Ritorna una delle serie più acclamate dagli amanti degli sparatutto in prima persona, il nuovo Call of Duty: Vanguard è infatti disponibile a partire dal 5 Novembre 2021 per PlayStation 4/5, Xbox Series X/S, Xbox One e PC. Parliamo nientepopodimeno che del diciottesimo capitolo di questa lunghissima serie pubblicato dopo Cold War; gli sviluppatori saranno riusciti a confezionare un prodotto all’assenza dei suoi predecessori? Nella descrizione di questo nuovo titolo tratteremo dei suoi tre comparti principali, ovvero della campagna innanzitutto, della modalità multigiocatore e della modalità zombie.

Campagna

Call of Duty: Vanguard ci riporta ancora una volta nel corso della seconda guerra mondiale, mettendoci nei panni di un team scelto di Alleati (fondamentalmente alla base della creazione della Task Force One) estremamente efficiente ed impiegato nei compiti più rischiosi. Questa volta, ormai nelle battute finali della guerra, ci ritroveremo ad indagare su un misterioso progetto nazista di cui si conosce soltanto il nome: Phoenyx. La trama però non sarà fortemente focalizzata su questi eventi del presente, quanto piuttosto finirà per farci vivere alcune delle battaglie e scenari di guerra più importanti della seconda guerra mondiale. Avremo dunque un filone narrativo nel presente che andrà progressivamente evolvendosi, ma anche queste storie passate vissute attraverso gli occhi dei membri del team.

Questo stile narrativo abbastanza atipico per la serie risulta essere ben riuscito sia per il più semplice livello qualitativo della narrazione, ma anche (e soprattutto) per i diversi personaggi che avremo modo di conoscere. Ciò risulta valido sia per quanto riguarda i diversi protagonisti delle storie, ma anche per alcuni personaggi secondari e gli antagonisti principali. Indubbiamente però, quanto detto sinora risulta essere più o meno valido in base alla storia raccontata; nel particolare, a nostro avviso, una spicca tra tutte le altre e risulterà essere sia più memorabile da un punto di vista scenico, ma anche per i temi trattati e personaggi presenti.

Tra le diverse missioni presenti avremo poi la possibilità di spaziare relativamente a livello di gameplay, con fasi libere, sezioni stealth, pilotaggio di aerei e così via. Purtroppo però tutto questo finisce per risultare abbastanza risicato a causa di una durata complessiva della campagna principale pari a circa 4-5 ore, quindi non troppo alta anche per gli standard soliti della serie. Con Call of Duty: Vanguard ci troveremo quindi di fronte ad un buon capitolo della serie, anche se purtroppo non si tratta di uno dei migliori soprattutto a causa di un livello complessivo abbastanza altalenante. Aggiungiamo anche che un pizzico di varietà extra avrebbe certamente giovato e reso il tutto più interessante e anche un po’ più longevo.

Call of duty vanguard

Multigiocatore

Il comparto multigiocatore di Call of Duty: Vanguard è quello che risulta essere complessivamente meglio riuscito tra tutti. Non è un mistero quanto la modalità multiplayer di questa serie riesca ogni anno a riscuotere un grande successo, complice soprattutto un gameplay molto veloce ed adrenalinico. Sotto questo punto di vista, anche quest’anno, il nuovo capitolo si mantiene qualitativamente in linea con i suoi predecessori proponendo sia un gran numero di armi che di mappe di gioco. Nel caso delle armi avremo ben di 10 categorie tra cui scegliere (tra primarie e secondarie), e in queste avremo un totale di 36 bocche da fuoco e due corpo a corpo, alle quali si sommano quelle derivanti dai relativi ed eventuali progetti unici. Ogni arma avrà un suo livello da accrescere attraverso l’uso e questo (assieme a particolari sfide) andrà a sbloccare nuove mimetiche o accessori da equipaggiarvi.

