Deliver Us The Moon è un gioco nato nel 2018 con scarsi risultati; fu definito, infatti, un gioco incompleto. Nonostante le dure accuse la casa produttrice KeokeN decise di seguire un percorso alternativo trovando l’accordo con Wired Productions come publisher. Oggi ci troviamo a parlare della versione completa del gioco rilasciata su PlayStation 4 ed Xbox One.

Deliver us to the moon

Storia

La storia di Deliver Us The Moon racconta di un futuro 2054 in cui le risorse primarie sul pianeta Terra sono esaurite causando crisi nella civiltà umana, ma allo stesso tempo grande voglia di riscatto: ciò spinge l’uomo alla ricerca di nuove fonti sul suo unico satellite naturale. Le potenze mondiali decidono dunque di riunirsi e fondare la WSA (World Space Agency), con l’obiettivo di trovare una nuova fonte di energia e inviarla sulla Terra.

Nei primi anni lo scambio Luna-Terra funziona in maniera egregia, ma l’arrivo di un improvviso blackout fa perdere qualsiasi comunicazione con la base lunare; questo determina una repentina crisi terrestre per mancanza di risorse.

Deliver us to the moon

La soluzione al problema è quella di inviare un’astronauta sulla Luna nella speranza di riattivare lo scambio di materia e capire la causa di questo arresto inaspettato. Cosa è Successo? Dove sono finiti tutti i tecnici e scienziati della WSA?? Riuscirà il nostro astronauta a salvare il pianeta Terra? Troveremo ogni risposta alle nostre domande iniziando la nostra missione.

La storia di per sé risulta essere molto affascinante e spinge l’interesse del giocatore verso la scoperta del finale; il tutto accompagnato da una buona ricerca di collezionabili in ogni angolo delle stanze. Ciò risulta funzionale ed essenziale per approfondire la lore del gioco, rendendo la storia ancora più ricca di dettagli.

Deliver us to the moon

Gameplay

Deliver Us The Moon avrà inizio in una base spaziale sulla Terra, dove saremo costretti ad eseguire rapidamente la sequenza di lancio del nostro unico razzo rimasto prima che una tempesta di sabbia lo distrugga facendo svanire anche l’ultima speranza per l’umanità. In questo livello, che ci farà da tutorial, si apprenderanno i comandi del personaggio, il grado di interazione con gli oggetti circostanti e la modalità per risolvere gli enigmi.

La risoluzione risulta essere intuitiva e spontanea; ad ogni porta bloccata da codici corrisponderà un blocco note giallo in una stanza vicina con su scritto il codice. Mentre in altri casi dovremo servirci del nostro fidato drone-“ciclope” ASE introducendolo nei condotti di aerazione (facilmente riconoscibili dalla loro forma inconfondibile e colore giallo) e raggiungendo il punto di sblocco per aprirci i diversi passaggi.

Deliver us to the moon

Particolare rilievo è meritato dai movimenti del personaggio, i quali sono sviluppati egregiamente; soprattutto se si considera la difficoltà nel dover rappresentare le condizioni fisiche presenti sul suolo lunare (in particolar modo l’assenza di gravità). Il tutto è stato poi integrato sapientemente ai cambi di prospettiva (dalla terza alla prima e viceversa) nelle diverse situazioni.

Tutto il gioco si svolgerà in aree più o meno ampie ma pur sempre limitate. Al contrario sarebbe stato molto più apprezzata la creazione di vere e proprie aree aperte (in stile più open world), così da favorire l’esplorazione e la libertà d’azione. Ciò avrebbe inoltre contribuito a migliorare ancora di più il tipo di atmosfera che il gioco vuole creare e che ci accompagnerà per tutte le 4/6 ore per completare il gioco (con la durata variabile in base a quanto decideremo di soffermarci a cercare i vari collezionabili).

Nel complesso, dunque, il gameplay di Deliver Us The Moon non risulta essere particolarmente solido o vario; ma il tutto viene scalzato dalla sua ambientazione, dalla grafica e dall’uso attento delle colonne sonore. Infatti questi elementi rendono molto più scorrevole, e meno pesante, lo svolgimento fino alla conclusione della storia. Questo soprattutto grazie al nostro essere completamente soli, cosa che favorisce ancor più l’atmosfera ricercata dagli sviluppatori.

Deliver us to the moon

Grafica

È proprio la grafica di Deliver Us The Moon, o meglio ancora il comparto tecnico in generale, a lasciare piacevolmente impressionati; questo pur essendo un gioco indie (con nulla da invidiare a giochi tripla A). Il personaggio è stato sviluppato sia in prima che in terza persona con dettagli piuttosto precisi. I paesaggi lunari si lasciano ammirare con piacevolezza e innescano nel giocatore una sensazione di immedesimazione nello svolgimento della missione. Un altro aspetto fondamentale è l’audio: il team è stato in grado di sfruttare il silenzio presente sulla superficie lunare per creare un’atmosfera unica e rilassante.