In 4K e/o 120 fps, con progressi multipiattaforma nella stessa famiglia di dispositivi e senza alcun costo aggiuntivo per i possessori del gioco per la generazione attuale.

Ubisoft annuncia che le versioni PlayStation®5 e Xbox Series X | S di Tom Clancy’s Rainbow Six® Siege saranno disponibili dal 1° dicembre. Oltre a una serie di miglioramenti, la nuova versione consentirà di giocare in 4K e fino a 120 fps, in base alla modalità scelta dai giocatori (prestazioni o risoluzione). Inoltre, sarà possibile effettuare l’upgrade della propria versione sulla stessa famiglia di dispositivi senza alcun costo aggiuntivo*. Dopo più di cinque anni dall’uscita di Rainbow Six Siege, il lancio sulle console di nuova generazione è un passo importante nel costante supporto del gioco da parte di Ubisoft.

I giocatori attuali su PlayStation®4 o Xbox One potranno mantenere i propri progressi ed effettuare l’upgrade del gioco senza alcun costo aggiuntivo* per la stessa famiglia di dispositivi. Inoltre, sarà disponibile il gioco multipiattaforma sempre nell’ambito della stessa famiglia di dispositivi, che consentirà agli utenti PlayStation®5 di sfidare quelli PlayStation®4 e ai giocatori su Xbox One di fare lo stesso con gli utenti di Xbox Series X | S. Al momento, il cross play tra famiglie di console diverse o tra PC e console non è supportato.

Sulle console di nuova generazione, i giocatori potranno provare tutti i miglioramenti grafici che Rainbow Six Siege ha da offrire. Tali miglioramenti offriranno una serie di opzioni per dare la priorità alle prestazioni o alla risoluzione, sempre che i giocatori siano equipaggiati con un dispositivo compatibile:

  • Risoluzione 4K (PS5, Xbox Series X) / 1080p (Xbox Series S)
  • 120 frame al secondo (PS5, Xbox Series X)
  • Funzionalità del controller DualSense per una maggiore immersione (PS5)
  • Supporto delle attività per le playlist più popolari, così che i giocatori possano immergersi nel gioco più velocemente (PS5)

Per tutte le piattaforme, saranno implementate anche le seguenti funzionalità per offrire una migliore esperienza di nuova generazione:

  • Migliore accessibilità (Opzioni di leggibilità, testo-voce e voce-testo)
  • Avvio rapido (Flusso di accesso ottimizzato, sequenza introduttiva semplificata)
  • Ubisoft Connect (Overlay di Connect su tutte le piattaforme)

Rainbow Six Siege è già disponibile sulle console di nuova generazione con le rispettive versioni per Playstation®4 e Xbox One.

La nuova generazione di hardware fornisce le più recenti tecnologie e funzionalità, e Rainbow Six Siege continuerà a migliorare per sfruttare tutte queste opportunità offerte dalle nuove piattaforme.

Ignition Publishing e Caracal Games, studio di sviluppo italiani, hanno già deliziato gli utenti Switch con OkunoKa e, con nostra gioia, ritornano sul luogo del delitto con OkunoKa Madness.

Di imprecazioni e pad rotti

In un’epoca in cui i videogiochi cercano di avvicinare il più alto numero possibile di giocatori alcune software house (soprattutto piccoli studi indipendenti) vanno nella direzione diametralmente opposta. Ogni volta che si parla di difficoltà viene subito in mente Dark Souls e in generale i lavori di FROM Software (più recentemente abbiamo parlato anche di un altro titolo simile, trovate tutto nella nostra recensione di Mortal Shell) ma molti dimenticano un titolo che forse è ancora più difficile: Super Meat Boy, un platform che metterà a dura prova al vostra fede. Oggi parliamo di un titolo molto simile che torna su PC e console in una nuova versione (ancora più bastarda): stiamo parlando di OkunoKA Madness. Come? Siete pronti a dimostrare il vostro valore? Continuate a leggere la nostra recensione di OkunoKA Madness per Playstation 4 per scoprire se siete dei veri hardcore gamers.

La trama di OkunoKA Madness

Partiamo col presupposto che parliamo di un platform hardcore, un titolo che basa tutto il suo essere sulla difficoltà e sul senso di sfida che deve saper generare nel giocatore, detto questo non possiamo decisamente aspettarci una trama articolata. OkunoKA Madness infatti non ha una trama particolarmente strutturata: diciamo che i ragazzi di Caracal Games (italianissimi per altro) si sono voluti dedicare più alla componente di gameplay che non a quella narrativa. 

In OkunoKA Madness impersoniamo KA, un piccolo eroe blu che ha sulle spalle un pesante fardello: salvare il mondo dal suo acerrimo nemico, Os. Non sappiamo molto sulla storia del piccolo KA ma possiamo leggere la determinazione nei suoi occhi. KA è una creatura pigra, affamata di anime nere (elementi identificativi del suo avversario Os), dotata però di un grande potere: oltre a poter compiere enormi balzi può anche manipolare l’acqua, il fuoco e l’elettricità. Il poter balzare e manipolare questi elementi è la base del gameplay (e di questo ne parleremo approfonditamente nel prossimo paragrafo). 

Abbiamo detto che gli sviluppatori sono italiani (più precisamente romani), e da buoni italiani hanno messo l’italiano tra le lingue presenti nel gioco quindi non preoccupatevi: OkunoKA Madness è localizzato in italiano. Potrete seguire le avventure del piccolo KA senza dover mettere mano al dizionario inglese / italiano. 

Okunoka madness

Il gameplay di OkunoKA Madness

Prima di continuare la nostra recensione di OkunoKA Madness mettiamo le cose in chiaro: OkunoKA Madness non è un gioco per tutti. La cosa più bella è che l’ultima fatica dei ragazzi di Caracal Games non vuole essere un titolo alla portata di tutti, anzi fa di tutto per sfiancare il giocatore, tirarlo allo stremo e dimostragli che per superare quella particolare sfida deve metterci molto più impegno. Esattamente come Super Meat Boyquesto titolo vi mette davanti a livelli molto brevi ma terribilmente ostici, livelli che o superate in pochi secondi o, con molta probabilità, ci lascerete le penne. 

