Ad un anno di distanza dall’uscita di Assassin’s Creed Origins ci ritroviamo a parlare del successivo capitolo della serie intitolato Odyssey!

Trama

Assassin’s Creed Odyssey è ambientato nell’arcipelago greco, anno 431 a.C. durante la Guerra del Peloponneso. La prima grande novità di questo nuovo capitolo risiede proprio nella trama. Infatti Ubisoft ha deciso di rendere questo nuovo capitolo della serie un gioco di ruolo a tutti gli effetti lasciando al giocatore la possibilità di effettuare diverse scelte durante l’avventura, molte delle quali avranno ripercussioni. 

Difatti, appena iniziato il gioco, ci  ritroveremo nei panni di Layla Hassan (che abbiamo avuto modo di conoscere in Origins) e qui ci verrà richiesto di scegliere se impersonare Alexios o Kassandra, due fratelli di origine Spartana. In termini di trama o gameplay questa scelta non comporterà alcuna modifica (entrambi i personaggi avranno le stesse abilità e la stessa identica storia da seguire).

Da un punto di vista logico questa scelta è stata spiegata dal fatto che il DNA di entrambi i fratelli è effettivamente presente sulla reliquia che la nostra nuova protagonista del presente è riuscita a rinvenire. Purtroppo però il resto perde un po’ di significato poiché, come detto poc’anzi, la storia principale di ciascun protagonista sarà identica all’altro. 

Altro punto “inspiegabile” è la possibilità di effettuare scelte più o meno importanti nel corso della storia. Queste sottili incongruenze fanno ovviamente perdere il “concept iniziale di Animus” e della desincronizzazione dai ricordi, ma fa guadagnare molto dal punto di vista dell’immersione del giocatore nei panni del protagonista (considerando anche la possibilità di avere delle “Romance”), oltre che strizzare l’occhio nei confronti degli appassionati degli RPG.

Se riuscirete a soprassedere su queste “piccolezze” Assassin’s Creed Odyssey vi ricompenserà con una storia davvero molto interessante e coinvolgente, a nostro avviso qualitativamente tra le migliori della serie, che vi porterà in viaggio per la Grecia per sconfiggere una grande minaccia, oltre che numerose avventure secondarie assolutamente da vivere ed ultimo, ma non per importanza, la storia nel presente proseguirà più o meno da dove l’avevamo lasciata!

Gameplay

Dal punto di vista del Gameplay Assassin’s Creed Odyssey ricalca a grandi linee quanto visto in Origins con alcune interessanti ed importanti novità che riescono a rendere il tutto più fluido e fruibile. Innanzitutto, avremo la possibilità di scegliere se giocare il titolo in modalità semplice o in modalità esplorazione; quest’ultima fa sì che debba essere il giocatore a scoprire da solo i suoi obiettivi e missioni. In questo modo non avrete un segnalino ad indicarvi dove spostarvi, ma dovrete cercarlo seguendo indizi come “si trova ad ovest di quest’isola”…

Passando a parlare, invece, del roster di armi, si noterà immediatamente la rimozione delle diverse tipologie di arco. In questo modo ci ritroveremo ad avere un unico slot per l’arco, e questo potrà effettuare tutte le tipologie di tiro introdotte in Origins dopo averle sbloccate all’interno del nostro albero delle abilità. Inaspettata, inoltre, la scelta di Ubisoft di rimuovere gli scudi rispetto al precedente capitolo. Per questo motivo sarà unicamente possibile schivare gli attacchi avversari (con in aggiunta un rallentamento del tempo per qualche secondo in caso di schivata perfetta). 

Al posto dello scudo il nostro protagonista impugnerà la Lancia di Leonida (ovviamente in caso di arma ad una mano equipaggiata), la quale farà anche da “lama celata” per le eliminazioni silenziose. Sarà anche possibile potenziare la lancia presso la “forgia di Efesto” per aumentare adrenalina e sbloccare abilità più potenti; per farlo serviranno “frammenti di manufatto” ottenibili sconfiggendo determinati nemici (che eviteremo di citare così da non causare spoiler).

Potremo avere equipaggiate fino a due armi primarie contemporaneamente, così da poterle scambiare in caso di necessità, e queste saranno suddivise in spade, daghe, asce, mazze, lance e bastoni, e ciascuna di queste sarà dotata di un proprio moveset e di un diverso rapporto tra velocità e danno inflitto. Ovviamente sarà anche possibile scegliere le singole parti di armatura da utilizzare (elmo, busto, spalle, vita e gambe), e queste avranno sempre una “sinergia estetica” tra loro data dal fatto che il colore dei singoli elementi varierà automaticamente base al resto del nostro equipaggiamento.

In Assassin’s Creed Odyssey ci ritroveremo continuamente a modificare le nostre armi ed armature a causa del frequente drop di loot da nemici, casse e quant’altro. Il loot sarà caratterizzato da un livello (più o meno corrispondente a quello del nostro personaggio) e da un variabile grado di rarità, i quali assieme determineranno le statistiche dell’oggetto. In aggiunta alle statistiche di base ogni elemento conferirà dei bonus passivi al nostro personaggio (come aumento danno archi, armi ed assassinii) e potremo aggiungerne anche altri con le cosiddette “incisioni” che verranno sbloccate all’avanzare del nostro livello.

Aumentando di livello otterremo un aumento di danno e di salute, oltre che il classico “punto abilità” da utilizzare per sbloccare abilità passive ed attive attraverso un vasto albero delle abilità. Questo sarà suddiviso in cacciatore (abilità con arco), guerriero (abilità da combattimento), ed assassino (dedicate alle eliminazioni silenziose ed uso del veleno) e comprenderanno abilità passive come aumento dei danni, ed abilità attive come gli attacchi speciali. Questi attacchi speciali potranno essere utilizzati previo riempimento di una barra dell’adrenalina; vanno quindi a sostituire gli attacchi speciali delle armi di Origins.

È stata mantenuta la possibilità di esplorare gli accampamenti utilizzando la nostra aquila, che qui si chiamerà Icaro. La sua percezione di nemici ed elementi di interesse potrà essere migliorata nei “punti di sincronizzazione” che adesso diventano importanti unicamente a questo fine, non più per rivelare una determinata area di gioco. Infatti per scoprire nuovi punti di interesse e rivelare la mappa sarà sufficiente esplorarla.

Le ultime importanti introduzioni di Odyssey sono la presenza di una serie di mercenari di livello variabile che verranno assoldati per eliminarci; sconfiggendoli saliremo di “grado mercenario” ed otterremo alcuni bonus e dell’equipaggiamento unico. Inoltre la possibilità di utilizzare una nave: l’Adrestia, per spostarci tra le numerose isole dell’arcipelago greco con la possibilità di dare inizio a scontri navali per razziare le altre imbarcazioni. La nostra nave potrà altresì essere personalizzata e migliorata.

Longevità

Grazie alla trama principale, le numerose missioni secondarie, eventi e contratti, attività da svolgere e punti di interesse da scoprire all’interno della vastissima area di gioco, questo nuovo Assassin’s Creed Odyssey promette di regalare una quantità eccellente di ore di gioco superando tranquillamente le 40-50 ore se deciderete di dedicarvi ad ogni aspetto del titolo. 

