Outriders è un nuovo gioco sviluppato e pubblicato da People Can Fly e Square Enix che unisce ad una base di sparatutto in terza persona elementi tipici di RPG e di looter-shooter interamente online. Questa nuova IP, nata con l’obiettivo di dare vita a uno dei migliori giochi PvE, è stata pubblicata il 1 aprile per PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X/S, PC e Stadia.

Trama

L’incipit narrativo di Outriders è al contempo semplice ma altrettanto interessante: nel futuro l’umanità ha ormai esaurito ogni risorsa del pianeta Terra distruggendolo e arrivando inoltre al punto in cui la guerra è rimasta l’unica opzione per riuscire ad accaparrarsi le limitate risorse rimanenti. L’unica speranza per la sopravvivenza del genere umano diventa quindi la ricerca di un nuovo pianeta da colonizzare, pertanto si è deciso di inviare su diversi pianeti candidati delle sonde per carpirne al meglio le condizioni. Tra questi la scelta è infine ricaduta sul pianeta Enoch, un corpo celeste distante diversi anni luce dalla Terra, alla volta del quale vengono inviate due grandi navi spaziali (vere e proprie arche capaci di ospitare fino a 500.000 persone in criostasi), ovvero la Caravel e la Flores. Sfortunatamente, dopo 83 anni, la sola a riuscire a compiere il viaggio senza grossi danni è la Flores, mentre la Caravel non è riuscita a superare la sequenza di lancio.

Giunti sul nuovo pianeta Enoch, prima di permettere lo sbarco dei coloni, l’avanguardia militare chiamata Outriders atterra per recuperare gli ultimi dati dalle sonde ormai già giunte da diversi anni e trovare un luogo sicuro da cui poter ripartire con lo sviluppo del genere umano. Tra questi soldati esperti (e mercenari) troviamo il nostro protagonista (creato tramite un menu di personalizzazione non troppo generoso) e cominceremo a fare la conoscenza dei primi personaggi secondari di questo titolo. Purtroppo però l’ordine di sbarco viene dato con troppa fretta e la quasi totalità degli Outriders viene sterminata da una malattia a insorgenza rapida e da una strana tempesta elettromagnetica; i pochi sopravvissuti vengono riportati in criostasi con l’obiettivo di essere risvegliati quando sarà possibile fornire loro le cure adeguate. Finiremo però per risvegliarci ben 31 anni dopo, e in questo lasso di tempo la situazione è degenerata molto rapidamente.

La temibile tempesta (chiamata Anomalia), così come la non eccessiva disponibilità di risorse, ha infatti ricreato le condizioni per l’instaurarsi di una nuova guerra tra i sopravvissuti allo sbarco, con l’ente governativo dell’ECA da una parte e i ribelli dall’altra. Al nostro risveglio in un campo di ribelli non troppo sani di mente saremo spediti incontro a morte certa, nella terra di fuoco incrociato tra le due fazioni e con l’Anomalia in avvicinamento. Riusciremo però a sopravvivere alla tempesta dato che in alcuni casi, come nel nostro, questa riesce ad alterare le persone trasformandole in potenti Mutazioni dotate di capacità sovrannaturali che le rendono quasi delle divinità viventi. Da questo momento in poi ci ritroveremo a collaborare con l’ECA per trovare il modo di recuperare una buona parte delle risorse rimaste bloccate a bordo della Flores, ma soprattutto trovare un luogo sicuro in cui poter vivere senza il pressante pericolo dell’Anomalia. Purtroppo la trama, per quanto riesca ad essere interessante, non risulta particolarmente incisiva, probabilmente soprattutto a causa della caratterizzazione dei vari personaggi. Comunque noterete diversi spunti concettualmente molto interessanti che danno valore al mondo di gioco, anche grazie a diversi elementi di lore.

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Gameplay

Il nucleo centrale di Outriders è quello classico degli sparatutto in terza persona di stampo looter shooter (un po’ come visto recentemente con The Division 2); a questo va però ad aggiungere degli elementi da RPG estremamente ben azzeccati. Abbiamo infatti di base un gioco in cui dover sfruttare le coperture per evitare i colpi dei nemici e in cui dover raccogliere continuamente loot lasciato dai nemici per poter affrontare in modo sempre più efficiente le varie orde di nemici da affrontare. A questo bisogna dunque aggiungere la parte indubbiamente migliore rappresentata dalle classi e dalle mod. Nel primo caso parliamo di categorie di abilità che andranno a contraddistinguere il nostro personaggio, mentre nel secondo di modificatori per vestiario e armi in grado di aggiungere bonus attivi e passivi imprescindibili per riuscire ad avanzare al meglio delle nostre possibilità.

