Alla Milano Games Week 2016 abbiamo colto l’occasione di provare la versione definitiva di “Killing Floor 2”, titolo di casa Tripwire uscito già in Aprile 2015 su Steam in early access, ma la nostra esperienza è stata inficiata da una mancanza non trascurabile.

Oggi avremmo voluto darvi una prima e completa impressione su quella che sarà la versione definitiva di Killing Floor 2 ma, purtroppo, le postazioni messe a nostra disposizione per testarla erano sprovviste di Headset, privando il gioco di un fattore come l’audio (che non ci è stato quindi possibile valutare) di certo fondamentale in un survival horror ad orde.

movieframe00643Mancanza di audio a parte, il gioco ha comunque fatto dai passi in avanti rispetto al suo predecessore: il passaggio da Unreal Engine 2 ad una versione modificata del Unreal 3 ha portato ad un netto miglioramento delle ambientazioni del gioco. Per quanto riguarda i modelli dei mostri non c’è molto da dire: realizzati abbastanza bene a livello tecnico mostrano però una mancanza di originalità essendo (forse fin troppo) ispirati ad altri storici giochi horror (Left 4 Dead su tutti ndr).

Il gameplay ha mantenuto le impostazioni del suo predecessore, con l’aggiunta però di una nuova modalità chiamata “PVP Versus Survival” in cui due squadre di players si scontrano al fine di eliminarsi a vicenda, utilizzando a turno sopravvissuti e mostri (mostrando anche qui una grande ispirazione ad altri titoli del genere). Vi sono delle note positive quali l’aumento delle classi a disposizione, l’introduzione di nuovi nemici, kf2_dec14-2 l’inserimento di diversi tipi di attacchi melee, e più di tutti la possibilità di mutilare i nemici. Inutile dire che potendolo giocare in co-op il divertimento con gli amici è assicurato.

In conclusione, pur trattandosi di un titolo che mostra tutti i suoi limiti, mostra un deciso passo in avanti rispetto al predecessore e crediamo possa sicuramente offrire molte ore di divertimento co-op con gli amici. Davvero un gran peccato l’assenza di Headset che non ha reso possibile analizzare l’audio di gioco e la colonna sonora, una dimenticanza del genere ad un evento come la MGW16 che davvero facciamo fatica a spiegarci.