L’epica saga di Eivor continua in Assassin’s Creed Valhalla grazie alla nuova espansione intitolata L’alba del Ragnarok, pubblicata il 10 Marzo su PlayStation 4/5, Xbox One, Series X e PC. Si tratta della terza e ultima espansione per quest’ultimo capitolo della serie di Assassin’s Creed, facendo seguito alle espansioni L’ira dei Druidi e L’assedio di Parigi pubblicate nel primo anno di contenuti di questo titolo (assieme a numerosi contenuti aggiuntivi e missioni totalmente gratuiti). 

L’invasione dei Muspel

Questa volta abbandoneremo la realtà tornando nella dimensione ultraterrena del mondo mitologico norreno, vestendo ancora una volta i panni di Odino stesso. Chi ha avuto modo di giocare ed esplorare i contenuti presenti nel gioco di base avrà infatti già avuto modo di visitare i mondi di Asgard e Jotunheim nelle vesti dell’Havi. Questa volta però, in seguito ad un sogno che vede protagonisti Odino e Frigg nel disperato tentativo di salvare il loro figlio Baldr dalle mani del gigante di fuoco Surtr, Eivor si rivolgerà a Velka per avere una nuova visione e scoprire di più sulla vicenda. Giungeremo così nel mondo di Svartalfheim, terra dei nani, riprendendo il sogno da dove era stato interrotto. 

Da questo momento in poi il nostro obiettivo come Odino sarà quello di salvare nostro figlio Baldr dalle mani dei giganti di fuoco che sono ormai riusciti a sottomettere tutta Svartalfheim, riducendo in schiavitù i nani o costringendoli a rifugiarsi in nascondigli segreti. Nonostante il carattere egoista e menefreghista del padre di tutti gli dei avremo comunque modo di conoscere un gran numero di nuovi personaggi, oltre a scoprire quali sono le intenzioni di Surtr, il perché dell’invasione di Muspelheim nei confronti di Svartalfheim e soprattutto il motivo del rapimento di Baldr. Che si tratti di Muspel, di Jotunn o di nani, tutti i personaggi che incontreremo risulteranno molto ben caratterizzati, al punto da finire per affezionarci ad alcuni di essi.

Nel complesso con Assassin’s Creed Valhalla: L’alba del Ragnarok ci ritroveremo di fronte ad una storia che richiederà circa 10 ore di gioco per essere completata; a queste vanno poi aggiunte altre ore (superando tranquillamente le 20) nel caso in cui decidiate di esplorare in maniera approfondita il nuovo mondo di gioco raccogliendone tutti i materiali di potenziamento, equipaggiamento e completando le missioni secondarie. L’intera trama principale saprà accompagnare il giocatore per tutta la sua durata riuscendo ad intrattenere e coinvolgerlo con un ottimo livello qualitativo e pressoché sovrapponibile a quanto visto nel corso della campagna principale e in particolar modo durante la prima visita di Eivor al mondo degli Aesir.

Il potere di Odino

Questo secondo viaggio nei panni di Odino ci permetterà di attingere ad una serie di nuove abilità magiche, molte delle quali potranno essere trovate raccogliendo specifici tomi disseminati nel mondo di gioco (esattamente come le abilità sbloccabili nella campagna principale). Saranno altresì sbloccate nuove ramificazioni nell’albero dei talenti. In aggiunta, però, durante le primissime fasi di gioco otterremo anche un potente manufatto chiamato Predatore di Hugr, grazie al quale potremo attingere al potere delle creature che ci circondano facendolo nostro. Sarà infatti possibile interagire con alcuni cadaveri di Jotunn, Muspel o di giganteschi corvi per acquisirne i poteri inserendoli in una nuova ruota delle abilità. Dei cinque nuovi poteri disponibili potremo equipaggiarne contemporaneamente un massimo di tre, ma potranno essere scambiati tra di loro in qualsiasi momento, in base alla necessità.

Avremo quindi la possibilità di tramutarci in corvo volando liberamente per la mappa e raggiungendo più in fretta specifici luoghi o aree altrimenti irraggiungibili (durata permettendo), oppure ancora trasformarci in Muspel o Jotunn potendo così mimetizzarci tra loro e acquisirne le caratteristiche speciali (come l’immunità alla lava dei primi o il teletrasporto dei secondi). Gli ultimi due poteri sono invece dei potenziamenti per la nostra arma, uno in grado di congelare i nostri nemici e l’altro capace di riportare in vita i nemici sconfitti facendoli combattere al nostro fianco. Tutti potranno poi essere potenziati utilizzando una serie di nuove risorse che recupereremo sconfiggendo creature oppure razziando specifici luoghi. Come suggerisce il nome del manufatto, l’utilizzo di queste abilità non richiederà adrenalina come quelle normali, ma piuttosto Hugr, la linfa vitale del mondo che potremo ottenere sconfiggendo nemici o attraverso specifiche piante o altari.