Requisito fondamentale per questo genere di giochi è la precisione millimetrica e maniacale che i controlli devono avere, se basi tutto il gameplay sulla difficoltà non puoi permetterti un sistema di controllo superficiale e, state tranquilli, non è il caso di OkunoKA Madness. Gli sviluppatori hanno lavorato duramente per ottimizzare i controlli, renderli precisi e il risultato è sotto gli occhi di tutti: ogni singola volta che morirete (e capiterà spesso credeteci) non potrete mai incolpare il sistema di gioco. Durante le nostre partite su Playstation 4 siamo morti innumerevoli volte, ed innumerevoli volte abbiamo imprecato e maledetto noi stessi per aver mancato la piattaforma o aver perso quel prezioso microsecondo, ma non abbiamo mai avuto l’impressione che si trattasse di un difetto di gioco. 

La meccanica di gameplay è molto semplice: in ogni livello il piccolo KA deve arrivare alla fine dello stage recuperando le anime oscure (di cui va, per altro, molto ghiotto). Per fare questo dovrà usare le sue due abilità: saltare e alterare lo scenario a suo piacere (con delle limitazioni) utilizzando il potere che esercita su acqua, fuoco ed elettricità. Ci sono delle regole di base però: può modificare lo stato di un solo elemento alla volta e basta il tocco di un avversario o di una trappola per metterlo KO e obbligarlo a ricominciare il livello da capo. Avete letto bene: un errore e siete fuori; questo vuol dire che dovrete imparare a muovervi, modificare il livello e saltare velocemente, ogni secondo è prezioso e un salto mancato potrebbe portarvi a dover ricominciare tutto da capo. Questa nuova Madness edition (il titolo è infatti uscito diverso tempo fa su PC) porta con se nuove modalità (tra cui la modalità Madness che come lascia presagire il nome è ancora più complessa), oltre 100 livelli e tre nuove modalità speeedrun. Ovviamente OkunoKA Madness è un titolo pensato e strutturato per spingere il giocatore a fare sempre di meglio e cosa meglio delle speedrun può misurare il tasso di competitività (o follia) dei veri hardcore gamers?

L’arte e la tecnica di OkunoKA Madness

Se è vero che OkunoKA Madness è in grado di far imprecare anche i santi è altrettanto vero che il titolo di Caracal Games (pubblicato da Ignition Publishing) è altrettanto vero che la sua direzione artistica è ispirata e originale. Siamo rimasti incantati dal lavoro svolto dagli sviluppatori e ci è davvero piaciuto tutto sotto il profilo grafico e artistico. Le cartelle colori utilizzate, il design dei livelli, gli sfondi e le animazioni: tutto è curato in modo maniacale e realizzato a mano. 

Niente da dire anche sotto il profilo tecnico, il titolo non ha mostrato il fianco ad alcun tipo di problema durante le nostre partite. Il frame rate si è rivelato stabile e, anche questa componente, è fondamentale per un titolo così tecnico. Buono anche il comparto sonoro, adatto e perfettamente calato nel contesto di gioco. Non abbiamo molto altro da aggiungere se non che siamo decisamente orgogliosi che questo piccolo gioiellino sia nato proprio qui, in Italia.

Okunoka madness

Grafica e Sonoro

OkunoKa è una gradita sorpresa sul piano audio/visivo, con colonne sonore ispirate che, specie se riprodotte in cuffia, trascinano il giocatore in un mondo quasi onirico oppure pompano adrenalina nei livelli più concitati. La grafica è assolutamente gradevole, disegnata a mano e ricorda molto le folli ambientazioni di Terry Pratchett realizzate in HD e animate a solidi 60 fps. Di particolare pregio un sistema di illuminazione dinamica che permette agli oggetti di movimento di proiettare coni d’ombra; cosa non scontata in un gioco di questo genere e che risulta come una ciliegina su una bella e buona torta.

E’ piacevole trovare un titolo indie che si discosta dagli stilemi in uso nel genere, solitamente queste opere son vestite con grafiche 8/16 bit e animazioni con pochi sprite, sia per contenere i costi di sviluppo sia come scelta stilistica di queste produzioni. Basta vedere uno screenshot per apprezzare il lavoro che il Team di Caracal Games ha messo in OkunoKa Madness. Il gioco ha moltissimi dettagli e molti livelli nascondono in piena vista particolari che rimandano alla cultura Pop e videoludica moderna rendendo piacevole anche la ricerca di questi easter eggs. I livelli sono dunque particolareggiati e piacevoli e ovviamente i Boss non sono da meno come è possibile ammirare in questa concept art.

Okunoka madness

Longevità

Lo studio di sviluppo afferma che il gioco è completabile in circa 8 ore (forse per un eccesso di fiducia nelle nostre capacità) ma questo era comunque prima di aggiungere i livelli Madness. Inoltre per i masochisti, amanti del completismo, gli sviluppatori hanno nascosto un collezionabile in ogni livello per invogliarvi a rivisitarlo. E se ciò non vi basta, è possibile competere online in delle speedrun sia globali che contro i vostri amici competendo su un itero mondo di gioco oppure su un solo livello. Quindi possiamo affermare che la rigiocabilità è assicurata.

Conclusioni

La struttura dei livelli è molto varia e il gioco è divertentissimo a patto di saper accettare la sfida; se avete odiato Celeste oppure Donkey Kong Tropical Freeze è difficile consigliarvelo. OkunoKA Madness mira a far crescere il giocatore, non il suo avatar. Non è il gioco da fare in metro o sul terno per perdere tempo, richiede attenzione e dedizione.  Ma più è grande la sfida, maggiore è la soddisfazione che si trae nel superarla. OkunoKA Madness riconfeziona in una nuova e più ricca edizione OunkoKA che già due anni fa era già quasi perfetto. E questo senza costi aggiuntivi per chi già lo possedeva.

L’anno scorso Private Division e Obsidian ci hanno fatto un bellissimo regalo con The Outer Worlds, portandoci un RPG pieno di sorprese e di scelte (del quale vi abbiamo già parlato nella nostra recensione). Quello che molti si aspettavano da Fallout, arrivò quindi da una produzione originale che speravamo potesse aggiungere ulteriori contenuti. Così, dopo quasi un anno dall’uscita, è stato finalmente rilasciato il primo dei due DLC, chiamato Pericolo su Gorgone, che ci riporterà in giro per l’universo sulla mitica Inaffidabile (nostra nave e base), e del quale vogliamo parlarvi oggi avendo avuto la possibilità di giocarlo grazie ad un codice offertoci da Private Division.

