Far Cry 6 è l’ultimo capitolo di una delle serie più famose e longeve create da Ubisoft; il titolo è stato pubblicato il 6 Ottobre 2021 per PlayStation 4/5, Xbox One, Xbox Series X/S e PC. Si tratta di un capitolo che unisce diversi elementi ben riusciti dei suoi predecessori con alcune novità di vario tipo, quale sarà il risultato finale?

Trama

Far Cry 6 abbandona lo scenario dell’entroterra americano del precedente capitolo in favore di un’ambientazione relativamente più simile a Far Cry 3, ovvero l’isola caraibica di Yara. Si tratta di un paese sottomesso alla tirannica dittatura del presidente Antón Castillo, il quale è riuscito ad ottenere il potere e fare fortuna grazie a quella che pare essere la cura definitiva contro il cancro, ovvero il Viviro. Il prezzo da pagare è però stato altissimo per gli yarani: tra veri e propri campi di schiavismo, torture, oppressione e soppressione di ogni forma di libertà, il popolo si trova ormai allo stremo delle forze. Unica via d’uscita da tutto ciò è tentare la rischiosa fuga dal paese oppure rischiare ancor di più unendosi ad un gruppo di rivoluzionari per riuscire a spezzare il giogo di Castillo.

In questo contesto vestiremo i panni di Dani Rojas (di cui potremo scegliere sin da subito il sesso), personaggio orfano dalla nascita la cui famiglia è costituita dai suoi due migliori amici, Alejo e Lita. L’obiettivo iniziale dei tre è quello di abbandonare Yara per raggiungere Miami e inseguire “l’American Dream”; purtroppo però il tentativo di fuga non va a buon fine e Dani si ritrova sola, con l’unica strada da seguire lasciata da Lita e rappresentata dall’ unirsi alla causa della rivoluzione. È dunque così che ci avvicineremo al gruppo di Libertad ed al suo rappresentante, Clara Garcia con lo scopo iniziale di trovare un mezzo di fuga e lasciarci tutto alle spalle. Mossi però da un desiderio di vendetta, ed in seguito dall’abbracciare progressivamente l’ideale di Libertad, potremo decidere di continuare a seguire Clara anche dopo aver ottenuto la possibilità di fuggire (si, anche in questo titolo potremo concludere il gioco precocemente) fino a rovesciare il regime di Castillo.

far cry 6

La trama sarà però narrata in maniera un po’ diversa rispetto al solito, i normali filmati che introducono le diverse missioni saranno infatti rimpiazzati da una vera e propria schermata di quest relativa a ciascun personaggio. Tramite questa potremo ascoltare il dialogo del personaggio con cui ci troveremo ad interagire o leggere direttamente il riassunto della missione (anche se in questo caso si possono perdere informazioni anche abbastanza importanti). Si tratta di una scelta molto particolare che in parte snatura il senso del gioco a cui siamo abituati dando una sensazione più simile a quella di un MMORPG, ma che comunque complessivamente non rovina l’esperienza di gioco e che anzi, qualcuno potrebbe anche apprezzare risultando una scelta più rapida e riassuntiva. In ogni caso la trama risulta essere assolutamente godibile e corredata dei giusti colpi di scena e momenti divertenti.

Complessivamente però si ha come la sensazione di perdere qualcosa sotto il lato narrativo, o comunque dal punto di vista della caratterizzazione dei diversi personaggi. Quelli che risaltano maggiormente e che risultano più memorabili sono infatti i tre più di frequente mostrati all’interno di filmati, ovvero il nostro protagonista, l’antagonista principale Antón Castillo (anche se non proprio all’altezza del massimo esponente degli antagonisti per la serie, ovvero Vaas) e al di sopra di tutti suo figlio Diego. Con quanto detto sinora teniamo però a precisare che non si tratta di una cattiva strutturazione dei personaggi, ma che piuttosto qualche filmato in più avrebbe lasciato più spazio alla nascita dei divertenti siparietti o scene più “serie” a cui la serie ci ha da sempre abituati, oppure un maggior approfondimento dei “cattivi secondari” un po’ come avvenuto nel caso dei tre “fratelli” di Joseph Seed.

