Botte da orbi. Entrate tamarrissime. Botte da orbi. Esultanze spettacolari. Botte da orbi. montagne di muscoli. Botte da orbi. Cosa volete di più?!

Grosso e potente. Ma soprattutto grosso.
Grosso e potente. Ma soprattutto grosso.

Poteva mancare alla Games Week di Milano, il nuovo capitolo della lega di wrestling più famosa e seguita del mondo? Ovviamente no, e infatti lo stand si presenta in tutta la sua magnificenza, con un pompatissimo Brock Lesnar in formato gigante che mostra i tutta la sua potente muscolatura. Noi di Geexmag ci siamo menati (virtualmente) sul ring per un po’, affrontando wrestlers controllati dalla IA, sia in divertentissimi 1vs1.

Graficamente il titolo si presenta molto bene, con 2K che ha fatto davvero un buon lavoro con gli atleti, i cui corpi e visi sono ben definiti e curati. Anche gli stages e le ambientazioni sono ben rappresentate e particolarmente notevole è la possibilità di combattere in mezzo ad un pubblico anch’esso decisamente ben curato e non ridotto a semplice massa in movimento sullo sfondo (qualcuno ha detto Fifa?! ndr.) con un fascio di luce che illumina gli atleti che si spostano in mezzo alla folla.

I comandi sono reattivi e il sistema di gioco non si discosta da quello delle passate edizioni, adottando una formula ormai ben collaudata e facile da padroneggiare anche per l’utente meno esperto. Non mancano sedie, scale, oggetti contundenti vari e tutto il repertorio classico di mosse finali, speciali e tipologie di match che tanto infiammano il pubblico americano (e anche italiano, diciamoci la verità. Il Wrestling ha sempre la sua schiera di aficionados).

Questo deve aver fatto male!
Questo deve aver fatto male!

Tuttavia, se è vero che gli atleti che calcano i palchi della WWE sono famosi più per i loro muscoli che per la loro capacità recitativa, è anche vero che l’IA del gioco ne fa un vero e proprio scempio, dando l’impressione spesso e volentieri di trovarsi di fronte ad una serie di manichini da negozio gonfiati di steroidi. Anche a difficoltà leggenda la sfida più grande riguarda tuttalpiù il tempismo con il quale bisogna premere il tasto della contromossa.

Le botte non mancano mai
Le botte non mancano mai!

In buona sostanza, botte, botte, botte. Più date che ricevute. E in compagnia è un titolo che diverte veramente, veramente tanto. Almeno fino a quando non deciderete di eseguire una vera RKO sul vostro compagno di divano che vi ha appena buttato giù dal ring della Royal Rumble.

“Ho il 6% di batteria, tra poco si scarica.” E’ una frase che si sente (o che si pronuncia) fin troppo spesso. Con lo ZenFone Max Asus ha cercato di mettere una pezza, una GROSSA pezza, a questo problema. Ci è riuscita? Scopriamolo insieme.

Cominciamo dagli aspetti che si notano fin da subito una volta preso in mano il telefono: con uno schermo 5.5” 1280×720, altezza di 156cm larghezza di 77.5 cm, uno spessore di ben 10,55 cm e un peso di 202 grammi, il telefono appare fin da subito grande e piuttostovlcsnap-2016-09-30-14h29m14s239 pesante. Tuttavia a dispetto di quanto ci aspettassimo questo non è un limite, infatti, la scocca posteriore in plastica con effetto pelle nera e vagamente bombata ai lati garantisce un feedback tattile e una presa salda e sicura. Insomma, la sensazione è quella di avere per le mani un telefono solido e ben costruito, anche grazie al laterale in metallo.

Sotto il cofano, poi, questo device monta una cpu Qualcomm Snapdragon 410 con gpu Adreno 306, 2 Gb di RAM e 16 di Storage; di questi poco più di dieci sono quelli disponibili mentre i restanti cinque sono occupati per il sistema operativo.

Prima di parlare delle prestazioni, però, vogliamo soffermarci un momento sulla caratteristica che lo rende davvero “MAX” ovvero la batteria di 5000 mhA, che ci garantisce un uso prolungato ed intenso del telefonino evitandoci la spasmodica ricerca di una presa di corrente e sgravandoci dal peso di grosse e scomode power bank.

