The Wardrobe, l’avventura grafica italiana ispirata ai capolavori punta e clicca di LucasArts, aveva colpito in maniera più che positiva già in fase di sviluppo. Il gioco completo non delude le attese e si dimostra all’altezza delle aspettative che aveva creato.

Come abbiamo già analizzato nel nostro articolo dedicato all’Alpha demo, The Wardrobe palesa la sua ispirazione ai capolavori del genere punta e clicca fin dalle premesse iniziali. Il gioco è infatti un concentrato di satira stile LucasArts. Al giocatore viene offerta sì una comicità leggera di base, ma gli sviluppatori hanno dimostrato anche di non aver paura di affrontare (sempre con ironia) anche tematiche più adulte. The Wardrobe è zeppo di riferimenti alle culture pop, nerd e geek contemporanee, oltre che ai famosi titoli punta e clicca anni ’90 da cui trae ispirazione. Dulcis in fundo dialoghi pungenti e taglienti frecciatine rivolte al giocatore ogni qualvolta non faccia la mossa giusta.

Ma ricapitoliamo:

La trama

5 anni prima dell’inizio della storia giocata, Skinny (il nostro protagonista) e Roland, il suo migliore amico hanno un “piccolo” incidente durante un pic-nic. Scambiando una piccola prugna, portata dall’amico, per un acino d’uva, Skinny viene colpito da un potente shock anafilattico e muore in pochi istanti. Roland sotto shock preferisce darsela a gambe. Tuttavia il povero Skinny non ha ancora terminato la sua esistenza, non del tutto almeno. Si risveglia infatti come scheletro, trovando nell’armadio a forma di bara della camera di Roland la sua nuova casa. Da quel momento Skinny ha avuto il ruolo di “scheletro-custode-in-incognito” dell’amico. Almeno fino a quando lui e il suo armadio-sepolcro non finiscono per errore in discarica durante un trasloco. Skinny dovrà quindi mettersi in viaggio alla ricerca dell’amico per salvarlo dalla dannazione eterna a cui sarebbe altrimenti destinato, rivelandosi a Roland e facendogli ammettere il suo “crimine”….

Il gameplay e la grafica

Lo stile di gioco di The Wardarobe è quello tipico classica avventura grafica. Il giocatore controlla il protagonista che si muove all’interno di scenari 2D grazie a semplici click del mouse, intavolando dialoghi con gli altri personaggi, raccogliendo oggetti che serviranno per proseguire nella storia e risolvendo enigmi di svariato genere. Il sistema di gioco è essenzialmente a doppio tasto (come il sistema SCUMM della LucasArts). Il click sinistro serve per il movimento e quello destro per l’apertura del menu con le opzioni “guarda, raccogli, usa/interagisci e parla”. I giocatori più navigati con i punta e clicca si troveranno fin da subito in un’atmosfera familiare, mentre è possibile che i giocatori alle prime armi possano trovarsi spaesati. Tuttavia, per i meno esperti, è possibile evidenziare gli hotspot con cui interagire semplicemente premendo la barra spaziatrice.

L’aspetto grafico presenta 40 ambientazioni e fondali disegnanti e colorati digitalmente con un ottimo stile “cartoonoso”, divertente e semplice, ma al contempo anche ricco di dettagli. Ovviamente anche tutti gli ambienti di gioco sono pieni di citazioni di ogni genere. Le animazioni sono piuttosto semplici con una lieve nota retrò in pieno stile anni ’90.

Considerazioni Finali

The Wardrobe nel complesso appare come un gioco ben curato, anche nei piccoli dettagli, e realizzato con cura. In particolare bisogna elogiare il lavoro di doppiaggio italiano, che appare veramente ben realizzato. Alta nota di merito del gioco è sicuramente lo stile ironico e tagliente che non risparmia niente e nessuno. Davvero sorprendente considerato che si tratta di un indie realizzato grazie al crowfunding.

Vi sono però alcune piccole pecche che però non compromettono l’esperienza di gioco. Una di quelle più evidenti appare nella narrazione, la trama sembra passare un po’ troppo spesso in secondo piano rispetto alle comiche situazioni in cui si troverà coinvolto il povero Skinny. Bisogna inoltre constatare anche come  purtroppo il finale sembra essere troppo affrettato, lasciando un po’ l’amaro in bocca (vista la cura messa nella realizzazione di alcuni dettagli). Vi è inoltre da segnalare come alcuni enigmi siano davvero contorti e risolverli si è rivelato veramente difficile e faticoso.

Nonostante i difetti, trattandosi di un indie realizzato grazie al crowfunding il risultato finale risulta comunque veramente straordinario ed è sicuramente motivo d’orgoglio per l’industria videoludica italiana.

PRO

  • Degno erede delle avventure grafiche LucasArts
  • Ironia tagliente 
  • Citazioni e riferimenti esilaranti ovunque
  • Ottimo doppiaggio
  • Cura dei dettagli

CONTRO

  • Il finale appare un po’ troppo affrettato
  • Alcuni enigmi sono pura crudeltà
  • La trama a volte passa troppo in secondo piano 

I nostri precedenti articoli su The Wardrobe:

Recensione Alpha demo

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Posticipo data uscita