Il 20 gennaio è stato pubblicato il nuovo capitolo della fortunata serie di Ubisoft, Rainbow Six Extraction. Disponibile per Xbox (GamePass), Playstation e PC, il nuovo FPS è ancora una delle serie cardine della azienda francese sino ad oggi. La community è ancora attiva, come si evince dal numero di giocatori di Rainbow Six Siege, che sino ad ora domina ancora su PC e console.

Rainbow Six rappresenta un franchise che negli anni si è saputo rinnovare costantemente, offrendo ai giocatori contenuti sempre nuovi, un eccellente sistema di sfide competitive a livello mondiale e una grande attenzione ai dettagli e all’equilibrio di gioco. Questi elementi gli hanno fatto guadagnare il podio tra i videogiochi multiplayer più quotati da moltissimi anni. Ora, il mondo di Rainbow Six si espande ulteriormente con un nuovo capitolo a se stante che porta sì alcuni elementi del già citato Siege, ma in una salsa tutta nuova. Gli ingredienti di base sono quelli che ci hanno fatto innamorare di questa serie, arricchiti però da interessanti novità tra cui lo stravolgimento delle battaglie contro nemici neutrali. Scopriamo dunque tutti i dettagli di Rainbow Six Extraction in questa recensione.

Rainbow Six Extraction è un titolo online co-op PvE nel quale squadre composte da uno a tre giocatori dovranno “invadere” delle zone infestate da un misterioso parassita alieno per raccogliere informazioni, dati e indebolire il nemico. Inoltre nel periodo in cui si portano a termine le missioni si possono completare degli “studi”, delle richieste che riceveremo divise per area; in questo modo otterremo ricompense aggiuntive come esperienza e cosmetici. Queste ricerche sul campo serviranno anche ad avanzare nella campagna e sbloccare nuove aree e modalità di gioco.

Il gioco è ispirato ad una modalità a tempo limitato rilasciata nel 2018 per Rainbow Six Siege e chiamata Outbreak, in cui i giocatori dovevano combattere alieni ostili nel New Mexico. Nonostante ciò, Ubisoft ha ribadito che il gioco è un titolo principale della serie, poiché Extraction era inteso come un’esperienza per i giocatori che non sono interessati alla “versione” PvP. Avendo i personaggi di Siege giocabili in Extraction, l’intenzione degli sviluppatori era probabilmente di poter attirare giocatori da Siege a giocare Extraction oltre che farlo diventare un buon punto d’inizio per i nuovi giocatori.

Una storia nuova

Tom Clancy’s Rainbow Six Extraction ci propone una storia nuova, semplice e intrigante che vede alla base un misterioso schianto di un missile russo nella città americana di Truth or Consequences. Il missile conteneva un pericoloso virus alieno che, una volta raggiunta la superficie della Terra, ha iniziato a diffondersi generando un esercito di creature aliene dotate di poteri particolari. L’invasione e la sua corruzione ha colpito le maggiori città americane che hanno già organizzato una difesa eccezionale.

Per fermare la minaccia è stato infatti creato il Rainbow Exogenous Analysis and Containment Team, ovvero il REACT, un team di agenti specializzati che mettono a disposizione le loro abilità e le più innovative tecnologia militari per fermare la minaccia. I membri del REACT sono ovviamente alcuni degli Operatori che abbiamo imparato ad amare in Rainbow Six Siege e che mettono ora a disposizione le proprie abilità non per scontrarsi a vicenda ma per abbattere un nemico comune.

Qualcosa di già visto

Attraverso diversi stati americani, la squadra, formata da un numero massimo di tre operatori, dovrà raggiungere degli obiettivi particolari per salvare i dispersi, eliminare la minaccia e scoprire di più su questa pericolosa razza.

Azione extraction

Prendendo come esempio  il gameplay si nota come in realtà questo titolo sia semplicemente una modalità alternativa a Rainbow Six Siege più evoluta, con nuovi ambienti, la componente PvE e una elevata difficoltà; questo titolo trasforma il gunplay solido e meccaniche PvP in qualcosa di molto più debole. Mentre nel gioco del 2015 alcune meccaniche erano una novità più realistica e utile per variare dal gameplay già visto in altri sparatutto online di punta, portarlo in una nuova ricetta senza l’ingrediente principale o senza particolari novità ne diluisce molto l’utilità.

