Guai per Xbox Live. All’inizio di questa settimana, infatti, la piattaforma Microsoft  ha avuto rilevanti problemi di funzionamento, rimanendo offline per quasi ventiquattro ore. A causare questa interruzione è stato un attacco DDoS rivendicato dal noto gruppo di hacker conosciuto come New World Hackers.

La voce era già girata da qualche giorno tra gli utenti: i malfunzionamenti occorsi alla piattaforma Xbox Live nel corso della settimana passata non sono dovuti ad un temporaneo blackout come si pensava all’inizio, ma sono stati causati da un massiccio e brutale attacco da parte di un team di hackers che ha messo fuorigioco i server della compagnia di Redmond.

A rivendicare l’assalto DDoS ci ha pensato il gruppo, noto anche per aver già colpito i server di Xbox Livexbox-live a gennaio e per aver attaccato siti legati a Donald Trump e all’ISIS, conosciuto sotto lo pseudonimo di New World Hackers. Queste la parole di uno dei membri chiave del team intervistato dal settimanale Newsweek : “Abbiamo attaccato Xbox Live per protestare […] Le principali compagnie al mondo hanno server così grandi ma nessuno gode di una reale protezione. Vogliamo che Xbox aggiorni le proprie misure di sicurezza, al momento scarse” ed ha aggiunto che, volendo, avrebbero potuto “cancellare Xbox Live dalla faccia della Terra”.

Questo genere di attacchi non sono certo una novità. Come dimenticare infatti il blocco di Natale 2014, Hackers.jpg+durante il quale il noto team “Lizard Squad” impedì l’accesso al Multiplayer della console di Microsoft (di fatto precludendo l’accesso ai server di Destiny) per quasi un’intera giornata. O il blackout della piattaforma Steam di Natale 2015 con le sue incomprensibili schermate in lingua russa.

Quello che colpisce nella rivendicazione dei New World Hackers è che alla base del blocco della piattaforma Xbox Live parrebbe esserci un intento ulteriore. Alla base del brutale assalto DDoS, infatti, si celerebbe il desiderio di mostrare al mondo, e sopratutto alla community degli utenti, l’inadeguatezza delle difese erette da Microsoft a tutela dei dati degli account di tutti gli iscritti al servizio Xbx Live.