Dopo aver acquistato il DLC non troverete ad aspettarvi una nuova voce sul menu in grado di portarvi immediatamente al centro della nuova lunga quest. Chiariamo questo perché il ricevimento di un pacco che darà il via a questa avventura avverrà solo dopo che sarete giunti su Monarca, luogo su cui atterrerete a circa metà della trama principale. Potreste quindi essere troppo indietro per avviare la missione, così come potreste essere troppo avanti se avete già avviato la fase finale dell’avventura.

Pericolo su Gorgone

Come prima cosa, dovrete completare la missione Radio Free Monarch, che si svolge più o meno a metà della storia principale. Se per qualche motivo non vi ricordaste se l’avete completata oppure no, vi basterà controllare i membri della vostra squadra: se Nyoka è uno dei vostri compagni, allora potete passare senza problemi alla fase successiva; in caso contrario, dovrete prima completare la missione sopracitata.

Pericolo su Gorgone avrà inizio con un pacco mandato a bordo dell’Inaffidabile, dentro il quale è contenuto un braccio mozzato che regge un registratore. Avviando la registrazione contenuta capiamo che l’arto apparteneva a un vecchio amico del capitano Hawtorne, il quale sembra essersi invischiato in un lavoro pericoloso ma molto remunerativo. Dato che la nostra ciurma è composta perlopiù da canaglie (togliendo Parvati, ovviamente) si decide di seguire le tracce di questo fantomatico incarico, arrivando a una villa dove una donna ci chiederà di indagare sul fallito progetto Gorgone, al fine di rintracciare il diario della madre (la quale faceva parte del team di scienziati che ci ha lavorato) scomparsa prematuramente, in modo da capire cosa sia andato storto.

Pericolo su Gorgone

Questo ci porterà su Gorgone, appunto, un asteroide che ospitava questo vecchio progetto di Soluzioni Spaziali. Dopo il fallimento del progetto stesso, l’azienda ha evacuato il corpo celeste in tutta fretta, lasciando alcuni operai senza via di fuga, in preda ai predoni, alle cavie fuggite e alla fauna locale; molti anni dopo il luogo è in rovina e il mistero ancora irrisolto. Qui incontrerete una ricca abitante che chiederà il vostro aiuto in cambio di una montagna di soldi. Come dirle di no? Partirà così la ricerca di un diario che ci porterà per alcune ore all’interno di una cospirazione governativa che prevede esperimenti e altre diavolerie che portano avanti la vicenda.

Come già accadeva per il titolo base, la sceneggiatura di Pericolo su Gorgone sa di visto e rivisto, ma il modo con cui Obsidian gestisce tutta la questione è, anche questa volta, condito da momenti ironici, situazioni bizzarre e messaggi profondi e attuali, magari mascherati ed esagerati ma pur sempre concreti. Non mancano nemmeno i tanto amati bivi narrativi che magari non sconvolgono i destini della galassia, ma che riescono a tratteggiare in modo personale la storia che voi e il vostro personaggio starete creando, senza scelte giuste o sbagliate ma con conseguenze comunque visibili. Finire il DLC non porta a chissà quale cambiamento, un po’ come accade nelle missioni secondarie del gioco standard, ma lascia un ricordo di quanto si è fatto che ci immerge sempre più nell’universo unico creato da Obsidian.

Pericolo su Gorgone

Oltre alla possibilità di vivere un’altra interessante avventura, non c’è però molto altro che potrete portare con voi, specie se state affrontando questo pericolo prima delle battute finali. In quel caso avrete già armi ed equipaggiamento a sufficienza per fare quello che dovrete fare e non saranno certo i drop ottenuti su Gorgone a cambiare la faccenda. Diversamente la loro raccolta può ampliare la vostra scelta durante il proseguimento della storia, ma non aspettatevi nulla che possa essere considerato un game changer. Anche sul versante difficoltà e nemici non ci sono grandi differenze, con una sfida che si adatta a quanto visto in altre quest analoghe e con nemici non particolarmente differenziati, se non per alcuni che si rivelano molto più rapidi della versione base, ma che possono essere gestiti piuttosto bene grazie al potere della stasi. Sono presenti anche qui missioni secondarie, ma la loro presenza appare più come un voler prolungare il numero di ore necessario al completamento del DLC, piuttosto che ad una vera e propria necessità. Comunque completare ogni cosa di questa espansione vi porterà via circa una decina di ore, da ritoccare verso l’alto o il basso a seconda del livello di difficoltà scelto.

Il grande merito di Pericolo su Gorgone è innegabilmente quello di rifarci salire sull’Inaffidabile verso un nuovo viaggio in direzione dell’ignoto. Lo spirito caustico e spassoso di Obsidian è sempre al suo posto, così come le risposte taglienti che potrete dare, ascoltando tra l’altro un doppiaggio inglese anche questa volta grandioso. Si poteva chiedere di più? Probabilmente no, vista la voglia di proporre una nuova avventura che potesse piacere a chi già aveva amato il gioco base, senza stravolgimenti di sorta. La scelta di voler “solo” offrire un’ulteriore attività extra a tutti quelli che la chiedevano non è certo da condannare, fosse solo per il fatto che il risultato è più che positivo e punta anche questa volta sull’avanzamento di una trama che altrimenti apparirebbe già vista. Ad ogni modo, l’espansione propone due diversi finali e la già citata manciata di missioni secondarie che rimpolpano discretamente l’offerta. Sebbene il contenuto sia tutto sommato di dimensioni esigue, Obsidian vi ha inserito una serie di elementi e contenuti che potrebbero farvi gola. In particolare, è stato aumentato il level-cap fino al 33 e sono stati aggiunti nuovi difetti e perk. Non mancano nemmeno nuove armi – di cui tre scientifiche – ed equipaggiamenti.

