Una città maledetta, un solitario cacciatore di demoni e gangnam style (Per non parlar dei Motorhead!). A poco tempo dell’annuncio di Diablo III per piattaforma Nintendo Switch, fa capolino sullo store un titolo che sa guadagnarsi il giusto spazio nel vastissimo mondo degli action-rpg: Victor Vran.

Trama e Gameplay

La trama dell’intero titolo ruota attorno a Victor Vran, un solitario cacciatore di demoni giunto alle porta della città di Zagoravia per ritrovare un amico scomparso. La città è però caduta in mano alle forze demoniache e la (poca) popolazione rimanente  tenta disperatamente di resistere alla follia e al male che serpeggiano nella città (qualcuno ha detto Bloodborne?). Una volta entrato nella ormai decaduta cittadina, il nostro cacciatore dovrà affrontare orde di ragni, di scheletri e di ogni altro tipo di diavoleria tirata fuori dal più sordido bestiario degli rpg.

La trama non eccelle sicuramente per originalità assoluta, tuttavia la narrazione scorre fluidamente e riesce a convincere anche con dialoghi ben strutturati e recitati. Le cutscene sono affidate, poi, a dei semplici artowrk; decisamente godibili anche se nulla di eccezionale.

E qui si sgancia la bomba: sapete chi è il doppiatore scelto per il nostro cacciatore? Doug Cockle, noto al mondo vidoeludico per essere stata la voce dello strigo Geralt di Rivia; uno dei Personaggi più amati di sempre.

L’area base del gioco è il castello di Zagore, dimora della enigmatica regina katarina e ultimo baluardo della resistenza alle forze demoniache. Qui il protagonista potrà dedicarsi al miglioramento dell’equipaggiamento, acquistare pozioni e interfacciarsi con i personaggi principali della storia. Una volta raggiunto il livello 16 sarà poi possibile sbloccare un sistema di crafting in grado di riservare belle sorprese.

Il vero pericolo tuttavia, si trova nascosto nelle strade della città, fra cimiteri e vicoli vedremo svolgersi la vera azione. Il sistema di combattimento è quello classico del genere: avremo a disposizione svariate tipologie di armi sia da mischia che da distanza, ciascuna tipologia (spade, martelli, falci, shotgun, fucili fulminatori etc. etc.) avrà un attacco base e degli attachi speciali attivabili con i tasti X e B. Interessante nota fuori dagli schemi è l’introduzione di due meccaniche piuttosto inusuali per il genere, la rotolata e il salto, che forniscono al titolo maggiore fluidità.Ciascun mostro avrà il suo pattern di attacco; pertanto starà a noi valutare l’esatta strategia di combattimento, caso per caso.

Oltre alle normali armi avremo a disposizione anche i Poteri Demoniaci, in grado di causare danni ed effetti devastanti ai nemici. I poteri saranno però utilizzabili solo una volta che la barra della Rabbia sarà piena. E come riempirla? Semplice, spaccate il cranio a quei maledetti zombie! Man mano che stermineremo frotte di mostri vedremo aumentare il livello del nostro eroe; tuttavia manca all’appello un sistema di progressione del personaggio vero e proprio. Questa peculiarità viene infatti affidata alle armi e alle “Carte del Destino” la cui funzione è donare abilità passive a Victor, sarà pero possibile equipaggiarne solo un numero limitato.

Per ogni Dungeon che affronteremo potremo portare a termine delle sfide: ad esempio ci verrà chiesto di eliminare tot nemici in un preciso lasso di tempo piuttosto che eliminare tutti i Campioni (mob molto più resistenti) presenti nel Dungeon. Il completamento di queste sfide ci donerà immedaiti bonus come forzieri, oro o esperienza.

Tecnicamente parlando Victor Vran riesce a convincere, le ambientazioni sono cariche di dettagli e gli effetti particellari sono ben realizzati, non sono esenti difetti come compenetrazioni e strani sfarfallii della camera.

Gli sviluppatori hanno anche deciso di inserire una buona dose di citazioni e easter eggs a volte davvero spassose, fra frecce nel ginocchio e zombie che ballano Gangnam Style ce ne saranno davvero per tutti i gusti.

Ah! nella Overkill edition è presente il dlc “Through the ages” ambientato in un nuovo mondo di gioco completamente ispirato ai Motorhead di Lemmy Kilminster!! C’è da aggiungere altro? Mettete su Ace of Spades e buttatevi nella mischia!!