Nel caso delle mappe avremo invece un totale di 16 aree di gioco tutte molto diversificate tra loro e ben studiate; particolare sarà inoltre la nuova introduzione di alcune superfici distruttibili  che permettono l’apertura di nuove linee di fuoco sul campo di battaglia. Come di consueto, però, oltre a condividere la qualità con le mappe del passato vengono condivisi alcuni problemi tecnici, forse questa volta anche più forti che mai. Il primo (e più sentito) grosso problema è rappresentato dalla terribile gestione dello spawn che ci farà anche finire per apparire dietro, di fronte o persino nel mezzo di gruppi di nemici (tutti scenari che abbiamo provato in prima persona). Il secondo invece, anche se non correlato alle mappe, ma comunque ad alcuni capitoli della serie (soprattutto nelle fasi iniziali di release) è invece dato dal bilanciamento delle armi, con alcune che dominano senza dubbio il campo di battaglia.

Avremo poi un totale di 7 modalità di gioco, tutte abbastanza classiche e variegate e che spaziano dal semplice tutti contro tutti a deathmatch, dominio e uccisione confermata. Come di consueto, inoltre, ritroviamo le classiche serie di uccisioni da scegliere in base alle nostre preferenze ed inoltre i potenziamenti da campo. Questi non sono altro che abilità dal cooldown variabile e che risultano essere interessanti per ogni necessità e gusto, tra piastre corazzate per fornire un pizzico di salute aggiuntiva, borse di munizioni o gadget più esplosivi. Ultima parte della modalità multigiocatore di Call of Duty: Vanguard è data da un totale di dodici operatori tra cui scegliere e con il solo scopo di fornire un livello di personalizzazione aggiuntivo (che sia per skin o animazioni di vittoria). 

Call of duty vanguard

Zombie 

La modalità zombie di Call of Duty: Vanguard è quella che ha ricevuto complessivamente più novità in termini di idee, ma purtroppo il risultato complessivo non risulta essere altrettanto valido. Abbiamo innanzitutto un ottimo incipit narrativo e buoni personaggi unici, ma purtroppo il tutto non viene approfondito a dovere. Gli sviluppatori hanno poi deciso di abbandonare quasi del tutto la formula di base di questa modalità in favore di qualcosa di leggermente diverso. La nuova mappa di gioco, chiamata Der Anfang (che è purtroppo una semplice mappa della modalità multiplayer con aggiustamenti estetici), perde infatti lo scheletro di base dato dai turni consecutivi di sopravvivenza, così come la presenza di nuove aree da sbloccare utilizzando la valuta ottenuta eliminando zombie mentre vengono mantenute alcune recenti aggiunte come un’abilità speciale con ricarica a tempo. 

Al loro posto avremo una mappa principale che farà da hub principale, e al cui interno saranno localizzate la macchina pack-a-punch, le bevande, la stazione per costruire gadget e corazze e la cassa delle armi (fissa in un’unica posizione e che sostituisce anche totalmente le armi acquistabili a muro). In aggiunta sarà presente un’altra stazione dove sarà possibile acquistare alcuni bonus passivi utilizzando una risorsa molto rara (quasi in stile roguelite, ma purtroppo non così ricco o profondo). Nella zona principale sarà possibile imbattersi in zombie di diverso tipo, in casse di equipaggiamento contenenti armi e attrezzatura o altri oggetti utili ad accumulare risorse. 

Call of duty vanguard

Rispetto al solito, però, i nostri round non si svolgeranno qui, ma al contrario per affrontare il round successivo dovremo entrare in un portale che ci trasporterà in una specifica area (che potrà essere una sezione “chiusa” della nostra mappa principale, in altre mappe specifiche, oppure ancora in una mappa tratta dal vecchio World At War). I round non saranno necessariamente rappresentati da una semplice sopravvivenza; avremo infatti tre modalità con relativi obiettivi da seguire. Nei portali Blitz per superare il round dovremo sopravvivere agli zombie per un determinato quantitativo di tempo, in quelli Trasmissione dovremo seguire una reliquia fluttuante mantenendoci nel suo raggio d’azione fino a riempire una specifica barra, infine nel caso della Raccolta dovremo ottenere alcune risorse dai nemici per poi piazzarle in degli obelischi.