Dal punto di vista del software, poi, lo Zenfone Max si presenta con android 5.0 di base aggiornato dalla casa madre fino alla versione 6.0.1 Marshmallow. Anche da questo punto vista Asus si dimostra in grado di supportare per bene i propri device, fornendo assistenza nel tempo e aggiornamenti software in abbondanza. La ZenUI, cioè l’interfaccia tipica di tutti i device targati Asus, è fluida e reattiva, non si inceppa e garantisce un buon compromesso tra personalizzazione e facilità di utilizzo. L’esperienza utente finale, dunque, è quella di avere un telefono sufficientemente reattivo e fluido, esteticamente accattivante e che non difetta nelle funzionalità.
I problemi, però, non tardano a presentarsi nel momento in cui si va a forzare la mano: i soli 2 gb di RAM, uniti a processore e scheda video non esattamente di punta, vanno lievemente in sofferenza con i giochi più elaborati che richiedono un gran lavoro da parte delle componenti. Il risultato è un allungamento sensibile, anche se non snervante, dei tempi di caricamento.

Per testare il prodotto Asus lo abbiamo utilizzato principalmente con Asphalt 8 (noto racing game) e l’esperienza di gioco si è rivelata tutto sommato positiva con un framerate accettabile e una buona fluidità ma, lo ripetiamo, con l’unica pecca dei tempi di caricamento piuttosto lunghi. Problema peraltro verificatosi anche durante l’utilizzo di altre applicazioni. Ottimo, invece, il battery drain, che riesce a garantire un consumo veramente minimo a fronte di notevoli tempi di gioco (e parliamo di sessioni di gioco di 40/50 minuti a fronte di uno scaricamento della batteria di appena l’8%!!). Insomma, con un processore vagamente più potente o una quantità di ram superiore avremmo potuto avere per le mani una vera e propria piccola console portatile.

Buona la luminosità dello schermo che si è rivelata abbastanza elevata da garantire una buona lettura del display anche controluce. La funzione di luminosità automatica con il relativo sensore si è dimostrata buona, anche se non particolarmente reattiva. Buona la ricezione in chiamata, così come l’altoparlante che, seppur unico e posto nella parte inferiore del telefono, dimostra un buon livello di volume, anche se non spicca particolarmente per la potenza dei bassi.vlcsnap-2016-09-30-14h31m09s171

La fotocamera anteriore da 13 mpx svolge il suo lavoro dignitosamente, pur non brillando in qualità. Il software Asus, ricco di funzionalità (tra cui spicca una modalità manuale davvero ben fatta) non riesce però a nascondere i limiti di una camera che non eccelle, con il risultato che ci si trova dinanzi ad una fotocamera in grado di svolgere il proprio lavoro in condizioni ambientali favorevoli, ma che pecca in velocità di messa a fuoco e che va in sofferenza nel momento in cui la luce esterna cala o addirittura manca (ad esempio, in notturna). Molto peggio la qualità della fotocamera anteriore, da soli 5 mpx, che può portare a risultati impietosi nel caso non siate dei modelli da cartellone pubblicitario.

Altra pecca che abbiamo rilevato nella nostra prova è la mancanza di un sensore gps adeguato. Ci siamo infatti trovati in difficoltà nell’utilizzare non solo la funzione del navigatore, ma anche giochi che sfruttano il sensore di movimento. Pensiamo a Pokemon Go, che ha avuto grandissime difficoltà a seguire i nostri spostamenti a piedi, e che ha reso l’esperienza di gioco assolutamente inefficace. Peccato, perché vista la durata della batteria questo telefono avrebbe potuto essere un must have per un aspirante pokèallenatore, così come per qualcuno che fa della mobilità la funzione principale nell’uso del telefono.

Tirando le somme, possiamo dire che questo è un telefono particolarmente indicato per chi ha bisogno di utilizzarlo a lungo per questioni di ufficio e lavoro, o per chi si trova a trascorrere intere giornate senza avere a disposizione una presa di corrente per ricaricare il dispositivo. Il prezzo di 199 € al lancio, già sensibilmente più basso e destinato ad abbassarsi ancora di più con la prossima uscita della nuova linea di telefoni Asus (gli ZenFone 3), lo rendono particolarmente invitante soprattutto per coloro che non hanno voglia di sborsare l’ingente somma necessaria per un device di punta.