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Gameplay

Far Cry 6 unisce diversi elementi provenienti dai precedenti capitoli della serie, inclusi gli spin-off ed in particolar modo New Dawn, ad alcune piccole novità di gameplay ed approcci differenti rispetto al passato. Il titolo è infatti costituito dalla solita impostazione open world con qualche piccolo aggiustamento sul lato dei punti di interesse; sono stati infatti mantenuti i classici avamposti da liberare (sia come avamposti veri e propri che con i più semplici “posti di blocco”, molto più rapidi da conquistare), missioni e compiti secondari (con imboscate a gruppi di nemici, corse, lanci di rifornimenti da recuperare entro un tempo limite e cannoni da contraerea da distruggere per poter sorvolare liberamente i cieli), alcuni minigiochi ed infine le cacce al tesoro. In quest’ultimo caso abbiamo le fasi più divertenti ed originali da affrontare con compiti molto variegati che spaziano tra sezioni più “platform” ed enigmi.

Per affrontare tutto ciò avremo un vasto arsenale corredato di armi di ogni tipo classificate in armi di base, armi uniche ed armi fai-da-te. Tutte queste potranno poi essere modificate applicando mod e accessori di vario genere (ad eccezione di quelle uniche che avranno una loro dotazione predefinita). Potremo dunque aggiungere mirini, laser, canne e così via, oltre che inserirvi dei modificatori che possono ad esempio aumentare i danni inflitti al corpo dei nemici, aumentare la velocità di movimento durante la mira, aggiungere la probabilità di curarsi con ogni colpo inflitto e così via. Tra questi però spicca soprattutto la possibilità di cambiare le munizioni di un’arma scegliendo tra munizioni anti-uomo (contro bersagli semplici), munizioni perforanti (contro bersagli corazzati), munizioni incendiarie (per dar fuoco a nemici o scatenare incendi, oltre che danneggiare pesantemente determinate strutture e nemici) e munizioni avvelenate (con un danno nel tempo e la possibilità di far impazzire il bersaglio e farlo rivoltare contro i suoi alleati).

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Le armi più particolari e stravaganti saranno però rappresentate da quelle fai-da-te, con spara arpioni, lancia-dischi musicali, un fucile di precisione esplosivo ed un vero e proprio cannone EMP ci sarà di che divertirsi! Per sbloccare questi singolari oggetti sarà però necessario costruirli utilizzando uranio impoverito, una risorsa presente solo nei pressi dei cannoni di contraerea che ci impediranno di attraversare i cieli usando aerei o elicotteri. Con la stessa risorsa potremo poi costruire un’altra importante aggiunta al gameplay di Far Cry 6, ovvero i Supremo. Si tratta di zaini che garantiscono al nostro protagonista una sorta di “Ultimate” da scatenare contro i nostri nemici, anch’essi modificabili per aggiungere importanti effetti passivi. Avremo Supremo di vario tipo che si adattano ad ogni stile di gioco, con la possibilità di lanciare una salva di missili a ricerca sui nemici di fronte a noi, creare un anello di fuoco attorno a noi, scatenare un EMP per bloccare i mezzi presenti attorno a noi e così via.

Gli altri elementi essenziali nella costituzione del nostro personaggio sono rappresentati dai mezzi di trasporto, dagli “Amigos” e dai capi di vestiario. Nel primo caso abbiamo veicoli da ottenere tramite scansione o recupero in specifici punti, i quali potranno essere richiamati in specifiche stazioni, oppure il nostro veicolo personale da personalizzare ed armare secondo le nostre preferenze. Nel caso degli amigos parliamo dei classici compagni animali che ci potranno accompagnare nella nostra avventura, ciascuno legato ad un particolare stile di gioco (con ad esempio la pantera Olúso adatta allo stealth, il gallo Chicharrón per approcci più diretti, oppure un gradito ritorno dal quinto capitolo con effetti da “ricognitore”). Gli elementi di vestiario sono infine capi di abbigliamento dalla testa ai piedi con effetti molto unici e, anche in questo caso, adatti a numerosi stili di gioco. Avremo infatti dotazione più adatta a garantirci una resistenza diretta ai colpi nemici, altre più utili a non farci sentire, muoverci più in fretta e così via.