Sono state anche aggiunte delle nuove missioni di conquista in cui potremo aiutare Sparta o Atene a conquistare o difendere una determinata regione. Difendere sarà più semplice ma meno remunerativo, mentre attaccare ci conferirà delle laute ricompense. Per unirci ad una missione di attacco, infatti, dovremo prima indebolire la nazione riducendo il suo potere eliminando soldati, dando fuoco alle scorte e così via.

Comparto Tecnico

Passando a parlare della grafica di Assassin’s Creed Odyssey potremo apprezzare delle texture di buon livello, anche se in alcuni frangenti presentano dei ritardi nel caricamento. Nonostante tutto, però, il complesso riesce a funzionare egregiamente regalando alcuni momenti mozzafiato con ambientazioni stupende. Da sottolineare però la possibilità di attivare la modalità HDR su PS4 Pro ed Xbox One X.

Di buon livello anche il comparto sonoro, anche se il doppiaggio in italiano presenta alcuni piccoli alti e bassi. Nulla da segnalare sul lato della stabilità del framerate ed infine i bug saranno ovviamente presenti, nonostante questi non risultino essere effettivamente limitanti o controproducenti, dato che saranno per la maggior parte bug nelle animazioni e piccoli glitch. Unica piccola pecca risiede nel caricamento iniziale abbastanza lungo, mentre gli altri avranno una durata normale.

Durante la Milan Games Week 2018 abbiamo potuto provare The Division 2, l’atteso sequel sviluppato da Ubisoft. Il gioco sarà ambientato 7 mesi dopo il disastro di New York, raccontato nel primo capitolo, e tutti gli Stati Uniti ormai si sono riorganizzati per riprendere una vita apparentemente normale, ma ci sono scontri tra diverse fazioni per il potere, e Wahsington D.C. è uno dei punti in cui gli scontri sono più cruenti. Ci saranno tre nuove classi da sviluppare e tante nuove armi.

Grazie anche al buon impiego del Snowdrop Engine, le ambientazioni del titolo sembrano, rispetto a quelle che abbiamo avuto modo di percorrere negli scorsi anni, decisamente ricche di dettagli e di gran lunga più ampie rispetto alle anguste e grigie strade di New York, soffocate dall’ingente numero di grattacieli e palazzi.

Nella demo l’obbiettivo era quello di mettere in sicurezza un punto di controllo. Il percorso è disseminato di forze nemiche appostate e pronte ad entrare in azione. Il Time to kill non sembra essere cambiato rispetto al capitolo precedente, per quanto riguarda i nemici corazzati richiedono ancora un dose di fuoco concentrato e colpi precisi ai puti deboli, metre i nemici più deboli sembrano andare giù con meno colpi.

Il livello di sfida era ottimo e ci ha “obbligato” a fare affidamento alle copertura, in quanto già i nostri compagni si sono lanciati in campo aperto cadendo al suolo. Una maggiore tattica sembra quindi essere al centro delle dinamiche di gioco, non solo in quanto ad approcci sul campo ma anche in quanto a specializzazione del proprio personaggio che determinerà in modo più stringente rispetto a The Division le qualità uniche del nostro agente.

Le opzioni tra cui è possibile scegliere includono il Survivalist – con il quale abbiamo effettuato la prova – , dotato di una letale balestra per cavarsela nelle situazioni più impervie, il Demolitionist, equipaggiato con un lanciagranate devastante utile per generare caos e stanare i nemici nascosti, e lo Sharpshooter che porta con sé un fucile ad alto calibro, utile a sfoltire le linee nemiche dalla distanza e attaccare di precisione i nemici più pericolosi.

In conclusione, The Division 2 mantiene molti degli elementi che sorreggono tuttora il primo capitolo, e, partendo dall’enorme esperienza acquisita negli ultimi anni, Massive Entertainment prova a fare ammenda degli errori del passato, cercando di evolvere il marchio ad un titolo in grado di trattenere a lungo i molti ancora affezionati alla serie.

Warner Bros. Interactive Entertainment pubblica oggi il video di Hitman 2 – “Fai come Hitman”: Immersione, il primo di una serie di video dedicati alla caratteristiche, ai potenziamenti e agli oggetti che saranno presenti in Hitman 2, in uscita il 13 novembre.

Il primo video ci consente di dare un’occhiata più da vicino a come i giocatori possono immergersi completamente nel mondo di Hitman 2 nascondendosi nella folla, sfruttando le super dettagliate ambientazioni e utilizzando le numerose personalità gestite dalla rivoluzione I.A. per creare un effetto domino con vaste ripercussioni.

Hitman 2 è il sequel dell’acclamato videogioco del famoso agente 47. Caratterizzato da nuove dettagliate location sandbox piene di ambientazioni pulsanti di vita, questo nuovo titolo offre ai giocatori la libertà di pianificare l’assassinio definitivo utilizzando un vasto assortimento di dispositivi, armi e travestimenti oltre a un’ampia varietà di tecniche stealth per innescare creativamente la propria unica catena di eventi.

Questo nuovo capitolo introduce nuovi modi di giocare con la modalità Sniper Assassin, una funzionalità separata che aggiunge, per la prima volta nella serie Hitman, il gioco cooperativo: due giocatori possono collaborare online per eliminare i loro bersagli. Per chi invece vuole immedesimarsi nell’Agente 47, Sniper Assassin può essere giocato anche in modalità giocatore singolo.

Hitman 2 sarà disponibile per PlayStation 4, PlayStation 4 Pro, la famiglia di dispositivi Xbox tra cui Xbox One X e PC dal 13 novembre 2018.

La tanto amata serie di Far Cry ritorna con Far Cry 5 e lo fa con una nuova ed inaspettata ambientazione, un’intera setta religiosa da affrontare condita da interessanti tematiche.

Trama

Far Cry 5 è ambientato nelle selvagge terre del Montana, in una zona chiamata Hope County; qui è nata una setta religiosa che ha preso il nome di Eden’s Gate ed i suoi adepti quello di edeniti. A capo di questa setta c’è Joseph Seed (anche conosciuto come il Padre) e subito sotto di lui il resto della sua famiglia: ovvero John, Jacob e Faith. In poco tempo questa neo-religione ha coinvolto tantissimi adepti (anche se sarebbe meglio parlare di fanatici), alcuni dei quali anche convinti con la forza. Saremo nei panni di un Vice-sceriffo (interamente personalizzabile), il quale, assieme ad una squadra di suoi colleghi ed allo sceriffo del luogo, saranno incaricati di arrestare Joseph Seed. Ovviamente, però, le cose non andranno per il verso giusto e le parole profetizzate dal Padre si avvereranno, cosicché gli edeniti daranno il via alla “Mietitura”, conquistando e sottomettendo in brevissimo tempo tutta la popolazione locale ed eliminando gli “infedeli”. In breve ci ritroveremo a guidare la resistenza locale così da farla crescere e liberare i vari territori dalla stretta morsa della setta eliminando quelli che ne sono stati messi a capo. Infatti ciascuno dei tre territori presenti sarà controllato da uno dei membri della famiglia Seed e ciascuno di essi avrà la propria singolare tecnica di “controllo”.

