Lo studio di Team Ninja è riuscito nell’intento di creare una nuova serie di grande successo basandosi sui Souls Like ma al contempo creando qualcosa di unico e nuovo; eccoci infatti a parlare del nuovo Nioh 2 dopo averlo giocato in maniera approfondita.


Storia

Nioh 2 ci riporta in Giappone, questa volta però circa trent’anni prima degli eventi che hanno visto protagonista William e la sua lotta contro Kelley verso la fine del periodo Sengoku. In questo caso ci troviamo sempre nell’ambito del celebre periodo, ma per l’esattezza nella fase di occupazione ed unificazione del Giappone da parte di Oda Nobunaga. Il nostro nuovo protagonista, totalmente personalizzabile nel minimo particolare, è l’erede di un’antica spada creata con l’Amrita per sconfiggere gli Yokai; inoltre risulta essere parte di una nuova specie di Metamorfici (nel nostro caso abbiamo sangue Yokai) introdotta in questo titolo.

Nioh 2

L’intera storia andrà a dipanarsi attorno alle mire espansionistiche di Nobunaga, per il quale ci troveremo a combattere, a nuovi e vecchi compagni che avremo modo di conoscere; ultima, ma non per importanza, una misteriosa creatura causa della morte di nostra madre e che sembra essere particolarmente interessata alla spada di Amrita. Il tutto riuscendo sempre a mantenere vivo l’interesse del giocatore grazie ad un’ottima narrazione non priva di colpi di scena e momenti di risalto.

Senza voler nulla togliere alla narrazione e storia principale di Nioh 2 è essenziale dare enfasi, e soprattutto valore, al lavoro degli sviluppatori nella costruzione della lore del gioco. Il gioco è infatti intriso di folklore e mitologia giapponese che può essere approfondito attraverso un sistema di classificazione di Yokai, Spiriti Guardiani e personaggi nel quale trovare descrizioni ed a volte anche utili consigli per la battaglia. Infine anche i vari oggetti di gioco presenteranno una loro descrizione molto spesso basata su effettive credenze o riferimenti storici.

Nioh 2


Gameplay

Il gameplay alla base di Nioh 2 rimane sostanzialmente invariato rispetto al precedente capitolo; in aggiunta ritroviamo diverse interessanti novità e migliorie a livello tecnico e di bilanciamento. Per coloro i quali non conoscono la serie di Team Ninja si tratta di un “Souls-Like” molto incentrato su parametri, loot e looting che si potrebbe definire compulsivo (un po’ in stile Diablo). Il tutto si svolge all’interno di diverse missioni primarie e secondarie che possono essere accettate da una visuale globale del territorio; nonostante ogni missione presenti la propria mappa nel caso di quelle secondarie c’è stato un riciclaggio abbastanza spinto.

Nioh 2

Il combattimento è invece basato su attacchi leggeri e pesanti in combinazione con le tre diverse posture che potremo assumere con ciascun’arma: bassa e veloce, intermedia, e alta e pesante. Oltre ad aumentare il danno per colpo all’aumentare dell’altezza di impugnatura andrà ad aumentare anche il danno inflitto al Ki (o stamina se vogliamo) del nostro avversario e, una volta che questo sarà arrivato a zero, si potrà rompere la sua guardia ed esporlo ad una presa o, nel caso degli Yokai, far si che ogni colpo li stordisca (andando così a giocare di stunlock).

In aggiunta sarà possible sbloccare nuovi attacchi ed abilità passive per ogni tipo di arma guadagnando esperienza (e punti abilità) in ciascuna categoria, ed inoltre saranno presenti anche abilità ninja e da mago, anch’esse con il proprio albero di abilità e sistema di esperienza separato. Le novità introdotte in Nioh 2 hanno inizio proprio dalle armi, difatti abbiamo due nuove categorie di armi: il falcione a scatto e le accette doppie. Queste vanno ad aggiungersi a katana, katane doppie, kusarigama, ascia, lancia e quelle introdotte dai DLC del primo capitolo, ovvero odachi e tonfa.

Nioh 2

Inoltre anche questo capitolo sfrutta il sistema degli spiriti guardiani, ovvero potenti entità in grado di garantirci diversi bonus passivi ed una trasformazione, la quale non sarà più la personificazione del nostro spirito nell’arma utilizzata, si tratterà bensì di una vera e propria trasformazione in tre varianti di Yokai sulla base del tipo di spirito equipaggiato. La trasformazione in demone potrà anche essere sfruttata momentaneamente per effettuare potenti contro-attacchi nei confronti di determinati tipi di colpi dei nemici.

Per ogni spirito guardiano sarà inoltre possibile equipaggiare fino a due nuclei Yokai (reperibili come drop raro dai nemici) così da aggiungere altri potenziamenti passivi alla nostra forma “demoniaca” e nuovi attacchi speciali che sfruttano una nuova “barra dell’anima”. Oltre tutto ciò il gioco non presenta altre novità di rilievo facendo giustamente riferimento ad una base solida quale quella del primo Nioh dal quale riprende anche elementi secondari come la “casa da tè nascosta” e tutto il sistema dei clan (sui quali non vogliamo soffermarci troppo).

Nioh 2


Longevità

Nioh 2 ricalca anche in questo caso le orme del suo predecessore essendo in grado di offrire una quantità eccellente di ore di gioco in grado di eccedere anche le 50 ore per completare le varie missioni primarie e secondarie. Inoltre la longevità complessiva può essere aumentata in maniera considerevole anche dalle “missioni crepuscolo” e dalla modalità cooperativa online. Quest’ultima si arricchisce di un nuovo sistema di aiuti che un giocatore può lasciare all’interno delle missioni sotto forma di tombe blu, le quali permettono di evocare l’NPC di un altro giocatore. La modalità PvP rimane invece sostanzialmente invariata avendo la possibilità di evocare altri giocatori morti in varie circostanze e combattere con i loro redivivi.

Nioh 2


Comparto Tecnico

Anche in questo caso Nioh 2 non si discosta troppo dal precedente capitolo, anche se purtroppo in questo caso non c’è da andarne troppo fieri. Difatti la grafica è purtroppo rimasta pressoché invariata e, nonostante il gioco presenti una modalità che favorisce il framerate, una che favorisce la grafica a discapito del framerate che viene bloccato a 30fps ed una che favorisce la grafica ma senza bloccare il framerate, l’unica davvero utilizzabile è la prima. Questo perché le altre due modalità purtroppo hanno qualche difficoltà a mantenere i 30fps persino su PS4 Pro, senza poi tener conto che è essenziale per un gioco così action e preciso essere giocato a 60fps.

Nioh 2

Il colpo d’occhio d’insieme è comunque buono, anche se in determinate aree alcuni particellari ed effetti possono far storcere un po’ il naso. Il punto a favore maggiore è dato dal design dei diversi nemici, specialmente Yokai, e da quello di alcune aree di gioco particolarmente suggestive. Inoltre anche il level design vero e proprio è studiato per risultare complesso, ma allo stesso tempo accessibile, in modo da fornire diversi shortcut ed aree segrete che possono essere intuite con facilità.

Dal punto di vista dell’audio invece il titolo presenta un fantastico doppiaggio in lingua originale giapponese, così come musiche estremamente incalzanti e ben variegate tra le varie zone e per i diversi boss. Parlando infine del lato più tecnico di glitch e bug fortunatamente, nel corso della nostra intera partita, non abbiamo riscontrato alcun difetto di sorta, pertanto è possibile giocarlo senza incappare in alcun problema grave (o anche minore).