Tanto per fare un esempio, il drone ha quasi del tutto perso la sua utilità dell’andare in ricognizione mentre il giocatore è al sicuro dietro un riparo. Anche il fucile a pompa ha perso molta della sua “forza” originale poiché in questo titolo non conta la rapidità dell’uccisione ma la velocità di ricarica, per questo motivo la capacità di uccidere i nemici con un singolo colpo non bilancia la lentezza dell’operatore nel ricaricare ogni singola cartuccia.

Benvenuto PVE

Rainbow Six extraction

Attorno alla trama si svolgono i diversi match che, come anticipato, vedono la partecipazione di un team di tre giocatori (è possibile anche giocare in solitaria). Il team si batterà contro l’esercito nemico in diverse mappe ben circoscritte e divise in tre aree principali. Ad ogni area corrisponde una missione, via via sempre più difficile, che dovremo svolgere per passare a quella successiva.

Le missioni affidate al team sono moltissime e variano da partita a partita. Si passa dall’uccidere determinati nemici, ad analizzare i nidi alieni (SENZA DISTRUGGERLI!), a salvare un operatore rimasto intrappolato dalle spore nemiche, al difendere determinate zone per un periodo di tempo. Ogni partita comprende un numero massimo di tre missioni che possono andare perdute, nel caso non si raggiunga in tempo l’obiettivo (in genere in 15 minuti) o nel caso si compiano azioni sbagliate. Ogni area comprende anche un punto di estrazione, da qui il titolo del gioco, che potrà essere attivato in qualsiasi momento della partita così da “completarla” anche senza aver raggiunto tutti gli obiettivi. Il motivo di questa possibilità è ben spiegato dalla difficoltà e da quanto rapidamente le situazioni possono evolvere in negativo al minimo errore.

Se un operatore muore in battaglia e non viene salvato dal resto del team, non potrà essere giocato nella prossima partita. Dovremo utilizzare un altro operatore e un altro team fino a che non ritorneremo nella stessa mappa e non lo avremo salvato. Si tratta di una scelta piuttosto originale che vi spingerà a comprendere, insieme al vostro team, quando andare avanti e quando fermarvi in vista della tutela di un operatore o di una partita fin troppo difficile. Inoltre, perdere una partita o un operatore, causerà una fastidiosa perdita di punti esperienza che potrebbe rallentare molto il vostro progresso.

Cari vecchi Operatori

All Operators

Anche il sistema del level up presenta infatti meccaniche interessanti. Ogni operatore, infatti, possiede un livello di esperienza individuale che aumenta in base alle missioni fatte, agli obiettivi raggiunti nelle missioni e al suo comportamento in game (con quanta salute ha completato la partita, quanti nemici ha ucciso, ecc). L’aumento del suo livello – con un massimo di 10 – garantirà ad ogni operatore particolari buff e potenziamenti delle abilità, nonché la possibilità di utilizzare nuove armi.

Gli operatori sono in tutto 18 e portano con se tutte le caratteristiche che ce li fanno amare in Siege. Ogni operatore presenta un set di armi selezionabili, un’abilità unica e due gadget utili validi per tutti che possono essere selezionati a inizio partita. Le abilità rispecchiano quelle possedute in Rainbow Six Siege e alcune si rivelano essere estremamente utili anche qui. Specifichiamo “alcune” perché tante altre possono offrire dei vantaggi solo marginali e molto spesso riuscirete ad arrivare a fine match senza nemmeno adoperarle nemmeno una volta. Allo stesso modo la varietà di armi a disposizione e la possibilità di personalizzarle, ci è sembrata abbastanza carente.

C’è da dire però che il gameplay risulta semplice ma mai noioso ed è stato in grado di intrattenerci per moltissime ore. Siamo di fronte ad un classico sparatutto PVE (Player Vs Environment) dove le meccaniche stealth avranno una grande importanza. Alcuni dei minacciosi alieni sono infatti in grado di allertare con un furente urlo i loro nidi che genereranno così altri nemici con rapidità. Eliminarli in silenzio, con un rapido quanto efficace colpo in testa o con un pratico coltello, risolverà questo problema. Il corpo a corpo assume dunque grande importanza (soprattutto con nemici corazzati, per i quali non sarà sufficiente un colpo in testa), ma la potenza di fuoco delle armi resta padrona, con il gunplay tipico di Siege e la fisica degli oggetti distruttibili che lo caratterizza. Quest’ultima risulta particolarmente utile in virtù di una pratica torcia, presente di default in ogni arma, in grado di evidenziare i nemici attraverso le superfici distruttibili (così da eliminarli facilmente senza che possano accorgersi della nostra presenza).

Stile d’estrazione

Rainbow Six extraction

Anche dal punto di vista tecnico rainbow Six Exctraction mantiene gli standard della controparte competitiva. La grafica è sempre al top (noi lo abbiamo giocato su PC e PS5 al massimo delle sue potenzialità) e la stabilità è eccellente. I modelli degli operatori sono ancora una volta ben strutturati e farà molto piacere ai fan della serie ritrovarli belli e forti come sempre anche in questa nuova veste. Molto più debole invece è il design delle creature dell’infezione, fin troppo banali e troppo simili tra loro per ricevere un commento degno di nota.

In perfetto stile Rainbow Six anche le ambientazioni, le città e le aree di gioco: ben delimitate ma ricche di dettagli e di quella grigia nostalgia che solo questa serie riesce a regalare. Dello stesso stampo sono anche le musiche e gli effetti sonori. Sebbene nessuna traccia ci abbia fatto emozionare, nel complesso riescono tutte a incastrarsi bene con lo stile di gioco.

Protocollo Maelstrom di estrazione Rainbow Six

Il protocollo Maelstrom in Rainbow Six Extraction offre nove obiettivi individuali da completare in un’incursione, invece dei tre tradizionali. Ogni sottozona ha anche la propria Mutazione, che cambia alcuni aspetti del gioco, come l’occultamento di tutti gli Archeani. Man mano che avanzeremo in ogni sottozona, il tempo a nostra disposizione per completare l’obiettivo diminuisce e le munizioni e i pacchetti salute diventeranno più scarsi. Questo vi costringerà a prepararvi facendo prima salire al livello massimo il vostro operatore e soprattutto conoscere al meglio le sue capacità e la sua dotazione. Infine, se il vostro operatore non riesce ad estrarre o diventa MIA (disperso in azione), dovrete necessariamente tornare alle Incursioni tradizionali per salvarlo.

Da considerare poi che la rosa di operatori disponibili per prendere parte a queste missioni sarà limitata ad un numero di sei, pertanto potreste non trovare il vostro preferito tra quelli disponibili! Sebbene il protocollo Maelstrom si azzeri ogni settimana, rimane lo stesso ogni volta che lo proverete entro un periodo di sette giorni. Ciò vi consentirà di imparare come ciascuno è strutturato e di migliorare lentamente ad affrontarli ad ogni tentativo.

All’interno di Rainbow Six Extraction ci sono sei diversi gradi che potrete raggiungere, in base alla quantità di XP guadagnati durante una partita del Protocollo Maelstrom. Assomigliano molto ai gradi presenti in Rainbow Six Siege e vi permetteranno di sbloccare alcuni oggetti cosmetici unici.

Le classi sono le seguenti con i relativi obiettivi di XP:

  • Bronzo – 20.000+ XP
  • Argento – 30.000+ XP
  • Gold – 50.000+ XP
  • Platino – 75.000+ XP
  • Diamante – 95.000+ XP
protocollo maelstrom

Con più obiettivi in ​​un’Incursione, il Protocollo Maelstrom offre tonnellate di XP da guadagnare, molto più di quello che viene offerto nelle normali partite nelle località infettate dai parassiti sparse per l’America. Maelstrom vi permetterà di guadagnare anche crediti REACT, che sono la valuta premium del gioco. Potete usarli per acquistare skin dal negozio, che di solito richiedono una spesa reale. Sarà in questo modo possibile ottenere fino ad un massimo di 120 crediti REACT per settimana; per darvi un’idea concreta acquistare una skin per arma avrà un costo di circa 500 crediti (pari a circa 5€), mentre nel caso di skin uniche per operatori il costo salirà a 1000. Un esclusivo copricapo stagionale può anche essere guadagnato quando raggiungi ciascuno dei gradi all’interno dell’attività. Questo copricapo scomparirà alla fine di ogni stagione, quindi dovrai sfoggiarlo finché puoi.

Comparto tecnico

La nostra prova tecnicamente parlando non hai mai toccato punti di eccellenza ma neanche di mediocrità. Avviato il gioco ci siamo fiondati nelle opzioni grafiche, visto il PC piuttosto performante, per constatare con rammarico l’assenza delle recenti feature Ray Tracing e DLSS di Nvidia (quest’ultimo presente ma non selezionabile, presumiamo arriverà prossimamente); presente invece Nvidia Reflex.

Rainbow Six extraction

Nel 2022 da triple A di questo calibro, ci saremmo aspettati una completezza maggiore in termini di opzioni grafiche, ma tant’è. D’altro canto bisogna aggiungere che Rainbow Six Extraction non è stato assolutamente sviluppato per raggiungere risultati estetici spaccamascella. La grafica è pulita ma la maggior parte degli ambienti hanno asset decisamente ripetitivi. Da notare positivamente, per quanto riguarda la nostra prova, la solidità del frame rate, sempre stabile e privo di drop anche nelle fasi più concitate con personaggi ed elementi a schermo.

Tom Clancy’s Rainbow Six Extraction è essenziale nella sua veste grafica, fornendo ai giocatori un’ esperienza appagante in termini di fluidità. Non abbiamo rilevato nessun tipo di crash, freeze, o qualsiasi altro bug legato ad aspetti tecnici. Il level design, risulta decisamente piatto e quasi mai in grado di esaltarci nello sfruttamento dell’architettura delle varie mappe.

Versione PlayStation 5

Rainbow Six Extraction segna di fatto un inizio più efficiente della cooperazione tra i titoli di Ubisoft ed il DualSense di PS5. Per quello che riguarda il famigerato controller della console di Sony si segnala il pieno supporto al feedback aptico con le sue inconfondibili ed intense vibrazioni, unito ad i grilletti adattivi la cui implementazione si limita alla semplice resistenza offerta in fase di sparo, senza offrire resistenza differente a seconda del calibro delle armi. I led laterali cambieranno colore casualmente in base a quello che ci verrà assegnato di volta in volta. Graficamente non siamo molto distanti dalla controparte PC, si conferma il buon frame rate, in accoppiata ad una grafica pulita ma mai sbalorditiva.

Rainbow Six extraction

Altra esclusività di PS5 le Schede Attività, presenti anche in Tom Clancy’s Rainbow Six Siege, le quali fungeranno da collegamenti rapidi alle varie sessioni di gioco, seppur sottostanti all’obbligatorio matchmaking.

La recensione di Rainbow Six Extraction in pillole

Rainbow Six Extraction rappresenta una ventata di aria (aliena) fresca nel franchise, una prospettiva diversa a tutti gli appassionati della serie e agli amanti degli FPS non competitivi. Salvo qualche problema di bilanciamento che siamo certi che Ubisoft sistemerà in futuro, siamo di fronte a un titolo che saprà intrattenervi.

Nonostante ciò non ci troviamo di fronte ad un prodotto rivoluzionario, il sistema di gameplay e di progressione del personaggio scorrono bene con il ritmo di gioco. Le prospettive per il futuro sono buone e la possibilità di giocare in single player farà felice quei giocatori che non vogliono affidarsi alle cure di un team. Un’estrazione vincente, adatta a un vasto pubblico e in grado di sfoggiare il carisma e la potenza dei nostri cari Operatori.

Dobbiamo sottolineare che RainbowSix Extraction è ovviamente un titolo per i giocatori che amano il PvE, come le esperienze tattiche cooperative e il gameplay simile a Left 4 Dead o al più recente Back 4 Blood. Nel gioco tutto è molto ben collegato: le modalità di gioco, le meccaniche, gli operatori, il design delle mappe, le missioni. Rainbow Six Extraction è una proposta molto interessante per coloro che cercano un’esperienza cooperativa e tattica lontana dal PVP di Rainbow Six Siege. Giocare con gli amici è un divertimento assicurato. Ma di certo, non si tratta del capolavoro dell’anno. Il titolo fa il suo, lo fa bene e senza presunzione.

Ubisoft ha presentato la seconda stagione del sesto anno di Tom Clancy’s Rainbow Six Siege, ovvero North Star e il suo nuovo Operatore locale, Thunderbird, della nazione Nakoda, una delle Prime Nazioni del Nord America, oltre alla mappa Favelas rivista e molto altro.

In North Star, il giocatore scoprirà un nuovo Difensore: Thunderbird. È in grado di posizionare sul campo una Healing Station Kóna, capace di curare ogni giocatore (alleato o nemico) che si trovi vicino al dispositivo, anche quelli atterrati. La Kóna Station necessita un periodo di cooldown tra una carica e l’altra. Thunderbird è un Operatore veloce con armatura leggera; è equipaggiata con uno SPEAR .308 o uno SPAS-15 come armi primarie e una BEARING 9 o una Q-929 come secondarie.