La trama di Far Cry 5 risulta senza dubbio essere una delle migliori della serie (anche se nel complesso sarebbe quasi meglio parlare di tre sottotrame minori – una dedicata ad ogni fratello di Joseph – ed una che costituisce il filone narrativo principale rappresentato dall’antagonista principale e da tutta la lore del gioco reperibile attraverso le numerosissime note sparse ovunque nella mappa di gioco). Ciascuno dei quattro antagonisti risulta essere estremamente ben caratterizzato con personalità davvero uniche nel loro genere, al punto da renderli in grado di competere persino con l’ormai più iconico antagonista della serie, ovvero Vaas (sia per pazzia che per malvagità). Anche tutti gli altri personaggi secondari che incontreremo nel corso della storia saranno estremamente dettagliati nel carattere e tutti diversi tra loro; in molti casi avremo di fronte il tipico stereotipo (spesso anche grottescamente estremizzato) dell’americano “DOC” e molte di queste “forzature” le andremo a ritrovare anche in molte missioni secondarie. In contrapposizione a tutto questo però avremo tra le mani un protagonista senza identità o personalità, ed anche se questo rappresenta un elemento relativamente negativo per un gioco del genere secondo il nostro parere, non se ne sentirà molto il peso grazie all’ottimo livello degli altri elementi narrativi presenti.

Ogni cosa comunque sia riesce a funzionare egregiamente e riesce a trovare il suo posto e la sua ragion d’essere evitando al contempo qualsivoglia tipo di ripetitività o monotonia (sia che si tratti di una missione principale sia della più piccola e semplice missione di “recupero risorse”). Ogni più piccolo dettaglio di ciascuna missione sarà dunque diversificato rispetto alle altre ed in qualche caso ci ritroveremo persino a dover cercare e leggere qualche nota qua e là per poter trovare dei piccoli segreti. Anche le tematiche affrontate risulteranno essere molto interessanti e convincenti e, come ci aspettavamo sin dal suo annuncio, l’idea della “setta religiosa” riesce a dare al gioco uno stile ed un carattere in più, mentre invece grazie ai vari personaggi ci scapperà anche ben più di un sorriso ogni tanto.

Gameplay

L’altro punto cardine di Far Cry 5 (per come è sempre stato anche per gli altri titoli della serie) è certamente il gameplay. La vastissima area di gioco sarà suddivisa, come già detto, in tre macroaree (dedicate ai tre fratelli di Joseph) ed una più piccola in cui risiederà l’antagonista principale. Tutta l’area di gioco sarà ricolma di punti di interesse e missioni principali e secondarie (queste includono, oltre che le vere e proprie missioni, le attività di liberazione degli avamposti, recupero “scorte prepper” e distruzione di proprietà della setta) da svolgere, oltre che piccole attività come “salvare l’ostaggio”, “eliminare un VIP della setta”, “saccheggiare camion” ed altro ancora. Ogni missione ed attività ci ricompenserà con dei punti resistenza, una volta che ne avremo totalizzati un certo quantitativo potremo sfidare e cercare di sconfiggere il boss di quella regione; una volta eliminati tutti e tre potremo passare a Joseph. Questo non significa però che la storia verrà “messa in pausa” finché non raggiungeremo il punteggio necessario, al contrario ci saranno avanzamenti regolari nella trama con i vari antagonisti che ci convocheranno (principalmente contro la nostra volontà) così da trovarci costretti a svolgere alcune missioni relative alla trama.

Sostanzialmente il gameplay di Far Cry 5 è sovrapponibile a quello degli altri titoli della serie ma ci sono alcune piccole differenze. La prima sostanziale differenza consiste nella scomparsa del sistema di esperienza correlata ai punti esperienza ottenibili completando missioni o eliminando i nemici. Ciononostante sarà presente un sistema di sblocco di alcune abilità (come aumento salute, tuta alare, rampino e tanto altro), potremo ottenere i punti abilità per sbloccarle attraverso tre differenti strade: la principale via sarà il completamento di alcune sfide in ambiti differenti come caccia o combattimento (in perfetto stile Borderlands per chi conosce la serie), in alternativa potremo ottenerli trovando delle particolari riviste disseminate per il mondo di gioco o meglio ancora presenti nelle “scorte prepper”, ed infine salendo di livello nella modalità Arcade di cui parleremo in seguito. L’altra importante differenza sarà risulta essere una commistione tra quello che era stato introdotto nel secondo capitolo della serie e quello che ha preso piede nel quarto capitolo ed in Primal. Parliamo infatti della presenza dei compagni (sia umani che animali); difatti sarà presente un roster di ben 9 personaggi diversi, ciascuno con le proprie armi, caratteristiche ed abilità uniche in grado di adattarsi ad ogni stile di gioco. In questo modo potremo portare con noi ad esempio il cane Boomer, il puma Puccettina, Adelaide a bordo del suo elicottero Tulip e persino Hurk! Ciascuno di questi personaggi potrà essere sbloccato attraverso una missione dedicata e potremo anche reclutare fino a tre mercenari assoldabili e gestibili in modo autonomo.

L’ultimo elemento differenziale presente in Far Cry 5 sarà la totale scomparsa della possibilità di craftare espansioni del nostro inventario utilizzando i proventi della caccia (per aumentare le munizioni e la quantità di armi trasportabili dovremo semplicemente sbloccarne l’attributo nel roster delle abilità) anche se verrà mantenuta la possibilità di craftare alcuni consumabili come esplosivi, molotov e sostanze per migliorare le nostre capacità in battaglia. In questo modo la caccia e la pesca (un’interessante novità) assumeranno un ruolo totalmente facoltativo, poiché le pelli animali ed i pesci che otterremo potranno essere usati solamente per la vendita per ottenere denaro extra dai vari rivenditori presenti. Ritroveremo comunque (anche se in numero abbastanza ridotto) delle missioni di caccia uniche, anche se qualcuna in più non avrebbe guastato. Nei negozi potremo acquistare e personalizzare armi, munizioni, veicoli, aerei ed elicotteri e persino capi di abbigliamento per poter ulteriormente personalizzare l’aspetto del nostro protagonista. Per quanto riguarda le armi avremo a disposizione una varia scelta che include pistole, mitra, fucili, fucili a pompa, di precisione ed armi speciali come archi, fionde e lanciafiamme in modo tale da poter rispondere alle esigenze di ogni stile di ogni giocatore, tutte, inoltre, daranno un feeling di ottimo livello.

Eccezion fatta per questi elementi (e la possibilità, anche se abbastanza inutile, di usare armi corpo a corpo in stile Primal) non avremo altre novità nel gameplay che pertanto risulterà abbastanza simile agli altri Far Cry. Comunque sia però parliamo di un gameplay già di suo abbastanza vario ed interessante, e se vogliamo anche completo, che da sempre riesce a funzionare e per il quale onestamente comunque non sapremmo che altre innovazioni avrebbero potuto funzionare, in considerazione anche della buona varietà di nemici presenti che ci costringeranno ad adattarci ad ogni situazione per poter affrontare lo scontro o l’azione stealth al meglio.