Pericolo su Gorgone

Ora non ci resta che attendere il prossimo e conclusivo Asassinio su Eridano per vedere se Obsidian vorrà tentare qualche nuova caratteristica da inserire in un desideratissimo secondo capitolo o se preferirà ancora una volta concentrarsi sulla sceneggiatura che gli riesce così bene.

Digital Extremes ci porta finalmente alcune notizie aggiuntive sui nuovi aggiornamenti in arrivo su Warframe e, ultimo ma non per importanza, anche la data ufficiale del Tennocon 2020, il maxi-evento dedicato unicamente a questo titolo.

Due nuovi aggiornamenti

Partiamo innanzitutto dai contenuti in arrivo su Warframe ed annunciati Venerdì durante il Devstream 138; avremo infatti ben due aggiornamenti chiamati rispettivamente Operation Scarlet Spear e The Deadlock Protocol. Il primo sarà incentrato principalmente sul vero e proprio arrivo dei Sentient nel Veil Proxima e questa “operazione” avrà come centro nevralgico un nuovo HUB dedicato, oltre a portare una nuova arma Sentient dotata di due modalità di fuoco. Il secondo aggiornamento sarà invece dedicato maggiormente ai Corpus ed al loro nuovo piano, oltre che portare nuove armi (un fucile ed una gunblade) ed il primo nuovo Warframe del 2020, Protea. Infine, sempre con The Deadlock Protocol i tileset Corpus verranno rimasterizzati!

Warframe Devstream

Tennocon 2020

Digital Extremes ha finalmente annunciato anche la data ufficiale per il Tennocon 2020, convention annuale che si svolge solitamente nel mese di Luglio in Canada. Quest’anno il Tennocon è stato infatti organizzato per l’11 Luglio. Nel caso foste interessati ad acquistare i biglietti vi consigliamo di prenotarvi tramite questo sito così da ricevere una notifica non appena saranno resi disponibili per l’acquisto.

Il “Sound Team”

Durante il Devstream hanno fatto la loro comparsa anche i membri addetti al sound design di armi, effetti e quant’altro, i quali hanno mostrato i molti aspetti ed il lavoro che si cela dietro un effetto sonoro. Il tutto applicato alla nuova Protea, alle nuove armi (ed a quelle già introdotte come il Kuva Bramma), alla realtà del Railjack e tanto altro!

 

Potrete inoltre trovare notizie aggiuntive sul Devstream 138 di Warframe a questo link.

L’11 Febbraio un nuovo Prime Vault è stato rilasciato su Warframe; si tratta infatti del ritorno dei “rappresentanti” della vita e della morte, rispettivamente Oberon e Nekros Prime. Entrambi tornati nel “Vault”  tempo fa, ora sono nuovamente ottenibili in gioco tramite le rispettive reliquie che ritornano, dunque, a far parte del possibile drop dalle missioni. Di fianco a questi ottimi Warframe rifanno la loro comparsa anche le armi che hanno caratterizzato il loro Prime Access originario, ovvero per Nekros la Galatine ed il Tigris Prime, mentre per Oberon il Sybaris e Silva & Aegis Prime.

Si tratta di due eccellenti Warframe caratterizzati da capacità innate molto particolari; innanzitutto in linea generale Oberon è un Warframe particolarmente incentrato sull’utilizzo in squadra grazie alle sue doti curative ed al buff all’armatura che è in grado di fornire (facendo parte a tutti gli effetti dei personaggi “supporter” presenti in gioco). Qui di seguito potete trovare le sue abilità:

  • Passiva: i Kavat ed i Kubrow alleati ricevono un bonus di link alla salute, armatura e scudi del 25%; inoltre essi guadagnano una rianimazione istantanea per missione.
  • Smite: soncentra energia all’interno di un bersaglio nemico per poi proiettarla all’esterno danneggiando i nemici nei dintorni ed il bersaglio stesso.
  • Hallowed Grounds: santifica il terreno d’innanzi ad Oberon in modo che tutti i nemici che vi entreranno in contatto subiranno danno radioattivo.
  • Renewal: onde curative si irradiano da Oberon ai suoi alleati ricaricando la loro salute nel tempo.
  • Reckoning: solleva i nemici in aria per poi farli schiantare violentemente al suolo; i nemici uccisi hanno una possibilità di rilasciare sfere di salute.

Queste abilità presentano anche una “sinergia nascosta”, infatti gli alleati che ricevono i benefici di Renewal, qualora si troveranno ad entrare nella zona di Hallowed Grounds, riceveranno un bonus all’armatura che parte da un minimo di 200 e può essere aumentato con la potenza abilità di Oberon. Per sfruttare al meglio ogni sua abilità vi consigliamo le seguenti build, la prima ottima contro nemici di livello medio (grazie all’alta potenza sfruttata), mentre la seconda maggiormente incentrata sulla resistenza per affrontare nemici di livello più alto; in entrambi i casi è quasi d’obbligo l’uso di Phoenix Renewal (augment che salverà voi ed i vostri alleati dalla morte una volta ogni 90 secondi) per aumentare di molto le probabilità di sopravvivenza dell’intera squadra:

Passando invece a parlare di Nekros non possiamo assolutamente esimerci dal parlare del suo “vero scopo dalla nascita”, ovvero l’aumentare la quantità di drop (tra risorse e materiali) lasciato dai nostri nemici grazie alla sua terza abilità; questo senza pero dimenticarci del fatto che potenzialmente può essere anche considerato ottimo nel controllo di grandi quantità di nemici, oltre che, in particolari circostanze, essere in grado di fornire buff a sé stesso e ad ogni compagno:

  • Passiva: Nekros si cura di 5 punti salute per ogni nemico che muore in un raggio di 10 metri (questo risulta valido anche nel caso dei vostri Kavat e Kubrow).
  • Soul Punch: un colpo talmente violento da proiettare l’anima del vostro nemico all’esterno danneggiando tutto ciò che essa toccherà.
  • Terrify: scatena il panico tra i nemici facendoli fuggire in preda al terrore e riducendo il loro livello di armatura.
  • Desecrate: consuma i cadaveri dei nemici o parti di essi (particolarmente valido utilizzando armi da taglio, utili per farli in più pezzi) per ottenere loot aggiuntivo.
  • Shadows of the Dead: evoca le ombre dei nemici che hai ucciso per combattere al tuo fianco per un breve periodo.

