Ad un anno di distanza dall’uscita di Assassin’s Creed Origins ci ritroviamo a parlare del successivo capitolo della serie intitolato Odyssey!

Trama

Assassin’s Creed Odyssey è ambientato nell’arcipelago greco, anno 431 a.C. durante la Guerra del Peloponneso. La prima grande novità di questo nuovo capitolo risiede proprio nella trama. Infatti Ubisoft ha deciso di rendere questo nuovo capitolo della serie un gioco di ruolo a tutti gli effetti lasciando al giocatore la possibilità di effettuare diverse scelte durante l’avventura, molte delle quali avranno ripercussioni. 

Difatti, appena iniziato il gioco, ci  ritroveremo nei panni di Layla Hassan (che abbiamo avuto modo di conoscere in Origins) e qui ci verrà richiesto di scegliere se impersonare Alexios o Kassandra, due fratelli di origine Spartana. In termini di trama o gameplay questa scelta non comporterà alcuna modifica (entrambi i personaggi avranno le stesse abilità e la stessa identica storia da seguire).

Da un punto di vista logico questa scelta è stata spiegata dal fatto che il DNA di entrambi i fratelli è effettivamente presente sulla reliquia che la nostra nuova protagonista del presente è riuscita a rinvenire. Purtroppo però il resto perde un po’ di significato poiché, come detto poc’anzi, la storia principale di ciascun protagonista sarà identica all’altro. 

Altro punto “inspiegabile” è la possibilità di effettuare scelte più o meno importanti nel corso della storia. Queste sottili incongruenze fanno ovviamente perdere il “concept iniziale di Animus” e della desincronizzazione dai ricordi, ma fa guadagnare molto dal punto di vista dell’immersione del giocatore nei panni del protagonista (considerando anche la possibilità di avere delle “Romance”), oltre che strizzare l’occhio nei confronti degli appassionati degli RPG.

Se riuscirete a soprassedere su queste “piccolezze” Assassin’s Creed Odyssey vi ricompenserà con una storia davvero molto interessante e coinvolgente, a nostro avviso qualitativamente tra le migliori della serie, che vi porterà in viaggio per la Grecia per sconfiggere una grande minaccia, oltre che numerose avventure secondarie assolutamente da vivere ed ultimo, ma non per importanza, la storia nel presente proseguirà più o meno da dove l’avevamo lasciata!

Gameplay

Dal punto di vista del Gameplay Assassin’s Creed Odyssey ricalca a grandi linee quanto visto in Origins con alcune interessanti ed importanti novità che riescono a rendere il tutto più fluido e fruibile. Innanzitutto, avremo la possibilità di scegliere se giocare il titolo in modalità semplice o in modalità esplorazione; quest’ultima fa sì che debba essere il giocatore a scoprire da solo i suoi obiettivi e missioni. In questo modo non avrete un segnalino ad indicarvi dove spostarvi, ma dovrete cercarlo seguendo indizi come “si trova ad ovest di quest’isola”…

Passando a parlare, invece, del roster di armi, si noterà immediatamente la rimozione delle diverse tipologie di arco. In questo modo ci ritroveremo ad avere un unico slot per l’arco, e questo potrà effettuare tutte le tipologie di tiro introdotte in Origins dopo averle sbloccate all’interno del nostro albero delle abilità. Inaspettata, inoltre, la scelta di Ubisoft di rimuovere gli scudi rispetto al precedente capitolo. Per questo motivo sarà unicamente possibile schivare gli attacchi avversari (con in aggiunta un rallentamento del tempo per qualche secondo in caso di schivata perfetta). 

Al posto dello scudo il nostro protagonista impugnerà la Lancia di Leonida (ovviamente in caso di arma ad una mano equipaggiata), la quale farà anche da “lama celata” per le eliminazioni silenziose. Sarà anche possibile potenziare la lancia presso la “forgia di Efesto” per aumentare adrenalina e sbloccare abilità più potenti; per farlo serviranno “frammenti di manufatto” ottenibili sconfiggendo determinati nemici (che eviteremo di citare così da non causare spoiler).

