Gran turismo sport è il nuovo capitolo dedicato al mondo delle corse in esclusiva su Playstation 4.

Gran Turismo

Dopo sette, lunghi, anni dall’ultima uscita la celebre saga di Gran Turismo torna con il suo nuovo capitolo intitolato Gran Turismo Sport. Questo nuovo capitolo molto atteso dai fan vuole entrare a gamba tesa sul mercato cercando di alzare l’asticella dei giochi di guide e, in effetti, qualcosa di diverso c’è: nuova grafica strabiliante, nuovo stile di guida e l’introduzione del VR. Appena avviato il gioco ci si trova davanti ad un capolavoro per gli occhi con uno scroll delle immagini create dagli utenti e dagli sviluppatori che lasciano a bocca aperta.

Il gamplay è ciò che ogni giocatore di GT si aspetta, le modalità sono le classiche Arcade, Campagna, Sport.

Gran Turismo

Nella modalità Arcade potremo giocare in corsa singola, dove andremo a sfidare la IA, ben fatta che alla difficoltà più alte cambia le traiettorie sbaglia le frenate nel tentativo di non farsi superare. Troviamo poi il Time attack utile per conoscere auto e tracciati nel gioco, la modalità a schermo condivisa per sfidare i vostri amici in locale (finalmente!!) e per ultimo quella VR.

Nella campagna invece ci troveremo di fronte a diverse modalità che ci pongono differenti sfide:

Accademia di guida: non molto discostante dalle classiche “Patenti” di Gran turismo con 50 sessioni suddivise in due categorie, principiante e intermedio, che offrono il giusto livello di sfida sia per chi vuole completarli e basta sia per chi vuole fare il tempo migliore in ogni prova. In base al tempo o agli obbiettivi della prova ci verrà assegnato un premio, bronzo argento o oro.

gran turismo

Sfida Missioni: Ci troveremo ad affrontare 8 fasi con ulteriori 8 round per fase, Tutti differenti con auto diverse con diversi scopi, ad esempio battere una determinata velocità, abbattere i coni o frenare in uno spazio preciso.

Esperienza su circuito: in questa fase invece con le nostre auto dovremo segnare il minor tempo per singolo settore di pista e poi di un giro intero

Troveremo poi di fianco alla voce campagna la sezione sport che è quella che ci pone davanti alla modalità multiplayer. Questa modalità di Gran Turismo Sport è organizzata ad eventi che si ripetono con un intervallo di 5/10 min con lunghezze differenti. Ulteriore aggiunta di quest’anno sono le gare competitive. Organizzate anch’esse in eventi in orari prestabiliti si distinguono dalle precedenti per essere più gare e di dare punti per creare una classifica a fine evento.

Gran Turismo

La guidabilità però è quella che ci lascia un attimo perplessi. Abbiamo provato Gran Turismo Sport volutamente solo con il pad, perchè secondo noi questo tipo di giochi vanno vissuti così, e il feedback che abbiamo ricevuto in pista non ci ha convinti del tutto. Infatti, pur settando i vari aiuti al minimo, si ha sempre la sensazione che qualcosa ci guidi, se poi togliamo del tutto TCS e ABS la guida diventa un incubo: le auto sono praticamente incontrollabili e giocare diventa quasi impossibile, se non dopo ore e ore di gioco. Una cosa inoltre che ci lascia perplessi è la mancanza del folle. Non riusciremo infatti, pur usando il cambio manuale, a mettere l’auto in folle; un vero peccato per chi voglia ogni tanto fermarsi per ascoltare il rombo dei motori. La sensazione di guida cambia da auto ad auto da categoria a categoria, spingendo il pilota ad adattare il suo stile di guida in base all’auto che sta guidando.

Gran Turismo

Dal punto di vista grafico invece Gran Turismo Sport è davvero uno spettacolo. Infatti anche su ps4 standard i riflessi le texture e il frame rate sono incredibili, tanto da non notare la differenza tra ps4 pro e standard. Gli interni delle vetture sono incredibili e ben riprodotti, vari e verosimili. Il campionamento dei suoni è magistrale, tranne quando si imposta la visuale dall’interno, a quel punto i suoni diventano quasi identici tra auto della stessa categoria.

Una chicca sulla quale spendere due parole sono i replay, incredibili e di un realismo eccezionale. Insomma il gioco nonostante dei difetti è un must have per chiunque, dall’amatore al pro, una piccola perla del motorsport da non perdere.

Abbiamo provato alla Milano Games Week 2017 il nuovo GT Sport in versione VR. Ecco le nostre prime impressioni.

gt sport

 

Tutti attendono l’uscita del nuovo GT Sport (il nuovo capitolo della saga di Gran Turismo) in esclusiva play-station consci di come questo titolo abbia, da sempre, stupito per grafica e gameplay. Quest’anno in fiera era presente la versione VR che, ovviamente, non ci siamo fatti sfuggire. Il gioco ci è stato mostrato su PS4 Pro, con headset e volante brandizzati PlayStation. Effettuata la scelta della pista e della macchia da utilizzare, ci siamo letteramente immersi nel gioco indossando il visore. Sicuramente, al primo impatto, quello che si nota sin da subito è la risoluzione del visore, sicuramente non a livello dei fratelli maggiori Oculus e Htc Vive ma, nonostante ciò, l’esperienza non ne ha minimamente risentito e ci ha consentito di vivere al massimo l’esperienza di gioco.

gt sport

Abbiamo provato le auto di GT Sports con tutti gli aiuti spenti e su una pista abbastanza difficile: il Nürburgring. Nonostante ciò, e nonostante il nostro piede pesante sia in accelerazione che in frenata, la macchina non si è scomposta più di tanto; questa cosa, però, ben lungi da farci piacere ci ha sorpreso negativamente visto che sotto il cofano delle macchine da noi scelte galoppavano più di 300 cavalli. L’impressione quindi è quella di essere comunque guidati da qualche aiuto da parte del gioco. Dal punto di vista tecnico, e nonostante girasse su VR Sony, la grafica era tutt’altro che prevedibile ed il gioco era godibile con un sound e una giocabilità pazzesca.

gt sport

 

Elemento cardine di GT Sports VR è risultata l’incredibile immersività che, dopo i primi minuti di ambientazione, da origine alla magia: il volante, il sound e le ambientazioni fanno si che tutte le pecche grafiche spariscano e che si inizi a provare il vero piacere di guida; la possibilità di guardare dove si vuole per cercare la traiettoria perfetta rende il visore quasi indispensabile per vivere al meglio l’esperienza di gioco.

Insomma questo visore convince sia per giocabilità che per accessibilità, rendendo così più semplice l’utilizzo di questi dispositivi anche per l’utente casual senza il dispendio di ingenti capitali.