Unisciti ad Alphen e Shionne e salva il pianeta Dhana dalla tirannia di Rena in TALES of ARISE, disponibile dal 10 Settembre 2021 su console e PC! Eccovi la nostra recensione per questo fantastico JRPG creato e pubblicato da Bandai Namco!

Sono trascorsi trecento anni da quando l’esercito di Rena ha conquistato il pianeta Dhana, schiavizzando interamente la popolazione del pianeta. I dhanani sono costretti a effettuare lavori pesantissimi per i propri aguzzini, e sono stati privati di ogni libertà e dignità, ma un incontro fortuito sta per capovolgere quest’opprimente situazione. Maschera di Ferro, un misterioso ragazzo dhanano senza ricordi del suo passato e incapace di provare dolore, finirà coinvolto nel tentativo di fuga di Shionne, ragazza renana che sta scappando dai suoi concittadini che la ritengono un pericolo per via di un misterioso potere che colpisce chiunque lei tocchi. I due inizieranno a viaggiare assieme con il medesimo obiettivo: eliminare i lord che tengono in pugno le regioni di Dhana e rovesciare finalmente il controllo di Rena sul pianeta. Ma la loro strada sarà costellata da pericoli e da inattese scoperte

Dal punto di vista del gameplay TALES of ARISE riesce a rimanere fedele a quelli che sono i punti cardini del franchise, ampliandoli e introducendovi alcuni elementi inediti e davvero interessanti. Tra di essi, la meccanica più importante è forse quella legata ai PC (Punti Cura). Si tratta di punti condivisi fra tutto il party che, come suggerisce il nome, verranno spesi ogni qualvolta useremo un’arte curativa o di supporto. All’inizio del gioco avremo davvero pochi PC a nostra disposizione, il che ci costringerà ad avere un approccio più strategico nell’utilizzo delle cure, ma man mano che andremo avanti con l’avventura potremo incrementare il loro numero.

tales of arise

Ma non si tratta dell’unica funzione dei PC. Nel corso dell’esplorazione infatti capiterà spesso di trovare delle interazioni ambientali differenti per ogni personaggio che sfrutteranno proprio i PC per poter essere utilizzate. Ad esempio Shionne potrà utilizzare le sue abilità curative e ottenere delle ricompense dai cittadini aiutati, mentre Law potrà distruggere barriere e blocchi di pietra per aprire nuovi passaggi nella mappa.

E parlando di esplorazione non possiamo non citare le due novità implementate in questo nuovo capitolo del franchise: i campi base e le zone di pesca. Spesso ci capiterà di trovare nelle mappe dei falò con cui potremo interagire, questi ci permetteranno non solo di ripristinare salute e PC della squadra, ma anche di cucinare deliziosi manicaretti che ci garantiranno degli ottimi bonus passivi. In alcuni luoghi inoltre saranno presenti delle zone di pesca in cui potremo catturare diverse tipologie di pesci, alcuni dei quali potranno essere venduti per una lauta ricompensa mentre altri saranno fondamentali per la cucina. Entrambi gli elementi si integrano alla perfezione con la trama principale, rendendo più realistico il senso di viaggio e avventura dei protagonisti.

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Life on Dhana

Come per ogni capitolo del franchise, anche in TALES of ARISE il sistema di combattimento ha subito delle modifiche sostanziali pur mantenendo una certa familiarità. In battaglia avremo a nostra disposizioni attacchi standard e Arti, che possono essere sia fisiche che magiche e che richiederanno il consumo di punti BA per essere utilizzate. Il giocatore sarà libero di equipaggiare un totale di sei Arti differenti, tre terrestri e tre aeree, e concatenarle in battaglia per creare delle combo devastanti. Andando avanti con l’avventura inoltre avremo modo di sbloccare un Set di Arti secondario, permettendoci così di raddoppiare il numero di tecniche equipaggiabili. Durante i combattimenti avremo modo di schivare gli attacchi avversari ed effettuando la schivata al momento giusto potremo utilizzare un potentissimo Contrattacco Affilato. L’unico personaggio che non potrà schivare è Kisara, che invece utilizzare il suo scudo per ripararsi dai colpi dei nemici.