Longevità

Sul lato della durata Far Cry 5 rappresenta il giusto compromesso tra cose necessarie da fare e cose che sarebbero risultate noiose con una longevità complessiva della trama di circa 20 ore e la possibilità di completare ogni missione secondaria presente in un totale di 30 ore circa. Comunque sia la parte importante è che parliamo di 30 ore di divertimento e missioni varie da fare, il che è ben diverso dalle 30 ore di un gioco con le stesse missioni ripetute da eseguire. Inoltre a queste ore di gioco per il gioco principale bisogna aggiungere che ci sarà la possibilità di rigiocare eventualmente il gioco con un amico, ma soprattutto bisogna tenere conto della modalità Arcade che da sola è in grado di aumentare queste ore di gioco in maniera non indifferente.

Comparto Tecnico

Sul fronte della grafica Far Cry 5 ci propone un livello di grafica complessivo abbastanza simile ai suoi predecessori (parlando di PS4), ma comunque parliamo di ottime texture ambientali e poligoni e soprattutto un dettaglio eccezionale per la strutturazione dei volti di tutti i personaggi (ovviamente particolarmente in quelli principali, ma di buon livello anche in quelli secondari). Da sottolineare inoltre la cura posta in diversi piccoli dettagli come ad esempio il quadro degli aerei funzionante in ogni suo elemento, le animazioni degli npc (includendo le morti), le animazioni dei cervi colpiti da una nostra freccia e tanto altro. Per quanto riguarda il comparto sonoro siamo rimasti piacevolmente colpiti dalle musiche e specialmente dai doppiaggi presenti. Infatti i doppiaggi di ogni singolo personaggio risultano essere davvero ben dettagliati ed estremamente convincenti così da rendere ancora più eccezionale e completa la loro caratterizzazione. Sul lato dei bug e problemi tecnici, invece, non possiamo certamente dire che Far Cry 5 sia un gioco esente da bug e simili; difatti non sarà infrequente imbattersi in compenetrazioni anomale, azioni abbastanza irrealistiche eseguite dall’IA, un lieve popup degli elementi dello scenario (anche se davvero poco evidente), e persino veri e propri crash dell’applicazione. Sempre per quanto riguarda l’IA ci siamo dovuti spesso scontrare con il fatto che se inizieremo un dialogo con un personaggio ed un nemico ci attaccherà o comparirà nei dintorni il nostro interlocutore smetterà di parlarci per attaccarlo; di base si potrebbe considerare un elemento realistico ma la cosa diventerà alquanto fastidiosa se il nemico si troverà a bordo di un veivolo (ed in particolare un aereo) così da rendere quasi impossibile il dialogo. Infine framerate abbastanza stabile anche se in alcune situazioni ci è capitato di riscontrare cali anche abbastanza evidenti.

Arcade

L’ultimo elemento importante che va a completare l’esperienza che Far Cry 5 rappresenta è la modalità arcade. Questa sostanzialmente costituisce il comparto multigiocatore competitivo e cooperativo distaccato dalla storia dotato di un proprio sistema di esperienza e livelli (i quali ci potranno fornire punti abilità da spendere nel gioco principale; soprattutto perché le abilità saranno comuni tra le due modalità). Infatti sarà possibile giocare con un amico sia per l’interezza della campagna, sia nella sezione coop di questa modalità. L’elemento che contraddistingue la modalità arcade è il fatto che tutte le mappe presenti saranno create da altri giocatori; infatti giocando in coop avremo una vasta scelta di livelli interamente costruiti da utenti, così come per la modalità competitiva (ed in entrambi i casi un sistema di rating dei livelli che in questo modo avranno da 1 a 5 stelle massimo). In quest’ultima ci troveremo a giocare con un massimo di 12 giocatori nelle classiche modalità di gioco deathmatch a squadre e tutti contro tutti (la scelta della modalità sarà demandata direttamente al creatore del livello, il quale sarà anche incaricato di scegliere le classi che i giocatori potranno utilizzare). In questo modo potremmo trovare mappe in cui sarà possibile solamente l’uso del corpo a corpo, piuttosto che l’arco o altro; la scelta della mappa da giocare sarà fatta su votazione dopo che tre giocatori avranno scelto una mappa a testa tra un elenco. Così facendo si renderà pressoché impossibile giocare due volte in una stessa mappa e questo, come concetto di base è estremamente interessante! Per le mappe coop invece ci saranno quattro tipi di modalità, ovvero assalto (in cui dovremo eliminare tutti i nemici), avamposto (un vero e proprio avamposto da liberare), viaggio (un “corridoio” da seguire dove dovremo essenzialmente raggiungere l’uscita) e taglia (uccidere un bersaglio in particolare per poi scappare). Infine, dal lato editor di livelli sarà presente una buona varietà di elementi da inserire (come nemici, strutture, costruzioni, animali, IA dei nemici….) per costruire il nostro personale livello di Far Cry 5. Uniche note di demerito sono rappresentate dalla non proprio eccellente stabilità dei server con una discreta latenza e dal fatto che alcuni elementi dello scenario possono essere sfruttati da alcuni giocatori (parliamo della modalità VS) per diventare “immortali”; infatti ci è capitato di incontrare un giocatore che era riuscito ad infilarsi all’interno di un masso e da lì fare strage di avversari.

Rieccoci finalmente per parlare dell’ultima parte de Le Cronache della Libertà, insieme di espansioni introdotte in Wolfenstein II, con il capitolo conclusivo intitolato: Le Gesta del Capitano Wilkins, il quale raffrontato con le altre due espansioni pecca da un certo punto di vista, mentre da un altro risulta essere più interessante.

Questa terza espansione per Wolfenstein II intitolata le Gesta del Capitano Wilkins ci metterà, per l’appunto, nei panni del Capitano Wilkins, un ex eroe di guerra che durante il secondo conflitto mondiale (esattamente come B.J. Blazkovic) fece incetta di nazisti, ma purtroppo con la vittoria del conflitto da parte di questi ultimi fu costretto a sparire dalla circolazione restando nascosto per molti anni. Adesso però dopo essere stato ricontattato da un suo vecchio commilitone, questa macchina di morte si ritroverà a tornare sul campo ad un’età non indifferente per combattere di nuovo contro la minaccia nazista, ed in particolare distruggere il Sonnengewehr (cannone del sole di cui abbiamo già sentito parlare nelle precedenti espansioni). La storia procederà, come di consueto, attraverso tre capitoli della durata complessiva di circa un’ora e mezza, ma questa volta (a nostro avviso) in maniera certamente più accattivante ed interessante rispetto alle precedenti espansioni; non mancherà inoltre qualche piccolo (anche se abbastanza prevedibile) colpo di scena.

