“The Profit Taker” è disponibile da oggi per Warframe su PC; equipaggia armi pesanti per combattere il gigantesco ragno delle Vallis, gioca con il nuovo Warframe, salva nuovi animali e tanto altro!

Gli sviluppatori canadesi di Warframe, Digital Extremes hanno annunciato che la nuova espansione “The profit Taker”, seguito della maxi-espansione open world “Fortuna”, sarà disponibile da oggi per Steam PC. Il nuovo aggiornamento includerà nuove missioni, una lore più approfondita, ed il nuovo scontro con il gigantesco ragno robotico per nuove emozionanti avventure in cooperativa!

La potente stretta dell’avido Nef Anyo sulle Orb Vallis deve essere allentata! Per questo dovrete confrontarvi con il nemico più grande di “Fortuna”: il gigantesco ragno robotico “Profit-Taker”. Per contrastare questo mastodontico nemico dovrete combattere il fuoco con il fuoco, perché per nemici grandi servono grandi armi; per questo motivo potrete imbracciare le armi degli Archwing direttamente a piedi! Con questa nuova possibilità sarà necessario collaborare ed utilizzare una particolare strategia per abbattere il nemico. 

Con l’aggiornamento “The Profit Taker” sarà anche possibile ottenere ed utilizzare il nuovo Warframe Baruuk, così da combattere contro i Corpus in un mix di pacifismo e ferocia. Inoltre sarà possibile scoprire nuove specie animali da addormentare, catturare e salvare dalle Orb Vallis (con i rispettivi peluches decorativi), ottenere dozzine di nuovi oggetti tra armi, oggetti di personalizzazione e miglioramenti.

Ecco nel dettaglio tutte le nuove possibilità che Fortuna: “The Profit Taker” includerà:

  • Sfrutta le “armi pesanti”: solamente una considerevole potenza di fuoco può abbattere il Profit-Taker. Equipaggia le Archguns (precedentemente disponibili solo nello spazio) direttamente al tuo Warframe ed ascendi ad un nuovo livello di potenza balistica.
  • Ottieni Baruuk, il nuovo Warframe: un pacifista di natura, il trentottesimo Warframe dalle calme maniere che sfociano in furia allo stato puro quando è portato al limite: 1)Elude: evita tutti i proiettili in arrivo, ma solamente quando non attaccherete; per ogni proiettile schivato vi avvicinerete “al limite”. 2)Lull: un’onda calmante che rallenta i nemici fino a farli addormentare; i nemici che saranno svegliati dai danni risulteranno confusi e disorientati. 3)Subdue: evoca un gruppo di daghe che orbiteranno attorno a Baruuk e cercheranno nemici da colpire, distruggendo le loro armi con una piccola esplosione. 4)Serene Storm: giunto al limite Baruuk controlla il vento del deserto per utilizzare potenti attacchi ad area con i suoi pugni e calci. Ogni istante passato in questo stato aumenta il suo stato di calma.
  • Preserva le specie, ottieni “Floofs”: “The Business” ed il suo team di conservazione hanno tre nuove esche da offrire. Potrete utilizzarli per salvare le tre nuove specie nelle Vallis prima che vengano catturate dai Corpus. Nuovi “Floofs” e nuove etichette attendono i tuoi sforzi!
  • Potenzia, migliora e “modda”: visita il personaggio “Little Duck” per accedere a nuovi AMP per l’operatore e nuovi Arcane. In aggiunta troverete ad attendervi nuove armi (fucili a pompa, fruste, revolver e scudi), Mod ed oggetti di personalizzazione (come capigliature, cosmetic dei Ventkid, syandana, elmi alternativi e così via).

Fortuna: The Profit Taker è il primo aggiornamento maggiore per “Fortuna” ed il suo vasto mondo open world, già disponibile per PC, PS4 ed Xbox One. In Fortuna i giocatori saranno catapultati in nuove attività, nuove storie e sfide, i nuovi K-Drive per esplorare rapidamente le Vallis e le sue caverne, montagne e foreste funginee. Fortuna sarà disponibile per Nintendo Switch nel 2019!

Activision ritorna alla carica dopo il successo di Crash N’sane Trilogy con un nuovo remake dedicato al draghetto viola nato con la prima Playstation, parliamo infatti della Spyro Reignited Trilogy.

Spyro Reignited Trilogy racchiude in sé i primi tre titoli, pubblicati per la prima PlayStation: Spyro The Dragon, Spyro Ripto’s Rage e Spyro Year of the Dragon.
La creazione di questo remake è stata assegnata da Activision a Toys for Bob: studio di sviluppo di diversi titoli tra cui alcuni Skylanders. Spyro ha da sempre rappresentato un’importante icona per i videogiocatori della scorsa generazione (parliamo di giochi rilasciati nel 1998-2000) risultando essere uno dei migliori titoli sviluppati per la prima console di casa Sony da Insomniac Games.