Potremo avere equipaggiate fino a due armi primarie contemporaneamente, così da poterle scambiare in caso di necessità, e queste saranno suddivise in spade, daghe, asce, mazze, lance e bastoni, e ciascuna di queste sarà dotata di un proprio moveset e di un diverso rapporto tra velocità e danno inflitto. Ovviamente sarà anche possibile scegliere le singole parti di armatura da utilizzare (elmo, busto, spalle, vita e gambe), e queste avranno sempre una “sinergia estetica” tra loro data dal fatto che il colore dei singoli elementi varierà automaticamente base al resto del nostro equipaggiamento.

In Assassin’s Creed Odyssey ci ritroveremo continuamente a modificare le nostre armi ed armature a causa del frequente drop di loot da nemici, casse e quant’altro. Il loot sarà caratterizzato da un livello (più o meno corrispondente a quello del nostro personaggio) e da un variabile grado di rarità, i quali assieme determineranno le statistiche dell’oggetto. In aggiunta alle statistiche di base ogni elemento conferirà dei bonus passivi al nostro personaggio (come aumento danno archi, armi ed assassinii) e potremo aggiungerne anche altri con le cosiddette “incisioni” che verranno sbloccate all’avanzare del nostro livello.

Aumentando di livello otterremo un aumento di danno e di salute, oltre che il classico “punto abilità” da utilizzare per sbloccare abilità passive ed attive attraverso un vasto albero delle abilità. Questo sarà suddiviso in cacciatore (abilità con arco), guerriero (abilità da combattimento), ed assassino (dedicate alle eliminazioni silenziose ed uso del veleno) e comprenderanno abilità passive come aumento dei danni, ed abilità attive come gli attacchi speciali. Questi attacchi speciali potranno essere utilizzati previo riempimento di una barra dell’adrenalina; vanno quindi a sostituire gli attacchi speciali delle armi di Origins.

È stata mantenuta la possibilità di esplorare gli accampamenti utilizzando la nostra aquila, che qui si chiamerà Icaro. La sua percezione di nemici ed elementi di interesse potrà essere migliorata nei “punti di sincronizzazione” che adesso diventano importanti unicamente a questo fine, non più per rivelare una determinata area di gioco. Infatti per scoprire nuovi punti di interesse e rivelare la mappa sarà sufficiente esplorarla.

Le ultime importanti introduzioni di Odyssey sono la presenza di una serie di mercenari di livello variabile che verranno assoldati per eliminarci; sconfiggendoli saliremo di “grado mercenario” ed otterremo alcuni bonus e dell’equipaggiamento unico. Inoltre la possibilità di utilizzare una nave: l’Adrestia, per spostarci tra le numerose isole dell’arcipelago greco con la possibilità di dare inizio a scontri navali per razziare le altre imbarcazioni. La nostra nave potrà altresì essere personalizzata e migliorata.

Longevità

Grazie alla trama principale, le numerose missioni secondarie, eventi e contratti, attività da svolgere e punti di interesse da scoprire all’interno della vastissima area di gioco, questo nuovo Assassin’s Creed Odyssey promette di regalare una quantità eccellente di ore di gioco superando tranquillamente le 40-50 ore se deciderete di dedicarvi ad ogni aspetto del titolo. 

Sono state anche aggiunte delle nuove missioni di conquista in cui potremo aiutare Sparta o Atene a conquistare o difendere una determinata regione. Difendere sarà più semplice ma meno remunerativo, mentre attaccare ci conferirà delle laute ricompense. Per unirci ad una missione di attacco, infatti, dovremo prima indebolire la nazione riducendo il suo potere eliminando soldati, dando fuoco alle scorte e così via.

Comparto Tecnico

Passando a parlare della grafica di Assassin’s Creed Odyssey potremo apprezzare delle texture di buon livello, anche se in alcuni frangenti presentano dei ritardi nel caricamento. Nonostante tutto, però, il complesso riesce a funzionare egregiamente regalando alcuni momenti mozzafiato con ambientazioni stupende. Da sottolineare però la possibilità di attivare la modalità HDR su PS4 Pro ed Xbox One X.

Di buon livello anche il comparto sonoro, anche se il doppiaggio in italiano presenta alcuni piccoli alti e bassi. Nulla da segnalare sul lato della stabilità del framerate ed infine i bug saranno ovviamente presenti, nonostante questi non risultino essere effettivamente limitanti o controproducenti, dato che saranno per la maggior parte bug nelle animazioni e piccoli glitch. Unica piccola pecca risiede nel caricamento iniziale abbastanza lungo, mentre gli altri avranno una durata normale.

Ubisoft celebra la stagione festiva regalando alcuni giochi digitali per PC!

