuto il grilletto per caricare e poi rilasciare un potentissimo raggio energetico. L’importante è che B.J. si ricordi di non tenere premuto il grilletto troppo a lungo, o la batteria elettrica dell’arma potrebbe scaricarsi.

Dieselkraftwerk: bombe, bombe, bombe!
Se scegliete la cronologia di Wyatt (anziché quella di Fergus), al posto del Laserkraftwerk potrete contare sul Dieselkraftwerk, che non mira tanto a vaporizzare i nazisti con precisione, bensì per combustione: con le sue cariche piene di combustibile detonabili a distanza, è possibile far cadere i nazisti in intricate trappole, oppure semplicemente attaccare loro addosso una carica da far saltare a comando. Qualsiasi forma di distruzione spettacolare è la benvenuta.
Perché aspettare? Per quanto possa essere efficace (e divertente) piazzare trappole, ci sono momenti in cui B.J. non ha il tempo di aspettare che i nazisti abbocchino alle sue trappole. Una volta sbloccato il potenziamento Bocca incendiaria, B.J. potrà dar fuoco alle cariche del Dieselkraftwerk immediatamente, trasformando di fatto quest’arma a detonazione ritardata in un lanciagranate pronto a far piovere napalm sui nemici nel giro di un istante.

Handgranate: una palla avvelenata… esplosiva!
Nemica mortale di nemici chiusi in spazi stretti, in gruppi numerosi o molto lenti, la Handgranate è quel che ci vuole per dare a qualsiasi scontro quel non so che in più. Lanciandola al posto giusto al momento giusto, B.J. può ripulire un’intera stanza piena di nazisti in un sol colpo. Detto ciò, il vero divertimento inizia non appena si cominciano a usare i kit di potenziamento…
Una e trina. Sebbene non sia un’arma da fuoco convenzionale, B.J. può equipaggiare la Handgranate con dei potenziamenti che la rendono ancora più letale. Con il potenziamento Schegge, per esempio, che la rende un’arma a frammentazione, B.J. può fare i nazisti a brandelli. Il potenziamento Gasolio, invece, incendia l’aria circostante, mentre il potenziamento EMP lancia un impulso capace di neutralizzare qualsiasi apparecchio elettronico. E sì, B.J. può anche attivare tutti tre i potenziamenti contemporaneamente, trasformando ciascuna Handgranate in una granata EMP incendiaria a frammentazione!

Armi pesanti: strumenti potenti
Portati sul campo di battaglia dai minacciosi SuperSoldaten di The New Colossus, questi potenti arnesi militari aggiungono un altro asso al mazzo di tecniche di uccisione antinaziste di Blazkowicz… purché li abbia prima sottratti ai super-gorilla che li hanno in dotazione, eliminandoli.
Sebbene siano troppo ingombranti per entrare nell’inventario di B.J. o per essere usate due alla volta, queste armi a due mani non hanno rivali in termini di potenza. Tra di esse si contano il Lasergewehr, in grado di fondere metalli e nazisti indifferentemente, il rapidissimo e incandescente Dieselgewehr e l’Hammergewehr, che in qualche modo riesce a superare persino lo Schockhammer con le sue quattro (sì, quattro!) canne a fuoco rapido.
Un’arma per dominarle tutte. Chi cerca il meglio in termini di disinfestazione nazista non può non agognare l’utilizzo dell’Übergewehr, l’incredibile incontro tra una potenza di fuoco devastante, la combustibilità del diesel e l’energia di un laser concentrato in un unico raggio per una carneficina assicurata.
Come qualsiasi ammazza-nazisti rispettabile, anche B.J. è tentato di provare la straordinaria potenza dell’Übergewehr ma, per farlo, dovrà prima eliminare in combattimento le unità Zerstörer che ne sono dotate (in doppia copia, per giunta). Certo, l’impresa non è facile, ma ehi, è proprio per questo che B.J. ha tutte quelle altre armi a disposizione!