Il gioco era dedicato principalmente ad un pubblico giovane, soprattutto per via dell’età media dei videogiocatori dell’epoca. Ciononostante tutti quelli che hanno avuto modo di crescere assieme al simpatico draghetto e di appassionarsi alle sue avventure, han continuato, negli ultimi anni, a chiedere a gran voce il suo ritorno (specialmente in seguito al remake dedicato a Crash). Queste richieste sono state ampiamente esaudite grazie alla creazione di questo remake composto da ben tre giochi.

Come abbiamo già avuto modo di indicare Spyro Reignited Trilogy è un remake vero e proprio dei primi giochi dedicati a questa importante icona, poiché gli sviluppatori, non avendo accesso al codice sorgente originale, han comunque fatto in modo di ricostruire da zero tutti i livelli, personaggi e così via; non si tratta dunque di una remastered! Ci teniamo a precisare fin da subito che il team di sviluppo è riuscito al meglio nell’impresa di dare una nuova vita a Spyro, così da farlo ritornare più in forma che mai per le console della attuale generazione.

Ecco così che ci ritroveremo a seguire le avventure di Spyro e della sua libellula Sparx per sconfiggere Nasty Norc e salvare i draghi dal suo incantesimo (Spyro The Dragon), soccorrere la terra di Alavar dal mago Ripto (Spyro Ripto’s Rage) e ritrovare tutte le uova rubate durante la celebrazione dell’anno del Drago (Spyro Year of the Dragon). Inoltre rincontreremo anche tutti gli indimenticabili e simpaticissimi personaggi e ritorneremo ad esplorare tutte le magnifiche e variegate terre che caratterizzano ciascun gioco.

La formula di base dei tre giochi è sempre la stessa, ed è ovviamente invariata rispetto al titolo originale; si tratta dunque di un semplice gioco platform (intervallato dal alcune sezioni “più arcade”) caratterizzato dalla combinazione di diversi elementi di gameplay per riuscire a superare ciascun livello. Si partirà così dalla semplice possibilità di caricare i nemici, sputare fiamme e planare fino ad arrivare al nuoto, soffio di ghiaccio e così via. I vari livelli giocabili saranno sempre raggruppati in più mondi esplorabili, ed in ciascuno di questi sarà possibile trovare gemme (più o meno funzionali a livello di gameplay per riuscire a passare da un mondo al successivo), draghi o uova da salvare.

La salute del draghetto viola sarà indicata attraverso la nostra libellula: Sparx; infatti questa avrà un colore variabile a seconda della nostra salute rimanente.
Potremo subire un massimo di quattro colpi dai nemici (giallo, blu, verde ed infine sparirà), che potremo comunque recuperare, rinvigorendo Sparx colpendo vari animali presenti nei livelli. In aggiunta avremo un indicatore con il nostro numero complessivo di vite rimanenti, e per ciascun livello potremo sempre controllare quanti e quali collezionabili ci mancano.

Dal punto di vista tecnico il team di sviluppo è riuscito a svolgere un lavoro decisamente encomiabile ricostruendo alla perfezione l’intero universo di Spyro e valorizzandolo al contempo con una stupenda grafica decisamente al passo con i tempi grazie ad ottime texture, un’illuminazione realistica, un’eccellente modellazione di personaggi ed ambient, il tutto condito con un framerate stabile in ogni situazione. Tutto questo racchiuso in un’avventura in grado di intrattenere tutti (in particolare quelli che cercheranno di completare ciascun gioco al massimo) per un totale di oltre 18 ore, con una durata di ogni gioco di circa 6 ore.

Durante la Milan Games Week 2018 abbiamo potuto provare The Division 2, l’atteso sequel sviluppato da Ubisoft. Il gioco sarà ambientato 7 mesi dopo il disastro di New York, raccontato nel primo capitolo, e tutti gli Stati Uniti ormai si sono riorganizzati per riprendere una vita apparentemente normale, ma ci sono scontri tra diverse fazioni per il potere, e Wahsington D.C. è uno dei punti in cui gli scontri sono più cruenti. Ci saranno tre nuove classi da sviluppare e tante nuove armi.

Grazie anche al buon impiego del Snowdrop Engine, le ambientazioni del titolo sembrano, rispetto a quelle che abbiamo avuto modo di percorrere negli scorsi anni, decisamente ricche di dettagli e di gran lunga più ampie rispetto alle anguste e grigie strade di New York, soffocate dall’ingente numero di grattacieli e palazzi.

Nella demo l’obbiettivo era quello di mettere in sicurezza un punto di controllo. Il percorso è disseminato di forze nemiche appostate e pronte ad entrare in azione. Il Time to kill non sembra essere cambiato rispetto al capitolo precedente, per quanto riguarda i nemici corazzati richiedono ancora un dose di fuoco concentrato e colpi precisi ai puti deboli, metre i nemici più deboli sembrano andare giù con meno colpi.

