Europa universalis IV ha ormai superato il terzo anno di vita ma essendo uno dei cavalli di battaglia di Paradox Interactive continua a ricevere supporto tramite patch di bilanciamento e dlc.

Siamo quindi arrivati all’ottava espansione principale di quello che si può tranquillamente definire uno dei giochi di strategia su larga scala più completi e complessi di sempre.

Il prezzo di queste espansioni è passato dai circa 15 euro delle prime a 20 per le ultime ed insieme ad esse viene fornita la possibilità di acquistare un content pack puramente cosmetico, prevalentemente per sostenere gli sviluppatori.

Per chi ha intenzione di avvicinarsi per la prima volta ad europa universalis IV avviso che la curva di apprendimento è davvero tosta, bisogna armarsi di pazienza ma questa necessaria dedizione è in grado di premiarci con grandi soddisfazioni.

Come di consueto ad accompagnare l’espansione vi è una patch gratuita che aggiunge parecchie migliorie al gioco anche per chi non ha acquistato Rights of man, tra le principali vi sono un completo overhaul del sistema della tecnologia ed una più facile gestione delle culture all’interno del proprio regno.

ruler_personalities_01Con l’introduzione delle istituzioni non vi saranno più popoli pesantemente penalizzati in partenza da malus alla ricerca tecnologica, non sarà necessario “westernizzare” per ottenere le agevolazoni sulla ricerca degli europei, bisognerà bensì stare al passo con la diffusione delle istituzioni, la maggior parte delle quali nasceranno comunque in europa ma sarà più semplice adottarle per nazioni con estensioni territoriali modeste confinanti con un presidio occidentale.

Per quanto riguarda i contenuti esclusivi dell’espansione abbiamo tra le feature principali:

  • Grandi potenze
  • Personalità per i leader delle varie nazioni.
  • Tratti caratteriali per generali ed ammiragli.
  • Regine e consorti.
  • Maggior controllo sui vassalli
  • Nuovo sistema religioso per la chiesa Copta (luoghi sacri) e per i feticisti (culti)
  • Fazioni per le repubbliche rivoluzionarie
  • Nuovi eventi e sistemi politici per gli Ottomani
  • Nuovo governo: Monarchia Prussiana

L’aggiunta delle grandi potenze permette nuove sottigliezze diplomatiche tra le quali spicca la possibilità per gli stati più forti di intervenire in una guerra troppo sbilanciata a favore di un’altra superpotenza, funzione che è risultata molto utile per il sottoscritto quando il suo retrogrado stato del Mali ha dovuto fronteggiare le politiche espansionistiche spagnole.

Le personalità dei regnanti possono fornire malus o bonus alle varie meccaniche di gioco e se ne possono ottenere multiple facendo accumulare ai leader anni di servizio. La novità più interessante è introdotta nel caso dei leader controllati dall’IA, per i quali ogni tratto di personalità aggiunge anche comportamenti tipici, ad esempio un entusiasta ingenuo farà più donazioni ad altri stati ed ignorerà la sovraestensione mentre un prudente sovrastimerà le forze nemiche ed eviterà di iniziare guerre dall’esito poco favorevole. I tratti dei generali sono invece sempre positivi e vengono acquisiti in seguito ad una battaglia con probabilità proporzionale alla tradizione militare guadagnata durante lo scontro.

Regine e consorti aggiungono parecchi eventi a loro legati, oltre ad interessanti opzioni; è stata aggiunta la possibilità di abdicare in favore di un erede maturo dalle personalità migliori ma ad un gran costo in legittimità, che è comunque finalmente possibile aumentare spendendo punti militari (meccanica disponibile anche per le altre altre forme di governo).

Poter costruire o aumentare lo sviluppo all’interno dei territori dei propri vassalli è molto utile ed aggiunge nuove possibilità strategiche sia nel caso in cui si 20161027021601_1voglia mantenerne la sovranità o li si voglia assimilare nel del proprio regno.

Tra le altre cose la patch ha anche migliorato alcune funzioni esclusive delle espansioni precedenti, come l’aggiunta di nuovi possibili set di territori per la generazione casuale del nuovo mondo.

Come nota personale aggiungo che il gioco allo stato attuale è un vero capolavoro, lontano dalla perfezione ma talmente ricco di meccaniche differenti, accorgimenti ad hoc per i giocatori e dettagli che, per quanto complessi, è sempre possibile apprendere semplicemente aiutandosi con l’utilissima wiki o anche solo giocando una partita; osservare il mondo di gioco che si evolve dinamicamente è sempre un’esperienza nuova ad ogni partita, per questo molti si limitano a giocare in modalità spettatore.

L’espansione Rights of man aggiunge parecchio all’esperienza di gioco ma fortunatamente non è un acquisto obbligato come nel caso di alcune espansioni precedenti (leggasi common sense: numero di costruzioni limitato dall’overhaul del developement dei territori che era possibile aumentare solo col suddetto dlc). Il gioco è già talmente vasto che dopo centinaia di ore di gioco, posso dire di conoscere ben poche delle diverse meccaniche uniche delle varie nazioni, le aggiunte di Rights of man fanno sicuramente comodo ai veri appassionati ma se non si vuole necessariamente provare qualche nuova feature introdotta dall’espansione si può comunque godere dei vari bilanciamenti e migliorie introdotti dalla patch, sufficienti a fornire un’esperienza di gioco completamente diversa dalla precedente.

Se siete in dubbio vi consiglio di giocare la patch e valutare se avete bisogno delle nuove feature. Solitamente durante i saldi natalizi di steam l’ultima espansione non viene messa in saldo (mentre tutte le altre sì, compresi i piccoli dlc), vi converrà aspettare i saldi estivi 2017.