Mortal Kombat vede un nuovo inizio per la sua serie grazie all’ultimo Mortal Kombat 1, pubblicato da Warner Bros. Games il 19 Settembre 2023 (ed il 14 settembre per i possessori dell’edizione premium del gioco) per PlayStation 5, Xbox Series X/S, Nintendo Switch e PC. Parliamo del dodicesimo capitolo della serie principale e, come suggerisce anche il titolo, si tratta di un vero e proprio ritorno alle origini per la trama. Questo viene fortunatamente giustificato da un punto di vista narrativo, e quindi, nonostante tutto, si tratta comunque di un proseguo da Mortal Kombat 11 piuttosto che di un semplice reboot.


Come al cinema e stagioni 

Mortal Kombat 1 riprende infatti subito dopo gli eventi di Mortal Kombat 11, con Liu Kang che, dopo aver sconfitto Kronika ed aver preso possesso della sua clessidra, riesce finalmente ad assumere il ruolo di Custode del Tempo così da creare una nuova linea temporale. Qui avremo subito modo di vedere Shang Tsung, ridotto a semplice mercante ciarlatano, ma riceverà rapidamente un’offerta da un misterioso individuo che si fa chiamare Damashi che non potrà rifiutare…. Dall’altra parte invece troveremo Raiden e Kung Lao che si troveranno ben presto ad affrontare il Lin Kuei e da qui ad essere poi reclutati da Liu Kang stesso, assieme anche a Johnny Cage e Kenshi per prendere parte al nuovo torneo di Mortal Kombat del Reame Terreno. 

Successivamente però Liu Kang si renderà così conto che il misterioso individuo che ha contattato Shang Tsung potrebbe mettere in pericolo non soltanto la sua nuova realtà, ma anche tutte le possibili realtà. Avrà così inizio una nuova sequenza di eventi per fermare entrambi sventando i piani di Damashi. Il tutto avverrà attraverso una storia complessivamente ben raccontata e molto interessante da seguire (oltre che altamente cinematografica visto il gran numero di filmati), come poche viste fino ad ora nei titoli di questo genere. Avremo poi, oltre alla campagna principale, le consuete Torri per affrontare scontri in sequenza con difficoltà variabile.

Mortal Kombat 1

Di fianco alla modalità Storia e alle Torri troveremo le cosiddette invasioni, ovvero una modalità che va sostanzialmente a basarsi sul concetto di realtà temporali alternative e che sostituisce (in termini di funzionalità) la vecchia Kripta. Oltre a sostituirla potremmo anche dire che va ad espanderne il concetto unendolo a quello degli eventi stagionali: avremo infatti diverse stagioni che si andranno ad aggiornare ogni 45 giorni circa e che introdurranno diversi contenuti stagionali come elementi cosmetici. Per acquistarli dovremo utilizzare le monete ottenute, per l’appunto, dagli scontri delle invasioni (alcuni dei quali potrebbero anche fornire direttamente alcuni oggetti di personalizzazione come quelli per il nostro “biglietto da visita”).

Le invasioni, inoltre, apportano anche alcune interessanti novità; come abbiamo già detto sono fondamentalmente una serie di scontri da affrontare spostandosi liberamente nella mappa in stile gioco da tavolo, ma c’è dell’altro. Potremmo anche trovarci ad incappare in scontri con alcuni “modificatori” come arene elettrizzate, nemici con resistenze elementali o dotati di barriere che sarà prima necessario distruggere. Allo stesso modo sarà possibile trovare anche aree segrete e forzieri speciali che, oltre a contenere elementi di personalizzazione, potranno anche fornirci degli utili talismani per potenziare specifiche caratteristiche del nostro personaggio.

Nel caso in cui gli elementi di personalizzazione già citati non fossero sufficienti avremo anche missioni giornaliere e settimanali che, assieme alle altre modalità di gioco, ci forniranno dei gettoni che potremo poi spendere per ottenere ricompense casuali dal cosiddetto Reliquiario. Infine ogni combattente presenterà un grado maestria che potremo aumentare utilizzandolo in una qualsiasi modalità di gioco. Questo ci permetterà di sbloccare un gran numero di elementi di personalizzazione come colori delle skin, provocazioni e persino nuove fatality! Lo stesso discorso si applica anche ai personaggi Kameo (di cui parleremo in seguito) così da sbloccare ancora nuove fatality, colori e così via.