Le feste natalizie sono l’occasione perfetta per trascorrere del tempo con amici e familiari, giocando e divertendosi insieme. In tempo per la stagione festiva, Ubisoft offrirà gratuitamentr due titoli digitali per PC, come parte della sua iniziativa Happy Playdays. I giocatori avranno così l’opportunità di affinare le proprie abilità strategiche in World in Conflict (inclusa l’espansione Soviet Assault) e provare l’età d’oro della pirateria in Assassin’s Creed IV Black Flag, questo per i possessori di un account Ubisoft club nella community PC. Il tutto in occasione, oltre che delle festività natalizie, del 10° anniversario sia del lancio di World in Conflict che della creazione dell’universo di Assassin’s Creed. Il primo sarà scaricabile gratuitamente dal 4 all’11 dicembre mentre il secondo dall’11 al 18 dicembre tramite questo link.

Ubisoft Massive ha lanciato World in Conflict, un pluriacclamato e innovativo RTS / RTT ambientato nella Guerra Fredda, nel settembre del 2007. Successivamente, nel 2009, è stata rilasciata un’espansione per giocatore singolo chiamata Soviet Assault. Il gioco include sia una profonda e coinvolgente campagna per giocatore singolo sia un’intensa sezione multiplayer, che supporta fino a 16 giocatori. Grazie a molte altre caratteristiche, tra cui Voice Over IP, una grafica straordinaria e campi di battaglia interamente distruttibili, World in Conflict è un titolo strategico davvero intenso e assolutamente unico, tanto da essere stato acclamato come uno dei migliori giochi di strategia di sempre.

Assassin’s Creed IV Black Flag include personaggi avvincenti, un vasto mondo da esplorare e una serie quasi infinita di attività piratesche da affrontare. La storia inizia nel 1715, quando i pirati fondano una propria Repubblica nei Caraibi priva di qualsiasi legge. Iniziano così a bloccare intere flotte e rotte internazionali, saccheggiando vaste fortune. I pirati hanno minacciato le strutture di potere che allora governavano l’Europa, ispirando le fantasie di milioni di persone e lasciando un’eredità che perdura ancora oggi. Da Kingston a Nassau, esplora 50 ambientazioni uniche, in cui potrai diventare un vero pirata, vestendo i panni di Edward Kenway. Comanda e personalizza la tua nave, cerca tesori perduti, vai a caccia di animali rari e saccheggia relitti affondati.

Il nuovo Assassin’s Creed Origins segna una svolta epocale per il brand con tantissime novità ma, soprattutto, una modifica radicale al gameplay.

Trama

Con Assassin’s Creed Origins questa volta si torna alle origini di tutto. Indietro nella storia come mai prima d’ora: al tempo dell’Egitto di Cleopatra. Il nostro protagonista principale sarà Bayek di Siwa, medjay d’Egitto. Il medjay rappresenta la guardia personale del faraone ed è una figura al servizio di tutto il popolo come difensore degli oppressi. Il nostro protagonista, in seguito ad un dramma che lo colpirà direttamente, partirà in cerca di vendetta contro un gruppo che si fa conoscere come l’Ordine degli Antichi (e che, verosimilmente, fa le veci di quelli che in futuro si faranno chiamare Templari). Ci troveremo, dunque, all’origine di tutto e Bayek dovrà seguire un lungo percorso che lo porterà a fare la conoscenza di diversi personaggi storici e prendere parte ad eventi che hanno segnato la storia del mondo intero; il tutto con lo sfondo dello splendido territorio egizio (che spesso e volentieri ci lascerà a bocca aperta per la bellezza dei paesaggi) e contornato da una ambientazione ricercata e di qualità eccelsa.

Il nostro medjay sarà affiancato dalla sua sposa Aya; entrambi dotati di una splendida caratterizzazione (così come molti altri personaggi che incontreremo) anche se Bayek ha sicuramente una personalità che spicca meno rispetto a quella della donna che lo fa apparire quasi come “schiavo degli eventi” e, soprattutto, della sua stessa sete di vendetta. Il tutto si dipana attraverso una narrazione di ottima qualità, momenti memorabili ed altri in grado di emozionare non poco; in alcuni casi potrete anche sentire la rabbia del protagonista entrarvi nelle vene e diventare vostra. Bayek però non sarà l’unico protagonista di questa nuova avventura, faremo infatti anche la conoscenza di Layla, ovvero il nostro nuovo alter-ego al di fuori dell’Animus e con lei sembra finalmente riprendere la storia ambientata nel presente.