North star

Inoltre, North Star presenta una mappa Favelas totalmente rinnovata con stanze riorganizzate, una migliore vista generale e una migliore navigazione. Questi cambiamenti aumenteranno la sua leggibilità e struttura, assicurandosi che il giocatore sappia sempre dove si trova e dove sta andando.

Inoltre abbiamo due nuove caratteristiche che saranno testate sul Test Server: un rinnovato sistema di armature e uno di attività dopo la morte. L’armatura del giocatore sarà infatti convertita in salute addizionale, per dare una maggiore visibilità del suo impatto. Inoltre, il giocatore avrà a sua disposizione nuove attività dopo essere stato abbattuto: gli Assalitori saranno infatti in grado di controllare i propri droni e alcuni Difensori (come Maestro, Echo o Mozzie) potranno usare i propri gadget. Si tratta di cambiamenti di grande rilevanza e che avranno un forte impatto sul gameplay; pertanto necessitano di essere testati tramite il feedback dei giocatori. Saranno comunque disponibili solo sul Test Server e non verranno resi disponibile sui server live al lancio di North Star, ma piuttosto in una fase successiva nel caso in cui dovessero rivelarsi efficaci.

North star

Ulteriori aggiornamenti inclusi in North Star:

  • Tavola dei punteggi 2.0
  • Nuove icone dei cadaveri
  • Miglioramento dei buchi di pallottola
  • Bilanciamento degli Operatori (aggiustamenti per Melusi, Mira e Maestro e sulla propagazione del gas)

Il Test Server di North Star sarà live dal 25 maggio. Il Test Server (TTS) è una versione alternativa di Tom Clancy’s Rainbow Six Siege che permette al giocatore di testare nuove caratteristiche di gameplay che verranno in seguito introdotte nel gioco principale. I giocatori sono invitati a segnalare i problemi incontrati sul Test Server nella piattaforma R6 Fix qui.

Ubisoft ha annunciato che una selezione delle sedici migliori squadre al mondo della Pro League di Tom Clancy’s Rainbow Six Siege si sfideranno nell’edizione 2018 del Six Invitational. Quest’anno, il Six Invitational celebra l’anniversario dell’uscita di Rainbow Six, riunendo appassionati, giocatori professionisti, sviluppatori e streamer da ogni angolo del globo.

Il Six Invitational 2018 si svolgerà dal 13 al 18 febbraio a Montreal, dove verranno svelati  alcuni importanti contenuti in arrivo nei prossimi mesi, dando vita al maggior evento eSport mai organizzato per il gioco. L’evento includerà sedici squadre, rappresentanti tutte le quattro regioni della Pro League, che gareggeranno per un montepremi di 500.000 $, portando il totale fra tutti i tornei ufficiali dell’Anno 2 a 1.250.000 $.

Fra le squadre partecipanti figurano alcuni nomi nuovi ma piuttosto conosciuti tra gli appassionati di eSport.  La prima squadra di “nuovi arrivati” è Team Liquid, che ha ingaggiato il MOPA Team brasiliano, composto da esperti giocatori della Pro League. Sempre in Brasile, FaZe Clan ha acquisito il gruppo in precedenza noto come Team FONTT, famoso per il proprio stile di gioco veloce e divertente. Ultimo ma non certo meno importante è il team Counter Logic Gaming, che ha acquisito il gruppo nord americano degli Elevate, vincitore del Six Invitational 2017 su Xbox One. Nel corso dello scorso anno, il team è riuscito a passare con successo da Xbox One a PC.

Il Six Invitational 2018 si terrà al TOHU Montreal dal 13 al 18 febbraio e ha già ottenuto il tutto esaurito da settimane, con fan che arriveranno da tutto il mondo per riunirsi a Montreal. Il programma della manifestazione sarà così suddiviso:

– 13-15 febbraio: Fase a gironi

– 16 febbraio: Quarti di finale

– 17 febbraio: Semifinali

– 18 febbraio: Finalissima

Oltre all’intensa competizione principale, il Six Invitational ospiterà anche due sfide aggiuntive e originali, con un Showmatch che si terrà sabato 17 febbraio, e un Match All-Star prima della finalissima di domenica 18febbraio.

Il Six Invitational 2018 sarà anche l’occasione perfetta per altri annunci sia sugli aggiornamenti dell’Anno 3 di Tom Clancy’s Rainbow Six Siege, tra cui l’evento Outbreak e Operazione Chimera, sia sulla scena eSport generale di Tom Clancy’s Rainbow Six, grazie a conferenze dedicate.