Attraverso un comunicato stampa, Square Enix annuncia che da oggi i fan hanno l’opportunità di prenotare la Limited Edition di Kingdom Hearts HD 2.8 “Final Chapter Prologue”, in uscita il 24 Gennaio 2017 per PS4.kingdom-hearts-1

Il pre-order può essere effettuato attraverso il sito ufficiale Square Enix, e insieme al gioco sarà inclusa una spilla esclusiva di Mike e Sora.
Kingdom Hearts HD 2.8 “Final Chapter Prologue” è l’ultima remastered della saga di Kingdom Hearts, dopo le raccolte Hd 1.5 e Hd 2.5 uscite entrambe per Playstation 3.
La nuova raccolta in uscita conterrà Kingdom Hearts Dream Drop Distance, Kingdom Hearts 0.2 Birth by Sleep e Kingdom Hearts X Back Cover.
Il primo è la versione rimasterizzata in HD del titolo uscito nel 2012 su piattaforma Nintendo 3DS, mentre il secondo è un episodio inedito, giocabile, la cui storia dovrebbe essere ambientata dopo Birth by Sleep e prima di Kingdom Hearts 3 (Che ancora non sappiamo quando uscirà).
kingdom-hearts-2Kingdom Hearts X Back Cover è invece, un film d’animazione che si concentra sulla storia dei misteriosi Veggenti e sulle tematiche trattate in Kingdom Hearts Unchained X, videogame sviluppato per dispositivi mobili Android e iOS nel 2015.

Noi vi lasciamo con il trailer del gioco, in uscita nelle prime settimane del 2017, mostrato per la prima volta al Tokyo Game Show 2016, sottotitolato in italiano.

 

[embedyt] http://www.youtube.com/watch?v=EcjigqCGJEw[/embedyt]

 

 

Settembre. Abbandonati ombrelloni, costumi da bagno o attrezzatura da montagna si torna a casa e si riprendono le attività quotidiane tra lavoro, studio e, tra le varie, anche il buon sano vecchio gaming. E si sa, non c’è modo migliore per combattere la depressione da rientro che mettere in conto un (più o meno piccolo) upgrade al proprio pc costruito con tanto amore e tanta passione. O, perché no, assemblarne uno nuovo.

A tal proposito, iTek ha, attraverso un comunicato stampa, annunciato la sua nuova linea di case mid-tower, piazzando tre modelli dedicati alle schede madri ATX e M-ATX. I primi due sono un deciso restyling delle precedenti versioni, mentre il terzo apre ad una linea tutta nuova.

SWOOP RedPartiamo proprio da quest’ultima linea, denominata SWOOP, caratterizzata da uno stile vagamente futuristico fatto di angoli smussati e linee spezzati. Tra i 3 è sicuramente il modello più piccolo e più adatto ad un giocatore che vuole un case dal design non convenzionale. È dotato di una gabbia per alimentatore e hard disk, in modo da contenere ulteriormente il calore, predisposizione per raffreddamento a liquido e tre ventole, una posteriore e due frontali; queste ultime sono disponibili nella colorazione verde o rossa.

 

 

TITAN 05

il TITAN 05 Advance, invece, è un restyling del precedente, denominato semplicemente TITAN 05. Disponibile in versione bianca o nera, dal design sobrio e lineare, fa delle due ventole frontali colorate il punto di maggiore personalizzazione: infatti i led RGB permettono di cambiare la colorazione durante l’uso, grazie ad un doppio fan control, in 7 colori differenti. Il laterale completamente aperto e un vano spazioso lo rendono sicuramente il modello di punta.

 

 

L’CYCLONE Whyteultimo, nonché il più grande in termini di dimensioni, è il CYCLONE White. Si tratta di una riproposizione del fortunato modello CYCLONE Black, e, come si può intuire, differisce dal precedente principalmente nel colore della scocca, bianca ai lati e sulla parte frontale, mantenendo però il frontalino e il posteriore neri. Le due ventole frontali in dotazione offrono una colorazione blu, mentre il pannello laterale trasparente extralarge permette di poter osservare le componenti montate all’interno. Linee morbide, angoli smussati e stile decisamente sobrio per questo case che da dell’eleganza un punto di forza.

Noi di GeeXmag avremo la possibilità di testare uno di questi tre prodotti. Nei prossimi giorni infatti, la redazione si armerà di cacciavite e componentistica varia montando e provando a fondo la nuova linea della iTek.

Vi aspettiamo, prossimamente su queste pagine, con una bella recensione approfondita e nel frattempo vi lasciamo con le caratteristiche tecniche dei tre case.