Mortal kombat 1


Novità del Kombattimento

Mortal Kombat 1 mantiene ovviamente gli elementi di base di gameplay classici dei picchiaduro in generale, con varie tipologie di attacchi, combo e attacchi speciali, ma anche elementi tipici come fatality per ridurre i nostri avversari a veri colabrodo. In più però questo nuovo titolo porta diverse novità all’interno del franchise, così come alcune importanti reintroduzioni in termini di gameplay.  Tra queste al primo posto troviamo il ritorno delle combo aeree, un elemento senza dubbio molto apprezzato che aggiunge molte possibilità in termini di combattimento. Di fatti il combattimento non sarà più limitato alle sole combo a terra (con la possibilità di fare i giocolieri con i nostri avversari lasciandoli inermi in aria) o colpi rapidi a mezz’aria; al contrario i diversi personaggi del roster presenteranno diverse combo speciali da eseguire proprio in volo.

Un’altra importante novità (che però in questo caso risulta essere totalmente inedita per la serie, anche se ormai abbastanza comune nei picchiaduro) è l’aggiunta dei combattenti Kameo. Si tratta di un gruppo di personaggi, molti dei quali in più rispetto a quelli del roster di base, che potranno aiutarci nei vari scontri che affronteremo. Prima di uno scontro potremo infatti selezionare uno di questi per assisterci in battaglia; sarà poi possibile richiamarlo in battaglia in qualsiasi momento (con una barra di caricamento a tempo a fare da limite) per eseguire attacchi specifici, lanci, combo breaker o persino fatality. 

Mortal kombat 1

I personaggi Kameo introducono poi anche un’altra piccola novità che riguarda i cosiddetti “Final Blow”, ovvero gli attacchi speciali introdotti in Mortal Kombat 11 utilizzabili al di sotto del 30% di vita. Questi potenti e coreografici attacchi, in grado di ribaltare le sorti di uno scontro, saranno ora eseguiti in concomitanza dal nostro personaggio e dal Kameo che utilizzeremo, così da dare vita a interessanti combo. In aggiunta questi attacchi speciali saranno più simili, dal punto di vista visivo, ai vecchi attacchi X-Ray di Mortal Kombat X, e quindi avremo modo di vedere gli “effetti interni” dei nostri attacchi. 

Non si tratta di una novità, quanto piuttosto di una cosa in meno, ma con questo nuovo titolo gli sviluppatori hanno scelto di abbandonare l’uso delle varianti dei diversi personaggi. Si trattava di una meccanica introdotta negli ultimi capitoli che andava sì ad aggiungere molta varietà in termini di gameplay (andando sostanzialmente a scegliere diversi preset di mosse), ma all’atto pratico era fondamentalmente superflua. Questo perché in ambito competitivo venivano, giustamente, utilizzate solo le varianti più forti (o meta se vogliamo), mentre le altre non erano neanche prese in considerazione. Per sopperire a questa piccola mancanza gli sviluppatori hanno a quanto pare voluto espandere ancor di più il combo system del gioco rendendolo il più vasto della serie.


Grafica e online 

Da un punto di vista grafico Mortal Kombat 1 si attesta su ottimi livelli, pur mantenendosi abbastanza in linea con quanto visto con il suo predecessore, soprattutto nel caso dei dettagli dei personaggi. Abbiamo invece notato un lieve miglioramento soprattutto nel caso dei vari scenari di scontro presenti nel gioco, tutti davvero molto ricchi di particolari ed estremamente dinamici. Di contro, però, abbiamo purtroppo riscontrato (come si evinceva anche dai trailer) l’assenza di qualsiasi tipo di interattività con i diversi stage, dalle transizioni alla possibilità di lanciare oggetti e simili. Si tratta di un fattore che è andato a migliorarsi progressivamente negli ultimi titoli, fino a Mortal Kombat 11, e che sinceramente ci dispiace venga abbandonato così.

Altro elemento assai importante in ogni picchiaduro con gioco online è la stabilità del netcode. Questo è infatti in grado di offrire un’esperienza online senza grossi problemi di latenza e complessivamente molto fluida. Chi vorrà dunque cimentarsi nelle diverse tipologie di scontro online, (che si mantengono abbastanza classici, senza novità particolari), più o meno classificati o affrontare tornei non incapperà fortunatamente in grossi problemi. Speriamo che la situazione si mantenga stabile anche in futuro, soprattutto in vista  della futura aggiunta di un sistema di crossplay online che permetterà a giocatori di piattaforme diverse di affrontarsi. Di contro però si riscontrano alcuni problemi di bilanciamento, con personaggi molto più usati di altri, cosa che avviene in particolar modo per i Kameo.