Inizialmente affrontare questi portali (e quindi avanzare nei primi round) ci permetterà di espandere progressivamente la nostra zona di base fino a sbloccarla interamente ed ottenere così accesso a tutte le bevande. All’inizio potremo scegliere quale portale affrontare per sbloccare la relativa area, ma dopo averle sbloccate tutte avremo un solo portale per poter affrontare il round successivo. L’avere solo tre modalità di gioco e la mancanza di scelta che si palesa già prima di raggiungere i round a doppia cifra danneggia abbastanza quelle che sarebbero potute essere delle scelte di gameplay innovative e particolarmente interessanti. Tutto questo, inoltre, sommato anche alla scarsa quantità di zombie speciali e all’assenza dei compiti o cose da fare presenti nei precedenti titoli (come costruire oggetti, armi o anche solo arrivare la corrente) finisce per rendere il tutto anche più ripetitivo di una semplice sopravvivenza continua.

Call of duty vanguard

Insomma, questo nuovo Call of Duty: Vanguard rappresenta complessivamente un ottimo prodotto, sia per la formula ben riuscita della trama (nonostante un’altalenanza qualitativa fortunatamente non troppo pesante), ma sopratutto per il lavoro svolto con la caratterizzazione dei diversi personaggi principali. A questo va ad aggiungersi un comparto multigiocatore molto classico e purtroppo non troppo ricco di innovazione, nonostante in fin dei conti si tratti di un qualcosa di indubbiamente sempreverde e che riuscirà sempre a catturare e divertire il giocatore per diverse ore di gioco (nonostante i problemi che hanno da sempre afflitto queste modalità dei COD). Dall’altra parte invece troviamo una modalità Zombie che, seppure vada ad introdurre una serie di novità e idee molto gradite, purtroppo non riesce ad applicarle come meritato. L’idea di un hub centrale con aree extra in cui affrontare i vari round sarebbe risultata di gran lunga più valida con una mappa iniziale più ampia, più scelta e varietà nelle aree dedicate ai round, così come nelle modalità di gioco o tipologie di zombie e nelle cose da fare per intrattenersi tra un round e l’altro.

È ufficiale, dal 5 novembre i giocatori potranno cambiare le sorti della guerra e vivere la Seconda Guerra Mondiale come mai prima d’ora in Call of Duty®: Vanguard. Questo insieme a una nuova esperienza dedicata a Warzone perfettamente integrata e in arrivo entro la fine dell’anno; l’enorme quantità di contenuti di Call of Duty fornirà ai giocatori un’offerta senza rivali.

Vanguard offre il pacchetto completo ai fan di Call of Duty attraverso le modalità Campagna, Multigiocatore online e Zombie in cooperativa. I giocatori scopriranno così le origini delle forze speciali mentre cambiano il corso della storia, formando la Task Force One in una vasta campagna narrativa ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale e che si estende sui fronti orientale e occidentale dell’Europa, su quello del Pacifico e del Nord Africa. Il multigiocatore offre invece 20 mappe fin dal giorno del lancio, mentre i fan di Zombie sperimenteranno un’esperienza di gioco tipica dei non morti, che segna il primo crossover Zombie del franchise.

Entro la fine dell’anno, i giocatori di Vanguard potranno inoltre immergersi in una nuova esperienza di Call of Duty: Warzone totalmente integrata, con una mappa completamente nuova, un nuovo gameplay e nuove esperienze. Questo è il Call of Duty più connesso di sempre, tutto alimentato dal motore Call of Duty di nuova generazione introdotto in Modern Warfare.

Vanguard

Call of Duty: Vanguard è pronto a offrire una straordinaria gamma di esperienze di gioco per l’intera community di Call of Duty. L’ampiezza dei contenuti di Vanguard è un segno distintivo del titolo, con il maggior numero di mappe multiplayer di sempre al giorno del lancio e il primo crossover Zombie nella storia di Call of Duty”, ha affermato Johanna Faries, General Manager Call of Duty di Activision. “I fan di Warzone sperimenteranno anche una serie di entusiasmanti novità in arrivo come parte del lancio. Non vediamo l’ora di condividerle“.

