Fade to Silence è un titolo interessante ed atteso dagli appassionati del genere survival ma che al contempo strizza l’occhio anche al genere dei “Souls like”. Sarà riuscita THQ a coniugare i due generi? Scopriamolo con la nostra recensione.

Sviluppato nello specifico da “Black Forest Games”, team facente parte di THQ Nordic, Fade to Silence porta il giocatore ad impersonare Ash; un uomo tormentato da demoni che (per fortuna o disgrazia) lo riportano costantemente in vita dopo la morte.

L’incipit pesca piene mani dai vari Dark Souls o Bloodborne che si voglia e, dunque, ogni volta che si morirà nel corso dell’avventura, verremo riportati indietro da entità oscure di cui pian piano progredendo nella trama potremo scoprire qualcosa di più.

Sul fronte trama tra l’altro, quasi tutto viene lasciato al giocatore, infatti se non fosse per l’incipit iniziale che ci vede isolati nel mezzo di lande desolate e disastrate, non molto ci sarebbe da scoprire se non che Ash è chiamato a sopravvivere e tentare di ricostruire un baluardo di civiltà nell’oscurità più profonda.

Ad ogni modo, non mancano personaggi secondari e comprimari che, purtroppo, si rivelano di poco spessore e carenti di carisma. Se ne incontreranno di diversi lungo il cammino di Ash, che sarà chiamato ad aiutare, salvandoli dalle grinfie della morte per poi portarli tra i ranghi dei sopravvissuti.

L’implementazione di personaggi secondari è inoltre votata alla controparte survival del titolo, infatti, sarete spesso chiamati a raccogliere provviste e materiali, atti alla costruzione di avamposti, capanne, focolari e molto altro ancora; l’aiuto dei personaggi salvati durante l’esplorazione è fondamentale per la costruzione e la difesa degli avamposti.

Tralasciando le meccaniche survival, il sistema di combattimento di Fade to Silence si avvina a quanto visto in Dark Souls con un misto di Darksiders: dovrete leggere le mosse dell’avversario per poter attaccare al momento giusto e senza sprecare la “stamina” a vostra disposizione. La varietà di nemici non è elevata e tenderanno a ripetersi, anche se con qualche modifica, il che rende l’approccio ai combattimento meno ostico dopo svariate ore di gioco.

Sarà possibile scegliere tra due diverse difficoltà, la prima “esplorazione” come si lascia intuire è più votata alla scoperta e sarà più incentrata sulla trama (anche se poco accattivante) e non lascerà spazio a potenziamenti e progressione del personaggio; diversamente la modalità “normale” oltre ad aumentare il livello di sfida complessivo, permette l’avanzamento del l’alter-ego che, pur non essendo personalizzabile, può essere plasmato sotto vari aspetti.

Tecnicamente parlando Fade to Silence non è l’eccellenza e mostra il fianco con un motore grafico che risulta datato, inoltre, gli scenari sono poco ispirati e coinvolgenti. Nulla da dire sul fronte fluidità poiché è possibile giocarlo anche in 8K (con DSR) mantenendo la media dei 60FPS, anche se, dobbiamo dirlo, pur massimizzando la risoluzione, la presentazione del titolo resta mediocre.

Anche per quanto riguarda le animazioni ed il comparto poligonale avremmo da ridire qualcosa, ma considerando la natura del titolo non ci permettiamo di dissentire.

Sul fronte audio, la colonna sonora risulta evocativa ed incalzante per tutta la durata dell’avventura.

Fade to Silence risulta comunque divertente ed intrigante, un buon survival su cui spendere diverse ore per il completamento, sicuramente, non arricchito da una trama coinvolgente ma interessante al punto giusto.

Forse il prezzo è leggermente alto per un titolo del genere ma lasciamo decidere voi su questo fronte.

THQ Nordic ha annunciato attraverso IGN un gioco di ruolo open world sviluppato da alcuni ex-dipendenti di Avalanche Studios, i responsabili di Just Cause e Mad Max.

Durante lo scorso mese di luglio THQ Nordic ha dichiarato che avrebbe annunciato due nuovi titoli alla Gamescom, di cui una nuova IP. A quanto pare questa nuova IP si chiamerebbe Biomutant. Tale titolo è stato poi ufficialmente annunciato da poco tramite IGN con un video esclusivo.

Per adesso si sa davvero poco di questa nuova Proprietà Intellettuale, ma le premesse sono davvero interessanti… Biomutant uscirà nel 2018 su Playstation 4, Xbox One e Pc, e sarà sviluppato per la prima volta da Experiment 101 (un neonato studio di sviluppo svedese nato nel 2015) attraverso l’utilizzo dell’Unreal Engine 4.

Si tratterà di un gioco di ruolo action a tema post-apocalittico ed open world in cui i personaggi (che sembrano essere creature a tema furry) potranno combattere con un mix di arti marziali, armi e poteri, migliorandosi attraverso mutazioni ed impianti cibernetici. Ci sarà un’ampia varietà di veicoli pilotabili, il tutto completato da un sistema di crafting per armi ed equipaggiamento.

Biomutant dovrebbe uscire con buona probabilità ad inizio 2018 e sarà distribuita anche un’edizione da collezione contenente una statuetta, la soundtrack e un poster formato A1. In attesa di nuove notizie su questo interessantissimo titolo vi lasciamo con il trailer di annuncio e le immagini leakate fino ad ora.