Sono dunque presenti quattro diverse classi: il Tecnomante, il Piromante, il Mistificatore e il Demolitore. Avremo il Tecnomante che sfrutta i poteri di gelo e veleno, oltre che la manipolazione di oggetti metallici per creare torrette e armi, il Piromante che utilizza il fuoco e ricopre i nemici di cenere per bloccarli sul posto, il Mistificatore che è in grado di controllare lo spazio e il tempo e, infine, il Demolitore, una classe più “tank” che manipola la pietra ed è capace di infliggere sanguinamento ai nemici. In aggiunta alle abilità uniche (un totale di otto tra cui potremo sceglierne tre da usare) e stati alterati di ogni classe avremo anche degli alberi delle abilità grazie ai quali dare vita a varie sottoclassi (da quella che si focalizza sulle cure o la resistenza a quella incentrata sull’uso delle armi, abilità e così via), e tra queste dovremo cercare di focalizzarci su una in particolare per massimizzare l’efficacia dei limitati punti esperienza.

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Ogni classe di Outriders presenta inoltre alcuni bonus passivi legati a particolari categorie di armi (come quelle a lunga distanza per il Tecnomante o, viceversa, a distanza ravvicinata per il Demolitore), ma anche e soprattutto delle abilità di cura passive molto importanti in termini di gameplay. Di base, infatti, un gioco di questo tipo porterebbe il giocatore all’uso continuato delle coperture per poi aver modo di contrattaccare nei momenti più opportuni. In questo caso invece viene incentivato uno stile di gioco più “aggressivo” con il Demolitore e Mistificatore che ottengono cure in base ai danni o uccisioni eseguite a distanza ravvicinata, il Piromante che ottiene cure per ogni nemico ucciso quando marchiato dalle sue abilità e infine il Tecnomante che ottiene semplicemente cure per una percentuale del danno inflitto. L’uso delle coperture diventa quindi relativamente secondario rispetto all’uso frequente delle abilità (soprattutto di quelle che più si adattano al nostro stile di gioco), delle armi giuste al momento giusto, degli attacchi corpo a corpo e l’uso sapiente del terreno di scontro.

Le possibilità offerte dalle classi con le rispettive abilità non si fermano qui, ma vengono ulteriormente incrementate dalle già citate mod. Si tratta di elementi presenti in tutti gli oggetti di vestiario e armi di livello blu o superiore e caratterizzate da un livello minimo di uno e massimo di tre in base ai loro effetti. Queste rappresentano forse la parte più importante del gameplay poiché per affrontare il gioco al massimo livello di sfida offerto (altro elemento di cui parleremo in seguito) è importante utilizzare delle mod adatte alle nostre abilità e stile di gioco. Potremo così avere modificatori che ci conferiscono vari bonus passivi o attivi o persino andare ad influire in maniera pesante sull’efficacia delle nostre abilità, permettendoci ad esempio usi multipli di una stessa prima di attivarne il cooldown, di infliggere danni aggiuntivi, aggiungere ad un’abilità capacità simili ad un’altra e tanto, tanto altro. Anche le mod presenti sulle diverse bocche da fuoco aggiungono effetti di diverso tipo come la possibilità di applicare uno status particolare, trasformare i nemici uccisi in bombe, far piovere fulmini su tutti quelli che subiranno i nostri colpi e via dicendo.

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La particolarità delle mod in Outriders è però che queste non sono strettamente vincolate a quel particolare oggetto ottenuto; ogni volta che otterremo un pezzo di equipaggiamento con una nuova mod ci basterà smantellarlo per poterla sbloccare in maniera definitiva. Una volta sbloccato un dato modificatore questo potrà essere inserito su qualunque altro oggetto dello stesso tipo (arma/arma o vestiario/vestiario) sostituendone uno già presente. Considerate però che sarà possibile sostituire solo una mod per oggetto, pertanto nel caso di oggetti di rarità epica o leggendaria (viola o gialla), i quali sono dotati di due slot, dovremo comunque sperare di ottenere una mod utile (da mantenere) e una facilmente rimpiazzabile o eventualmente fare una scelta per mantenere un setup complessivo di nostro gradimento. Considerato quanto detto sinora è quasi superfluo sottolineare quanto la varietà sia un elemento preponderante ed estremamente valido in questo titolo.

Concludiamo la parte dedicata al gameplay soffermandoci sull’applicazione pratica che gli sviluppatori hanno voluto dare alla difficoltà in questo nuovo Outriders. Sin da subito noteremo, sotto la barra relativa all’esperienza accumulata dal nostro personaggio, una barra relativa al cosiddetto “Livello del Mondo”; si tratta di un livello correlato con la difficoltà degli scontri che affronteremo, ma anche alla quantità e tipo di loot che potremo trovare (aumentando dunque la nostra possibilità di trovare oggetti leggendari). Questo avanzerà di pari passo con la crescita del nostro personaggio andando a sbloccare il livello successivo, e ciascuno di questi livelli andrà ad aumentare il livello massimo dei nemici rispetto al nostro così come quello degli oggetti ottenibili (ad esempio il level cap per il nostro personaggio è di 30, ma potremo ottenere oggetti anche di livello 50). Un modificatore di difficoltà e ricompensa analogo è inoltre presente nella parte legata all’Endgame, ovvero 14 missioni chiamate spedizioni e caratterizzate dal cosiddetto “Livello di Sfida”.