Purtroppo però nel gameplay la ripetitività raggiungerà il suo grado massimo poiché il Capitano Wilkins sarà esattamente identico (in termini di capacità ed equipaggiamento) a Blazkovic. Facendo ovviamente l’eccezione del bipode come unico equipaggiamento aggiuntivo (come era già intuibile viste le precedenti espansioni). Nonostante tutto, comunque sia ci troveremo di fronte un buon level design ovviamente sviluppato e pensato con una buona verticalità per consentirci di sfruttare il più possibile il bipode per riuscire a proseguire. Anche questa volta, infine, potremo ottenere potenziamenti per le armi semplicemente andandoli a ritrovare nelle varie mappe di gioco. Per quanto riguarda le mappe bisogna anche dire che queste non sono più riciclate dal gioco principale ma create a posta con qualche piccola variazione estetica. Nel complesso, dunque, abbiamo una terza espansione per Wolfenstein II abbastanza interessante dal lato della storia, ma che purtroppo come per le altre espansioni (ad eccezione, in piccola parte, per la seconda) non riesce ad apportare nessuna novità al gameplay lasciando non sfruttato un elemento che sicuramente avrebbe potuto apportare alle espansioni maggior pregio e varietà.

Recensione Wolfenstein II: link
Recensione Le Avventure di Pistolero Joe: link
Recensione i Diari dell’agente Morte Silenziosa: link

Ubisoft ha svelato i primi dettagli su Operazione Chimera e sull’evento Outbreak, due dei principali contenuti che andranno a inaugurare il terzo anno di Tom Clancy’s Rainbow Six Siege. Due nuovi operatori, specialisti in attacchi biologici e utilizzabili anche nel multiplayer competitivo, dovranno affrontare una seria minaccia nel primo evento in cooperativa del gioco.

Questa volta, il team Rainbow dovrà affrontare una minaccia completamente diversa: un’epidemia di origine sconosciuta che ha colpito la piccola cittadina di Truth or Consequences, nel Nuovo Messico. Il pericolo è così elevato che le autorità hanno messo in quarantena l’intera città, intrappolando al suo interno civili e militari. Spinti al limite, i membri del team Rainbow decidono di chiamare alcuni dei migliori esperti di attacchi biologici attualmente operativi nelle più efficaci unità antiterroristiche di tutto il mondo.


Provenienti rispettivamente da Francia e Russia, questi specialisti in zone contaminate sono esperti di pericoli biologici, vantando una lunga esperienza in numerosi conflitti con armi biochimiche. Sono l’unica speranza per il team Rainbow contro i pericoli nascosti nella zona di quarantena.

Outbreak, sarà un nuovo evento in cooperativa della durata di 4 settimane; In questo primo evento stagionale di Rainbow Six Siege, i giocatori sceglieranno la propria squadra di tre operatori per entrare nella devastata cittadina di Truth or Consequences e neutralizzare la minaccia. Dalle mostruosità esplosive a orrori giganteschi, il team Rainbow Six affronterà qualcosa di mai visto prima. Questi mostri corazzati porteranno a scontri ravvicinati e porteranno il livello di distruzione oltre ogni aspettativa. I giocatori dovranno trovare nuovi metodi per usare il proprio arsenale contro un nemico che non prende precauzioni e si lancia subito nel combattimento a corto raggio.

L’Operazione Chimera sarà disponibile su TTS dal 19 febbraio e su tutte le piattaforme dal 6 marzo, mentre Outbreak sarà giocabile su PC dal secondo giorno dell’Operazione Chimera su TTS, il 20 febbraio. In seguito, sarà disponibile su tutte le piattaforme dal 6 marzo al 3 aprile. Per maggiori informazioni sui due nuovi operatori e l’evento Outbreak, seguire la diretta live in streaming della finale del Six Invitational, che si terrà a Montreal il 17 e 18 febbraio: https://www.twitch.tv/rainbow6.

Ecco il ritorno delle avventure di Frank West in questo quarto capitolo della serie di Dead Rising che finalmente approda anche sulla console di casa Sony con dei piccoli extra.

Dead Rising 4 fu presentato durante l’E3 del 2016 come esclusiva Xbox e Pc ma da adesso, ad un anno di distanza dalla sua uscita sui dispositivi microsoft, anche i possessori di Ps4 potranno godere appieno di questo divertente titolo marchiato Capcom; inoltre in questa nuova edizione intitolata Dead Rising 4: Frank’s Big Package saranno disponibili tutti i contenuti scaricabili precedentemente rilasciati per Xbox (Stocking Stuffer Holiday Pack, Frank Rising, Super Ultra Dead Rising 4 Mini Golf). In aggiunta saranno presenti i seguenti contenuti bonus:

  • Street Fighter Outfit Pack 
  • My Bloody Valentine Pack 
  • Candy Cane Crossbow 
  • Slicecycle 
  • Sir-Ice-A-Lot 
  • Ugly Winter Sweater
  • X-Fists

Infine è stata aggiunta un’ulteriore modalità di gioco esclusiva e chiamata “Capcom Heroes”.

Trama

Dopo la sua comparsa nel primo capitolo della serie e nello spin-off del secondo capitolo (Off the Records) avremo il ritorno del simpatico e carismatico Frank West, famoso reporter. A seguito delle precedenti epidemie zombie ci ritroveremo ad affrontare un nuovo caso alla ricerca di uno scoop degno di nota dopo essere stati coinvolti dalla nostra allieva Vicky in ciò che sembra essere un esperimento governativo su cavie umane nella città di Willamette. Ben presto però una nuova epidemia esploderà ed il nostro compito sarà scoprire la verità sull’accaduto affrontando tanti, tantissimi zombie ed una società chiamata Obscuris la quale è interessata a trovare qualcosa nella città. Il tutto sarà caratterizzato da un ironico clima natalizio con zombie e psicopatici travestiti da omini di marzapane, pupazzi di neve e quant’altro.

La trama principale si dipanerà attraverso 7 casi in totale, i quali ci guideranno attraverso le varie zone della città (tutte esplorabili liberamente) senza però costringerci alla linearità e lasciandoci quasi sempre la possibilità di gironzolare per la città alla ricerca di sopravvissuti, eventi secondari, nuovi strumenti di morte o semplicemente massacrare qualche zombie per passare il tempo. Le fasi di esplorazione saranno spesso intervallate da fasi di indagine in stile Batman con l’utilizzo della nostra videocamera dotata di due filtri differenti per poter trovare oggetti di interesse o altri invisibili ad occhio nudo. La narrazione non rappresenta di certo un punto forte del titolo e procede in maniera lineare con qualche punto saliente, ma serve essenzialmente come accompagnamento a ciò che ha sempre contraddistinto i giochi della serie di Dead Rising, ovvero il gameplay.