Call of Duty: Vanguard è ora disponibile per il preordine. L’uscita del titolo è prevista su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One e PC tramite Battle.net a partire dal 5 novembre. La nuova esperienza di Call of Duty: Warzone uscirà invece entro la fine dell’anno.


Ritorna la più celebre serie di sparatutto in prima persona con un nuovo capitolo chiamato Call of Duty: Black Ops Cold War. Questo nuovo titolo è stato pubblicato il 13 Novembre su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X/S e PC, mentre lo sviluppo è stato affidato da Activision a diversi studi di sviluppo, tra i quali spiccano Treyarch e Beenox.

Trama 

Call of Duty: Black Ops Cold War ci riporta ancora una volta nei panni dei membri del S.O.G. impegnati nello sventare la crisi degli ostaggi in Iran del 1981. Ci troveremo infatti a dare la caccia ai due principali indiziati, ma scoprire per chi lavorano cambierà le nostre priorità. Parliamo infatti di un pericoloso agente di intelligence sovietica, nome in codice Perseus, i cui piani si estendono ben oltre la semplice negoziazione di alcuni ostaggi. Un tale pericolo richiede dunque una task force di tutto rispetto; dopo aver scoperto che Perseus è coinvolto avremo infatti il via libera dal presidente Regan per formare una squadra che possa sventare questa minaccia. Parliamo infatti di noti agenti come Jason Hudson, Alex Mason, Frank Woods, ma anche nuovi nomi come Helen Park, Eleazar Azoulay e l’agente “Bell” (il nostro vero protagonista).

Nonostante Bell sia il protagonista principale che avremo modo di impersonare, non mancheranno alcune missioni nelle quali vestiremo i panni di altri membri del team. Le vicende ruoteranno sostanzialmente attorno alla caccia a Perseus per sventare i suoi piani; queste ci porteranno in varie parti del pianeta, ma anche “indietro nel tempo” nell’esplorare i nostri ricordi alla ricerca di informazioni utili. Il tutto spesso e volentieri mettendoci di fronte a delle scelte che potrebbero in alcuni casi semplificare il nostro lavoro, avere alcune ripercussioni sulle missioni future o anche cambiare radicalmente il finale. Si tratta di possibilità nuove per la serie di Call of Duty, ma che fortunatamente risultano molto ben riuscite adattandosi perfettamente a tutto il resto ed intrattenendo l’utente per ogni minuto della notevole, seppur breve, campagna principale.

Black Ops Cold War

Gameplay (campagna)

La libertà offerta dalle scelte della campagna principale di Call of Duty: Black Ops Cold War viene poi incrementata da un gameplay altrettanto “libero”. Questo partendo innanzitutto dalla possibilità di personalizzare il nostro protagonista. Non parliamo di un livello di personalizzazione che si spinge alla corporatura e viso, ma di altri piccoli dettagli minori come il nome, cognome, colore della pelle e infine dei profili psicologici. In quest’ultimo caso non si tratta, come invece si potrebbe pensare, di caratteristiche che possono influenzare il nostro comportamento, ma piuttosto un massimo di due bonus passivi da conferirci. Avremo infatti, ad esempio, la possibilità di aggiungere una “personalità paranoide” che ci conferirà un bonus del 100% alla velocità di mira, “tendenze violente” per aumentare il danno da noi inflitto, “lupo solitario” per aumentare la velocità di corsa e così via.

Abbiamo inoltre una buona libertà d’azione offerta dalle varie missioni che dovremo affrontare; oltre a questa, avremo anche alcuni compiti opzionali in determinate missioni che potremo decidere di completare o meno, ma anche delle sfide segrete. Il tutto ci porterà a esplorare in lungo e largo le diverse mappe di gioco anche alla ricerca dei cosiddetti indizi, ovvero dei documenti di intelligence unici che ci serviranno a eliminare due obiettivi secondari di Perseus. Si tratta infatti di due missioni secondarie che, prima di essere completate (eliminando i principali alleati di Perseus) ci richiederanno di svelare le relative reti di spie in America ed Europa; un compito che potremo svolgere soltanto dopo aver trovato ogni indizio presente nelle missioni principali. Trovarli però non sara sufficiente: dovremo anche far funzionare il nostro cervello per dare un senso al tutto.

