Ubisoft ha svelato i primi dettagli su Operazione Chimera e sull’evento Outbreak, due dei principali contenuti che andranno a inaugurare il terzo anno di Tom Clancy’s Rainbow Six Siege. Due nuovi operatori, specialisti in attacchi biologici e utilizzabili anche nel multiplayer competitivo, dovranno affrontare una seria minaccia nel primo evento in cooperativa del gioco.

Questa volta, il team Rainbow dovrà affrontare una minaccia completamente diversa: un’epidemia di origine sconosciuta che ha colpito la piccola cittadina di Truth or Consequences, nel Nuovo Messico. Il pericolo è così elevato che le autorità hanno messo in quarantena l’intera città, intrappolando al suo interno civili e militari. Spinti al limite, i membri del team Rainbow decidono di chiamare alcuni dei migliori esperti di attacchi biologici attualmente operativi nelle più efficaci unità antiterroristiche di tutto il mondo.


Provenienti rispettivamente da Francia e Russia, questi specialisti in zone contaminate sono esperti di pericoli biologici, vantando una lunga esperienza in numerosi conflitti con armi biochimiche. Sono l’unica speranza per il team Rainbow contro i pericoli nascosti nella zona di quarantena.

Outbreak, sarà un nuovo evento in cooperativa della durata di 4 settimane; In questo primo evento stagionale di Rainbow Six Siege, i giocatori sceglieranno la propria squadra di tre operatori per entrare nella devastata cittadina di Truth or Consequences e neutralizzare la minaccia. Dalle mostruosità esplosive a orrori giganteschi, il team Rainbow Six affronterà qualcosa di mai visto prima. Questi mostri corazzati porteranno a scontri ravvicinati e porteranno il livello di distruzione oltre ogni aspettativa. I giocatori dovranno trovare nuovi metodi per usare il proprio arsenale contro un nemico che non prende precauzioni e si lancia subito nel combattimento a corto raggio.

L’Operazione Chimera sarà disponibile su TTS dal 19 febbraio e su tutte le piattaforme dal 6 marzo, mentre Outbreak sarà giocabile su PC dal secondo giorno dell’Operazione Chimera su TTS, il 20 febbraio. In seguito, sarà disponibile su tutte le piattaforme dal 6 marzo al 3 aprile. Per maggiori informazioni sui due nuovi operatori e l’evento Outbreak, seguire la diretta live in streaming della finale del Six Invitational, che si terrà a Montreal il 17 e 18 febbraio: https://www.twitch.tv/rainbow6.

Da Alien per atari 2600 ad Alien: isolation, ripercorriamo i passi dello xenomorfo nei videogiochi.

Correva l’anno 1979 quando Ridley Scott firmava il primo capitolo di Alien, un film destinato a terrorizzare intere generazioni (“in space no one can hear you scream”). Forte del successo ottenuto con il primo film, la saga ha goduto di una grande popolarità fino a diventare un vero e proprio Franchise. Con il nuovissimo arrivato Alien: Covenant, sale a otto il numero di film appartenenti alla serie: Quattro titoli per quadrilogia originale, due cross-over con l’universo di Predator e due prequel (destinati a diventare tre).

L’enorme successo dello Xenomorfo ha portato a un vero e proprio boom di produzioni di sorta: dai fumetti ai romanzi passando per i videogiochi.

Nel mondo del videogioco, Alien ha mosso i suoi primi passi sin dagli anni ’80, fino ad arrivare ai giorni nostri contando ben ventidue titoli. In questa prima parte analizzeremo il ventennio 80-90, mentre nella seconda esploreremo gli anni 2000.

Pronti? Che il terrore abbia inizio!

Alien  – 1982 (atari 2600)

Il primo Alien era a tutti gli effetti un vero e proprio clone di Pac-Man. Le atmofere terrificanti del film erano ovviamente inesistenti in questo titolo. Il giocatore, doveva raccogliere tutte le uova ed evitare i tre xenomorfi. Guadagnando un power-up, rappresentato da un lanciafiamme, era possibile uccidere gli alieni in questione.

 

 

Alien  – 1984/85 (Commodore 64/Spectrum ZX/Amstrad CPC)

Il primo titolo sviluppato per home pc, caratterizzato da uno stile di gioco strategico. Il giocatore aveva il pieno controllo dell’equipaggio della Nostromo, spostandoli per la mappa in cerca di armi, oggetti e del famigerato alieno. Particolare era l’attenzione che il giocatore doveva porre nell’umore e stato mentale dei membri. I componenti dell’equipaggio potevano infatti subire alterazioni mentali dovute alla situazione, cessando di rispondere ai comandi del giocatore.

 

Aliens: The Computer Game – 1986 (Commodore64/SpectrumZX)

Basato sul secondo capitolo della saga, questo titolo era composto da 6 minigiochi strettamente legati alla pellicola. Unendo fasi di azione, di ricerca e di avventura, il risultato fu abbastanza convincente e ben coeso al film originale.

