Si ritorna nel mondo di Destiny 2 con la prima espansione: La Maledizione di Osiride per salvare l’universo da una nuova minaccia.

Dopo aver ampiamente parlato di Destiny 2 nella nostra recensione ci troviamo adesso a parlare della prima espansione per questo fantastico titolo ed intitolata La Maledizione di Osiride; questa avrà inizio con una richiesta di soccorso da parte di uno spettro situato su Mercurio. Ben presto scopriremo che si tratta dello spettro del celebre Osiride, maestro di Ikora, e che quest’ultimo è in grave pericolo. Osiride protegge il nostro universo viaggiando e spostandosi continuamente attraverso numerose dimensioni ma, in una di queste, ha trovato qualcosa di terribile. Ci toccherà salvare anche questa volta la situazione attraverso l’ispirato pianeta di Mercurio e specialmente nell’interessante “Foresta Infinita” creata dai Vex (entrambe esplorabili liberamente anche dopo il completamento della trama principale e corredate anche da nuovi eventi temporanei dedicati). Purtroppo non incontreremo nuove tipologie di nemici (se non parlando dei nuovi boss) ma solamente variazioni estetiche di nemici ormai già conosciuti e ci ritroveremo di frequente ad attraversare la Foresta in maniera abbastanza ripetitiva.

Oltre ad una serie di missioni principali della durata complessiva di circa 3 ore, la nuova espansione di Destiny 2 aggiungerà nuovi contenuti a quello che è già di per se un universo ricco ed in continua evoluzione. Innanzitutto il level cap sarà elevato da 20 al 25 per cui avremo altri cinque livelli in cui poter avanzare facilmente e potenziare il nostro livello luce. Inoltre sono stati aggiunti tanti nuovi equipaggiamenti, armi e veicoli dedicati davvero molto ben congeniati ed esteticamente molto convincenti, così da aggiungere tante varianti in più alle possibilità di personalizzazione. Infine troveremo ad attenderci delle nuove mappe per il multiplayer, una nuova missione di assalto, nuove avventure ed un nuovo ed esclusivo raid nel quale abbiamo avuto modo di cimentarci e che ci ha convinto per l’alto grado di enfasi posto sul lavoro di squadra e coordinazione di gruppo che sarà assolutamente essenziale per compiere tutti i passaggi e raggiungere il boss finale. Questo Raid intitolato “Il Covo” è totalmente inedito rispetto al precedente “Divora-mondi” e consta di diversi passaggi di semplice intuizione da compiere sostanzialmente in team da sei giocatori.

Purtroppo, però, nonostante il tutto riesca ad integrarsi benissimo nel titolo e a portare tante novità interessanti, non si ha una vera e propria “scossa rivoluzionaria”. Come già detto ci ritroveremo ad affrontare le stesse tipologie di nemici, a visitare una nuova zona che purtroppo risulta essere davvero troppo ridotta di dimensioni e che viene mal sfruttata dalla trama principale facendo risultare specialmente la Foresta Infinita davvero troppo ripetitiva (nonostante l’ottima idea alla base che poteva giustificare una grandissima varietà all’interno della foresta stessa). Questo va in parte a sminuire la trama ben narrata e che comunque in alcune situazioni riesce a regalare momenti davvero unici.