Dopo 17 anni si torna sul pianeta Adelpha! Outcast: Second Contact fa il suo ritorno negli stand della Milan Games Week 2017.

Nel 1999, uscì negli stand espositivi dei negozi un titolo destinato a cambiare radicalmente quelle che erano le idee e meccaniche di gioco fino ad allora conosciute: Outcast. Questo titolo non ebbe purtroppo l’attenzione meritata e nell’attuale 2017, solo una piccola nicchia di appassionati ricorda questo nome.

Ed è proprio su questa base che Appeal, sotto il publisher Big Ben Interactive, decide di riportare Outcast sotto gli occhi dell’attenzione pubblica, con Second Contact

L’idea alla base è quella di un rinnovamento grafico totale, mantenendo però intoccate tutte le dinamiche di gioco del titolo originale. Questa scelta rischia però di rivelarsi una pericolosa arma a doppio taglio: se infatti, da una parte, il ritrovarsi davanti al vecchio stile di gioco è un valore indiscusso e carico di emozione, dall’altra lo stile potrebbe risultare ormai vecchio e superato, facendo storcere il naso ai giocatori contemporanei.

In Outcast vestiremo i panni di Cutter Slade, ritrovatosi sul pianeta Adelpha, sito in un universo parallelo immerso in un futuristico medioevo. Ambientazioni e abitazioni rurali convivono con tecnologie e armi futuristiche e la popolazione vive sotto il gioco di una dittatura distopica e crudele. Nostro sarà il compito di liberare il popolo e poter finalmente fare ritorno a casa.

Vista la natura open world del titolo, la trama viene svelata lentamente, soprattutto attraverso i dialoghi con gli npc. Le regioni da esplorare saranno ben tre, anche in groppa a dei simpaticissimi animaletti che ricordano da lontano i Chocobo di Final Fantasy.

Controller alla mano.

 

Durante la prova ci siamo immediatamente resi conto dell’ottimo restyling grafico apportato dal team di Appeal: le texture sanno donare il giusto impatto, le ambientazioni sono vaste e piacevoli da ammirare ed i personaggi hanno un impronta grafica che nel complesso convince. Forte di una meccanica di gioco ai tempi pionieristica e avanzata, il gioco risulta parzialmente attuale e più o meno in linea con gli stili di gioco moderni.

 

Outcast ci mostra però il fianco durante i combattimenti, l’assenza di coperture e la propensione allo scontro frontale, collidono con un sistema di puntamento vetusto unito a hitbox non esattamente perfette. I movimenti del nostro personaggio sono ovviamente simili all’originale, il risultato è un movimento goffo e di gestione non intuitiva.

Pensiamo che Outcast: Second Contact sia un titolo adatto a tutti i nostalgici e appassionati, ma difficilmente riuscirà a fare breccia nei cuori di nuovi videogiocatori. Specialmente in un anno come il 2017.

Vi ricordiamo che Outcast: Second Contact sarà disponibile entro fine anno per Playstation 4, Xbox one e PC.

Vi lasciamo al trailer che mostra il lavoro di restyling grafico, paragonando il vecchio Outcast con il nuovo.

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