Parlando di giochi in realtà virtuale questa volta ci troviamo a trattare di Apex Construct, nuovo titolo prodotto per PlayStation VR, HTC Vive, Oculus Rift e Microsoft MR.

Apex Construct ci porta in un futuro molto lontano in cui il genere umano si è estinto ed a quanto pare noi siamo gli unici umani ancora in vita. Dovremo aiutare un’intelligenza artificiale chiamata Fathr a salvare quello che resta del mondo da un’altra IA chiamata Mothr. Proseguendo nell’avventura (dalla durata complessiva di circa 4-5 ore) ci renderemo conto, però, che c’è qualcosa che non va e starà a noi capire cosa, oltre che riuscire a capire il più possibile sulla storia, attraverso documenti sparsi nelle diverse aree di gioco e dati presenti nei computer ancora intatti. Il mondo che ci circonderà non sarà il classico futuro post apocalittico con edifici distrutti e quant’altro, ma piuttosto un mondo stranamente distorto e quasi deforme. Il mondo di gioco sarà costituito da un HUB principale rappresentato dalla nostra stanza, attraverso la quale utilizzando un particolare macchinario potremo spostarci liberamente nelle zone delle nuove missioni per avanzare nella storia o, eventualmente, rivisitare zone già esplorate per sbloccare nuovi passaggi dopo aver ottenuto chiavi di sicurezza di livello più alto (servono per sbloccare delle porte di sicurezza inaccessibili se saremo dotati di chiavi di livello più basso ripetto alla porta). Le varie aree di gioco sono tutte esteticamente ben caratterizzate e convincenti (complice anche una grafica di discreta qualità), così come lo sono tutti i nemici.

Ben presto saremo dotati di uno speciale arco con tanto di frecce illimitate e con la possibilità, in futuro, di reperire nuove tipologie di frecce (esplosive ed elettriche), utilizzabili anche per completare determinati enigmi ambientali. in Apex Construct questo rappresenterà il nostro unico deterrente contro i numerosi nemici che dovremo affrontare e rappresentati essenzialmente da macchine con forme più o meno animalesche e di differenti tipologie così da costringerci ad usare diverse tattiche per affrontarle. L’arco sarà anche dotato di uno scudo per difenderci dai colpi lanciati dai nemici (ma purtroppo mostra tutti i suoi limiti fronteggiando più nemici contemporaneamente), anche se sarà eventualmente possibile schivarli direttamente inclinandoci. Il sistema di fuoco con l’arco è costruito in maniera a dir poco impeccabile con la possibilità di usare uno dei due move in posizione verticale e l’altro come se fosse una vera e propria freccia, il tutto con una precisione estrema (a volte anche troppo) che una volta presa la dovuta familiarità ci permetterà di colpire anche il nemico più lontano con un solo colpo. Presso alcuni macchinari sarà anche possibile potenziare le nostre abilità ed eventualmente ricaricare la nostra salute; in entrambi i casi pagando con RP ottenuti eliminando i nemici. Questi punti verranno ridotti automaticamente a 0 se verremo uccisi prima di averli depositati in “banca” ritornando al rifugio.

Essenziale sarà l’utilizzo dell’inventario che ci permetterà di selezionare l’uso di arco e freccia con le mani piuttosto che l’uso di mani libere, oltre che selezionare il tipo di freccia da utilizzare e recuperare oggetti che vi avremo immagazzinato (il tutto però con il gioco che comunque continua a scorrere, per cui dovremo prendere necessariamente familiarità anche con questo sistema). Altro elemento importantissimo sarà l’utilizzo dei terminali per sbloccare alcune porte o recuperare dati ed informazioni sul mondo di gioco e sul passato; per fare ciò dovremo effettivamente utilizzare le nostre dita per premere i vari pulsanti e scrivere frasi di senso compiuto con un sistema assimilabile al prompt dei comandi dei nostri PC. Da ricordare però che in Apex Construct è presente esclusivamente la lingua inglese (sia per il parlato che per menu), per cui chi non ha una discreta padronanza della lingua purtroppo non riuscirà a comprendere molto sulla storia, soprattutto perché non sono presenti sottotitoli e spesso a causa di sovrapposizione di suoni (per l’assenza di impostazioni audio per modificare i livelli dei volumi) non si riescono neanche a percepire le parole, anche se potrebbe riuscire comunque a godersi il titolo per il gameplay dinamico e divertente.