Anche in questo caso vogliamo proporvi due tipologie di build per questo Warframe, la prima incentrata unicamente sul massimizzare le capacità di Desacrate utilizzando innanzitutto il relativo augment Despoil, il quale converte il consumo di energia di Desacrate in consumo di salute (che viene compensato al meglio da un’alta efficienza e da Equilibrium e Rejuvenation in aggiunta alla sua passiva), ma anche portando al massimo la portata, cosicché nulla potrà “sfuggirvi”. La seconda build va invece a concentrarsi maggiormente su Shadows of the Dead poiché risulta utile per ridurre i danni subiti da Nekros (grazie a Shield of Shadows) ed anche per creare alleati in grado di combattere contro ogni nemico (con moltiplicatori eccellenti grazie all’alta Potenza) o di darvi qualche piccolo aiuto (ad esempio evocando un Artic Eximus potrete usare il suo scudo, oppure evocando un Ancient Healer questo andrà a ricaricare la vostra salute):

Per quanto riguarda le quattro armi avremo di fronte una coppia di armi corpo a corpo di ottimo livello con la Galatine Prime, spada pesante in grado di competere con la Gram (anche se comunque non può definirsi al suo livello) e con la coppia di mazza e scudo chiamate Silva & Aegis Prime, dall’ottimo potenziale grazie ad un danno base di fuoco da non trascurare (specialmente dopo il buff che l’elemento ha subito assieme al rework di Ember) e dotata di una mod associazione che può tornare molto utile. Infine abbiamo il mitico Tigris Prime, fucile a pompa a due colpi che possono essere sparati contemporaneamente o dilazionati e che di base rappresenta una delle armi in grado di infliggere più danni contro bersagli singoli (unica pecca dell’arma che volendo eventualmente può essere compensata in parte sostituendo Blunderbluss con Seeking Fury all’interno della build qui di seguito); ultimo, ma non per importanza, il Sybaris Prime, fucile a raffica dall’alto potenziale offensivo, specialmente se corredato da una build virale.

 

Nel caso preferiate non aspettare per ottenere ogni singola parte per costruire entrambi i Warframe e le quattro armi Prime contenuti in questo Prime Vault sarà altresì possibile acquistare i seguenti pacchetti:

PACCHETTO DOPPIO OBERON E NEKROS PRIME:
– 1200 Platinum
– Warframe Oberon e Nekros Prime
– Silva & Aegis Prime
– Sybaris Prime
– Tigris Prime
– Galatine Prime
– Syandana Sukira Prime
– Sugatra Aroka Prime
– Syandana Uru Prime
– Armatura Acanthus Prime
– Glifi Oberon e Nekros Prime

Warframe

PACCHETTO OBERON PRIME:
– 400 Platinum
– Warframe Oberon Prime
– Silva & Aegis Prime
– Sybaris Prime
– Syandana Sukira Prime
– Sugatra Aroka Prime
– Glifi Oberon Prime

PACCHETTO NEKROS PRIME:
– 400 Platinum
– Warframe Nekros Prime
– Tigris Prime
– Galatine Prime
– Syandana Uru Prime
– Armatura Acanthus Prime
– Glifi Nekros Prime

 

Inoltre, nel caso in cui vi interessino unicamente gli splendidi accessori contenuti in questo Prime Vault sarà possibile acquistare singolarmente i due pack di accessori:

PACCHETTO ACCESSORI OBERON PRIME:
– 200 Platinum
– Syandana Sukira Prime
– Sugatra Aroka Prime

Warframe

PACCHETTO ACCESSORI NEKROS PRIME:
– 200 Platinum
– Syandana Uru Prime
– Armatura Acanthus Prime

Warframe

Journey to the Savage Planet è il nuovo titolo prodotto dai Typhoon Studios, studio creato da ex dipendenti Ubisoft, EA e WB Games. Si tratta di un “Metroidvania” in prima persona ambientato in un selvaggio pianeta alieno tutto da scoprire e “tutto da ridere”.

Trama

Journey to the Savage Planet ci porta in un futuro distopico in cui la Terra è pressoché inagibile ed il futuro dell’umanità è ormai unicamente affidato alle Mega Corporazioni ed alla loro ricerca di un nuovo pianeta da colonizzare. Il nostro protagonista lavorerà non per la prima, né per la seconda o per la terza di queste “superpotenze”; invece ci ritroveremo a lavorare per la “quarta migliore compagnia di esplorazione interstellare”: la Kindred Aerospace. Il pianeta a noi affidato, chiamato AR-Y 26, deve essere esplorato allo scopo di verificarne la validità per un futuro insediamento umano nasconde però ben altre sorprese.

A discapito di quanto rilevato dalle prime scansioni, infatti, sembrerebbero esserci tracce di forme di vita intelligente e per questo il nostro compito diventerà praticamente sin da subito quello di carpire più informazioni possibili addentrandoci al contempo nei meandri di questo singolare pianeta. Il tutto senza però dimenticarci dell’importanza di scoprire e catalogare qualsiasi cosa ci si parerà di fronte durante il nostro avanzamento nella trama semplice e lineare (ma non per questo priva di qualche piccola sorpresa).

L’elemento caratteristico del titolo (e che gli dona maggior pregio), però, non è esattamente la trama in sé, quanto piuttosto il tipo di narrazione impiegata assieme allo stile comico assunto (con un bel miscuglio tra satira grottesca, giochi di parole e le più semplici e classiche battute su ogni tipo di deiezione). In Journey to the Savage Planet, infatti, ogni dettaglio è stato pensato con lo scopo di far divertire l’utente facendo in modo di non rendere mai nessun compito neanche minimamente noioso. Sarete così praticamente invogliati a scoprire ogni linea di dialogo, mail, descrizione di flora e fauna o corti pubblicitari per farvi due risate e vedere quanto il gioco ha da offrire.

Journey to the Savage Planet

Gameplay

Journey to the Savage Planet si configura all’interno del sottogenere dei cosiddetti “Metroidvania”, ovvero giochi caratterizzati da una vasta mappa più o meno interconnessa su più livelli, ma con diverse aree (segrete o utili all’avanzamento) irraggiungibili se non dopo aver recuperato determinate abilità o gadget. In particolare la nostra avventura avrà inizio avendo come unica dotazione una pratica “esca” creata con “la risorsa di sostentamento numero quattro dell’universo” e poco dopo riceveremo “lo strumento più utile per un colonizzatore”, ovvero la pistola. Pensate che in partenza non disporremo neanche del carburante sufficiente per tornare indietro!