Il livello di sfida era ottimo e ci ha “obbligato” a fare affidamento alle copertura, in quanto già i nostri compagni si sono lanciati in campo aperto cadendo al suolo. Una maggiore tattica sembra quindi essere al centro delle dinamiche di gioco, non solo in quanto ad approcci sul campo ma anche in quanto a specializzazione del proprio personaggio che determinerà in modo più stringente rispetto a The Division le qualità uniche del nostro agente.

Le opzioni tra cui è possibile scegliere includono il Survivalist – con il quale abbiamo effettuato la prova – , dotato di una letale balestra per cavarsela nelle situazioni più impervie, il Demolitionist, equipaggiato con un lanciagranate devastante utile per generare caos e stanare i nemici nascosti, e lo Sharpshooter che porta con sé un fucile ad alto calibro, utile a sfoltire le linee nemiche dalla distanza e attaccare di precisione i nemici più pericolosi.

In conclusione, The Division 2 mantiene molti degli elementi che sorreggono tuttora il primo capitolo, e, partendo dall’enorme esperienza acquisita negli ultimi anni, Massive Entertainment prova a fare ammenda degli errori del passato, cercando di evolvere il marchio ad un titolo in grado di trattenere a lungo i molti ancora affezionati alla serie.

The Persistence è il nuovo titolo horror roguelike in chiave fantascientifica sviluppato da Firesprite interamente per PlayStation VR e caratterizzato da una profondità davvero sorprendente.

Sin dall’uscita del supporto per la realtà virtuale di Sony, i titoli sviluppati per VR si sono sempre posti l’obiettivo di costituire delle avventure relativamente brevi e concise, in grado di raccontare la loro storia e far provare al videogiocatore tutti gli elementi di Gameplay che avevano da offrire in poche ore. The Persistence, invece, si propone come un gioco capace di sfatare questi canoni e far vivere al videogiocatore un’avventura profonda e duratura (in grado di superare anche le otto ore) oltre che ricca di cose da fare.

Lo spazio profondo è un elemento da sempre sfruttato sia in ambito cinematografico, sia in quello videoludico; The Persistence non si discosta molto dal genere ma, pur decidendo di seguire le orme di questo “genere horror”, non manca di introdurre elementi distintivi e caratteristici, a partire dall’incipit: ci troveremo, infatti ,a bordo di una stazione spaziale apparentemente abbandonata ed alla deriva in prossimità di un buco nero; assumeremo il controllo di Zimri Eder, un ufficiale della sicurezza, o meglio, assumeremo il controllo di un suo clone e così sarà ogni qual volta moriremo durante l’avventura, nonostante esista anche la possibilità di sfruttare anche i cloni di alcuni colleghi di Zimri dopo aver recuperato il loro DNA. Purtroppo però solo la “stampante di cloni” in nostro possesso sarà funzionante, le altre hanno cominciato a stampare dei cloni estremamente aggressivi e deformi (quasi come zombie). Il nostro compito, che si rivelerà essere tutt’altro che semplice, sarà quello di sopravvivere e riuscire a fuggire da questo incubo.

Il nostro alter ego sarà dotato di una libertà di movimento totale, con la possibilità di sfruttare anche un teletrasporto che funge da vero e proprio elemento di gameplay, non solo come movimento per chi soffre di motion sickness. In questo modo ci sposteremo tra i vari ponti della stazione spaziale anche se la posizione delle varie stanze dei ponti, così come quella di nemici, dispositivi per il crafting ed oggetti cambierà ad ogni nostro game over e verrà ricreato tutto da zero in maniera procedurale. Se questo da un lato potrebbe annoiare e risultare ripetitivo (soprattutto in considerazione del fatto che sarà davvero molto semplice venire uccisi, non solo nelle fasi iniziali), dall’altra parte risulterà essere fondamentale poiché solo ripercorrendo più volte questi oscuri e spaventosi ponti saremo in grado di potenziare considerevolmente il nostro personaggio ed aumentare le nostre chance di sopravvivenza.

Sarà possibile fare ciò sia nello stesso luogo dove si trova la nostra stampante grazie al sequenziatore di DNA, dove potremo migliorare numerosi parametri come salute, danno delle armi e scudi spendendo le cellule staminali in nostro possesso, oltre che costruire nuove tute con abilità uniche e varie utilizzando degli schemi; per aumentare le possibilità di sopravvivenza potremo sfruttare anche particolari macchinari situati in alcune stanze e dai quali potremo acquistare armi (come pistole, manganelli, raggi gravitazionali e tanti tipi di granate) e anche alcuni utili gadget pagando con dei crediti, ma solamente dopo aver sbloccato l’oggetto di nostro interesse con un “token”, entrambi ritrovabili nelle varie aree di gioco.