Oltre alla trama principale saranno presenti anche numerosissime missioni secondarie e molte di queste non vanno affatto sottovalutate. Si tende sempre ad abbinare la “missione secondaria” ad un qualcosa di semplice e scontato, ma non è questo il caso: spesso durante queste missioni potremo imbatterci in storie che meritano di essere ascoltate o personaggi unici. Quasi tutte, inoltre, non si consumeranno dopo pochi minuti e richiederanno passaggi multipli, così da non essere dei semplici “vai in quel punto e recupera quell’oggetto”.

Gameplay

È qui che Assassin’s Creed Origins dà il via alla vera rivoluzione: nei primi momenti di gioco i fan della saga si renderanno conto immediatamente di non avere di fronte la “solita solfa”. Il punto principale in cui si nota questo cambiamento è il combat system, il quale questa volta sarà basato su attacchi rapidi e lenti concatenabili in maniera differente, attacchi speciali o Ultra (utilizzabile una volta riempita una particolare barra dell’adrenalina), parate e contrattacchi e tanto altro. Inoltre ci saranno diversi nemici e ciascuno di questi richiederà un tipo di approccio o di arma differente per essere sconfitto; il tutto senza poi contare che i nemici spesso attaccheranno insieme e, addirittura, riusciranno a colpirci durante una presa fatta da uno di loro, determinando in breve tempo la nostra prematura dipartita. Il tutto di primo impatto può dare qualche problema ma presto riuscirete a controllare questo nuovo sistema che non rappresenterà più “una serie di quick-time eventi per sconfiggere i nemici”.

Ora più che mai il gioco ha ricevuto una fortissima impronta RPG con diversi tipi di armi ed archi equipaggiabili da scegliere secondo le preferenze del nostro stile di gioco. Come armi avremo spade, spade ricurve, doppie spade, bastoni, asce, mazze pesanti; ciascuna di queste avrà un differente rapporto velocità/potenza oltre che caratteristiche specifiche come sanguinamento oppure un maggior recupero di adrenalina (fino a caratteristiche uniche per quelle più rare come ad esempio avvelenamento o recupero salute dai colpi). Anche gli archi saranno di diversi tipi, ci saranno archi da caccia (semplici archi con freccia caricabile per diversi gradi di potenza), archi da guerra in grado di incoccare contemporaneamente più frecce e fare un buon quantitativo di danni dalla distanza ravvicinata, archi leggeri che ci permetteranno di scoccare in rapida successione gruppi di frecce, archi da predatore adatti per gli amanti della precisione da distanze estreme. Anche gli archi avranno diversi bonus come danni da attacco furtivo o frecce incendiarie.

Come sempre, però, l’arma più importante ed utile che avremo a disposizione in Assassin’s Creed Origins sarà la lama celata, grazie alla quale potremo eliminare silenziosamente i nemici (nonostante il gioco tenda spesso a spronarci all’uso dell’arco anche in queste situazioni). Anche lo stealth è stato rinnovato, infatti sarà possibile accucciarsi in qualsiasi momento per diventare meno visibili o per nascondersi all’interno di cespugli o piante di cui il territorio è saturo così da offrirci molte possibilità di approccio stealth o scomparire dalla vista degli avversari in men che non si dica. Oltretutto la lama celata non sarà più necessariamente lo “strumento di morte da colpo singolo”, infatti alcuni nemici speciali subiranno solo un piccolo quantitativo di danno dalla lama. Danno che però potrà essere aumentato attraverso un sistema di crafting del nostro equipaggiamento che ci permetterà di migliorare, oltre che la lama celata, anche bracciali per fare più danno a distanza o ravvicinato, pettorale per aumentare la salute oppure la faretra o la borsa degli attrezzi; il tutto usando cuoio raccolto da animali cacciati o metalli e legna ottenibili scomponendo l’equipaggiamento meno utile o eliminando alcuni convogli nemici.