Black Ops Cold War

Gameplay (multigiocatore)

Sappiamo tutti che il comparto multiplayer dei vari Call of Duty è di estrema importanza, e questo Black Ops Cold War non fa eccezione anche se purtroppo non porta con sé grosse novità e ripresenta alcuni problemi noti. Abbiamo infatti una grande varietà in termini di armi, con fucili d’assalto, mitragliette, fucili tattici, pistole, fucili a canna liscia e così via; tutti saranno, come di consueto, personalizzabili nei minimi particolari grazie ai numerosissimi accessori presenti (sbloccabili dopo aver guadagnato esperienza sufficiente con la relativa arma), skin, mirini modificati e adesivi. Avremo poi il classico equipaggiamento tattico e letale (tra granate di vario tipo e stimolanti per rigenerare la salute) e il cosiddetto “equipaggiamento da campo”, ovvero strumenti dotati di un tempo di ricarica come mine di prossimità, torrette SAM, microfoni da campo per identificare i suoni prodotti dai nemici e tanto altro.

Saranno infine presenti le tre tipologie di specialità per dare alle nostre classi alcuni essenziali bonus passivi e, infine, la Wildcard. Si tratta di un ulteriore bonus aggiuntivo per le nostre classi in grado di permetterci sfruttare al meglio le opzioni descritte finora permettendoci di aggiungere una specialità extra per ogni categoria, accessori aggiuntivi per l’arma principale, equipaggiamento lanciabile e munizioni extra e, infine, la possibilità di utilizzare qualsiasi classe di arma in entrambi gli slot. Non mancheranno, infine, i progetti per alcune armi speciali introdotti nell’ultimo Modern Warfare. Anche il sistema di serie di punti è stato leggermente rinnovato sia grazie a nuove opzioni, ma anche permettendoci di personalizzare l’estetica di alcune ricompense.

Per quanto riguarda le modalità di gioco abbiamo opzioni abbastanza classiche che variano dal deathmatch a squadre finio ai tutti contro tutti, cerca e distruggi, uccisione confermata e la nuova Scorta VIP (in cui un giocatore dovrà cercare di fuggire attraverso specifici punti di estrazione con il supporto della propria squadra, mentre il tram avversario dovrà cercare di eliminare questo VIP). Troviamo infine una nuova e interessante modalità chiamata Bomba Sporca, nella quale sei team di quattro giocatori si affrontano con lo scopo di caricare (con l’uranio raccolto dai nemici sconfitti) e detonare delle bombe per raggiungere il punteggio limite per primi. Tutte queste modalità giocabili attraverso un numero un po’ esiguo di mappe e soprattutto di dimensioni non troppo generose (scoprendo il fianco al problema dei respawn in posizioni inadatte).

Black Ops Cold War

Gameplay (zombie)

In Call of Duty: Black Ops Cold War torna infine la tanto amata modalità zombie, la parte probabilmente meglio riuscita del titolo assieme alla campagna. Abbiamo infatti una mappa zombie chiamata Die Maschine, una modalità chiamata carneficina e, infine, il ritorno del Dead Ops Arcade. Partiamo innanzitutto da quest’ultima: una modalità introdotta per la prima volta nel primo Black Ops in forma di minigioco, che mette i giocatori alla prova con una sequenza di aree diverse in cui dovremo sostanzialmente sopravvivere alle orde di non morti per raggiungere la prossima. Il tutto con una visuale isometrica dall’alto (e in questo caso anche la possibilità di giocare in prima persona), vite cumulabili, tantissimi oggetti e armi da raccogliere, trappole e minacce da affrontare in perfetto stile gioco da “vecchio cabinato arcade”.