Wolfenstein II: The New Colossus sarà pubblicato il 27 ottobre 2017 per Xbox One, PlayStation 4 e PC, con la versione per Nintendo Switch prevista per il 2018. Vincitore di oltre 100 premi all’E3 2017, Wolfenstein II: The New Colossus ha ottenuto quattro nomination agli E3 Game Critics Awards (tra cui “Best of Show”) e ha vinto il premio come “Best Action Game”.

 

Eccoci finalmente alla nostra recensione su Destiny 2, in questi giorni abbiamo avuto modo di esplorare a pieno il gioco in ogni suo aspetto e quindi siamo pronti a darvi un resoconto completo.

Cominciamo subito con il dire che Destiny 2 è riuscito a migliorarsi rispetto al primo capitolo. E lo ha fatto praticamente sotto ogni punto di vista: in particolare dove risultava più deficitario. Partiamo dunque con il primo fattore: la trama.

Storia

Uno dei punti che sicuramente ci aveva convinto meno del primo capitolo di Destiny era certamente la storia, poiché risultava essere poco caratterizzata, così come lo erano i vari personaggi. In questo nuovo capitolo c’è stato un enorme salto di qualità: la trama è abbastanza semplice e lineare ma è trattata in maniera a dir poco magistrale attraverso stupende cut-scene, dialoghi (spesso e volentieri molto divertenti) e tanto altro. Il nostro guardiano protagonista (che potrà anche essere lo stesso del primo capitolo durante la scelta personaggi) si troverà ad affrontare una nuova minaccia per tutta l’umanità ma anche per il Viaggiatore: infatti, una fazione di Cabal nota come la Legione Rossa attaccherà l’ultima città (ultimo baluardo di difesa dell’umanità e luogo di riposo del Viaggiatore).

Per chi non avesse giocato il precedente capitolo di Destiny, il Viaggiatore non è altro che una gigantesca macchina di forma sferica considerata dai Guardiani una vera e propria divinità poiché conferisce loro la Luce. Grazie a questa sono in grado di ritornare in vita se uccisi, oltre a ricevere veri e propri poteri derivanti dai tre tipi di energia presente in questo mondo: il vuoto, il fuoco e l’elettricità.

In Destiny 2, il comandante della Legione Rossa conosciuto come Ghaul, vuole impossessarsi della Luce per ottenerne i poteri, compresa l’immortalità; per fare ciò intrappola il Viaggiatore in una gigantesca gabbia causando così l’interruzione del suo legame con i Guardiani, i quali finiranno tutti per perdere la Luce. Il nostro protagonista dovrà cercare dunque un modo per riuscire a recuperare i suoi poteri, riunire tutti i guardiani e sconfiggere questa nuova, terribile, minaccia. Durante la nostra avventura sui vari pianeti faremo la conoscenza di nuovi e vecchi alleati così come nemici già conosciuti ed altri nuovi per ciascun tipo, oltre ai numerosi boss presenti. Ci troveremo ad affrontare le numerose minacce che infestano il nostro sistema solare: i Caduti, l’Alveare, i Vex e gli ormai già nominati Cabal.

Come già detto tutti i personaggi presenti nel gioco saranno caratterizzati dall’avere una personalità unica ed egregiamente caratterizzata (fatta eccezione per il nostro protagonista, la cui personalità sarà espressa attraverso il suo Spettro: un piccolo robot che ci accompagnerà durante tutto il nostro viaggio).