 

 

CYCLONE White

SWOOP (Red, Green)

TITAN 05 Advance

 – MB supportate: ATX e M-ATX
– Colore case: White Black
– Struttura case: 0,6mm
– Gabbia posizionata in basso per riparare l’intero sistema dal calore prodotto dall’alimentazione e dagli HDD, oltre che renderlo più ordinato.
– Porte frontali: 1xUSB3.0, 2xUSB2.0, HD Audio
– Ventole: 2x12cm Led blu sul frontale (incluse), 1x12cm nel retro (inclusa), 2x12cm parte superiore (opzionali)
-PSU (non incluso): ATX pos. nella parte inferiore (con filtro)
– Kit Tool Free (con anti-vibrazione): inclusi
– Slot 5.25”: 2 esterni
– Slot 3.5”: 2 interni
– Slot 2.5” SSD: 3 interni
– Slot di espansione PCI: 7
– Dimensioni struttura: 476x200x472mm
– Dimensioni case: 486x200x502mm
– Supporta VGA fino a 415mm di lunghezza
– Supporta dissipatori CPU alti fino a 161mm
– Supporto cable managment: 21mm – Watercooler supportati: Front: 120mm oppure 240 mm, Top: 120mm oppure 240mm, Back: 120mm
– Peso: 6,30Kg (7,40Kg con scatola)
– MB supportate: ATX e M-ATX
– Colore case: Black
– Struttura case: 0,6mm
– Gabbia posizionata in basso per riparare l’intero sistema dal calore prodotto dall’alimentazione e dagli HDD, oltre che renderlo più ordinato.
– Porte frontali: 1xUSB3.0, 2xUSB2.0, HD Audio
– Ventole: 2x12cm Led verdi sul frontale, incluse (+1x12cm senza ODD, opzionale), 1x12cm nel retro inclusa, 1x12cm parte superiore (opzionali), 2x12cm nel box PSU
– PSU (non incluso): ATX pos. nella parte inferiore (con filtro)
– Kit Tool Free (con anti-vibrazione): inclusi
– Slot 5.25”: 2 esterni
– Slot 3.5”: 2 interni
– Slot 2.5” SSD: 3 interni
– Slot di espansione PCI: 7
– Dimensioni struttura: 400x188x433mm
– Dimensioni case: 460x206x470mm
– Supporta VGA fino a 380mm di lunghezza
– Supporta dissipatori CPU alti fino a 161mm
– Supporto cable managment: 28mm – Watercooler supportati: Front: 120mm Back: 120mm
– Parete laterale totalmente trasparente
– Peso: 4,1Kg (5,2Kg con scatola)
– MB supportate: ATX e M-ATX
– Colore case: Bianco
– Pannello laterale completamente trasparente
– Struttura case: 0,7mm
– Scocca posizionata in basso per riparare l’intero sistema dal calore prodotto dall’alimentazione e dagli HDD, oltre che renderlo più ordinato
– Griglia frontale e superiore, facilmente estraibili per assemblaggio e pulizia ottimizzati
– Porte frontali: 2xUSB3.0, 2xUSB2.0, HD Audio
– Ventole: 2x12cm RGB LED sul frontale (incluse), 1x12cm nel retro (inclusa), 2×12/14cm parte superiore (opzionali)
– Tasto controllo colore RGB
– 2x Controlli velocità ventole inclusi
– PSU (non incluso): ATX pos. nella parte inferiore(con filtro)
– Kit Tool Free (con anti-vibrazione): inclusi
– Slot 5.25”: 2 esterni
– Slot 3.5”: 2 interni
– Slot 2.5” SSD: 3 interni
– Slot di espansione PCI: 7
– Dimensioni struttura: 440x230x430mm
– Dimensioni case: 472x230x503mm
– Supporta VGA fino a 415mm di lunghezza
– Supporta dissipatori CPU alti fino a 175mm
– Supporto cable managment: 34mm – Watercooler supportati: Front: 120mm oppure 240 mm, Top: 120mm oppure 240mm, Back: 120mm
– Peso: 6,5Kg (7,8Kg con scatola)
 Prezzo: 59.90 € iva inclusa  Prezzo: 48.90 € iva inclusa Prezzo: 81.90 € (Black), 89.90 € (White) iva inclusa

 

Viviamo in un periodo storico strano, calcisticamente parlando: Sono anni che non si fa altro che parlare di moviola in campo, Goal Line technology e tante altre innovazioni le quali, però, incontrano una certa resistenza da parte dello sport più famoso del pianeta. Tuttavia, se da una parte il calcio non vuole andare verso la tecnologia, dall’altra è la tecnologia ad avvicinarsi sempre di più al mondo del calcio. Ovviamente parliamo di Fifa, che si prepara, puntuale come ogni anno, a sbarcare su tutte le principali piattaforme videoludiche. Quest’anno però, EA Vancouver sembra voler fare le cose davvero, davvero in grande.