Una delle più interessanti nuove funzionalità in battaglia è però legata al sistema di Attacchi Boost, particolari tecniche che richiameranno uno dei nostri alleati sul campo di battaglia per utilizzare un’abilità unica. Queste saranno fondamentali per danneggiare specifiche tipologie di nemici e interrompere i loro attacchi. Ad esempio Dohalim potrà limitare i movimenti dei nemici più rapidi e Rinwell avrà la possibilità di bloccare i nemici che stanno caricando un’Arte contro di noi. Il sistema di crescita dei personaggi sarà legato ai Titoli ottenuti nel corso dell’avventura, e che potranno essere sbloccati in modi differenti a seconda del personaggio. Ogni titolo è composto da cinque nodi differenti, e una volta che li apprenderemo tutti otterremo un bonus alle statistiche.

Sfortunatamente però la software house ha effettuato anche una scelta un po’ controversa. Per via dell’unicità del sistema di combattimento, Bandai Namco Studios ha deciso di rimuovere la possibilità di giocare in compagnia di amici e ha reso così l’esperienza di gioco esclusivamente single player. In passato infatti altri capitoli del franchise permettevano a più giocatori di utilizzare i diversi personaggi in battaglia, ma questa funzionalità è stata totalmente rimossa per far si che il sistema di gioco sia più in linea con l’avventura che vuole raccontare. Si tratta di un piccolo passo indietro che potrebbe scoraggiare chi preferisce condividere l’esperienza con amici.

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Space Oddity

Dal punto di vista tecnico TALES of ARISE è una vera innovazione rispetto al passato, soprattutto per quanto riguarda il comparto grafico. Il team di sviluppo ha infatti optato per l’utilizzo di modelli più realistici per i personaggi, allontanandosi leggermente dal classico stile anime che ha caratterizzato il franchise nel corso degli anni. Seppur azzardata, la scelta funziona parecchio bene con le tematiche del gioco e il comparto grafico risulta ben strutturato e piacevole agli occhi.

Il comparto sonoro è invece letteralmente impeccabile, a partire dalle musiche composte magistralmente da Motoi Sakuraba, ormai figura immancabile per il franchise, fino al doppiaggio disponibile sia in giapponese che in inglese. Nonostante il titolo sia tecnicamente molto valido, c’è un piccolo dettaglio che sarebbe potuto essere sfruttato decisamente meglio. Si tratta dell’interazioni con gli ambienti, e in particolar modo quando ci troveremo nelle città. A differenza di altri esponenti del genere saranno infatti davvero pochissimi gli edifici esplorabili, e quasi tutti saranno legati alla storia. Si tratta di una scelta che evidenzia un senso di linearità nel titolo, per quanto questo vada di pari passo con la narrazione.

Nonostante ciò, grazie alla sua mole di contenuti per completare TALES of ARISE ci vorranno circa una sessantina di ore che verranno ampliate da alcuni contenuti presenti post game di cui non vi parleremo per lasciarvi il gusto della sorpresa. Come da tradizione sarà inoltre presente la funzionalità di Nuovo Gioco+ per chi completa l’avventura, ma a differenza dei precedenti capitoli del franchise non sarà presente il Negozio dei Gradi. Per poter importare armi, equipaggiamenti, titoli e quant’altro in una nuova partita infatti dovremo aver trovato dei particolari Manufatti sparsi nel mondo di gioco e che ci permetteranno anche di ottenere funzionalità aggiuntive come un maggior guadagno di esperienza o di punti abilità.

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A chi consigliamo TALES of ARISE?
Ovviamente, se amate il franchise non potete lasciarvi scappare TALES of ARISE per nessun motivo al mondo. Le innovazioni apportate si sposano alla perfezione con le tradizioni della saga, e si tratta di un capitolo di tutto rispetto che merita sicuramente di essere giocato. Se avete poca familiarità con la serie creata da BANDAI NAMCO, questo sarà un ottimo punto d’ingresso, e ogni amante dei JRPG non dovrebbe lasciarselo scappare.

Tales of Arise

9.5

Giudizio Complessivo

9.5/10

Pro

  • Tantissime ore di gioco tra storia principale e missioni secondarie
  • Trama ricca di misteri e colpi di scena
  • Graficamente molto interessante
  • Il sistema di combattimento è strutturato perfettamente….

Contro

  • …Ma le funzionalità multiplayer sono state tagliate
  • Alcuni problemi di texture per le console di vecchia generazione
  • Poca interattività con edifici e ambienti