Da questo momento in poi avanzeremo alla ricerca di risorse per poter creare nuovi gadget (come il jet-pack o un rampino) e risorse meno “uniche” per poter potenziare quelli già ottenuti, pistola compresa. Spesso, però, le possibilità di potenziare questi elementi saranno bloccate dal cosiddetto “livello ricercatore” che potremo aumentare semplicemente compiendo determinate missioni secondarie. Il tutto muovendoci all’interno di tre macro aree, più una extra, con differenti biomi e varie tipologie di flora e fauna da scansionare per completare il nostro “Kindice“.

Potremo inoltre imbatterci di frequente in diversi tipi di collezionabili, alcuni più utili (come potenziamenti per la salute o risorse per potenziare i gadget) ed altri importanti soprattutto ai fini della “lore”. Molti di questi collezionabili potrebbero essere semplicemente nascosti dietro una pianta, richiedere scontri con determinate creature, affrontare sequenze di platforming o magari semplicemente di compiere un pizzico di esplorazione in più, spesso, però, senza riuscire a capire se ciò che ci viene in mente da fare è effettivamente ciò che va fatto. Questo però sempre tenendo in conto che si tratta di un pianeta selvaggio, e come tale sa essere spietato, che sia per le varie creature che vi si annidano (molte delle quali spesso da affrontare colpendo i classici “punti deboili luminescenti”), boss inclusi, o per la semplice caduta da altezze letali.

Journey to the Savage Planet

Longevità

Veniamo adesso, purtroppo, alla nota dolente di Journey to the Savage Planet, ovvero la durata; complessivamente il gioco può essere infatti completato al 100% in poco meno di 10 ore! Questo contando però che focalizzandosi unicamente sul proseguire senza soffermarsi troppo sull’esplorazione porterà ad una drastica riduzione di queste ore (anche considerando l’esistenza di un “achievement” che richiede il completamento del gioco in meno di quattro ore, cosa fattibile anche in un’ora circa scegliendo “la via più facile”). Tutto ciò può essere aumentato considerata la possibilità di giocare in cooperativa con un amico ripercorrendo insieme l’intero gioco principale da zero, oppure invitarlo direttamente nella partita che avete già iniziato.

Journey to the Savage Planet

Comparto Tecnico

Lo stile grafico “cartoonesco” di Journey to the Savage Planet si addice perfettamente ad un gioco di questo genere e di questo tipo. Anche qualitativamente parlando si tratta di una grafica d’insieme davvero ottima, e dal framerate molto stabile, e spesso con texture molto particolari e dettagliate, specialmente nel caso della flora e fauna “scansionabile” e, quindi, sulla quale ovviamente gli sviluppatori hanno incentrato maggiormente i loro sforzi nel tentativo di caratterizzare al meglio ogni essere vivente.

Di pari livello il comparto sonoro molto dettagliato con ottime voci e doppiaggi in lingua originale, versi unici per ogni creatura e per ogni personaggio che potremo scegliere di usare (cane compreso!) ed un’ottima colonna sonora ad accompagnarci durante la nostra fantastica avventura o durante ogni scontro. Fortunatamente nonostante la grande estensione delle aree di gioco pare non ci siano bug di alcun tipo (o almeno durante la nostra run completa non abbiamo avuto modo di evidenziarne) se non alcuni problemi di compenetrazione con nemici che possono dare qualche problema in determinate occasioni.

Una nuova variante Prime va ad aggiungersi su Warframe, corredata da un Prime Access molto interessante.

L’elusiva regina della caccia Ivara Prime è ora disponibile su Warframe per tutte le piattaforme! In aggiunta a questa nuova variante Prime di Ivara ritroviamo due nuove armi Prime: la Baza e le Aksomati, oltre a nuovi accessori (la Syandana Apvada Prime ed il set armatura Ayatan Anasa) ed un nuovo glifo.

Sia Ivara che la Baza e le Aksomati Prime possono essere ottenuti gratuitamente in gioco attraverso le relative nuove reliquie, o, in alternativa, i giocatori possono acquistare l’intero set (assieme a booster per affinità e crediti di 90 giorni) grazie al Prime Access:

  • Ivara Prime: Regale e letale, la versione definitiva per la regina della caccia!
  • Baza Prime: la definizione Orokin per “silenzio letale”.
  • Aksomati Prime: l’elegante coppia di mitra raffinate al meglio.
  • Glifi Ivara Prime.

Ivara Prime

In alternativa i giocatori potranno acquistare il pack di Accessori Ivara Prime contenente:

  • Syandana Apavada Prime
  • Armatura Anasa Ayatan Prime
  • 90-Day Credit Booster
  • 90-Day Affinity Booster

Ivara prime

Il tutto è disponibile da ieri sera per ogni piattaforma: PC, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch!

Lo studio di sviluppo Psyonix ha annunciato che l’aggiornamento Blueprint di Rocket League andrà online il 4 Dicembre per tutte le piattaforme (essendo in attesa delle certificazioni per pubblicarlo su console).

Con il grande successo ottenuto con Rocket League gli sviluppatori continuano il loro costante supporto al titolo con questo nuovo aggiornamento chiamato Blueprint. Qui di seguito potete trovare tutti i contenuti che saranno introdotti:

  • Blueprints e crediti: non appena l’aggiornamento andrà online (circa alle ore 19:00 del 4 Dicembre) tutte le casse e le chiavi saranno sostituite dal nuovo sistema costituito da Blueprint (o schemi) e crediti. A questo link potrete trovare ulteriori informazioni sugli Schemi.
  • Il negozio di oggetti: i giocatori saranno adesso in grado di acquistare una serie di oggetti di gioco disponibili a rotazione.
  • Il Rocket Pass 5: il nuovo Pass andrà online in seguito all’aggiornamento ed ulteriori informazioni verranno rese note la prossima settimana.
  • Ricompense della Stagione 12 ed inizio della Stagione 13: saranno rilasciate le ricompense per la dodicesima stagione ed avrà inizio la tredicesima.
  • Numerose migliorie minori aggiuntive.

