Altre grandi novità all’orizzonte per Warframe!

Appena ieri abbiamo visto l’uscita dell’aggiornamento 23 di Warframe su console che aggiunge la nuova quest “The Sacrifice” ed altre importanti novità tra cui Excalibur Umbra, e nuovi elementi di personalizzazione per il vostro tenno ma anche per il menù (in particolare vi segnaliamo che inserendo il codice “OLDFRIEND” all’interno del mercato otterrete una decorazione “set da tè Orokin” ed un Booster Affinità da tre giorni).

Le sorprese da Digital Extremes, però, non finiscono qui; infatti in occasione dell’evento “Tennocon 2018” che si svolgerà domani (o più precisamente alla mezzanotte dell’8 luglio del nostro fuso orario) e che verrà trasmesso in live sul canale Twitch ufficiale di Warframe (link), gli sviluppatori hanno deciso di regalare Ash Prime per tutti quelli che seguiranno la diretta per almeno 30 minuti (attenzione perché la “Tennolive” durerà in totale un’ora circa)! Ovviamente per ottenere questa ricompensa dovrete collegare il vostro profilo di Warframe con il vostro profilo Twitch nel caso non lo abbiate già fatto effettuando il login a questo link (utilizzando login normale, o PS4/Xbox in caso giochiate da console) per poi andare in gestione account per poter effettuare l’accesso anche da Twitch. Inoltre è d’obbligo sottolineare il fatto che durante il Tennocon saranno svelate altre importanti novità in arrivo!

Qui di seguito il trailer per la quest The Sacrifice:

Eccovi una guida con tutte le specifiche e regole del torneo organizzato con la collaborazione dei gruppi Facebook: “Rainbow Six Siege Italia Ps4” e “Rainbow Six Siege +18 Ps4 – ITALIA”.

Innanzitutto la modalità sarà disinnesco con le normali impostazioni di una partita classificata; in base al numero di iscrizioni si organizzeranno due fasi: una fase a gironi ed una con ottavi o quarti di finale. Nella fase a gironi si formeranno gruppi, preferibilmente da 4, di squadre le quali si affronteranno tra di loro è una vittoria vi farà guadagnare 3 punti, alla fine del girone chi avrà totalizzato più punti potrà procedere. In questa fase il punteggio per vincere sarà identico a quello delle classificate, ovvero 4-2 oppure in caso di 3-3 si andrà ai supplementari (con punteggio massimo 5-4). Nella fase finale, invece si dovrà giocare per tre partite contro la stessa squadra e proseguirà la squadra che totalizzerà due vittorie. Inoltre il punteggio per vincere sarà di 5-3 o in caso di 4-4 chi arriva prima a 6.

Le mappe giocabili saranno tutte quelle presenti in gioco e la scelta sarà fatta dalle squadre per esclusione a turni. Lo spawnkill è valido ma ovviamente l’utilizzo di cheat no; in caso di sospetto siete pregati di salvare la clip video direttamente sulla vostra console ed inviarla a info@geexmag.com, l’utilizzo di cheat sarà punito con l’espulsione dell’intera squadra.

Le partite si disputeranno dalle 21.30 dal lunedì al venerdì la durata varia in base la numero di squadre raggiunto e sarà accettato un ritardo massimo di 15 minuti, dopo il quale se la squadra non sarà al completo sarà costretta a giocare in numero ridotto o cedere la vittoria alla squadra avversaria. I capisquadra, una volta composti i gruppi dovranno aggiungersi su Ps4 per impostare e preparare le partite; nel caso in cui la vostra partita sia scelta per essere trasmessa in diretta sul nostro canale Twitch verrete contattati direttamente da noi che faremo da host e caster.

Per partecipare vi basterà compilare questo modulo. La squadra vincitrice otterrà questo fantastico PVR Rocket marcato Hauppauge!! Coraggio, cosa aspettate??

Oramai il MOBA è un’importante network della scena Italiana che si occupa di eSports. Nato nel 2015, a Torino, con il primo eSports Bar d’Italia, solo recentemente è approdato a Milano (e noi siamo stati alla sua inaugurazione). A capo di questa realtà giovane e brillante troviamo Tito Latella, carismatico imprenditore ed appassionato Gamer che, con il suo progetto, ha alimentato ulteriormente la fiamma dell’eSports in Italia, dando nuova vita al fenomeno del gaming competitivo nel nostro paese.