Gameplay

La formula utilizzata per questo nuovo capitolo di Dead Rising è la solita già vista in precedenza. Avremo a disposizione un’area di gioco complessivamente molto ampia e ricca di collezionabili da raccogliere, oggetti utili ed eventi e missioni secondarie (inclusa la possibilità di salvare sopravvissuti che si trasferiranno nei rifugi sbloccabili per tutta la città con la possibilità di sbloccare nuovi oggetti in vendita dai rivenditori presenti), ma soprattutto ricolma di un numero smodato di zombie, tutti lì per soddisfare il nostro sadico bisogno di massacrarne qualche centinaio tra una missione principale e l’altra nei modi più disparati; ed è proprio questo l’elemento che da sempre ha caratterizzato particolarmente questa serie di giochi. Difatti, disseminati in ogni dove per la mappa di gioco (negozi, appartamenti, e rifugi) troveremo oggetti di ogni tipo (da giocattoli o detergenti fino ad arrivare a vere e proprie armi contundenti o da fuoco come spade, pistole e granate). Molti di questi oggetti potranno essere combinati con un secondo oggetto per creare vere e proprie armi di distruzione di massa per le quali i creatori hanno spremuto ogni grammo di fantasia che avevano in corpo (oltre alle classiche mazze da baseball corredate di chiodi). Combinando un coltello da cucina ed una bombola di azoto, ad esempio, potremo creare una spada di ghiaccio in grado di congelare (anche con onde d’urto) i nostri nemici; oppure ancora unendo un mitra con delle parti di computer otterremo un letale fucile a laser.

Le combinazioni sono davvero numerosissime e molto varie e non si limitano alle sole armi ma anche a veicoli così da creare piccoli carri armati su quattro ruote, go-kart elettrici e tanto altro… Per poter costruire questi oggetti “speciali”, però, avremo prima bisogno del loro progetto di costruzione. Questo potrà essere trovato in determinati luoghi della mappa facilmente raggiungibili oppure contenuti in armadietti che per essere aperti necessiteranno di un’apposita chiave situata, solitamente, nei paraggi. In alternativa potremo acquistare le armi già combinate nei rifugi dove troveremo dei sopravvissuti che venderanno ogni tipo di merce. È importante tenere sempre presente che ogni arma ha un numero di utilizzo limitato, ed infatti in corrispondenza di ogni arma sarà segnalato il suo grado di usura, inoltre raggiunto un certo numero di attacchi in combo potremo sferrare un attacco speciale che varierà in base al tipo di arma impugnata. Un’interessante introduzione al gioco è l’aggiunta dei cosiddetti esoscheletri, i quali potranno essere utilizzati per sterminare rapidamente gruppi di zombie, grazie anche alla presenza di armi e potenziamenti sparsi per la mappa (da notare però che anche questi si esauriranno molto rapidamente con l’utilizzo; forse anche troppo rapidamente).

Il gioco ci propone, inoltre un sistema di albero delle abilità sbloccabili salendo di livello e che vanno da una maggior probabilità di colpi critici alla possibilità di poter trasportare più armi corpo a corpo, da lancio e così via. È stata implementata anche una modalità stealth anche se purtroppo risulta essere pressoché inutile nelle fasi contro gli esseri umani. Infine a differenza dei suoi predecessori Dead Rising 4 non ripropone il sistema incessante del tempo che scandiva ogni momento del gioco e che, se vogliamo, dava qualche limitazione al gameplay; infatti adesso avremo semplicemente un ciclo giorno/notte con la possibilità di esplorare ogni zona liberamente in qualsiasi momento. Infine sarà possibile giocare in modalità Coop fino a 4 giocatori.

Contenuti Extra

I tre maggiori contenuti extra aggiunti in questa edizione (Capcom Heroes, Super Ultra Dead Rising 4 Mini Golf e Frank Rising) meritano una piccola menzione a parte. Capcom Heroes sostanzialmente ripropone la stessa modalità principale ma con l’aggiunta dei costumi dei più famosi eroi della Capcom. Le armi non si consumeranno con l’utilizzo ed i costumi potranno essere indossati presso particolari macchinette da sala giochi sparse per la mappa. Questi ci conferiranno per un breve tempo una gamma di speciali abilità (inclusi gli attacchi di base), ciascuno con i suoi punti di forza e di debolezza. Potremo, così, impersonare Dante dalla serie Devil May Cry, Amaterasu da Okami, diversi personaggi di Street Fighter inclusi Mr Bison e Akuma, Mega Man, Viewtiful Joe e tanti altri. Per sbloccare i costumi dovremo completare i vari casi e cercare le stelle Eroi Capcom, grazie alle quali, una volta collezionate a sufficienza, si sbloccherà un nuovo costume. Infine ogni costume potrà essere potenziato attraverso gli esercizi “Addestramento eroe”, questi verranno sbloccati sbloccando nuovi costumi e si compongono di due livelli di sfida: completando il primo si sbloccherà il colpo corpo a corpo letale per quel costume mentre completando il secondo si sbloccherà la versione ombra (esteticamente diversa) per quel costume.

Super Ultra Dead Rising 4 Mini Golf invece ci permetterà di giocare (eventualmente anche contro altri 4 giocatori online oppure in locale) ad una vera e propria partita di “mini golf” con tanto di palle da golf enormi, malus per avversari chiamati “Rompipalle” e la possibilità (come al solito) di uccidere qualche zombie nel frattempo. Infatti lo scopo principale sarà quello di fare buca in meno colpi possibile ma eliminando zombie si guadagneranno crediti da utilizzare per personalizzare il proprio personaggio con nuovi costumi, mazze e palline.

Frank Rising, infine, ci metterà nei panni di un furioso Frank West tramutato in zombie in una storia alternativa; il nostro scopo sarà trovare una cura e fuggire dalla città il prima possibile con un timer che in questo caso scandirà ogni momento della partita. Con l’avanzare dell’espansione sbloccheremo nuove abilità e ciascuna di queste potrà essere potenziata (così come vari attributi come la salute e la stamina) raccogliendo particolari oggetti o completando delle missioni secondarie. Il tutto per riuscire a combattere meglio contro i vari tipi di nemici che troveremo soprattutto in considerazione del fatto che potremo contare solamente sui nostri attacchi speciali da zombie, sui nostri artigli e per rigenerare la salute divorare gli avversari dopo aver ricaricato la barra delle combo. Questo contenuto però va necessariamente giocato dopo aver completato la trama principale del gioco poiché contiene diversi spoiler su di essa.

Longevità

Sotto il punto di vista della longevità Dead Rising 4: Frank’s Big Package garantisce un’ottima durata complessiva che può variare dalle 10 ore circa per il solo completamento della campagna principale fino anche a raddoppiare o addirittura triplicarle per completare tutte le missioni secondarie, dedicarsi alla libera esplorazione e raccogliere tutti i collezionabili; senza poi contare le ore di gioco aggiuntive nei diversi contenuti extra e la possibilità di giocare in coop alla modalità principale ma anche all’espansione Super Ultra Dead Rising 4 Mini Golf. Purtroppo però la ripetitività non mancherà di palesarsi di frequente a causa della relativa staticità del gameplay ravvivato solo dalla continua scoperta di nuovi ed interessanti strumenti di morti; complice anche la scarsa varietà che le missioni secondarie aggiungono.