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Manca del tutto, però, una forma di progressione del personaggio in stile RPG come per i precedenti capitoli; l’esperienza guadagnata attraverso missioni o completamento di obiettivi servirà unicamente per farci avanzare di grado e sbloccare nuove armi fai-da-te da costruire o elementi di equipaggiamento da acquistare da determinati mercanti. Molte delle abilità che siamo abituati a sbloccare sin dal terzo capitolo saranno dunque sbloccate sin da subito, tra tuta alare, abbattimento a catena (ravvicinato o con coltello da lancio), oppure in alcuni casi più particolari (come per l’abbattimento con granata) legate ad uno specifico oggetto di vestiario. Si tratta però di una scelta che in parte limita il senso di progressione che in passato si guadagnava dopo diverse ore di gioco, permettendo al giocatore di trovare sin da subito l’equipaggiamento migliore per il suo stile di gioco (e che potrebbe finire per utilizzare dall’inizio alla fine dell’avventura).

Importante poi la gestione dei nostri tre campi principali dove avremo la possibilità di costruire alcune strutture uniche (sei in totale, due per ciascun luogo) le quali ci permetteranno di sbloccare meccaniche di gioco uniche (come nel caso della cucina per creare del cibo che ci conferirà bonus temporanei), scoprire nuovi punti di caccia e pesca o persino sbloccare nuovi luoghi per lo spostamento rapido, nuovi negozi e bonus per i Banditos. Anche quest’ultima risulta essere una novità abbastanza interessante: completando alcune missioni sbloccheremo nuovi “capi dei Banditos”, mentre aiutando civili o compiendo alcune azioni otterremo nuove reclute dei Banditos. Questi potranno essere inviati in delle missioni in cui prenderemo parte unicamente dando ordini e scegliendo quale compito impartire loro per proseguire. Il tutto attraverso una sorta di “avventura di testo” con tre fasi, ciascuna corredata di tre scelte con diversi tassi di successo, ricompense o risorse necessarie per compierle.

Ultimo elemento legato al gameplay di Far Cry 6 è dato da una sorta di “endgame” che gli sviluppatori hanno voluto aggiungere per permettere agli utenti di continuare a giocare anche dopo aver terminato l’avventura principale. Sono infatti presenti le Operazioni Speciali (simili a quelle presenti in Far Cry New Dawn) e le cosiddette Insurrezioni. Nel primo caso abbiamo delle missioni aggiuntive, giocabili in singolo o in compagnia di un amico (così come per tutto il resto del gioco principale), nelle quali dovremo recuperare un’arma chimica nota come PG-240X in scenari di vario genere. In ogni caso avremo una meccanica di gioco unica legata a questa sostanza che ci costringerà a non stare troppo al sole e servirci dell’acqua per raffreddarla così da evitare un’esplosione letale. Le insurrezioni sono invece eventi settimanali durante i quali dovremo compiere specifici compiti (come riconquistare alcuni avamposti) o missioni delle Operazioni Speciali per trovare un bersaglio da assassinare e ottenere equipaggiamento unico.

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Longevità

Far Cry 6 presenta una durata complessiva assolutamente di tutto rispetto, con un totale di tempo necessario a completare la sola storia principale che si aggira tra le 10 e le 12 ore. Se però, come nel nostro caso, deciderete di affrontare il gioco in maniera più approfondita, completando tutte le missioni secondarie e dedicandovi in maniera consistente all’esplorazione, potrete facilmente superare le 40-50 ore prima ancora di concludere l’ultima missione del gioco. Il tutto può inoltre essere aumentato considerevolmente sia grazie alle operazioni speciali, con nuove in arrivo nelle prossime settimane, sia grazie alle insurrezioni per chi vorrà andare a caccia di equipaggiamento unico, ma anche grazie al gioco in cooperativa. Sarà infatti possibile affrontare, come anticipato poc’anzi, l’intera campagna principale in compagnia di un amico (così come nel caso delle operazioni), oppure con un utente casuale utilizzando un matchmaking. Questo però risulta essere attivo solo per il gioco principale e non per le operazioni; potrete quindi affrontare queste ultime soltanto da soli o in compagnia di un amico.

