Devil May Cry 5 è il nuovo capitolo della celebre saga targata CAPCOM, diretto seguito che arriva a distanza di oltre 10 anni dall’ottimo Devil May Cry 4. Lo abbiamo completato e giocato a fondo e questa è la nostra recensione demoniaca.

Devil May Cry 5 è una bomba! Un tripudio di potenza e tamarro allo stato puro: un action solido, divertente e tecnicamente pauroso. Già con questo potremmo chiudere la recensione e consigliarvi di andarlo ad acquistare ora ma, vista la nostra professionalità proseguiamo con le nostre considerazioni sul titolo e senza spoiler.

Questo nuovo Devil May Cry riprende la trama da dove era stata lasciata con il quarto capitolo e porta con se una buona dose di fan-service gratuito che non annoia, gettando le basi per un totale rilancio della serie.

La trama è interessante, davvero ben strutturata e narrata in maniera ineccepibile, tant’è che vi sembrerà di vedere un action movie a tutto tondo.

Fin da subito vi troverete nei panni di Nero che, durante l’avventura, verrà affiancato dall’iconico cacciatore di demoni, Dante, e da un nuovo personaggio appositamente pensato per il quinto capitolo, dal nome “V”.

I tre, sebbene per motivi diversi, dovranno scontrarsi con il nuovo signore dei demoni, Urizen, che sta devastando Red Grave City. Questo l’incipit di una trama lineare ma non priva di risvolti interessanti; vi lasciamo dunque qui sul fronte narrativo per non rovinarvi alcuna sorpresa.

Devil May Cry 5 evolve il gameplay già visto in Devil May Cry 4, migliorando diverse meccaniche ed introducendone di nuove, rendendo il tutto meno legnoso ed estremamente veloce e mediamente complesso.

 

All’inizio avrete a disposizione le abilità di base ma, progredendo ed accumulando anime potrete sbloccarne di nuove in modo da poter migliorare il più possibile il vostro stile di combattimento. Stile che comunque cambierà drasticamente quando impersonerete V, il personaggio misterioso di questo nuovo capitolo.

V non combatte direttamente come Nero o Dante, e tende a stare lontano dai nemici. Evocando diverse creature arreca danni dalla distanza, per poi finire i poveri malcapitati in fin di vita con il proprio bastone.

V è dunque un evocatore che puo’ contare su tre diverse creature: Griffin, un pennuto dai poteri elettrici, Shadow, una pantera capace di tramutarsi ed infine, Nightmare, un golem che infligge danni poderosi in modo autonomo.

Come detto prima, mentre Nightmare combatte in modo autonomo, ed evocabile solo dopo aver riempito l’apposita barra, Griffin e Shadow rispondono ai comandi “X” ed “Y” e possono contare su diverse abilità sbloccabili via via durante l’avventura.

Nero, pur mantenendo il medesimo stile visto in Devil May Cry 4, puo’ contare sul nuovo braccio meccanico che aggiunge diverse tecniche di combattimento, diversificate in base al braccio utilizzato: potrete lanciare una scarica elettrica, colpire i nemici ripetutamente a pugni, bloccare il tempo e così via.

Dante, invece, resta come sempre devastante ed ha da subito disponibili i suoi quattro stili di combattimento: Trickster, Gunslingher, Swordmaster e RoyalGuard, switchabili on the fly tramite la croce direzionale; inoltre sarà possibile cambiare al volo armi primarie e secondarie con l’ausilio dei dorsali.

Per certi versi, Dante è il personaggio più versatile da utilizzare e con il quale si possono effettuare una pletora di combo devastanti, sopratutto se in modalità demoniaca: infatti, combattendo riempirete la barra del Devil Trigger che permetterà a Dante di poter assumere le sembianze demoniache ed essere ancora più potente.

Per poter portare a termine l’avventura a modalità normale impiegherete dalle dieci alle quindici ore: potreste tirare dritto verso la fine di ogni missione o esplorare ogni mappa alla ricerca di missioni segrete ed altre chicche.

Tecnicamente parlando Devil May Cry 5 è stupefacente e sfrutta in modo egregio il RE Engine di CAPCOM, sia chiaro, gli asset sono ben diversi da quelli visti in Resident Evil 2 (per fare un paragone tecnico) e le mappe, sono probabilmente più spoglie “poligonalmente” parlando ma, in ogni caso, la resa complessiva di DMC5 è a livelli altissimi.