Grazie a diverse collaborazioni, il MOBA copre eventi, tornei, lan party, streaming e molto altro con le proprie Star del gaming conosciute in tutta Italia dagli appassionati di League of Legends, Heartstone ed Overwatch. Così, quest’anno, in occasione della Milan Games Week, il MOBA Milano non poteva mancare all’appello. Per la fiera Italiana è stata allestita una zona dedicata al network Italiano dove Streamers, Youtubers e Gaming allo stato puro la facevano da padrone.

 

Paolocannone in compagnia di alcuni fan

 

Durante la Milan Games Week 2017 diverse le sorprese riservate al pubblico che ha potuto vedere da vicino i propri eroi virtuali: i fan hanno potuto, infatti, incontrare esponenti di Twitch e Youtube come il mitico Paolo Cannone, Croix89, Pow3r, Orion – web dubbing, Terenas, Kyrenis, Italian Dog e molti altri. La community del MOBA era in piena e passare dallo stand era quasi impossibile per via della mole di fan che si accalcavano alla disperata ricerca di una foto o semplicemente per complimentarsi con gli streamers per la qualità offerta dal loro intrattenimento.

 

Gian del canale “Orion – web dubbing”

 

Il pubblico aveva la possibilità d’incontrare i propri idoli, scambiando pareri e scattando foto a più non posso. Oltretutto era possibile sfidare i presenti a giochi come: League of Legends, Heartstone e Overwatch grazie alle postazioni messe a disposizione dell’utenza e dotate di GPU ASUS STRIX targate nVIDIA, processori Intel Core i7 e monitor ASUS ROG high-refresh che, affiancati alle periferiche ASUS, fornivano un’esperienza di gioco da urlo. Si è disputato inoltre un torneo di Heartstone alla quale era possibile iscriversi presso lo stand.

 

Un Merrino selvatico VS uno Gian più sobrio

 

Uno degli eventi più importanti è stato senza dubbio rappresentato dalla presenza di Marco “Croix89” Merrino. Lo Youtuber, noto ai più per il suo innegabile estro, con la sua sola presenza ha attirato una moltitudine di fans impazienti di vederlo all’opera. Un plauso, poi, va fatto allo staff del MOBA, composto da ragazzi molto capaci ed in gamba che son stati in grado di contenere a dovere l’affluenza; il tutto senza creare intoppi durante le fasi più concitate della giornata. In foto i ragazzi che han contribuito a realizzare tutto ciò, accomunati da un forte spirito di squadra e da una grande passione per gli eSports.

 

Lo staff del MOBA!

 

Noi di Geexmag abbiamo avuto modo di passare diverso tempo allo stand e tra streamers, youtubers, pro-player e tanti fan ci sentivamo veramente a casa. Come al solito l’esperienza che si vive tra le mura del MOBA, sia in fiera che nei locali è sempre unica ed indescrivibile.

Se siete di Torino o Milano non esitate a far visita ad uno dei locali del MOBA, non ve ne pentirete.

MOBA TORINO: Via Luigi Cibrario, 2

MOBA MILANO: Via Giovanni Pascoli, 70/2

Con questo articolo inauguriamo una nuova rubrica di GeeXmag. Una rubrica che conterrà approfondimenti, opinioni, idee e discussioni nate dalla testa della redazione. Una sorta di spazio libero, dove, una volta a settimana, uno di noi vi parlerà di quello che gli passa per la testa, ovviamente a tema videoludico.

Abbiamo deciso di inaugurare la rubrica parlando proprio di un’inaugurazione. Sabato 4 marzo, a due passi dal Politecnico di Milano, ha aperto i battenti il MOBA Cafè, locale interamente dedicato al gaming. Nel pomeriggio, mentre buona parte dei nerds lombardi (e non solo) si aggirava per i padiglioni del Cartoomics di Rho Fiera, un nutrito gruppo di videogiocatori si è accampato in via Pascoli ad attendere l’apertura delle porte. Ovviamente anche noi di GeeXmag non potevamo mancare all’appello, quindi, puntuali “come la morte e le tasse” (cit.), ci siamo presentati armati di macchine fotografiche e tanta curiosità.

Tralasciando l’immancabile ritardo dell’inizio dell’evento e la quantità di gente (fatto comunque positivo), il MOBA è davvero ben pensato e dotato di tutti i gingilli che possono far felice un gamer. Diviso su tre piani, solo il piano terra è effettivamente un locale a tutti gli effetti, con bancone e tavolini. Gli altri due “livelli” sono dotati di postazioni di gaming console e pc. Asus e Samsung sono gli official partner del posto, e hanno davvero provveduto a tutto. In particolare, al secondo piano si contano ben 25 postazioni da gaming pc. E stiamo parlando di macchine davvero impressionanti.