Comparto Tecnico

Sul lato della grafica Dead Rising 4 non brilla certamente; i modelli poligonali e le texture sono di buona qualità ma comunque nulla di eccelso. Complessivamente comunque a livello visivo è piacevolmente giocabile anche grazie ad un framerate abbastanza stabile nonostante lo smodato numero di zombie che saranno presenti a schermo. Buono anche il comparto audio con ottimi doppiaggi e simpatiche musiche natalizie “adatte all’occasione”. Infine da segnalare qualche problema con l’IA (che spesso mostra non pochi difetti), alcuni Bug e compenetrazioni frequenti ma, in ogni caso, nulla di prevaricante l’esperienza di gioco.

Final Fantasy XV ritorna con l’espansione Comrades che ci permette di giocare in cooperativa online fino a quattro giocatori. Ecco la nostra recensione.

Dopo la campagna principale di Final Fantasy XV (che abbiamo avuto già modo di trattare nella nostra recensione) ed i vari dlc usciti fino ad oggi il gioco ci propone un’interessante espansione chiamata Comrades. Questa ci porterà nuovamente nelle terre di Eos ma nel periodo successivo alla partenza di Noctis e dei suoi compagni per Altissia e del lungo viaggio che ne consegue. L’oscurità sta pian piano prendendo il sopravvento ed i giorni diventano sempre più corti; in questa situazione l’unica soluzione per scampare alla minaccia di mostri e daemon è quella di rifugiarsi nella città di Lestallum, la quale è protetta dalla sua centrale elettrica che garantisce luce e quindi riparo a tutta la popolazione. Noi saremo uno degli Angoni del Re (più noti agli utenti che hanno avuto modo di vedere il film Kingsglaive) i quali traggono potere dal Re in persona, e ci risveglieremo in seguito all’attacco di mostri perché portati in salvo da un nuovo amico per poi partire alla volta di Lestallum dove incontreremo nuove e vecchie conoscenze.

Final Fantasy XV: Comrades avrà inizio con la personalizzazione del nostro avatar (molto dettagliata) che ci consentirà di scegliere le fattezze del nostro personaggio a noi più congeniali, oltre che poter scegliere la sua provenienza; quest’ultimo fattore ci permetterà di ottenere bonus specifici ogni volta che saliremo di livello (ad esempio alla salute, al danno, magia e così via). Arrivati in città ci verrà affidata la “gestione dell’impianto elettrico” e dovremo iniziare con il riportare la corrente in tutti i distretti di Lestallum per poi riportare la corrente in tutto il territorio (e specialmente nelle più grandi città dove può essere organizzata una resistenza contro i daemon). Per fare ciò dovremo alimentare la centrale per sviluppare energia elettrica (KiloWatt) ottenendo frammenti di meteorite. Questi potranno essere ottenuti attraverso le missioni di caccia (soprattutto), missioni principali (da compiere in solitaria), particolari attività secondarie o riportando la corrente in alcuni giacimenti. Il tutto sarà dunque basato sull’ottenimento di questi frammenti completando e, soprattutto, ripetendo le missioni di caccia (ne verranno sbloccate di nuove man mano che riporteremo l’elettricità nelle varie zone ma, comunque, andando avanti diventerà sempre più difficile ottenere energia e quindi nuove missioni, per cui ci ritroveremo spesso e volentieri a ripetere più e più volte le stesse missioni). Tutte queste missioni avranno un livello consigliato ed ovviamente diventeranno più difficili con il proseguire del gioco; per quanto esse possano essere bilanciate durante il matchmaking potrebbe capitarvi di imbattere in un compagno di livello di molto superiore al vostro e a quello della missione e che ridurrà il livello di sfida a zero così da riuscire a salire rapidamente di livello ed ottenere ricompense migliori.

La formula di base di Comrades è quella appena descritta mentre il gameplay di base resta abbastanza simile a quello di Final Fantasy XV ma non senza portare alcune interessanti novità: innanzitutto prima di ogni missione ci verrà richiesto se avviare una ricerca rapida di una lobby, trovarne una di persona oppure partire con compagni virtuali. Dopodiché giungeremo in un accampamento dove dovremo prepararci alla battaglia selezionando l’equipaggiamento e raccogliendo gli ingredienti presenti (potremo raccoglierne altri durante la caccia). Questi serviranno per rianimarci se resteremo esausti ma anche a fine missione, poiché arriverà qualcuno per cucinare delle leccornie per noi sulla base degli ingredienti che noi ed i nostri compagni avremo raccolto. Durante le battaglie non sarà possibile recuperare la nostra salute con oggetti e pozioni ma unicamente attraverso la magia di recupero (consumando PM) ed inoltre sarà presente una magia offensiva alla quale potranno essere aggiunti i diversi elementi. Inoltre premendo il tasto deputato alla difesa creeremo uno scudo in grado di difenderci dagli attacchi (ed eventualmente difendere anche i nostri compagni) e sarà anche possibile eseguire i contrattacchi, i quali, se eseguiti contro i boss, attiveranno la modalità proiezione congiunta nella quale la velocità del nemico rallenterà e tutte le nostre proiezioni offensive infliggeranno un danno maggiorato e se concatenate potranno estendere la durata di questa modalità.

Altre due interessanti novità all’interno di Final Fantasy XV: Comrades sono l’aggiunta dei cosiddetti Doni Sovrani e della Sintetizzatrice di Cid. I primi sono particolari bonus passivi ed attivi da selezionare in base al nostro stile di gioco ed alla situazione e che potremo sbloccare portando l’elettricità fino ai mausolei dei vecchi Re ed equipaggiante uno per volta; invece la Sintetizzatrice apporterà interessanti bonus alle nostre armi. Questo strumento, infatti, ci consentirà di migliorare le nostre armi utilizzando i bottini ottenuti durante le nostre missioni; questi oltre a migliorare il danno inflitto dall’arma una volta salita di livello (fornendole esperienza) conferiranno diversi bonus passivi (come aumento della forza, della magia o del danno elementare) ed anche particolari abilità (equipaggiabili in numero massimo di due per ogni arma ed in grado di aggiungere per esempio danno elementare all’arma o alle nostre magie, ridurre la difesa o l’attacco dei nemici, paralisi o veleno e così via). Una meccanica associata alla Sintetizzatrice ma non ben spiegata dal gioco è quella del Rimodellamento delle Armi. Infatti il gioco ci farà sapere sin da subito che alcune armi una volta potenziate al massimo potranno cambiare aspetto e raggiungendo un nuovo level cap. Per sfruttare al meglio questa utilissima meccanica dovrete innanzitutto accertarvi che la vostra arma sia in grado di essere rimodellata (vi basterà controllare se tra le statistiche ne spunterà una con al di sotto una barra di esperienza); in tal caso dovrete cercare di potenziare l’arma concentrandovi su quelle caratteristiche da migliorare con il bottino, così, una volta raggiunto il livello richiesto per quella statistica ed una volta raggiunto il livello massimo attuale l’arma verrà automaticamente rimodellata.

ACTIVISION E BUNGIE PORTANO LE FUNZIONALITA’ DI ALEXA DI AMAZON IN DESTINY 2, LA PRIMA INTEGRAZIONE DI QUESTO GENERE PER IL MERCATO DEL GAMING!