Altro sistema rivisitato in Assassin’s Creed Origins é quello dell’albero delle abilità, che sono state suddivise in tre rami: cacciatore, veggente e guerriero. In ogni ramo troveremo abilità più adatte al combattimento contro i nemici, piuttosto che l’uso dell’arco o lama celata, oppure l’acquisizione di nuovi strumenti come dardi soporiferi o velenosi. Per sbloccare nuove abilità sarà però necessario salire di livello (level cap segnato a 40 ma una volta raggiunto si può continuare a guadagnare esperienza e acquisire altri punti abilità così da poter sbloccare l’intero albero) eliminando nemici, scoprendo nuovi luoghi o completando punti di interesse, ma soprattutto completando le missioni. Spesso, infatti, ci capiterà di imbatterci in una missione principale che richiede un livello superiore al nostro per poter essere completata così da essere costretti a completare qualche incarico secondario per riuscire a metterci in pari. Bisogna anche dire che, obblighi a parte, spesso vi ritroverete talmente coinvolti da voler esplorare ogni parte della mappa o “perdere tempo” in giro con missioni secondarie e, come nel nostro caso, finire per affrontare le missioni con un livello parecchio superiore a quello richiesto. La presenza di nemici particolarmente ostici non vi farà molto sentire questa differenza in eccesso, complice anche la possibilità di selezionare un livello di difficolta tra tre disponibili.

Parlando invece della mappa di gioco in Assassin’s Creed Origins siamo rimasti totalmente sconvolti dall’immensità del mondo di gioco. La valle del Nilo comprende alcune città maggiori come Alessandria o Menfi, le meravigliose piramidi di Giza e tantissimi paesaggi mozzafiato ai quali potrete scattare foto con la nuova modalità “scatto fotografico”. Tutto il mondo di gioco di Assassin’s Creed Origins è colmo di punti di interesse, accampamenti nemici, punti di sincronizzazione, tombe esplorabili (con una torcia per i luoghi più bui), zone di caccia e tanto altro ancora (e tutto ciò che riuscite a vedere può essere raggiunto dato che Bayek sarà in grado di arrampicarsi praticamente ovunque, e anche qui una piccola novità: per correre non dovremo premere alcun tasto ma semplicemente avremo un tasto per scalare le superfici ed uno per la discesa); il tutto rende la mappa viva al punto giusto, così da non essere eccessivi, troppo ripetitivi e noiosi ma neanche aree vuote. Le uniche zone più spoglie sono ovviamente quelle desertiche, ma anche queste non mancheranno dal darvi qualche piccola chicca come ad esempio i miraggi. Per esplorare l’immenso mondo di gioco, però, non saremo soli ma accompagnati da Senu, un’aquila che potremo usare a piacimento per esplorare i territori, raggiungere luoghi e prospettive perfette per una foto ma, soprattutto, per segnare i nemici prima di approcciare una determinata area (sostituendo completamente l’ormai consolidato occhio dell’aquila).

Longevità

Mettendo insieme quanto detto fino ad ora appare chiaro che Assassin’s Creed Origins è dotato di una longevità più che ottima ma estremamente variabile. Per il solo completamento della trama principale saranno necessarie circa 20-30 ore (considerando anche qualche missione secondaria d’obbligo per salire di livello). Nel nostro caso ad esempio in più di 40 ore siamo riusciti a completare la trama principale, setacciare nei minimi particolari il 60% circa della mappa di gioco (completando i vari punti di interesse), ed infine completare probabilmente solo la metà delle missioni secondarie presenti; per completare tutto al 100% saranno dunque necessarie circa 60 ore. Una durata di tutto rispetto e che sarà ancora più ampliata in futuro visto il supporto annunciato da Ubisoft per il titolo con due espansioni e contenuti gratuiti.

Comparto tecnico

Per quanto riguarda la grafica di Assassin’s Creed Origins ci troveremo di fronte una qualità grafica di insieme davvero ottima, con scenari stupendi, profondità di campo eccellente e texture e poligoni dei personaggi principali davvero ben fatti. Dall’altra parte però si può notare che da molto vicino molte texture ambientali non sono eccellenti, così come i personaggi secondari praticamente sprovvisti di qualsivoglia imperfezione del viso. Di ottima qualità anche l’acqua e il fuoco (due elementi molto perfezionati nel corso degli anni da ubisoft), così come la sabbia che riesce a rendere davvero bene l’impressione che qualcuno ci stia camminando sopra con particolari effetti visivi. Purtroppo da segnalare un framerate non troppo stabile e che specialmente in determinati luoghi arriverà ad essere estremamente fastidioso. Di eccellente qualità il doppiaggio in italiano (vi segnaliamo che per giocare in lingua italiana sarà necessario scaricare un pack dallo store), così come il sonoro in generale e le musiche d’accompagnamento.