Gameplay

Il gameplay di Destiny 2 è praticamente lo stesso visto nel primo capitolo; un FPS con elementi di gioco di ruolo. Avremo a disposizione tre gruppi di armi equipaggiabili, una principale, una secondaria ed una distruttiva. Queste ultime due avranno la particolarità di essere particolarmente efficaci contro i nemici dotati di scudi. Tra le armi principali equipaggiabili avremo fucili automatici, fucili semiautomatici (detti fucili ad impulsi) ed a colpo singolo (detti da ricognizione), oltre che cannoni portatili (pistole ad alto calibro) e pistole da supporto, mentre come armi secondarie potremo equipaggiare tutti i tipi già nominati oltre a mitragliette e fucili laser; infine come armi distruttive avremo fucili a pompa, lanciagranate, lanciamissili, fucili di precisione e fucili a fusione. Considerata l’ampia varietà di armi ed equipaggiamento che otterremo, ciascuna con una diversa rarità, e complice anche un drop rate aumentato per oggetti dai nemici, ci troveremo continuamente a cambiare il nostro setup. Se però troveremo un pezzo di equipaggiamento o un’arma che ci piace particolarmente ma il suo livello di potere (sostituisce la caratteristica della luce del primo Destiny) è troppo basso, avremo la possibilità di infonderlo con un oggetto dello stesso tipo così da potenziarlo; per fare ciò dovremo usare lumen (la valuta in gioco ottenibile praticamente in ogni modo) e dei frammenti leggendari ottenibili smontando oggetti di qualità leggendaria o esotica.

Come nel suo predecessore anche in Destiny 2 ci saranno tre tipi di classi: i Titani, gli Stregoni ed i Cacciatori; ciascuna di esse avrà delle abilità, attacchi speciali ed equipaggiamento unici. Ogni classe è dotata di tre sottoclassi, ciascuna con tre tipi di attacco speciale che rispecchiano i tre elementi nominati in precedenza (vuoto, elettricità e fuoco). Purtroppo però solo uno di questi attacchi per classe risulta diversificato rispetto al precedente capitolo, mentre gli altri due sono perfettamente identici.

I Titani avranno come special del vuoto (quello nuovo) uno scudo da usare (come Capitan America comanda), come special del fuoco dei martelli (che Thor sia con voi) che possono essere lanciati contro i nemici e come special elettrica un colpo potente al suolo.

Gli Stregoni invece avranno come special del fuoco (nuova) una spada che ci permetterà di sferrare anche dalla distanza dei colpi infuocati, come special del vuoto una granata in stile buco nero, e come special elettrica il cosiddetto evocatempeste, ovvero lanciare fulmini attraverso le nostre mani (particolarmente efficace contro grandi gruppi di nemici e quando si vuole mostrare agli Dei dell’Olimpo chi comanda).

Infine i Cacciatori avranno come special elettrica (nuova) un bastone da combattimento che ci permetterà di sferrare attacchi acrobatici in corpo a corpo, come special del vuoto un arco e come special del fuoco una pistola da one shot one kill.

Ciascun personaggio sarà dotato di 3 tipi di abilità: una granata, un attacco corpo a corpo speciale ed una cosiddetta fonte (quest’ultima di nuova aggiunta ed in grado di garantire una ricarica aumentata per la salute oppure un aumento dei danni); tutte queste abilità si ricaricheranno con il tempo e possono essere modificate attraverso un piccolo albero delle abilità (ciascuna acquistabile salendo di livello).

Come già detto su Destiny 2 ci saranno diversi pianeti esplorabili: per la precisione saranno quattro ed in più sarà presente un Hub principale dove potremo incontrare altri giocatori, decodificare engrammi (per ottenere l’equipaggiamento che contengono) ed altro ancora. Tutti questi pianeti saranno composti da un’area di gioco più o meno ampia all’interno della quale si svolgeranno le missioni principali, quelle secondarie (alcune delle quali ci ricompenseranno con sottomissioni per ottenere delle armi uniche), le attività, i pattugliamenti e gli eventi pubblici. Questi ultimi sono in numero abbastanza elevato ed appaiono molto di frequente e sono in grado di garantire ricompense di alto livello (specialmente se affrontati in modalità eroica, per fare ciò vi rimandiamo alla nostra guida ). Le mappe di gioco sono molto più vive e divertenti rispetto al primo Destiny poiché ci saranno, oltre alle suddette attività, numerosi elementi raccoglibili e bauli contenenti ricompense di vario tipo, ma soprattutto i pegni che saranno fondamentali poiché se dati in numero sufficiente ad un nostro alleato presente su ogni pianeta saremo ricompensati con un engramma leggendario. Questa cosa vale per numerosi npc presenti nel gioco ma ciascuno vi richiederà degli oggetti specifici, come ad esempio l’armaiolo che vi richiederà componenti per armi ottenibili scomponendo quelle che non ci servono.