Bungie e Activision Publishing, Inc., una sussidiaria di proprietà di Activision Blizzard, Inc. (Nasdaq: ATVI), hanno annunciato l’introduzione dello Spettro di Destiny 2 per Alexa, dando ai giocatori di uno dei giochi più venduti del 2017 fino ad ora la prima integrazione vocale di Alexa in un’esperienza in game. Annunciato sul palco da Tom Taylor, senior vice president di Amazon Alexa e Byron Beede, Activision senior vice president Product Management di Destiny durante la conferenza AWS re:Invent 2017 a Las Vegas, Nevada, Destiny 2 Ghost Skill, doppiato dalla voce in-game dell’attore Nolan North, è disponibile gratuitamente per tutti i clienti Alexa, attraverso l’app di Alexa.

Destiny 2 Ghost Skill diventerà un compagno per i giocatori dando vita a nuove e inedite modalità di interazione con il gioco, fornendo ai giocatori la possibilità di formulare comandi come “Alexa, chiedi a Ghost di…” con una varietà di espressioni diverse — da frasi come “…dimmi quali amici sono online,” fino a domande come “…cosa dovrei fare ora?” con cui si riceveranno suggerimenti su cosa fare basati sugli effettivi progressi in del giocatore, fino a richieste come “…chiama i rinforzi”, che offrirà un modo semplice per interagire con gli amici nel clan e migliorare l’esperienza social di Destiny 2, fino ancora a “… equipaggia il loadout del mio Raid” preparando le armi e le armature preferite dai giocatori per una serie di attività diverse nel gameplay, fino a persino imparare di più sul mondo e sui personaggi di questo universo con richieste come “…dimmi chi è la Legione Rossa”.

”Lo Spettro ha la funzione di guida e compagno di gioco in Destiny 2, e ora i giocatori avranno la possibilità di vivere questa esperienza anche nel mondo reale grazie ad Alexa,” ha dichiarato Eric Hirshberg, CEO di Activision. “La funzionalità Ghost di Destiny 2 è la prima di questo genere ed è l’esperienza di gioco più innovativa ed immersiva su Alexa fino a questo momento. Siamo entusiasti di dare alla nostra community di giocatori, che sono tra i fan più fedeli e appassionati del mondo, nuove modalità per giocare a Destiny 2 con la funzionalità Ghost e la Limited-Edition Destiny 2 Ghost. Il confine tra in-game e out-of-game è stato assottigliato in una maniera incredibile e mai vista prima.”

“Alexa è ora parte dell’esperienza di Destiny 2, e siamo entusiasti per quello che questo significherà per i giocatori di Destiny 2 e per il futuro dei giochi e della tecnologia vocale” – ha dichiarato Steve Rabuchin, Vice President, Amazon Alexa. “Il settore del gaming è un esempio perfetto di come la voce possa creare un’esperienza ancora più coinvolgente, in maniera naturale e bellissima. Piuttosto che interrompere il gameplay per navigare nel menu, i giocatori possono ora semplicemente chiedere al loro Spettro attraverso Alexa di aiutarli a completare certe attività. I giocatori amano l’esperienza di Destiny 2, e ora Alexa può renderla ancora più immersiva e divertente”.

“I giocatori  in grado di interagire con uno Spettro reale in combinazione con Amazon Alexa è un’idea semplicemente divertente e unica,” ha dichiarato Pete Parsons, CEO di Bungie. Che poi ha aggiunto: “E’ stato entusiasmante sviluppare questo progetto con i nostri partner di Activision fino a questa ricca e utilissima funzionalità perfetta per Alexa di Amazon”. E’ stata inoltre annunciata la Limited-Edition Destiny 2 Ghost, uno speaker Ghost abilitato al WiFi e compatibile con i dispositivi Alexa che porterà l’aspetto e le sonorità di Ghost dal gioco al mondo reale. La Limited-Edition Destiny 2 Ghost è disponibile per il pre-order ad un prezzo consigliato di $89.99, e può essere acquistata separatamente in aggiunta ai dispositivi Alexa. La versione fisica di Ghost non è necessaria per poter utilizzare la funzionalità gratuita Ghost di Destiny 2, ma sono invece richiesti il gioco e un dispositivo Alexa. La Limited-Edition Ghost sarà disponibile a partire dal 19 dicembre 2017.

Vi ricordiamo che a questo link potrete trovare la nostra recensione per Destiny 2!

La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra, l’espansione Nemesis Tribù del Massacro oggi disponibile più aggiornamenti gratuiti.

Oggi Warner Bros. Interactive Entertainment ha pubblicato l’espansione Nemesis Tribù del Massacro, che fa arrivare la terribile e sanguinaria Tribù del Massacro a Mordor con armi e stili di combattimento unici, missioni aggiuntive, feroci battaglie, una nuova fortezza e molto altro, il tutto portato in vita dal sistema Nemesis. Il contenuto scaricabile (DLC) dell’espansione Nemesis Tribù del Massacro include:

  • Rese dei Conti Tribali – Nuove missioni in cui i giocatori affrontano i Capitani della Tribù del Massacro, dove ogni scontro presenta sfide uniche da completare.
  • Truppe di Guerra Tribali – Aiuta il tuo alleato e sconfiggi la tua nemesi nelle missioni delle Truppe di Guerra Tribali mentre i Capitani della Tribù del Massacro scendono in battaglia con i propri eserciti.
  • Nuovo tema della Fortezza – Ora le fortezze, compresi i monumenti a tema, gli avamposti e la sala del trono del reggente, possono essere comandate dalla Tribù del Massacro e incarnarne le caratteristiche.
  • Equipaggiamento leggendario – Sconfiggi gli Orchi leggendari della Tribù del Massacro per ottenere un set di equipaggiamento leggendario, con sfide aggiuntive per i potenziamenti.
  • Imboscata di Sangue – Respingi i Capitani della Tribù in una serie di imboscate degli Orchi in pieno stile “Tribù del Massacro”.

Trailer disponibile qui:

Inoltre, da oggi sono disponibili anche una serie di funzionalità aggiornamenti gratis per tutti i possessori di La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra, tra cui:

  • Assedio Infinito – Difendi la tua fortezza dalle forze di Sauron mentre l’Oscuro Signore tenta di riconquistare Mordor nell’Assedio Infinito.
  • Insurrezione – Schiaccia gli Olog e gli Uruk ribelli tra le tue fila mentre tentano di indebolire il Lucente Signore.
  • Modalità Foto Migliorata – Cattura ogni istante di battaglie e assedi e applica nuovi filtri, cornici e texture grazie all’aggiornamento “Modalità Foto Migliorata”.

Il Pass Espansioni di La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra è attualmente disponibile a euro 39.99 o incluso nella Gold Edition di L’Ombra della Guerra a euro 109,99. Le espansioni Nemesis Tribù del Massacro, Tribù dei Fuorilegge e La Lama di Galadriel possono essere acquistate singolarmente a euro 14.99. L’espansione della storia Desolazione di Mordor può essere acquistata singolarmente a euro 19.99. Vi ricordiamo che a questo link potete trovare la nostra recensione per il gioco completo e per maggiori informazioni sul season pass potete guardare il trailer ufficiale del Pass Espansioni di La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra al seguente link: