Starlink Battle for Atlas è la nuova ip prodotta dal team di sviluppo Ubisoft Toronto; si tratta di un’opera ambiziosa quanto interessante dal punto di vista del suo concept centrale.

Ubisoft ha deciso di provare a lanciare un nuovo titolo con un’interessante idea di base, si tratta appunto di Starlink Battle for Atlas. Questo gioco, infatti, fornirà un supporto per i diversi controller delle piattaforme: Nintendo Switch, PlayStation 4 ed Xbox One, sul quale sarà possibile costruire una vera e propria navicella spaziale partendo dal pilota fino ad arrivare alle armi sfruttandone i modellini in plastica. Innanzitutto importante segnalare che la trama principale, sarà composta da una serie di storie parallele tra loro intrecciate, per cui potranno esserci delle lievi differenze in base al pilota che decideremo di utilizzare.

Il passo successivo alla scelta del pilota sarà quello di montare sul supporto la nostra nave, ed anche qui potremo trovarne diversi modelli, a sua volta composta da un corpo centrale e due ali su ciascuna delle quali sarà possibile montare un’arma per volta (eventualmente ci sarà anche la possibilità di montare nello slot per l’arma dell’ala un’altra ala, così da poter costruire una struttura più complessa ma comunque limitata all’uso di un’arma per lato). Il bello di tutte queste parti è che potranno essere scambiate tra loro in qualunque momento per adattarci in base alla situazione ed alla tipologia di nemico che ci si parerà di fronte.

Infatti ci saranno diverse tipologie di nemico, ciascuno dei quali sarà più vulnerabile ad una tipologia di danno elementale (che si tratti di ghiaccio, fuoco e così via, senza poi considerare il sinergismo tra tipologie diverse di armi) e che sarà affrontabile con una semplicità maggiore da un certo tipo di fuoco (raggio diretto, colpo a dispersione, missili a ricerca…). Ogni arma potrà poi essere migliorata con diverse mod applicabili e che potranno essere rinvenute dai nemici sconfitti o dalle missioni. Anche le navicelle potranno essere ”migliorate” sbloccando particolari abilità una volta saliti di livello ed ottenuto il classico ”punto esperienza” da spendere.

L’uso della nave spaziale non si limiterà, come si potrebbe pensare, al solo utilizzo nello spazio, ma anche nel contesto della superficie dei vari pianeti esplorabili; qui potremo esplorarne i diversi punti di interesse, raccogliere risorse, scoprire la flora e la fauna natia del posto e via dicendo. Parlando infine della grafica, purtroppo, non abbiamo potuto apprezzare texture e poligoni di livello eccellente, ma comunque bisogna sottolineare il fatto che non si trattava di una versione definitiva del titolo e soprattutto la prova era su Nintendo Switch in modalità riproduzione su schermo, per cui non sappiamo effettivamente come sarà su PS4 ed Xbox, oltre che in uso diretto sullo schermo della Switch.