La modalità zombie vede poi per la prima volta l’aggiunta della nuova modalità chiamata Carneficina, ovvero la classica sopravvivenza a orde di zombie ma sulle mappe del multigiocatore e, soprattutto, con alcune meccaniche uniche. Innanzitutto non avremo dei veri e propri round a cui sopravvivere ma semplicemente una sorta di sfera di energia da caricare uccidendo i nemici nel suo raggio di azione. (dal quale dovremo anche cercare di non uscire per non perdere vita) per poi spostarci al luogo successivo, affrontare boss e tanto altro. In questa modalità, inoltre, le armi e tutti gli altri elementi di equipaggiamento potranno essere trovati direttamente come drop dagli zombie uccisi, pertanto non avremo la “cassa misteriosa” da aprire, armi da comprare o zone da sbloccare.

Black Ops Cold War

Il classico del comparto zombie è però legato alla nuova (anche se non troppo) mappa chiamata Die Maschine; in questo caso avremo i soliti round che dovremo superare sopravvivendo, le armi da recuperare, bibite per potenziarci, zone da sbloccare, segreti e easter egg, e la cara macchina del Pack-a-Punch da costruire. Questo però non senza alcune novità che rendono il tutto ancor più godibile: innanzitutto abbiamo un vero e proprio loot che potremo trovare eliminando gli zombie come granate e altro equipaggiamento (un po’ come visto nella Carneficina), ma anche pezzi di armi e armature utili per costruire delle corazze per aumentare le nostre chance di sopravvivenza, creare altri gadget utili o potenziare il grado dell’arma. Il Pack-a-Punch non sarà infatti l’unico elemento in grado di migliorare le nostre armi poiché ogni arma sarà caratterizzata da un livello di rarità (dal verde al giallo) che definisce i suoi danni di base e il numero di accessori che vi sono equipaggiati.

In aggiunta troviamo anche la possibilità di creare e selezionare una classe di partenza, ciò vuol dire che non dovremo più iniziare soltanto con una pistola in nostro possesso, ma potremo avviare la partita già con un’arma dotata di accessori (anche se caratterizzata da un danno standard). Queste classi sono composte però soltanto da due elementi: l’arma e un potenziamento da campo, ovvero un elemento di equipaggiamento extra e dotato di tempo di ricarica che potrebbe aiutarci molto in diverse situazioni; abbiamo ad esempio uno strumento che può creare delle esplosioni criogeniche per congelare i nemici in un’area, un altro che può renderci invisibili per pochi secondi, uno in grado di creare un’aura curativa attorno a noi e così via. Infine questi ultimi, le classi di armi, le specialità (o bibite) e le mod per le munizioni possono essere potenziate utilizzando dei cristalli di Aetherium, una risorsa che potremo ottenere semplicemente giocando, ma anche tentando l’estrazione per fuggire dalla mappa (anche questa una nuova e gradita aggiunta).

Black Ops Cold War

Longevità

La durata complessiva del nuovo Call of Duty: Black Ops Cold War dipende sostanzialmente da quanto finiremo per giocare alle modalità multigiocatore e zombie, essendo queste la fonte principale di ore di gioco per tutta la serie. La campagna principale può essere infatti completata facilmente entro circa quattro ore di gioco, anche se la possibilità di completare le missioni secondarie già citate aggiunge qualche ora di gioco aggiuntiva per essere sicuri di aver esplorato tutto, mentre le opzioni disponibili e le scelte aggiungono un po’ di rigiocabilità al tutto. Detto ciò va sicuramente premiato l’impegno messo nel migliorare una modalità consolidata come quella dedicata agli zombie, mentre per quanto riguarda il multiplayer, e soprattutto parlando del numero di mappe e modalità, dovremo necessariamente aspettare per vedere cosa sarà aggiunto in futuro.