Rocket league aggiornamento

L’aggiornamento “Il Sangue Antico” per Warframe è ora disponibile anche su console (PS4, Xbox One e presto anche Nintendo Switch)!

Il Sangue Antico (The Old Blood) è il più recente aggiornamento per Warframe rilasciato su console, e racchiude tutti gli ultimi contenuti presenti nella versione PC del gioco fino all’update 26.0.6. Questo aggiornamento risulta essere il più grande rilasciato fino ad oggi nel 2019 e getta le fondamenta per la prossima ed attesa maxi-espansione chiamata Empyrean.

Si tratta infatti di una grande mole di contenuti sia per i nuovi giocatori che per i veterani, andando quindi ad aggiungere un sistema aggiornato per il combattimento corpo a corpo, degli stupendi rework rivolti a Vauban ed Ember, il nuovo sistema di nemesi dei Kuva Lich, il nuovo Warframe Grendel e tutti gli hotfix rilasciati fino a quella versione!

Warframe Sangue antico

In particolare “Il Sangue Antico” va ad aggiungere:

  • I Kuva Lich: Cacciate la vostra personale nemesi attraverso il sistema Origin ed eliminatela utilizzando la nuova lama celata chiamata Parazon per ottenere esclusive ricompense, oppure convertitela in un vostro alleato.
  • Grendel: Il quarantaduesimo Warframe armato di una serie di abilità che vi permetteranno di banchettare con i corpi dei vostri nemici! Le parti di Grendel possono essere ottenute gratuitamente tramite missioni esclusive legate agli Arbiters of Hexis e le Essenze Vitus, o in alternativa é possibile acquistarlo direttamente nel Mercato.
  • Modifiche al Corpo a Corpo: Si tratta della seconda fase di modifiche a questo sistema per avvicinarsi ancor più al tanto atteso sistema di “Melee 3.0”. Il combattimento corpo a corpo diventa infatti molto più fluido e profondo andando ad introdurre numerose modifiche alle statistiche, molte delle quali rivolte ad alcune armi che necessitavano di un buff, nuovi attacchi pesanti che vanno a sostituire la “Canalizzazione”, combattimento aereo e migliorie per le combo.
  • Rework per Ember e Vauban: Due dei Warframe più classici del gioco ricevono delle evidenti migliorie per le loro abilità, molte delle quali ricreate da zero, così come alle loro statistiche. Il tutto per renderli più versatili ed appetibili per lo stile di gameplay attuale del gioco.
  • Nuovi elementi cosmetici e di equipaggiamento: I giocatori potranno andare a caccia di una serie di nuovi elementi di personalizzazione, un nuovo compagno (il Vasca Kavat), armi, una Skin Deluxe per Titania e ben quattro nuovi TennoGen creati dalla Community!

Warframe Sangue antico

A questo link potrete trovare nel dettaglio tutte le specifiche di ciascun contenuto che è stato introdotto.

Call of Duty fa il suo ritorno con il nuovo capitolo Modern Warfare, ricco di contenuti tra un’emozionante campagna ed un comparto multiplayer e coop estremamente variegato.

 

Campagna

La serie di Call of Duty con i suoi numerosissimi capitoli ha avuto modo di attraversare diverse tipologie di tematiche e di storie, nonostante nella maggior parte dei casi si trattasse della classica storia del “cattivone che vuole controllare il mondo”. Questo nuovo Modern Warfare, però, vuole mostrare qualcosa in più, qualcosa per far capire a tutti la realtà della guerra (come intuibile anche dall’avviso su contenuti sensibili che ci viene mostrato ogni volta che vorremo avviare la campagna).

Tra personaggi vecchi e nuovi conosceremo i nostri due “nuovi” protagonisti, ovvero Kyle ed Alex. Nei loro panni (e non solo) dovremo sventare la minaccia terroristica di Al-Quatala, comandata dal Lupo. Questi terroristi sembrano essere i responsabili  del furto di un’arma chimica russa estremamente pericolosa. Tra colpi di scena (specialmente sul finale), scontri spettacolari e momenti davvero unici vivremo un’avventura semplice ma che allo stesso tempo riesce a sorprendere.

Modern Warfare

Nonostante la campagna principale di Call of Duty Modern Warfare possa tranquillamente considerarsi tra le migliori della serie, purtroppo in termini di durata lascia un po’ l’amaro in bocca richiedendo complessivamente meno di 6 ore persino per riuscire ad ottenere il “trofeo di platino” (e dunque riuscire a completarla a difficoltà veterano e completarne tutti gli altri obiettivi). Nonostante ciò si tratta di un numero di ore abbastanza classico per la serie stessa e che riesce a non annoiare mai.

Questo non solo grazie agli espedienti narrativi adottati dalla trama stessa, ma anche grazie a brevi sequenze che potrebbero definirsi più “innovative”. Difatti sebbene nel gioco non ci siano novità di gameplay vere e proprie, ad eccezione della possibilità di posizionarci dietro ripari verticali o orizzontali (unica vera novità nel gameplay), avremo a che fare con delle sequenze più uniche (specialmente nel caso delle missioni in notturna) ma soprattutto realistiche come mai prima d’ora.

Modern Warfare


Multigiocatore

Il vero comparto che ha da sempre dato longevità ai capitoli della serie e che certamente farà questo anche con Call of Duty Modern Warfare è certamente quello multiplayer. Si tratta, inoltre, della porzione di gioco sulla quale gli sviluppatori hanno maggiormente incentrato l’attenzione per cercare di renderla un po’ diversa dal solito introducendo alcune interessanti nuove modalità e nuove meccaniche. Il tutto sarà corredato da una quantità davvero eccellente di mappe di gioco arrivando ad essere ben 21 e dalla possibilità di giocare in Cross Play con tutte le altre piattaforme.

Alcune di queste mappe sono state create in “notturna” in maniera analoga ad alcune missioni della campagna; in questo caso i giocatori che andranno ad affrontarsi potranno scegliere a loro discrezione se utilizzare o meno i visori notturni. Questo perché utilizzandoli otterrete certamente un vantaggio tattico maggiore riuscendo a vedere meglio e ad individuare meglio i nemici, di contro però gli altri giocatori saranno in grado di vedere il laser della vostra arma e quindi risulterete più facili da localizzare. Il tutto andrà fatto anche “giocando” con gli interruttori della corrente in alcuni edifici che può portare o togliere la luce all’interno.

