Wolfenstein II continua a crescere grazie al secondo episodio delle Cronache della Libertà  con I Diari dell’agente Morte Silenziosa anche se…

Dopo aver trattato di Wolfenstein II: The New Colossus (link alla recensione) e del primo episodio delle Cronache della Libertà con Le Avventure di Pistolero Joe (link alla recensione), oggi ci troviamo a parlare del secondo episodio. Questa volta avremo ancora un altro protagonista, ovvero Jessica Valiant, questa volta un ex agente speciale che si è guadagnata il soprannome di “Morte Silenziosa” grazie alle sue abilità. Lavorava assieme a suo marito James, ma questo, dopo la vittoria dei nazisti, è stato tradito, torturato ed ucciso a causa di qualcuno che lui riteneva un amico. Dopo questi eventi Jessica si è trasferita in Brasile per viver una vita serena ma una busta con i dati di tre uomini cambierà tutto e porterà l’agente Morte Silenziosa nuovamente “in servizio” per vendicare il suo amato; anche in questo caso gli intermezzi saranno narrati attraverso sequenze in stile fumetto e non tramite filmati. Le armi preferite di questo nuovo protagonista saranno la sua pistola silenziata ed i suoi coltelli da lancio che potremo sfruttare per farci strada attraverso i vari livelli senza farci notare.

Jessica inoltre sarà in grado di contorcersi e strisciare attraverso gli spazi più stretti (così come Blazkovic dopo aver trovato il Costrittore) e ciò sarà essenziale visto che in tutti i livelli ci saranno cunicoli in cui muoversi per poter procedere. Le tre missioni che compongono questo secondo episodio (per una durata complessiva anche in questo caso di poco più di un’ora) riportano lo stesso metodo di funzionamento delle cacce agli Uberkommander della trama principale di Wolfenstein II con un bersaglio da eliminare alla fine di ogni livello, ma in questo caso grazie alla dotazione ed alle abilità di Jessica e grazie anche ad un level design in grado di consentirlo, riusciremo a sfruttare lo stealth in maniera più efficiente di quanto non accadesse nel gioco principale. Purtroppo però questo non è sempre valido, ed infatti in alcune situazioni non sarà molto semplice riuscire a proseguire senza farsi notare e ciò rappresenta un problema non indifferente visto che questo personaggio ha un massimo di 40 punti armatura e quindi se ci troveremo contro troppi nemici contemporaneamente verremo rapidamente sopraffati.

Nonostante tutto, però, anche per questo contenuto, così come per il primo, non ci sono grosse novità (anche se qualcosina di nuovo dal punto di vista delle ambientazioni c’è, ma non si tratta di nulla di eclatante); pertanto ci ritroveremo ad effettuare le stesse azioni con le stesse armi e contro gli stessi nemici ancora una volta. Anche la trama in questo caso è un gradino più in alto rispetto a quella della scorsa espansione ma comunque ancora non è a livelli eccellenti. Dunque nel complesso sicuramente un passo avanti ma purtroppo c’e ancora tutta la ripetitività di fondo ed il problema della durata con cui ci siamo dovuti scontrare nelle avventure di Pistolero Joe.