Abbiamo provato a fondo il nuovo capitolo dedicato al mondo della moto gp pubblicato da Milestone ed ecco le nostre impressioni.

motogp_mugello_0002_layer-5-copyQuest’anno i ragazzi di Milestone hanno davvero voluto fare le cose in grande cercando di aggiungere quel qualcosa in più rispetto agli scorsi episodi e, con “Valentino Rossi the game”, ci sono forse riusciti. Il gioco, infatti, ci dà fin da subito l’idea di quanto questo titolo possa offrire al giocatore quale nuovo capitolo della serie Moto GP. Anche in ragione della centralità concessa al noto campione di Tavullia.

In “Valentino Rossi the game” troveremo infatti tutte le licenze ufficiali sia dei piloti che dei tracciati della stagione attualmente in corso. Alcune delle modalità presenti nel gioco sono il classico gran premio o campionato dandoci modo di prendere i comandi di uno dei campioni attualmente in forze al campionato, o partecipare alle gare con un nostro personale alter ego virtuale. Nella modalità campionato, una volta scelto il pilota e la moto, gareggeremo dalla prima all’ultima gara accumulando punti e cercando di vincere il titolo iridato. Mentre nel Gp classico potremo scegliere se partire dalle prove libere, dalle qualifiche o lanciarci direttamente in griglia.

La sezione principe però è quella della carriera. In questa modalità giocheremo con il pilota creato all’inizio del gioco entrando nella vr46Accademy dove, supervisionati da Valentino Rossi,r1m_0001_layer-5-copy affronteremo un percorso di crescita. Le abilità del nostro pilota aumenteranno con il susseguirsi delle gare ed attraverso un sistema di punti esperienza, che verranno assegnati al termine di ogni sessione in base ai nostri risultati, assisteremo alla crescita delle capacità del nostro avatar. Peraltro la carriera non scorrerà in maniera lineare tra un gp e l’altro ma, spesso e volentrieri, saremo invitati dal “Dottore” a partecipare a sessioni di allenamento sfidando gli altri piloti dell’accademy. Questi allenamenti sono di vario tipo e spaziano dal Ranch per i percorsi sterrati del circuito di Misano al circuito di Misano ufficiale a bordo di una R1M, dalla mustang per delle sessioni di drift alla celebre Ford Fiesta partecipando al rally di Monza.

Giova precisare come ogni modalità sopra citata può anche essere affrontata singolarmente, e grande elogio va dato all’accuratezza per la riproduzione del reparto automobilistico presente nel gioco. Infatti, partecipando al rally di Monza, se non fosse per il numero 46 delle livree ci scorderemmo di essere in un gioco motociclistico. Anche sotto l’aspetto delle modifiche al set-up dell’auto non delude ma, anzi, offre un ottimo numero di modifiche a partire dal rapporto del cambio fino alla deportanza dell’alettone posteriore.

In “Valentino Rossi the game” però le sorprese non sono certo finite. Altre sezioni degne di nota sono quelle dedicata a Valentino Rossi in cui troveremo infatti la possibilità di rivivere le gesta eroiche motogp_mugello_0000_layer-7-copydell’amatissimo pilota fin dalla sua prima vittoria in 125 passando attraverso gli storici duelli che hanno caratterizzato la sua incredibile carriera come, per citarne alcuni, quelli con Biaggi o Stoner. A completare il tutto ci sono anche le licenze ufficiali delle moto “storiche”, dalle moto presenti lo scorso anno, fino alle 500cc 2t, che ascoltate in cuffia, regalano piacevoli ricordi agli appassionati di due ruote: in questo gioco perciò c’è tanto materiale anche per i nostalgici del settore.

Dal punto di vista grafico il gioco è solido e gradevole, oltre che ben costruito. Il tutto fino alla prima caduta. Unica pecca di un reperto altrimenti invidiabile sono i risicati danni estetici alle moto successivamente alle cadute che, incredibilmente, si limitano a graffi sulla carena, o sporco sulla tuta del pilota, non restituendo una effettivo riscontro degli inevitabili danni meccanici. Escludendo questo difetto, in parte superabile, si scopre un motore grafico gradevole, anche quando la pista è bagnata o sta piovendo. La manovrabilità delle moto è differenziata in maniera eccellente, sia tra le diverse moto, che per il diverso stile di guida dei piloti, che appunto per le condizioni della pista.

Sicuramente è uno di quei giochi che danno, pad alla mano, un feedback davvero notevole e che quindi non possiamo che consigliare a chiunque voglia un gioco di moto con la G maiuscola. I contenuti sono tanti e piacevoli, la modalità carriera e ben strutturata e caratterizzata, il livello di difficoltà ben calibrato, in poche parole: un gioco da provare.