In aggiunta a tutto ciò ci saranno gli assalti: delle missioni uniche ed ottime per salire di livello ed ottenere equipaggiamento; questi comprendono anche i cosiddetti assalti “Cala la Notte“, ovvero missioni settimanali più difficili del normale, a tempo e con ricompense maggiori, per le quali dovrete quasi per forza cercare un team. Inoltre è presente anche la modalità PvP nota come Il Crogiolo con diverse modalità 4vs4 come conquista (un classico deathmatch), una modalità ad eliminazione ed infine una modalità uccisione confermata. Anche in questo caso a fine partita verremo ricompensati con equipaggiamento di vario genere e pegni del crogiolo. Infine, ultimamente, è stata anche aggiunta la modalità Incursione, ovvero una missione chiamata il Leviatano caratterizzata dall’avere una difficoltà estrema e dall’essere composta da diversi enigmi ambientali, alcuni davvero di non semplice intuizione.

Longevità

La durata della sola modalità storia si attesta sulle dieci ore ma, aggiungendo semplicemente le missioni secondarie, le attività ed un pizzico di eventi si possono superare tranquillamente le venti/trenta ore. Inoltre, considerate le numerose attività end game e la possibilità continua di migliorare il nostro equipaggiamento, il gioco ha una longevità a dir poco illimitata. Tutto questo senza tener conto dell’incredibile supporto dato al gioco e della community di Destiny che è una delle più attive. Infatti è stata anche integrata nel gioco la presenza dei clan ai quali potrete unirvi attraverso il sito di Bungie oppure la companion app presente su Android ed IOS. Grazie a quest’app potrete anche cercare altre persone per fare squadra con altre persone con il vostro stesso obiettivo.

Grafica

Come vi avevamo già annunciato nelle nostre prime impressioni, la grafica di Destiny 2 non risulta migliorata in maniera eclatante rispetto al primo capitolo; però bisogna anche dire che quest’ultimo aveva, già allora, una grafica che tutt’ora si potrebbe considerare di ottima qualità. Pertanto con le numerose aggiunte estetiche fatte specialmente a livello ambientale e con gli effetti grafici e particellari implementati si ha avuto un upgrade grafico degno degli standard attuali. Per quanto riguarda musiche e doppiaggi c’è davvero poco da dire, sono entrambi di livello eccezionale e quasi, oseremmo dire, impareggiabili! Per quanto riguarda la colonna sonora vi ricordiamo può essere acquistata dal Bungie Store e darà accesso ad un Emblema esclusivo all’interno del gioco, o in alternativa potrete scoprirla al seguente link sul canale YouTube ufficiale di Bungie.

Per quanto riguarda bug e glitch non ne abbiamo incontrati di particolarmente ostici, al più ci è capitato di restare incastrati per qualche secondo in alcuni punti dello scenario o di rimbalzare su nemici e superfici durante il salto per poi cadere in burroni incontrando la morte. Una cosa che forse ci ha causato qualche problema in più è stata una lieve instabilità dei server con conseguente disconnessione (anche durante eventi con l’ovvia perdita della ricompensa), anche se siamo sicuri che saranno sistemati in breve tempo.

 

 

 

Gli eventi pubblici in Destiny 2 sono missioni rapide che appaiono nelle mappe di gioco dei diversi pianeti; eseguendo particolari azioni questi possono diventare eventi eroici in grado di garantire ricompense maggiori ma ovviamente il rischio aumenterà.

Ecco a voi una guida su quali azioni eseguire negli 8 diversi eventi che appariranno sui diversi pianeti per attivare la modalità eroica:

1) Missioni di estrazione dei caduti: in queste missioni dovrete eliminare i caduti in tre diversi siti di estrazione; per convertirle in modalità eroica dovrete distruggere i tre estrattori presenti nei siti, essi sono facilmente riconoscibili dalla luce che emanano e dal fatto che se colpiti subiranno danni. Alla fine dovrete proteggere un cumulo di lumen da altri caduti che arriveranno.