The Persistence nasce fondamentalmente come un titolo da giocare stealth e senza farsi notare dai nemici. Così facendo, infatti, sarà possibile evitare gli scontri più difficili e soprattutto arrivare alle spalle dei nemici per poter eseguire un’uccisione rapida ed in grado di ricompensarci con un buon numero di cellule staminali da sfruttare per il nostro personaggio. Sarà anche possibile utilizzare una specie di sonar per riuscire ad individuare la posizione ed il campo visivo dei nemici vicini ed in stanze a noi attigue. Nonostante tutto però molto spesso sarà inevitabile uno scontro frontale ed è qui che entra in gioco il sistema di combattimento e di shooting.

Il sistema di combattimento, seppur semplice, nasconde numerose insidie dovute soprattutto alla necessità di una buona manualità; difatti avremo un comando per attivare per pochi istanti uno scudo ed uno per attaccare. Data la scarsa durata dello scudo sarà essenziale riuscire a capire bene il tempismo di attacco dei nostri avversari, così da riuscire a stordirli temporaneamente e renderli vulnerabili ad un nostro attacco (persino ad un contrattacco con l’estrattore di cellule staminali nel caso in cui riusciremo a spostarci in tempo alle sue spalle). Il sistema di shooting con arma da fuoco basato sul puntamento della visuale invece risulta essere semplice ed intuitivo oltre che molto preciso.

A livello di comparto tecnico The Persistence mette in mostra delle texture eccellenti, tra le migliori viste fino ad oggi in giochi VR, oltre che ottimi doppiaggi in lingua inglese ed un comparto sonoro di grande livello in grado di aumentare il grado di immersione in questo luogo spaventoso.

SOLEX COMPANION APP
Non possiamo esimerci dal parlare di questa piccola perla fornita in aggiunta al titolo, la quale, oltre a rendere il tutto più divertente, semplifica di molto l’esperienza di gioco. Lo spazio è un luogo spaventoso e solitario, ma questo non ci vieta di portare qualche amico con noi. Infatti sarà possibile giocare con fino ad altri quattro giocatori, i quali si interfacceranno con noi attraverso l’applicazione ufficiale di The Persistance (chiamata anche Solex Companion App). In questo modo, se la console e gli smartphone saranno connessi alla stessa rete Wi-Fi (nel nostro caso non siamo riusciti a giocare con console collegata tramite cavo LAN) i nostri amici potranno aiutarci o sabotarci.

Attraverso l’applicazione sarà possibile individuare la posizione del giocatore all’interno della mappa e tutti gli altri elementi dello scenario (inclusi nemici ed oggetti da raccogliere). Questi elementi appariranno inizialmente come un punto interrogativo, ma una volta toccato rivelerà l’elemento di interesse che cela. Per ciascuno di questi elementi analizzati l’utente da smartphone sarà ricompensato con dei punti da poter utilizzare per acquistare numerose abilità per aiutare il giocatore, come la capacità di evidenziare un nemico attraverso le superfici o persino congelarlo per alcuni istanti. Come detto prima non necessariamente gli utenti da smartphone potrebbero avere buone intenzioni, in tal caso potrebbero allertare i nemici, poichè il gioco potrebbe offrire delle laute ricompense in punti in caso di ferimento da parte di un determinato nemico, o persino spegnere le luci nella nostra stanza.

The Spectrum Retreat è un titolo indie rompicapo in grado di mettere alla prova tutta la vostra logica e la vostra capacità di pensare tridimensionalmente.

The Spectrum Retreat ci porterà all’interno di un albergo, nei panni di un uomo che ricorda a mal la pena il suo nome. Ben presto saremo contattati attraverso uno strano “cellulare” da una donna chiamata Cooper, la quale ci aiuterà a capire cosa è in realtà il Penrose Hotel e ricordare il perché ci troviamo lì, intrappolati in una specie di loop infinito. All’inizio le domande saranno tante (a partire dal perché dello strano aspetto degli inservienti dell’hotel) ma avanzando tutte troveranno una risposta, sia attraverso ricordi di dialoghi, sia grazie a documenti precedenti al nostro ingresso nell’albergo che troveremo un po’ ovunque ed infine anche grazie a dei cubi blu (nove in totale), i quali fungeranno anche da collezionabili.