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Comparto Tecnico

Indubbiamente il motore grafico di Far Cry comincia a raggiungere i suoi limiti tecnici e la cosa risulta essere più evidente soprattutto sulle console di vecchia generazione (con una grafica sostanzialmente sovrapponibile al precedente capitolo). Nel caso di PlayStation 5 ed Xbox Series X (così come, ovviamente, su PC) il discorso invece cambia grazie soprattutto ad un pack di texture in alta definizione, oltre che molti altri effetti migliorati in maniera evidente. Nel nostro caso abbiamo avuto modo di giocare Far Cry 6 su PlayStation 5 ottenendo un eccellente risultato di insieme anche se non sbalorditivo; abbiamo infatti soprattutto dettagli stupendi nel caso dei diversi personaggi, ma anche nell’uso degli effetti e dell’illuminazione, così come per la maggior parte delle texture ambientali. Le ambientazioni, inoltre, per quanto non siano molto variegate (nonostante l’assurda dimensione della mappa), offrono alcuni luoghi molto interessanti. Ci sono però comunque alcune piccole sbavature tecniche qua e là anche se non di grandissimo rilievo (in particolare modo con alcuni effetti, nel caso di grandi specchi d’acqua, nei filmati o di popup della vegetazione).

Di grande livello poi sia le musiche che gli effetti sonori di ogni tipo, così come i doppiaggi anche se in questo caso da segnalare l’assenza del doppiaggio in lingua italiana (per la prima volta da tempo). Comunque sia le voci di tutti i doppiatori in lingua inglese rendono al meglio ogni singolo personaggio, in particolare modo nel caso di Giancarlo Esposito nel ruolo di Antón Castillo. Problemi di vario genere, infine, nel caso di bug o problemi di gioco anche se nella maggior parte dei casi non si tratta di problemi così gravi da pregiudicare l’esperienza complessiva di gioco (con al più la possibilità di vedere personaggi ed animali incastrati nel suolo, di amigos che si incastrano contro superfici o NPC e così via). Più grave, invece, un problema legato al respawn dei nemici che in alcuni luoghi risulta essere davvero troppo “aggressivo” e insensato, con nemici che ritornano in vita semplicemente spostandoci a distanza di pochi metri, oppure ancora nemici che appaiono dal nulla o comunque non segnalati dalla minimappa.

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Concludendo, questo Far Cry 6 risulta essere un eccellente esponente di questa celebre serie, sia grazie all’ottima trama (anche se narrata in modo leggermente atipico), sia per i personaggi che avrete modo di conoscere. Il tutto anche grazie ad un gameplay migliorato ed affinato sotto diversi aspetti rispetto ai precedenti capitoli, nonostante la scelta di rimuovere la progressione legata allo sblocco di nuove abilità accumulando esperienza, la quale limita in parte il senso di progressione e di sviluppo del personaggio. Grazie ad una ricchezza di contenuti sapientemente dosata e alla presenza di contenuti legati all’endgame potrete divertirvi per molte ore giocando a questo nuovo titolo, eventualmente anche invitando un amico con cui condividere le vostre battaglie da guerriglieri!

Far Cry 6

8.8

Trama

8.5/10

Gameplay

9.0/10

Longevità

9.5/10

Comparto Tecnico

8.0/10

Pro

  • Trama interessante e ottimi personaggi
  • Ricco di contenuti e longevo
  • Graficamente il migliore della serie
  • Ottime ambientazioni e mappa vasta
  • Gameplay adattabile ad ogni stile di gioco...

Contro

  • ... ma non si ha più il senso di progressione del personaggio
  • Problemi tecnici soprattutto legato al respawn di nemici
  • La grafica può ancora migliorare