Modern Warfare

Innanzitutto avremo il classico livello strettamente legato al nostro personaggio il cui massimo è il 55 e che andrà a sbloccare con ogni livello un nuovo elemento di equipaggiamento. In questo modo potremo sbloccare nuove armi, consumabili da lancio e nuove kill-streak (o serie di uccisioni). Un altro sbloccabile sarà rappresentato dai Potenziamenti da Campo, ovvero abilità ricaricabili con il tempo che vi permetteranno di utilizzare casse di munizioni, ripari mobili o impulsi EMP. Una volta raggiunto il livello massimo non troveremo più il classico sistema di “Prestigi” per poter continuare a sbloccare nuove skin o altro; al suo posto ci sarà un sistema di “livelli stagionale” a sua volta collegato a delle sfide.

Inoltre ogni arma avrà un proprio sistema di punti esperienza e livelli per poterne poi sbloccare i relativi accessori che vanno da mirino a calcio, volata e così via. In aggiunta agli accessori ogni arma avrà delle specialità che possono essere sbloccare in maniera analoga agli accessori e che andranno ad aggiungere caratteristiche extra come ad esempio i proiettili perforanti o ritardare la guarigione del bersaglio colpito. Come se ciò non bastasse avremo anche la possibilità di personalizzare ulteriormente ogni nostra arma con mimetiche, adesivi e mirini. Infine sarà possibile ottenere degli “schemi” per alcune armi già dotate di accessori avanzati (attualmente solo tramite pacchetti in negozio).

Modern Warfare

Parlando invece delle modalità di gioco ne avremo di “classiche” come il deathmatch, dominio o cerca e distruggi; in aggiunta avremo la cosiddetta modalità Guerra Terrestre, la quale ricorda molto la modalità di gioco più apprezzata di Battlefield. Difatti questa modalità vede scontrarsi due team da ben 32 giocatori l’uno. Si tratta semplicemente di una modalità dominio su vasta scala con 5 bandiere da controllare. Il tutto con la possibilità di usare regole di spawn uniche e mezzi di trasporto per poter riuscire ad ottenere un vantaggio sul team nemico.

L’altra modalità nuova è lo Scontro, si tratta semplicemente di uno duello all’ultimo sangue tra due squadre da due giocatori l’una. Ogni giocatore potrà vedere la “salute complessiva” di entrambe le squadre come somma della salute dei due membri. L’equipaggiamento utilizzabile sarà deciso all’inizio di ogni round e sarà uguale per ogni giocatore; l’obiettivo sarà arrivare per primi a 5 round vinti.

Modern Warfare


Coop

Anche la modalità cooperativa bei Call of Duty è ormai diventata una consuetudine, e nel caso di questo nuovo Modern Warfare è stata divisa in una parte Suvival e nelle cosiddette Operazioni Speciali. In entrambi i casi avrete la possibilità di giocare in un team di massimo 4 giocatori e l’esperienza che otterrete per il personaggio o per le armi sarà condivisa con quella multiplayer. La prima consiste in una semplice modalità ad ondate con nemici sempre più numerosi e più forti, attualmente disponibile soltanto su PS4 mentre arriverà su PC ed Xbox One in un secondo momento. Per far fronte ad uno scontro sempre più ostico avremo la possibilità di acquistare presso determinati punti delle armi, oggetti tattici o serie di uccisioni utilizzando il denaro ottenuto con ogni nemico ucciso. La modalità sopravvivenza va a sostituire, purtroppo, una delle modalità da sempre più apprezzate della serie, ovvero la modalità Zombie.

Le Operazioni Speciali rappresentano un’estensione alla campagna principiale. Si tratta di alcune missioni da completare necessariamente con l’aiuto di una squadra ben organizzata essendo tutt’altro che semplici. Prima di cimentarci in queste missioni dovremo selezionare un “Ruolo” tra i vari presenti; ogni Ruolo consiste in un’abilità passiva ed una attiva (come corazze rinforzate per la squadra o lanciagranate). Per affrontarle al meglio sarà anche importante equipaggiare alcuni consumabili che spaziano dalla semplice, sebbene immancabile, cassa di munizioni fino alle serie di uccisioni più disparate.

Modern Warfare


Comparto Tecnico

Call of Duty Modern Warfare adotta un motore grafico del tutto nuovo rispetto a tutti i suoi predecessori. Questo riesce innanzitutto nell’intento di dare una nuova vita alla serie che era ormai diventata quasi ridondante sotto il lato grafico. Il risultato è assolutamente spettacolare persino su PlayStation 4 base, però su riesce a dare il meglio di se soprattutto su PC dove può sfruttare il Ray Tracing.

Comunque sia si tratta di una grafica eccellente sia per texture che per modelli, per non parlare poi degli effetti di luce e dei particellari, il tutto per dare un effetto molto vicino al fotorealismo. Al contempo riesce a mantenere il numero di fotogrammi al secondo pressoché inchiodato a 60 senza mai andare incontro a cali (al limite avrete qualche lieve ritardo nel caricamento delle texture in seguito ad alcuni caricamenti).

Allo stesso modo anche il comparto sonoro riesce a comportarsi egregiamente sia nel caso dei doppiaggi che in quello degli effetti, come d’altronde è sempre stato per ogni capitolo della serie. Infine non siamo quasi mai incappati in bug di alcun tipo, se non durante alcune partite nella modalità Operazioni Speciali con la conseguente impossibilità nell’utilizzare consumabili.

Inoltre questo nuovo Modern Warfare si è trascinato con sé un problema che ha da sempre afflitto la serie, ovvero lo spawn nel multiplayer non gestito in maniera corretta in alcune situazioni e che porterà voi o dei nemici ad apparire praticamente alle spalle di un nemico in seguito al respawn. Oltretutto lo spawn dei nemici non è stato gestito troppo bene anche nella modalità Operazioni Speciali, al punto che vi troverete spesso e volentieri a morire per nemici apparsi dal nulla.