Il nostro unico scopo sarà quello di trovare una via d’uscita dal Penrose, e per fare ciò dovremo affrontare un totale di 32 livelli rompicapo suddivisi in cinque “piani” e sarà d’obbligo completare ciascun piano per poter procedere al successivo, con intermezzi esplorativi e di enigmi ambientali. Il nostro principale strumento per risolvere questi puzzle sarà proprio il cellulare che riceveremo all’inizio del gioco, grazie al quale sarà possibile catturare dei colori da dei cubi bianchi o di vario colore così da poter oltrepassare delle barriere dello stesso colore. Se inizialmente questi enigmi sembreranno alquanto semplici, proseguendo aumenteranno in complessità ed aggiungeranno un paio di nuove meccaniche (che gli amanti di Portal apprezzeranno certamente). L’unica pecca che vi abbiamo riscontrato è che in alcuni sporadici casi sarà essenziale il cosiddetto “trial and error”, per cui per comprendere esattamente come completare un livello dovremo necessariamente sbagliare.

A livello tecnico il titolo non ha nulla da invidiare ad alcuni titoli tripla A, grazie ad una grafica di buon livello con texture e poligoni ben curati; un comparto audio di buon livello e doppiaggi (in lingua inglese) ben curati. Ed anche una longevità complessiva di circa quattro ore consona al tipo di titolo così da non renderlo nè eccessivamente lungo e noioso nè troppo breve. Parlando invece di problemi tecnici non abbiamo riscontrato nulla di grave se non qualche piccolo problema di collisioni, un freeze che ci ha costretti a riavviare il gioco (ma comunque si tratta di un problema di poco conto visto che tra ogni livello ci sarà un checkpoint) ed al più in qualche raro caso una desincronizzazione tra parlato e sottotitoli.

The Mooseman è un interessante titolo indie con uno scopo tanto ambizioso quanto intrigante.

Se parliamo di mitologia obugrica (o ugrica) molto probabilmente nessuno avrà la più pallida idea di cosa si stia parlando, ed ammettiamo che lo stesso valeva per noi prima di iniziare The Mooseman. In effetti parliamo di una mitologia risaliente al settimo-quinto secolo AC e fondata da una popolazione indigena (predecessori degli odierni Ungarici) della Russia che si era stanziata lungo le porzioni Nord-Est degli Urali fino alle regioni ad Ovest della Siberia. In queste regioni sono stati trovati numerosi reperti in bronzo dalle forme più disparate, ma essenzialmente raffiguranti diversi animali e che attualmente sono conservati in diversi musei tra cui il museo regionale di Perm Krai. Il gioco rappresenta, dunque, una ricostruzione artistica dei miti e leggende su cui sono basati questi reperti.

Dopo un breve incipit saremo messi nei panni di un Mooseman (o uomo alce), ovvero un essere estremamente importante dal punto di vista della storia e che verrà meglio identificato durante il procedere dell’avventura. La sua grande capacità è quella di vedere ciò che non può essere visto da occhio umano attraverso una sorta di vista spirituale in grado di rivelare la realtà nascosta e l’anima presente anche in oggetti inanimati. Ben presto ci renderemo conto che questo tipo di vista sarà essenziale per proseguire lungo questo relativamente breve (parliamo di un titolo della durata complessiva di circa un’ora e mezza) titolo a scorrimento orizzontale che ci porterà attraverso i tre “mondi” della realtà.

Le vicende saranno narrate per mezzo di una voce fuoricampo che interverrà essenzialmente durante gli intermezzi tra un livello e l’altro, anche se purtroppo durante alcuni di questi non ci è stata data traduzione ma le parole apparivano unicamente in russo (da segnalare l’assenza della localizzazione in italiano, per cui i meno avvezzi alla lingua avranno qualche problema a seguire la storia). Inoltre troveremo numerose statue che faranno sia da checkpoint e permetteranno anche di sbloccare alcuni brevi approfondimenti accessibili in qualsiasi momento, ed alcuni idoli disseminati nei vari livelli che fungeranno da collezionabili. The Mooseman si svolgerà essenzialmente attraverso alcuni semplici enigmi ambientali che richiederanno l’uso di elementi dello scenario e della nostra speciale visione. Il gioco non sarà esente dall’elemento “trial and error” per cui non ci verrà spiegato quasi nulla e spesso dovremo necessariamente morire per comprendere il funzionamento di determinati elementi, ma comunque, grazie anche alla vicinanza dei vari checkpoint non sarà per nulla un peso.

Un ultimo elemento che serve ad unire il tutto e a rendere questo titolo quasi un’esperienza “spirituale” in grado di raccontare una storia “mai narrata” è la colonna sonora utilizzata, estremamente suggestiva e fatta su misura. Infine parlando della grafica, anche questa risulta essere studiata per riuscire ad essere suggestiva e, per quanto semplice sia, di grande impatto. Sarà infatti basata su disegni ed animazioni molto semplici e tinteggiature varie, ma basate soprattutto sul contrasto tra lo sfondo ed il bianco delle diverse forme spirituali.

Altre grandi novità all’orizzonte per Warframe!