Il titolo è riuscito infatti a dimostrare una grafica eccellente ed un’ottima stabilità del framerate anche sulla versione base di PS4. Lo abbiamo anche provato su PC con nVidia RTX 2080Ti in 4K con pannello a 120Hz e siamo rimasti stupiti, in quanto solo nelle scene d’intermezzo abbiamo notato dei cali sugli 80FPS (nel peggiore dei casi) mentre per quanto riguarda il normale gameplay abbiamo giocato tutto il titolo a 120FPS fissi, un tripudio di bellezza e fluidità.

Anche il comparto audio di questo Devil May Cry 5 è negli standard della saga, pur non arrivando ai livelli di Devil May Cry 3 e 4 per quanto concerne la colonna sonora.

Devil May Cry 5 è un titolo che nessun giocatore dovrebbe farsi sfuggire, sicuramente i fan sapranno apprezzare l’ottima trama e giocabilità. I novellini potrebbero avere qualche difficoltà d’approccio alle meccaniche di combattimento, non proprio immediate e particolarmente stratificate ma che, allo stesso tempo, sanno restituire un alto livello di senso d’appagamento che induce il giocatore a giocare e rigiocare.

Devil May Cry 5 è disponibile dall’8 Marzo 2019 per PC, PlayStation 4 ed Xbox One.

Rockstar Games Presenta Il Video Musicale “Customer Is King” Di Solomun basato su GTA V.

“Customer Is King” è il primo singolo dell’omonimo album, e corrisponde alla centesima pubblicazione di Diynamic Music, la casa discografica con sede ad Amburgo fondata da Solomun e Adriano Trolio. Girato e diretto da Rockstar Games, in collaborazione con Solomun e Diynamic Music, il videoclip di “Customer Is King” è ambientato interamente all’interno del mondo virtuale di GTA V e rappresenta una novità assoluta: è la prima volta che un vero musicista presenta un suo disco in anteprima nell’universo di GTA.

Il videoclip presenta una storia totalmente originale in cui l’alter ego di Solomun, ricreato all’interno del gioco attraverso tecniche di motion capture e d’animazione, viene proiettato nel mondo di GTA con una serie di obiettivi da compiere, tra cui particolari ‘consegne’ all’interno di una caotica Los Santos. Lungo la strada il DJ avrà modo di incontrare i personaggi principali di Grand Theft Auto V e di essere protagonista diretto degli eventi che si svilupperanno nel corso della storia, attraverso scene inedite girate appositamente per il videoclip. I fan dalla vista più aguzza inoltre, potranno riconoscere diversi ‘easter egg’ a loro dedicati.

A seguire ulteriori dettagli riguardo il ruolo di Solomun in GTA Online: After Hours, l’ultima evoluzione di GTA Online.

GTA Online: After Hours
Solomun è entrato nell’universo di Grand Theft Auto grazie a Grand Theft Auto Online: After Hours, la nuova espansione di Grand Theft Auto Online a tema locali notturni, insieme a Tale Of Us, Dixon e The Black Madonna, tutti impegnati nel ruolo di DJ resident che si trasformeranno in veri e propri personaggi principali in una storia inedita.

I giocatori possono gestire e amministrare il proprio locale notturno, con l’esclusiva partecipazione di pluripremiate superstar della scena DJ internazionale. Oltre ad offrire la possibilità di gestire i locali più cool di Los Santos organizzando feste al loro interno, After Hours introduce una nuova stazione radio esclusiva in GTA Online, Los Santos Underground Radio (LS – UR), disponibile dal 31 luglio. Questa radio permette di ascoltare tracce e mixaggi registrati dai quattro artisti guest star dell’espansione.

I nuovi contenuti offerti da After Hours sono:

  • Possibilità di scegliere tra dieci possibili luoghi in cui aprire il proprio locale notturno nell’area di Los Santos (disponibili tramite Maze Bank Foreclosure), e di poter ospitare fino a 29 giocatori all’interno del proprio nightclub.
  • Personalizzazione dei locali notturni, inclusa la possibilità di scegliere tra DJ locali, ballerine, impianto luci, insegne e altro ancora.
  • Possibilità di ballare grazie a nuove meccaniche di gameplay, cimentandosi in diversi stili di ballo e mosse riconoscibili, tutto a ritmo di musica.
  • Nuovi mini-giochi disponibili all’interno del club, dallo stappare bottiglie alla possibilità di bere drink e champagne nell’area VIP in compagnia dei propri amici… e molto altro ancora.
  • ‘Business battle’ in modalità Freemode ovvero la lotta per diventare il ‘miglior locale’ del territorio, e le missioni Club Management assieme a molto altro ancora.
  • Sette nuovi veicoli disponibili al lancio dell’espansione, inclusi la Dinka Jester Classic, il Festival Bus e la Mammoth Patriot Stretch, con ulteriori vetture che saranno introdotte successivamente.
  • Bonus addizionali, inclusi un’offerta esclusiva per gli utenti PS Plus, bonus Guest List esclusivi e altro ancora.
  • Una nuova stazione radio esclusiva per GTA Online, LS-UR, che debutterà il 31 luglio, dopo l’arrivo di Solomun. La stazione radio sarà aggiornata ogni settimana con una nuova traccia, man mano che ogni DJ debutterà nel gioco.