Fifa1E’ indubbio che l’accuratezza grafica, il realismo dei volti, la fluidità dei movimenti e la bellezza dei campi da gioco abbiano da diversi anni un peso non indifferente sulla scelta del titolo calcistico da comprare ogni anno, soprattutto tra coloro che il pad in mano lo prendono quasi esclusivamente per emulare le gesta di Ronaldo o Messi. A questo proposito EA ha deciso di collaborare con i colleghi di DICE (quelli di Battlefield, tanto per capirci, ndr) cambiando il motore grafico. Via il buono, ma vecchiotto, Player Ignite, dentro il Frostbite Engine. Esattamente quello che da diversi anni ci fa vivere immersivi scenari di guerra a suon di esplosioni e colpi di fucili d’assalto nei vari capitoli di Battlefield. Secondo gli sviluppatori, il Frostbite Engine promette di portare in FIFA 17 maggiore realismo e dinamicità, rendendo ancora più veritiera un’esperienza di gioco sempre più vicina alla simulazione pura.

E a proposito di esperienza di gioco immersiva e realistica, la seconda importante novità introdotta da EA Games riguarda una nuova modalità, denominata Fifa3“The Journey”, che si preannuncia una vera e propria campagna in single player. Vestiremo i panni di Alex Hunter, un giovane calciatore che sbarca nella prestigiosa Premier League, seguendone la crescita dalle giovanili fino alla consacrazione nel gotha del calcio moderno. Per sviluppare questa modalità, EA ha chiesto ancora una volta aiuto: questa volta sono i cugini di Bioware ad aver fornito il loro supporto. Giocando a FIFA Il Viaggio, infatti, non ci si dovrà limitare ad affrontare un match dopo l’altro collezionando goal e buone prestazioni, ma la storia sarà infarcita di elementi gdristici, tra i quali i dialoghi con stampa, allenatori, altri giocatori e tifosi con tanto di sistema di scelta circolare già visto, ad esempio, in Mass Effect, che influiranno, sembra pesantemente, sulla carriera del giovane Hunter. Potremo quindi comportarci da sbruffoni, aumentando il nostro ego di pari passo con il nostro ruolino delle marcature? Oppure saremo dei novelli Zanetti, sempre pacati e composti e con il capello mai spettinato? Non sappiamo quanto saranno articolate o variegate queste opzioni di dialogo, ma quello che è certo è che si tratta di una modalità mai vista prima in un gioco sportivo.

Il terzo cambiamento, invece, riguarda direttamente quello che accade sul rettangolo di gioco: il sistema dei calci piazzati, infatti, è stato completamente rivisto, a favore di un sistema che preveda la possibilità di controllare direttamente il giocatore incaricato di battere la palla inattiva. Sarà dunque possibile avvicinarsi Fifa2o allontanarsi dalla palla, cambiare il tipo di rincorsa, persino con il giocatore già in movimento, fino a potersi muovere lungo la linea laterale quando si sta battendo una rimessa con le mani o addirittura fintare il movimento per mandare fuori tempo la difesa avversaria. Insomma prepariamoci ad emulare le rincorse di Roberto Carlos e di CR7 o a improvvisare balletti come Zaza davanti al dischetto (Con risultati migliori, si spera).

Ovviamente, EA non si è dimenticata nemmeno di aggiungere e migliorare un gameplay già solido di suo, introducendo la Pushback technology, un sistema di controllo del pallone e di gestione fisica della tenuta della palla che dovrebbe modificare in maniera sostanziale il modo in cui i nostri attaccanti di peso proteggono il pallone dagli insidiosi tackle della difesa avversaria.
Torna anche la modalità FUT, rinominata FUT Champions, e sarà maggiormente improntata alla competizione, con tornei giornalieri che metteranno in palio (tra i vari premi) wildcards per l’accesso a tournament settimanali che si svolgeranno nel weekend, dove i montepremi saranno ancora più ricchi.
Ci saranno inoltre delle sfide legate alla creazione di rose specifiche, per esempio, con giocatori di un solo campionato, o con moduli o ruoli specifici. Insomma, anche sul lato multiplayer EA non sembra aver lesinato.

Sembra proprio che quest’anno EA sembri voler compiere una piccola, ma sostanziosa, rivoluzione calcistica. Il 13 settembre verrà rilasciata la demo, e potremo cominciare ad assaggiare parte di queste succose novità che ci sono state promesse. Per avere un verdetto definitivo e completo, però, ci toccherà aspettare (non tantissimo, a dir la verità), fino al 29 settembre, quando il gioco verrà rilasciato ufficialmente in Europa su tutte le piattaforme (Chi aderisce al programma EA Access, però, potrò godersi il titolo completo con una settimana di anticipo. ndr).
A noi di GeeXmag non resta che dirvi che tutte queste novità ci hanno entusiasmato e non poco, e darvi appuntamento alla nostra recensione, che non tarderà ad arrivare.