Appena ieri abbiamo visto l’uscita dell’aggiornamento 23 di Warframe su console che aggiunge la nuova quest “The Sacrifice” ed altre importanti novità tra cui Excalibur Umbra, e nuovi elementi di personalizzazione per il vostro tenno ma anche per il menù (in particolare vi segnaliamo che inserendo il codice “OLDFRIEND” all’interno del mercato otterrete una decorazione “set da tè Orokin” ed un Booster Affinità da tre giorni).

Le sorprese da Digital Extremes, però, non finiscono qui; infatti in occasione dell’evento “Tennocon 2018” che si svolgerà domani (o più precisamente alla mezzanotte dell’8 luglio del nostro fuso orario) e che verrà trasmesso in live sul canale Twitch ufficiale di Warframe (link), gli sviluppatori hanno deciso di regalare Ash Prime per tutti quelli che seguiranno la diretta per almeno 30 minuti (attenzione perché la “Tennolive” durerà in totale un’ora circa)! Ovviamente per ottenere questa ricompensa dovrete collegare il vostro profilo di Warframe con il vostro profilo Twitch nel caso non lo abbiate già fatto effettuando il login a questo link (utilizzando login normale, o PS4/Xbox in caso giochiate da console) per poi andare in gestione account per poter effettuare l’accesso anche da Twitch. Inoltre è d’obbligo sottolineare il fatto che durante il Tennocon saranno svelate altre importanti novità in arrivo!

Qui di seguito il trailer per la quest The Sacrifice:

In attesa dell’ormai annunciato The Elder Scrolls VI ritorniamo ancora una volta a Tamriel per l’uscita di una nuova maxi espansione per The Elder Scrolls Online, ovvero Summerset.

Ambientato nell’isola di Summerset, patria degli elfi alti (o Altmer che dir si voglia), questo nuovo DLC per TESO si prefigge l’obiettivo di arricchire di contenuti un titolo già di per se a dir poco immenso; difatti va ad aggiungersi ad una serie di espansioni minori ed alla più recente maxi espansione “Morrowind”. Scopriremo che l’arcipelago di Summerset ha aperto i suoi confini, a lungo chiusi sia al turismo che al commercio, a visitatori stranieri per decreto della nuova sovrana degli elfi alti, ovvero la Regina Ayrenn. Il nuovo territorio, la cui capitale è rappresentata dalla città di Alinor, è essenzialmente costituito da numerose isole ricche di vegetazione e di una stupenda ed altrettanto ricca fauna.

Appena giunti sul posto, però, ci renderemo conto che c’è qualcosa che non va e che tutti gli stranieri in arrivo stanno misteriosamente scomparendo (così come alcuni abitanti) e saremo incaricati da Razum-dar (primo personaggio incontrato sull’isola, che scopriremo in seguito essere parte della rete di “intelligence” della regina) di svelare il mistero che si cela dietro tutti questi eventi. Ben presto però apprenderemo che la questione è ancora più seria e preoccupante di quanto sembri e che potenti e misteriose forze si celano nelle profondità di Summerset. Fortunatamente, però, non saremo soli contro le forze del male, infatti incontreremo un esponente del famoso Ordine Psijic, del quale potremo persino entrare a far parte sbloccando un nuovo albero delle abilità (cosa che consigliamo di fare prima di cimentarsi nelle numerose quest secondarie) dedicato a magie di cura e di supporto. Come ulteriore aggiunta è stata introdotta la possibilità di craftare gioielli come anelli e collane presso un apposito banco di creazione e ben tre nuove case in aggiunta a quelle già presenti.

Abbiamo molto apprezzato la cura e la dovizia di particolari per queste nuove ed inedite ambientazioni che rendono tutte le isole esplorabili e le location principali delle vere perle. In aggiunta a tutto questo abbiamo anche numerose nuove tipologie di nemici e creature, tutti estremamente ispirati e adatti ai luoghi in cui si trovano. Tutto ciò contribuisce a creare un’atmosfera d’insieme di grande impatto costruendo ciò che potrebbe essere una delle ambientazioni meglio riuscite dell’intero titolo, considerando anche il fatto che in questo caso, a differenza di Morrowind, il team di sviluppo è partito quasi da zero per lo sviluppo e la creazione di Summerset visto che prima di oggi la patria degli elfi alti è stata “rappresentata” unicamente in The Elder Scrolls Arena, titolo del 1994 per PC.

L’intero titolo riesce a convincere sia per le vicende trattate (anche se non neghiamo che dal lato narrativo si sarebbe potuto fare qualcosa in più) e sia per la durata complessiva che può persino superare le 30-35 ore per il completamento di ogni missione, alle quali bisogna aggiungere anche due nuovi dungeon ed il Cloudrest Mini Trial, ovvero una sfida per dodici giocatori con tre boss minori ed uno finale. Questo nonostante la minore enfasi posta su ciò che questo titolo è veramente, ovvero un MMORPG, e ce ne renderemo facilmente conto durante la quest principale che risulta essere, a nostro avviso, adatta ad un nuovo titolo The Elder Scrolls in single player. Ricordiamo infine che The Elder Scrolls Online, così come questa espansione Summerset, risulta essere totalmente in lingua inglese, per cui i meno avvezzi potranno trovare non poche difficoltà nel seguire la narrazione ed i vari dialoghi.