Comparto Tecnico

Come di consueto Call of Duty: Black Ops Cold War mostra il suo grande livello di dettaglio tecnico non soltanto sulle console di nuova generazione, ma anche su Playstation 4 e Xbox One. Abbiamo infatti avuto modo di provare questo titolo in maniera approfondita sia su PS4 Pro che su PS5 notando l’impegno posto nella resa grafica. Sia a livello di texture ambientali che (e soprattutto) per quanto riguarda i vari personaggi il lavoro svolto è davvero eccellente sia qualitativamente parlando, ma anche considerando il livello di fluidità con 60fps pressoché granitici su PS4 e fino a 120fps su PS5. A questo si somma poi un ottimo dettaglio di illuminazione e di riflessi con la possibilità di attivare il Ray Tracing su PlayStation 5 e Xbox Series X migliorando il tutto. Piccola nota di merito a parte per la versione PS5 grazie all’utilizzo del nuovo Dualsense e, in particolare, dei grilletti adattivi così da rendere un’idea del peso delle varie armi e ottiche utilizzate tramite la resistenza posta su R2 e L2 (oltre a dare un effetto di rinculo del grilletto con ogni colpo sparato.

L’alto livello si mantiene anche per ogni singola parte dell’audio di gioco, dai doppiaggi in lingua italiana eseguiti magistralmente fino agli effetti sonori e ultima, ma non per importanza, l’azzeccata colonna sonora che accompagnerà ogni nostro momento di gioco. Purtroppo alcuni più o meno piccoli problemi da segnalare sul lato di bug del gioco, primo tra tutti quello che ha colpito diversi utenti PS4 (noi compresi) rendendo inizialmente impossibile il proseguimento oltre alla terza missione della campagna principale a causa del controller DualShock 4 che si disconnetteva in automatico senza possibilità di riconnettersi, e dunque risolvibile soltanto riavviando forzatamente la console. Giocando la campagna su PS5, invece, non abbiamo riscontrato grossi problemi sotto questo punto di vista se non alcuni rari crash del gioco o impossibilità di unirsi temporaneamente ad alcune lobby.

Nel complesso questo nuovo Call of Duty: Black Ops Cold War ci ha dunque piacevolmente sorpresi sia con una campagna di ottimo livello (anche se purtroppo fin troppo breve) grazie allo stile narrativo adottato e alla libertà lasciata al giocatore favorendone anche la rigiocabilità, ma anche grazie alle altre modalità divertenti da giocare e più o meno ricche di novità. Questo senza poi tralasciare il lavoro eccellente svolto dal punto di vista tecnico, nonostante alcuni problemi che sono stati fortunatamente risolti con il tempo, e soprattutto le interessanti applicazioni del Dualsense di PS5 nell’utilizzo dei grilletti adattivi per le diverse armi, ma anche altri dettagli per il feedback aptico. Senza dubbio possiamo parlare di uno dei capitoli più validi della serie e che saprà far divertire e appassionare!

Call of Duty Black Ops III in questo momento ha problemi di connessione ai server, quindi è attualmente impossibile giocare on-line.

Activision fa saperetramite la pagina dedicata al supporto che su Ps4, Xbox One, Pc e Ps3 non è possibile accedere al servizio online per questioni ancora sconosciute. L’unica piattaforma sulla quale è possibile giocare è Xbox 360. Sembra dalle prime informazioni che sia stata la stessa software house a prendere la decisione in seguito a numerose segnalazioni da parte dell’utenza, di problemi di lag e impossibilità di gioco.

Sempre sul portale, si rassicurano gli utenti che il team di sviluppo è gia a lavoro per risolvere le problematiche che affliggono il gioco. Speriamo che la situazione si risolva in fretta e che si possa tornare a combattere su questo fantastico Fps.

Qui di seguito vi riportiamo le immagini dello stato dei server in questo momento:

CallCod 3 xboxone - Copia Cod 3 xbox360 - CopiaCod 3 ps4 - CopiaCall

 

Vi ricordiamo che tra poco uscirà anche una recensione su questo gioco per dirvi cosa ne pensiamo e darvi le nostre impressioni. Quindi restate collegati Geexmag.com