Non mi soffermerò sull’evento in sé, che comunque è stato un successo, anche grazie alla partecipazione di streamer famosi e influencer. Anche i tre redattori presenti se la sono goduta un sacco, come testimoniano le numerose foto che abbiamo scattato (a proposito, in fondo trovate una gallery con gli scatti più belli). Piuttosto, voglio condividere con voi una considerazione che mi sono portato dietro, nata sulla strada di ritorno verso casa dal MOBA.
I videogiochi sono un fenomeno mondiale da diverso tempo, un medium trans-generazionale, vasto per utenza e per varietà di prodotti. Il videogioco è un ambiente vivo, fatto di community sempre più ampie. I ragazzini di un tempo, cresciuti a pane e Amiga, ora sono degli adulti, magari che hanno a loro volta dei figli con i quali condividono la stessa passione per l’intrattenimento videoludico. Si vendono magliette e gadget a tema, si fanno film basati su videogiochi di successo, e i protagonisti delle serie videoludiche più fortunate sono conosciuti praticamente da chiunque (anche mia nonna sa chi è Mario. E lei ha 89 anni.)

Eppure.

Eppure, soprattutto nel Bel paese, rimane ancora l’idea che il fenomeno videoludico abbia una dimensione infantile, ristretta, frivola e poco sociale. Si stigmatizza ancora il videogiocatore, additandolo come “nerd”, sfigato, o peggio, addossando ai videogames la colpa di qualunque fenomeno di cronaca nera che veda coinvolto un individuo al di sotto dei trent’anni. Insomma, il buon vecchio stereotipo del gamer problematico, asociale ed emarginato è ancora ben saldo nelle menti di chi non ha mai giocato (o l’ha fatto e ora, per qualche motivo, non lo fa più).

E poco importa se sul web i videogames siano tra gli argomenti più discussi, che gli youtubers con più iscritti siano gamers o che sui social ci siano decine e decine di pagine e gruppi dedicati alla nostra passione preferita. L’idea dominante è che il videogioco sia un’attività che si fa in solitaria, rinchiusi al buio della propria cameretta, che è destinata a rovinare l’individuo che la pratica (un po’ come le pugnette che fanno diventare ciechi, ma peggio). Ci sono le fiere specializzate, direte voi. Certamente, ma anche queste restano, agli occhi della massa, un mondo strano, bizzarro, non del tutto compreso e soprattutto mai realmente accettato.

Sabato, mentre sgusciavo tra la folla del MOBA nell’intento di realizzare qualche scatto che potesse essere degno di tale nome da mettere in questo articolo (le mia abilità da fotografo sono alquanto discutibili, potete giudicare voi stessi), ho avuto modo di osservare i partecipanti da vicino. Ho ascoltato di sfuggita le discussioni, le risate, i commenti e ho respirato la loro stessa aria. Un’aria allegra e festaiola, come è comprensibile e giusto che fosse.

 

Ecco, ho visto il gaming uscire dalle abitazioni private e dalle community online e catapultarsi nel mondo reale, quello fatto di bar, negozi, librerie. Praticamente in centro a Milano, di fianco all’università. In un locale vero, con bancone, tavolini, cibarie e beveraggi. Ha cominciato allora a farsi largo nella mia testa la consapevolezza che il MOBA e gli altri (pochi) locali dello stesso genere in Italia non siano solo delle attività commerciali incentrate su un determinato ambito dell’intrattenimento (anche se sono sicuro che questo sia il primo intento dei proprietari), ma che rappresentino anche un primo, vero, importante passo verso la piena accettazione del nostro hobby preferito da parte di coloro che non sono abituati a passare del tempo libero con il gamepad in mano. È un’opportunità importante per combattere gli stereotipi di genere. Come a dire: “Ehi! Siamo nel mondo reale. Vieni a prendere un caffè con noi, non mordiamo mica!”

L’accettazione di un fenomeno passa anche per come questo riesce ad insinuarsi nella normalità, a ritagliarsi il proprio posto nella società diventandone parte integrante e non bersaglio mobile facilmente individuabile. Quando diventa quotidiano e non straordinario.

Ecco perchè abbiamo disperatamente bisogno di locali come il MOBA.