Dopo la conferenza Bethesda E3 che si è svolta oggi alle 3 del mattino (ora italiana) eccoci a riassumere tutte le novità, i titoli e le espansioni annunciate; qui di seguito il comunicato stampa ufficiale e a fine articolo potrete trovare tutti i video ufficiali.

Wolfenstein: Youngblood | Annunciato

Wolfenstein: Youngblood è un nuovo gioco cooperativo di MachineGames, il pluripremiato studio creatore di Wolfenstein II: The New Colossus.

Ambientato nel 1980, 19 anni dopo che B.J. Blazkowicz diede inizio alla seconda Rivoluzione Americana, Wolfenstein: Youngblood introduce la nuova generazione di Blazkowicz alla guerra contro i nazisti. Vesti i panni di una delle due figlie gemelle di B.J., Jess e Soph, alla ricerca di tuo padre in una Parigi occupata dai nazisti.

Cyberpilot VR | Annunciato

Vivi il mondo di Wolfenstein con una nuova prospettiva in Cyberpilot VR, un’esperienza di gioco in realtà virtuale di MachineGames.

Parigi. 1980. Sei l’hacker migliore della città. La tua missione: aiutare la resistenza francese prendendo il controllo di potenti macchine da guerra naziste. Lanciati alla carica nella città dell’amore lasciandoti dietro schiere di cadaveri nazisti. Preparati, cyberpilota. Adesso sei uno di noi.

DOOM Eternal | Annunciato

Sviluppato da id Software, DOOM Eternal è il seguito del pluripremiato campione d’incassi DOOM (2016). Gioca con la combinazione perfetta tra velocità e potenza in questa nuova esperienza di adrenalinico combattimento in soggettiva. Nei panni di DOOM Slayer, dovrai scatenare la tua vendetta sulle forze degli inferi. Con un’avvincente colonna sonora composta da Mick Gordon, combatti tra le dimensioni abbattendo demoni vecchi e nuovi con potenti armi e abilità.

The Elder Scrolls Online | Annunciati i capitoli Wolfhunter e Murkmire

Siamo felici di comunicare i prossimi DLC del 2018 per The Elder Scrolls Online: Wolfhunter e Murkmire.

La prossima espansione di ESO, Wolfhunter, introduce due nuovi dungeon di gruppo: Moon Hunter Keep e March of Sacrifices. Questi due dungeon sono focalizzati sul tema della licantropia a Tamriel. Scopri nuove storie dedicate a chi è stato afflitto dalla maledizione dei lupi mannari. Potresti perfino incontrare il principe daedrico Hircine in persona!

Disponibile entro l’anno, Murkmire è la nuova regione di ESO, corredata da una nuova storia, che ti porterà nelle terre degli argoniani. Qui dovrai conquistare la fiducia delle tribù diffidenti, esplorare decadenti rovine xanmeer e districarti tra le zone selvagge di Black Marsh per scoprire un importante segreto degli Hist.

Abbiamo annunciato anche che, dall’uscita del capitolo Morrowind lo scorso anno, i nostri giocatori sono aumentati di un milione. Questo significa che il mondo di The Elder Scrolls Online attualmente ospita 11 milioni di giocatori. Non esiste momento migliore per iniziare o tornare a giocare, complice l’uscita del capitolo più recente, Summerset. Questa nuova avventura della saga di ESO porta gli avventurieri e i loro amici sull’isola di Summerset. Qui esploreranno le antiche terre degli elfi alti per la prima volta dal 1994, anno di pubblicazione di The Elder Scrolls: Arena. I giocatori possono visitare l’isola di Artaeum, casa del misterioso Ordine Psijic, un gruppo di saggi più antico della Gilda dei Maghi. Il destino di Tamriel è in pericolo, e gli eroi di ESO dovranno salvare il mondo ancora una volta.

The Elder Scrolls: Legends | Annunciate nuove piattaforme e funzionalità

The Elder Scrolls: Legends, il pluripremiato gioco strategico di carte free-to-play, sarà presto disponibile per Nintendo Switch, Xbox One e PlayStation 4.

È stato annunciato anche il nuovo client, che offre tempi di download ridotti e una nuova interfaccia grafica, compresi nuovo tavolo da gioco, nuove cornici per le carte, nuovi menu e tanto altro!