2) Missioni di scambio di armi dei caduti: durante queste missioni dovrete inizialmente eliminare un gruppo di caduti per poi affrontare un camminatore; colpendo il camminatore alle gambe questo cadrà momentaneamente a terra rilasciando dei globi che potranno essere raccolti e posizionati in sei stazioni, le quali, a coppia, creano degli scudi che proteggono tre gruppi di lanciamissili. Posizionando i globi in tutte le stazioni (e liberando quindi i tre gruppi di lanciamissili) attiverete la modalità eroica e dovrete sconfiggere un secondo camminatore che arriverà in breve tempo.

3) Missioni di rifornimento di etere dei caduti: qui vi ritroverete ad affrontare un gigantesco servitore accompagnato da diversi caduti e da alcuni servitori più piccoli che appariranno mano a mano che procederete e che proteggeranno il servitore più grande con degli scudi; per attivare la modalità eroica non dovrete fare altro che eliminare tutti i servitori minori che appariranno prima che questi scompaiano.

4) Missioni rituali dell’alveare: su Titano troverete delle aree presidiate dall’alveare con due cerchi verdi e due maliarde, inizialmente dovrete posizionarvi all’interno dei cerchi per disattivare lo scudo che protegge le maliarde; una volta eliminate dovrete rapidamente tornare in questi cerchi poiché nelle parti alte e laterali del grande portale che vi troverete di fronte appariranno due cristalli che potranno essere distrutti solamente se rimuoverete lo scudo che li protegge (come con le maliarde). Così facendo evocherete un cavaliere particolarmente potente.

5) Missioni di costruzione dei Vex: queste missioni ricordano vagamente la volta di vetro del primo Destiny, dovrete infatti difendere diverse aree dai Vex che vi approcceranno restando al loro interno e conquistandole; conquistando tutte queste aree attiverete la modalità eroica ed apparirà un boss Hydra.

6) Missioni di scavo dei Cabal: durante queste missioni dovrete conquistare una determinata area nel mentre sarete bombardati da una nave Cabal; per attivare la modalità eroica dovrete prestare attenzione perché ad un certo punto giungerà una nave Cabal più piccola e non dovrete fare altro che distruggerla prima che si allontani e alla fine dovrete fronteggiare una scavatrice Cabal.

7) Missioni trivella d’estrazione Cabal: durante queste missioni dovrete inizialmente sconfiggere tre diversi psionici; ogni volta che uno di questi sarà sconfitto lo scudo che riveste la trivella diventerà incandescente e vi verrà richiesto di allontanarvi il prima possibile per non subire danni. Quando ci sarà questo surriscaldamento si aprirà un pannello di raffreddamento sulla trivella e dovrete cercare di distruggerlo il prima possibile, eliminando tutti e 3 i pannelli che si apriranno durante il surriscaldamento attiverete la modalità eroica ed alla fine dovrete sconfiggere un boss. Vi consigliamo di utilizzare delle fonti curative nelle fasi di surriscaldamento poiché all’interno dello scudo subirete danni continui.

8) Missioni rovina dei Caduti: in queste missioni apparirà un grande globo luminoso con altri più piccoli attorno ad esso; per completare normalmente la missione dovrete distruggere quelli più piccoli ma per la versione eroica dovrete distruggere quello più grande. Per fare ciò dovrete avvicinarvi ai globi più piccoli per ottenere un buff temporaneo che vi permetterà di danneggiare quello più grande (normalmente sarà immune ai danni) ed una volta distrutto apparirà un boss che dovrete sconfiggere. Per questo evento vi consigliamo di avere almeno 3 guardiani con voi così da riuscire ad eliminare il globo in tempo.

Speriamo che questa guida possa esservi stata utile e vi ricordiamo che il prima possibile faremo uscire una nostra recensione completa su Destiny 2.