Bethesda ci propone un nuovo titolo dedicato a DOOM in esclusiva per i visori della realtà virtuale ed intitolato VFR.

DOOM VFR si discosta totalmente dal gioco principale (che abbiamo già avuto modo di trattare approfonditamente nella nostra recensione) introducendo una campagna principale totalmente inedita ed alcune piccole novità sul lato gameplay.

Trama

La trama principale di DOOM VFR ci porterà nei panni di un medico della stazione UAC su Marte e che in men che non si dica verrà attaccata dai demoni fuoriusciti dal portale per l’inferno e che ha anche causato il risveglio del Marine “flagello dei demoni”. Ben presto verremo sopraffatti dalle creature andando incontro alla morte, però un sistema di trasferimento della coscienza ci porterà all’interno di un RIG da combattimento ed è qui che avrà davvero tutto inizio. Come nel gioco principale il nostro scopo sarà quello di chiudere il portale facendoci strada tra orde di demoni ed attraversando zone già conosciute per chi ha avuto modo di giocare alla versione “normale” del titolo. Sicuramente nulla di eccezionale su questo lato ma sappiamo bene che in questo genere di titoli il vero fulcro non è la trama, ma il gameplay!

Gameplay

Parlando del gameplay ci troviamo di fronte ad una formula di base molto simile al gioco principale DOOM ma con qualche interessante introduzione. Innanzitutto bisogna dire che ciò che contraddistingue DOOM e che però in questa situazione arriva ad essere quasi un difetto è la frenesia e l’alta velocità alla quale tutto si svolgerà intorno a noi. Difatti nonostante la possibilità di aggiungere alcune impostazioni per ridurre il motion sickness sarà estremamente complicato giocare per più di 45 minuti di fila anche per i più “forti di stomaco”.

Parlando delle novità il nostro RIG da combattimento sarà in grado di teletrasportarsi e questo avrà una valenza multipla: per prima cosa potrà essere utilizzato per raggiungere punti sopraelevati (vista la mancanza del salto), potrà essere usato per far esplodere i demoni feriti (con luce blu lampeggiante) teletrasportandoci al loro interno ed infine come spostamento per allontanarsi rapidamente da situazioni pericolose o nel caso in cui ci trovassimo ad utilizzare i move (dato che il gioco è compatibile anche con questi dispositivi). Sarà inoltre possibile impugnare un’arma principale (tutte quelle presenti nel gioco principale e saranno sparse nelle diverse aree di gioco) nella mano destra e le granate o, successivamente nel gioco, un lanciagranate.  Infine saranno presenti tutti i collezionabili nelle varie mappe di gioco tra potenziamenti per armi, salute, munizioni, in aggiunta anche il teletrasporto ed anche i modellini.

Longevità

Ci troviamo di fronte ad una longevità certamente di discreto livello in rapporto con il prezzo del titolo ed in considerazione del fatto che si tratta di un titolo creato esclusivamente per i VR e che si aggira sulle 2-3 ore circa. In ogni caso, come già detto, il gioco non ci permette di affrontare sessioni troppo lunghe e di conseguenza sarà quasi impossibile riuscire a completarlo “tutto d’un fiato”.

Comparto Tecnico

Per quanto riguarda la grafica ci troviamo di fronte a problematiche simili (anche se ridotte) a quelle che abbiamo trovato in Skyrim VR, soprattutto lo sfocamento sulla lunga distanza mentre a distanza ravvicinata sarà tutto davvero molto realistico con solo alcuni piccoli ritardi nel caricamento delle texture in sporadiche situazioni. Nulla da dire sul comparto sonoro di ottimo livello, comprese musiche, doppiaggio ed effetti sonori.