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Longevità

La durata complessiva di Outriders risulta essere ovviamente strettamente correlata a quanto vorremo dedicarci al completamento delle diverse missioni secondarie, incluse quelle di caccia a mostri unici o taglie. Per completare la sola campagna principale avrete bisogno di circa 10-12 ore di gioco, ma questa è appunto solo una parte del gioco completo. Le missioni secondarie, e soprattutto l’esplorazione dell’endgame alla ricerca della build perfetta per il nostro personaggio, potranno aggiungere facilmente decine di ore aggiuntive che possono inoltre essere arricchite dal gioco in coop con uno o due amici. Il titolo è infatti giocabile interamente in gruppo con la possibilità per ogni giocatore presente nella partita di completare le missioni del proprio personaggio anche se uniti a un’altra sessione. Anche se nessuno dei vostri amici è in possesso del gioco potrete comunque cercare giocatori casuali tramite il matchmaking che include anche il Cross-play, pertanto se deciderete di attivarlo potrete giocare anche con utenti di altre piattaforme.

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Comparto Tecnico

Abbiamo avuto modo di provare Outriders in maniera approfondita su PlayStation 5, PlayStation 4 e in misura minore su PC; il titolo mostra una grafica complessiva di buon livello sia per quanto riguarda le texture che i dettagli di personaggi e categorie di nemici, anche se le animazioni facciali non risultano essere particolarmente eccelse. Ottimi soprattutto gli effetti e i dettagli di illuminazione, ma anche l’efficienza dei caricamenti su PlayStation 5 e PC, mentre su PS4 risultano essere di media-lunga durata. In particolare segnaliamo una differenza non troppo importante tra console di vecchia e nuova generazione (così come nei confronti del PC) se non per la stabilità del framerate che nel caso della nuova si mantiene stabile sui 60fps (con solo una zona specifica a causare piccoli cali) con risoluzione dinamica in 4K, mentre sulla vecchia si attesta sui 30fps. Di eccellente livello l’ispirazione e la caratterizzazione del mondo di gioco, con i diversi biomi di Enoch, così come delle varie tipologie di nemici e boss da affrontare, anche se in quest’ultimo caso un pizzico di varietà in più non avrebbe guastato.

Ottimo il sonoro per gli effetti e musiche, mentre abbiamo riscontrato livelli qualitativi altalenanti nel caso del doppiaggio in lingua italiana, soprattutto se confrontato con il doppiaggio originale in inglese (cosa che potrebbe anche capitarvi di notare dato che molto raramente ci può essere la sostituzione delle voci o dei sottotitoli con quelli inglesi per via di un bug). Altra piccola nota da segnalare riguarda la gestione della regia delle cutscene, le quali risultano molto spesso tagliate in maniera fin troppo netta e con un effetto di tremolio della camera che per alcuni potrebbe risultare anche essere fastidioso, anche se può essere semplicemente rimosso tramite le opzioni. Infine dal punto di vista dei bug in gioco non abbiamo avuto modo di riscontrarne alcuno nel corso della nostra intera partita ma, purtroppo, ci sono attualmente episodi di crash del gioco relativamente frequenti così come di instabilità ai server (entrambi problemi ai quali gli sviluppatori sono attualmente al lavoro per risolvere il tutto quanto prima).

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In conclusione Outriders riesce a nostro avviso a trovarsi un proprio posto tra i titoli cooperativi di questo genere grazie alla sua ricchezza di contenuti tra gioco principale e endgame (con quest’ultimo che potrebbe essere ulteriormente aumentato con un supporto futuro dagli sviluppatori) oltre che meccaniche particolarmente riuscite in termini di gameplay, grazie all’ampia varietà dell’arsenale (dal punto di vista estetico e non) e soprattutto delle mod e delle classi, nonostante per queste ultime ci vorrebbe un leggero miglioramento nel bilanciamento che allo stato attuale fa in modo da rendere alcune build fin troppo efficaci rispetto alle altre (parlando nell’ambito di una stessa classe, tra classi invece il bilanciamento le rende abbastanza simili). Peccato per una trama che avrebbe potuto aggiungere quel qualcosa in più mentre invece si limita a fare da accompagnamento al gameplay, soprattutto dal punto di vista della lore. Ottima, infine, la longevità complessiva e il fattore divertimento che può essere incrementato dal gioco in cooperativo con uno o due amici e di buon livello un comparto tecnico attualmente minato da alcuni problemi di crash e instabilità ai server che speriamo vengano corretti quanto prima.

Outriders

8.5

Trama

7.8/10

Gameplay

9.0/10

Longevità

8.8/10

Comparto Tecnico

8.2/10

Pro

  • Gameplay ricco e divertente
  • Alto grado di personalizzazione delle mod
  • Numerose armi e armature
  • Offre sempre un buon livello di sfida
  • Longevo grazie alle missioni e endgame

Contro

  • Missioni secondarie ripetitive
  • Server attualmente non molto stabili
  • Nell'ambito di una stessa classe le build non sono bilanciate