L’espansione L’alba del Ragnarok di Assassin’s Creed Valhalla aggiunge poi un nuovo livello di rarità per alcune tipologie di armi e armature. Sarà infatti possibile migliorare alcuni elementi di equipaggiamento fino al nuovo grado “divino” caratterizzato da un colore verde; raggiungere questo grado vi permetterà di potenziare ulteriormente le armi e armature interessate e, nel caso di queste ultime, equipaggiando un set divino completo non subirete alcun danno da caduta all’interno di Svartalfheim. Ultima aggiunta sarà l’arena delle Valchirie, uno specifico luogo dove troverete Kara, una valchiria che metterà alla prova le vostre abilità con scontri più o meno complessi ai quali potrete aggiungere dei modificatori (dopo aver trovato dei racconti leggendari che si aggiungono alla lista dei manufatti disponibili). Completare sfide con più modificatori vi permetterà di ottenere una nuova valuta di gioco che potrete spendere da Kara stessa per acquistare nuovo equipaggiamento o elementi estetici.

Valhalla ragnarok

La terra dei nani

 Come già detto in precedenza l’espansione Assassin’s Creed Valhalla: L’alba del Ragnarok si svolgerà interamente nel mondo di Svartalfheim. Si tratta di una nuova e ampia mappa di gioco composta da tre grandi regioni principali e una più piccola, tutte saranno però colme di ricchezze (inclusi i nuovi lingotti di platino per portare l’equipaggiamento al grado divino) e manufatti da raccogliere o misteri da svelare. Purtroppo però la nuova zona non si presenta visivamente accattivante e unica quanto Asgard e Jotunheim, risultando al contrario un’area ricca ampie distese verdeggianti con numerose montagne e colline, oltre ad imponenti depositi minerari. Fa eccezione la regione centrale che dovrebbe rappresentare la capitale andata ormai in rovina, alcune imponenti rovine e le aree in cui la presenza dei Muspel (o in alcuni casi quello degli Jotunn) si fa più forte; ci imbatteremo di frequente, infatti, in piccoli villaggi devastati da fiumi di lava, oppure enormi massi incandescenti che fluttuano in aria e così via.

Complessivamente dunque non ci troveremo di fronte ad un’area dall’impatto visivo sorprendente e unico come è stato, ad esempio, l’impatto della prima visita ad Asgard. Ciononostante le numerose aree più al chiuso permettono di controbilanciare abbastanza questo problema di differenziazione dalle regioni dell’Inghilterra, così come avviene soprattutto grazie alle creature che abitano il mondo e ai nemici presenti. Di questi ultimi la nuova vera categoria è data dai Muspel (avendo comunque già avuto modo di vedere in precedenza gli Jotunn, la loro capacità di teletrasporto e di mutare forma); questi hanno come nuova minaccia principale quella di nemici élite in grado di rianimare qualsiasi compagno caduto (e devono essere quindi eliminati prioritariamente), oppure altri ancora in grado di farsi saltare in aria.

Valhalla ragnarok

In conclusione Assassin’s Creed Valhalla: L’alba del Ragnarok risulta essere un eccellente nuova espansione sotto quasi tutti i punti di vista, primo tra tutti il riprendere e focalizzarsi sulla porzione dedicata alla mitologia nordica. La trama e i nuovi personaggi sapranno intrattenere e catturare l’attenzione del giocatore, così come i nuovi poteri riescono a dare alla perfezione quella sensazione di impersonare una divinità che invece mancava nel precedente viaggio a Asgard e Jotunheim. In particolare i poteri nati dal Predatore di Hugr e la sua meccanica a parte di accumulo di energia riesce a funzionare alla perfezione permettendo approcci stealth più diretti e di posizionamento più vario. Purtroppo nulla di sconvolgente dal punto di vista dell’unicità dell’ambientazione e delle tipologie di nemici da affrontare; allo stesso tempo possiamo tranquillamente dirvi che quello che c’è sarà più che sufficiente a soddisfare la vostra sete di novità.

Assassin’s Creed Valhalla: L’alba del Ragnarok

8.5

Giudizio Complessivo

8.5/10

Pro

  • Trama avvincente e ottimi personaggi
  • Molti nuovi poteri
  • Una grande regione da esplorare
  • Ottimo quantitativo di ore di gioco offerte

Contro

  • Poche novità tra i nemici
  • Ambientazione non molto unica