Ma non devi aspettare! Scarica Legends oggi e vivi storie uniche dell’universo di The Elder Scrolls, conquista i tuoi nemici e mettiti alla prova in un gioco di carte personalizzabile! Affronta un’avventura in continua crescita. Non importa se hai a disposizione dieci minuti o cinque ore.

Quake Champions | Versione di prova free-to-play e nuove funzionalità

Sviluppato da id Software in collaborazione con Saber Interactive, Quake Champions riporta in auge la competizione frenetica e adrenalinica che ha incoronato Quake il capostipite degli sparatutto multigiocatore più di 20 anni fa.

Questa settimana, Quake Champions propone una prova a tempo limitato per la versione free-to-play del gioco. Dal 10 al 18 giugno, chiunque può scaricare e giocare a Quake Champions da Steam o dal programma di avvio Bethesda.net gratuitamente, con accesso a tutte le mappe, le modalità e le funzioni. La versione free-to-play contiene un campione, Ranger, ma i giocatori possono passare al Pacchetto Campioni in qualsiasi momento per sbloccare campioni presenti e futuri e altri bonus. La parte più interessante di questa iniziativa? Chi scarica il gioco questa settimana potrà continuare a giocare anche dopo il termine del periodo di prova. Fallo subito e lanciati nella mischia!

Quake Champions ha inoltre pubblicato un recente aggiornamento che rende il gioco più veloce e immediato per i nuovi giocatori. Tra le nuove funzionalità, segnaliamo l’introduzione di bot, tutorial, sistema di livelli e ricompense migliorato e tante altre modifiche. Quake Champions ha raggiunto nuove vette. Entra nell’arena e provare il gioco multigiocatore più veloce al mondo.

Fallout Shelter | Annunciate nuove piattaforme e festeggiamenti per il compleanno

Fallout Shelter, il titolo Fallout con più di 120 milioni di download, è ora disponibile su PlayStation 4 e Nintendo Switch! Prova la versione per Switch presso il nostro padiglione all’E3 o scarica subito la versione per console che preferisci.

Fallout Shelter è un gioco di strategia e simulazione ad ambientazione post-nucleare che ti mette al comando di un sofisticato Vault sotterraneo della Vault-Tec. Crea il Vault perfetto scegliendo tra una varietà di stanze, rendi felici i tuoi abitanti e proteggili dai pericoli della Zona Contaminata. La Vault-Tec ha messo a disposizione i mezzi, il resto spetta a te. Questa settimana festeggiamo anche il terzo compleanno di Fallout Shelter insieme all’annuncio di Fallout 76 con omaggi giornalieri per i prossimi tre giorni!

Per scaricare Fallout Shelter e iniziare a costruire subito il vostro Vault, visita: AppStore.com/FalloutShelter per iOS,Play.Google.com/FalloutShelter per Android, Xbox One e Windows 10 tramite Play Anywhere, su PC tramite il programma di avvio Bethesda.net e tramite Steam.

Starfield | Confermato

Ti presentiamo Starfield, il nuovo ed epico gioco ambientato nello spazio attualmente in sviluppo presso Bethesda Game Studios. Starfield è la prima nuova serie, dopo venticinque anni, sviluppata dai creatori di The Elder Scrolls e Fallout.

The Elder Scrolls VI | Confermato

Attualmente in pre-produzione presso Bethesda Game Studios, creatori di Skyrim e Fallout 4. L’attesissimo nuovo capitolo della serie The Elder Scrolls.

 

Qui di seguito trovate i trailer Youtube in italiano:

Starfield – E3 Teaser

The Elder scrolls VI – E3 Teaser

Fallout 76 – Trailer E3 2018 dell’Edizione Armatura Atomica

Fallout 76 – Trailer E3 ufficiale

Wolfenstein: Youngblood – Trailer d’annuncio ufficiale E3

Prey: Mooncrash – Trailer di lancio ufficiale E3

DOOM Eternal – Trailer di annuncio ufficiale E3

The Elder Scrolls Online – Tralier E3 2018 ufficiale

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Bigben e Frogwares sono lieti di condividere il filmato di The Sinking City prima dell’anteprima per la stampa organizzata durante l’E3 di Los Angeles.

The Sinking City sarà uno dei titoli di punta della line-up di Bigben presentata durante la manifestazione, inoltre all’interno dello stand – reso particolarmente inquietante per l’occasione – ci sarà il team di sviluppo Frogwares e animazione per tutti i visitatori.
Ambientato nel 1920, The Sinking City è un gioco d’avventura e investigazione con un struttura open world ispirato alle opere del famoso scrittore americano H.P. Lovecraft. Il giocatore vestirà il ruolo di un investigatore privato appena arrivato nella città di Oakmont Massachusetts – una città che sta soffrendo per una serie di inondazioni senza precedenti di origini sovrannaturali. Il giocatore dovrà scoprire la fonte di ciò che ha preso possesso della città e della mente dei suoi abitanti.