Di seguito il video musicale di Solomun:

Electronic Arts ha pubblicato oggi il nuovo trailer di Battlefield V dedicato alla modalità multiplayer.

Battlefield V offrirà il più coinvolgente gameplay del franchise grazie all’ambiente sandbox che renderà uniche le battaglie della Seconda Guerra Mondiale consentendo ai giocatori di sentire la forza del combattimento negli episodi più nascosti ed inaspettati del conflitto e di cambiare il corso della guerra.

Spostando artiglieria, costruendo fortificazioni, riparando strutture danneggiate, modificando il campo di battaglia a proprio vantaggio o portando al riparo un compagno di squadra, i giocatori creeranno una forte connessione con il mondo in costante mutamento che li circonda.

In modalità multiplayer nuove e classiche, i giocatori potranno guidare la loro Compagnia al trionfo in una esperienza bellica dinamica dove ogni decisione sarà unica e fondamentale per l’avanzamento nelle missioni nei freddi paesaggi norvegesi o nel caldo deserto del Nord Africa. Potete trovare il video qui di seguito.

Bethesda rilancia il suo capolavoro The Elder Scrolls V: Skyrim in una nuova veste, ovvero una versione per PlayStation VR.

Abbiamo avuto modo di provare la nuova versione per VR di Skyrim ed ecco le nostre impressioni:

Questo nuovo capitolo della serie di The Elder Scrolls ci porterà nei panni del Dovahkiin, ovvero il sangue di drago in grado di usare la propria voce come una vera e propria arma così come avviene per i draghi. Queste creature si credevano estinte da tempi ma sono ritornate ed un’antica profezia ci porterà in un lungo cammino per salvare il mondo. Inoltre saranno comprese in questa versione anche tutte le espansioni uscite per il gioco, ovvero Dawnguard, Dragonborn ed Hearthfire, tutte di livello eccelso ed in grado di garantire tante ore di esperienza aggiuntive ad un gioco che già di per sè vi terrà incollati alla sedia per una quantità smodata di ore.

Per chi già conosce l’ormai celebre titolo: avete mai avuto il desiderio di poter viaggiare in prima persona per le terre di Skyrim? Esplorare dungeon, incontrare divinità e sconfiggere draghi in questo universo fantasy con il massimo livello di immersione? Bene, da adesso questa nuova versione del titolo ci consentirà di fare questo ed altro! Grazie al PlayStation VR, infatti, potrete trovarvi al centro esatto dell’azione con un livello di immersione imparagonabile! Per migliorare ancora più l’esperienza di gioco sarà anche possibile utilizzare al posto del controller Ps4 i PlayStation Move così da avere l’impressione di poter incoccare frecce e maneggiare scudo e spada direttamente con le nostre mani. Il gioco inoltre garantisce diverse impostazioni dedicate al VR che possono ridurre al minimo il senso di motion sickness per i più sensibili.

L’unica pecca che abbiamo riscontrato per questo titolo risiede nel lato tecnico; purtroppo nelle ambientazioni aperte si può notare sulla distanza una sfocatura non indifferente poiché il gioco tende a caricare al meglio texture e poligoni solamente per gli elementi dello scenario a noi più vicini. Difatti capiteranno spesso alcuni pop-up ambientali o ritardi nel caricamento delle texture. Il problema, invece, non si pone o è assolutamente trascurabile all’interno dei “dungeon” di cui Skyrim è ricolma. Anche dal punto di vista dell’audio abbiamo notato uno strano effetto di eco nei dialoghi in alcune rare circostanze. Non mancheranno, inoltre, gli ormai già conosciuti bug e glitch che hanno da sempre afflitto questo titolo tanto da diventarne una parte integrante.

In ogni caso, soprattutto se siete grandi fan come noi della saga ed in particolare di questo titolo, riuscirete senza problemi a passare sopra a questi difetti che in breve tempo passeranno in secondo piano lasciando spazio alla mastodontica esperienza che racchiude in se Skyrim e che con la realtà virtuale riesce a garantire un’esperienza avvolgente ed unica nel suo genere e soprattutto in grado di ravvivare l’interesse anche nelle persone che hanno completato, magari anche più di una volta, questo titolo! Parliamo quindi forse della prima grande esperienza completa approdata sui dispositivi VR assolutamente da vivere!