Dal punto di vista dei bug presenti in Assassin’s Creed Originsci siamo scontrati con diverse problematiche che vanno dai freeze del gioco a semplici compenetrazioni ambientali; fino anche a comandi che in rare eccezioni non vengono recepiti, Bayek che finisce per incastrarsi su piccoli rilievi o nemici che continueranno ad attaccarvi a vista anche una volta terminata l’allerta. Buona l’IA dei nemici che sarà in grado di accorgersi della nostra presenza anche con una semplice rotazione momentanea della testa, ma d’altra parte durante i combattimenti ci è capitato di trovare nemici che, nel mentre combattevamo un loro compagno, si arrampicavano a caso su delle superfici (e specialmente abbastanza fastidioso il fatto che i nemici che decideranno di andare a suonare l’allarme saranno in grado di correre all’indietro alla nostra stessa velocità così da risultare praticamente impossibili da colpire in corpo a corpo).

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Il 27 Ottobre 2017 uscirà il nuovo Assassin’s Creed Origins ed abbiamo avuto modo di provarlo durante la Games Week. Ecco le nostre prime impressioni.

L’ormai famosissima saga di Assassin’s Creed fa un grosso balzo indietro con Origins: fino ad oggi i titoli presentati hanno sempre seguito una linea temporale lineare ma questa volta passeremo dalla Londra Vittoriana del XVIII secolo fino all’antico Egitto. Faraoni e Divinità la faranno da padrona, così come personaggi celebri quali Cleopatra e Giulio Cesare (con l’ovvia conseguenza dell’importanza storica). La nuova ambientazione presentata è senza dubbio a dir poco stupenda: il tutto è estremamente ben realizzato e caratterizzato a meraviglia, la mappa di gioco pare essere spaventosamente grande ed il mondo sarà sempre attivo e vitale con passanti ed animali di ogni genere.

Siamo rimasti inoltre profondamente e positivamente colpiti dal grande albero delle abilità presente e dal combat system, che è stato totalmente rinnovato per l’occasione: avremo a disposizione diversi tipi di armi ed armature e ciascuna di queste avrà un diverso grado di rarità e parametro di efficacia. Inoltre saremo in grado di impugnare uno scudo così da aggiungere anche la parata al sistema e saranno, infine, presenti diversi tipi di nemici (alcuni dei quali particolarmente forti ed in grado di dare filo da torcere) così da richiederci necessariamente di studiare le mosse dell’avversario per contrastarlo e così da rendere il tutto molto più stimolante e coinvolgente. Non mancherà come al solito la possibilità di muoverci furtivamente ed eliminare silenziosamente i nostri nemici.

Altra interessante novità che abbiamo notato in Assassin’s Creed Origins è che non sarà più necessario tenere premuto un tasto per avviare la “modalità corsa”; il nostro personaggio sarà, dunque, in grado di correre ed arrampicarsi sui muri semplicemente tramite il controllo dell’analogico sinistro. Mentre per effettuare salti ed arrampicarsi rapidamente su un edificio o per scendervi sarà semplicemente necessaria la pressione di un tasto per ciascuno. Ciò riesce a rendere il tutto più immediato e teoricamente più semplice da controllare, ma staremo a vedere durante la versione definitiva.

Ultimo elemento che abbiamo avuto modo di apprezzare è la grafica, la quale è certamente di ottima qualità nel complesso sia per quanto riguarda i personaggi e sia per le ambientazioni dotate di un’ottima profondità di campo. Guardando con un po’ più di attenzione però ci siamo resi conto che molte texture ambientali non sono poi così ben definite (anche se siamo certi che molto lavoro è stato già fatto e dell’altro sarà fatto prima dell’uscita rispetto alla versione che abbiamo avuto modo di provare, così da riuscire a perfezionare il tutto). Ovviamente abbiamo notato anche alcuni piccoli bug e deficit nell’IA ma nulla di troppo grave, soprattutto considerando che si trattava di una versione Alpha. Nel complesso, dunque, un’esperienza che ci ha sicuramente convinto per l’ottimo lavoro fatto soprattutto a livello gameplay per il combat system ed il sistema di drop di armi di tipi diversi e rarità diverse.