 

Aliens – 1987 (MSX)

Altro titolo dedicato al secondo capitolo della serie, questo sparatutto a scorrimento orizzontale uscì esclusivamente in Giappone. Sviluppato dalla Squaresoft, vantava una colonna sonora prodotta da Nobuo Uematsu (Final Fantasy). Lo stile di gioco era classico e la consistente varietà di nemici unita alla interessante struttura, ne hanno fatto uno dei titoli più apprezzati.

 

Aliens – 1990 (Coin-op)

Primo e unico titolo Alien a girare su cabinato. Sviluppato nientemeno che da Konami, si trattava di un gioco puramente action dalle meccaniche simili a Double Dragon. Nei panni di Ripley (e non solo) il giocatore doveva farsi strada in mezzo a innumerevoli orde di Xenomorfi. Interessanti gli spezzoni di gioco a bordo di un mezzo blindato e mezzi volanti. Il titolo, come ogni cabinato che si rispetti, poteva essere giocato anche in cooperativa con un amico.

 

 

Alien 3 – 1992/93 (tutte le console) 

Altro platform a scorrimenrto orizzontale, questa volta basato sul terzo capitolo della saga. Sviluppato per tutte le piattaforme disponibili da Probe Entertainment, il gioco soffriva di un design scarso e problematiche tecniche di un certo spessore. Sempre nei panni di Ripley, unica superstite del naufargio dell’astronave Sulaco, il giocatore doveva combattere gli alieni e liberari gli abitanti intrappolati.

 

Alien 3 – 1993 (GameBoy) 

Primo titolo portatile della serie, a differenza di tutti gli altri titoli il gioco presentava una visuale “a volo d’uccello” ed era maggiormente improntato all’esplorazione. Ancora una volta il giocatore vestiva i panni di Ellen Ripley, precipitata nella colonia penale Fiorina 161 e intenta in una disperata fuga dalla prigione. Il titolo presentava componenti puzzle e action. Divertente la battaglia contro la regina.

 

 

 

Aliens versus Predator – 1994 (Jaguar)

La Jaguar fu una vera e propria cometa nel panorama videoludico degli anni ’90. Durò davvero pochissimo ma ottenne una serie di titoli davvero notevoli. Fra questi spicca Aliens vs Predator, titolo sviluppato in prima persona che vedeva come oggetto il terrificante scontro fra le due razze. Non una vera e propria pietra miliare, ma assolutamente degno di nota. Il giocatore poteva utilizzare un Alien, un Predator oppure un Marine umano (nettamente meno divertente).

 

Aliens: A Comic Book Adventure – 1995 (PC)

Sviluppato da Cryo Interactive, questo gioco si discosta particolarmente da tutti gli altri, in primo luogo per l’ispirazione stessa che devia dalle pellicole cinematografiche mirando, invece, alla serie a fumetti. La meccanica è quella di punta e clicca sviluppato in prima persona, con una forte componente puzzle. Durante le fasi di combattimento la visuale veniva invece spostata in terza persona isometrica. Nei panni di Henry Hericksen, comandante un team di terraformazione, il giocatore doveva indagare su di una richiesta di soccorso ricevuta, fino a portare la luce l’orribile verità sugli esperimenti tenutisi sul pianeta B54C.

 

Alien Trilogy – 1997 (PlayStation/Sega Saturn/PC)

Sviluppato da Probe e Acclaim, Alien trilogy fu il primo titolo a sbarcare su Play Station. Il titolo era un First Person Shooter basato sull’intera trilogia. La protagonista era, come sempre, Ripley. Forte l’ispirazione del gioco alle meccaniche di Doom. La trama era simile a quella dei tre film, e il gioco riusciva a mantenere una discreta tensione per tutta la sua durata.

 

 

Aliens Online – 1998 (PC)

Un vero e proprio First Person Shooter online competitivo. I giocatori dovevano schierarsi in una delle due fazioni: Umani o Xenomorfi. Ciascuna fazione possedeva delle classi, quella umana poteva vantare il Medico, lo Scout, il Soldato e un classe dedicata alle armi pesanti. Per gli Xenomorfi prendevano invece posizione, il Face Hugger, il Drone, la Regine e l’Imperatrice. Altra componente di rilievo era la possibilità di sviluppo e miglioramento della propria classe tramite un sistema di “Punti Esperienza”.

 

Aliens versus Predator – 1999 (PC)

Il secondo lavoro del team Rebellion, reduci dal titolo sviluppato per Jaguar, vedeva nuovamente come protagonista la lotta fra le due razze aliene. Particolarità del titolo erano le tre campagne giocabili, impersonando lo Xenomorfo, il predator e l’umano. Il gioco era caratterizzato da una grande difficoltà che, combinata al motore grafico (per i tempi degno di nota), ha consentito ad Alien versus Predator l’accesso all’olimpo dei migliori giochi dedicati alla saga.

 

 

Ed eccoci quindi giunti alla fine di questa prima parte in cui abbiamo ripercorso il cammino degli Xenomorfi fino alla fine degli anni ’90. Il terrore prosegue nella seconda parte dove inseguiremo il nostro alieno preferito attraverso gli anni 2000. Saltando, nascondendosi e squarciando petti da una console all’altra, la razza più terrificante dell’universo continua la sua corsa.

Stay Tuned!