Chernobylite è un videogioco sviluppato da The Farm 51 e pubblicato da All in! Games il 28 luglio 2021 per PC; oggi però vi parleremo della versione console per PlayStation 4 e Xbox One pubblicata il 28 Settembre. Si tratta di un titolo con meccaniche molto simili ad altri giochi del genere, ma al contempo dotato di alcune più uniche rispetto ad altri survival, le quali sono poi anche accompagnate da meccaniche in stile rpg (oltre che temi e uno stile tendente all’horror). Scopriamo dunque qual’è il risultato, e soprattutto la qualità di questo porting da PC a console.

Trama

Il titolo ci porta circa trent’anni dopo il disastro nucleare di Chernobyl (verificatosi nel 26 aprile 1986) vestendo i panni di uno scienziato di nome Igor, il quale ha vissuto in prima persona questi drastici eventi. L’evento ha ovviamente sconvolto in maniera irreparabile la vita di centinaia di migliaia di persone, nel caso particolare del nostro protagonista ha causato la sparizione della sua amata Tatyana. Così, in cerca di risposte alla catastrofe, ma soprattutto apparentemente mossi da qualcosa di più che semplici “demoni del passato” e rimorsi, ci ritroveremo ad esplorare il territorio attorno alla centrale, e ovviamente la centrale stessa. Si tratta soprattutto di speranza, speranza di riuscire in qualche modo a ricongiungerci all’amore della nostra vita.

La nostra prima esplorazione della cosiddetta “zona di Alienazione” alla ricerca di risposte (che farà da missione introduttiva) sarà facilitata da due nostri compagni, e ben presto scopriremo che il governo sembra voler nascondere qualcosa di molto importante legato ad un potente elemento radioattivo, la Chernobylite. Purtroppo però questo nostro primo approccio non sarà affatto un successo, e pertanto dovremo riorganizzarci, cercare nuovi alleati e risorse per riuscire a far funzionare il nostro piano di infiltrazione nella centrale di Chernobyl. Sarà una preparazione che richiederà giorni, nel corso dei quali le nostre scelte avranno un impatto più o meno importante sulla riuscita finale del piano.

Nel complesso non ci troviamo di fronte ad una narrazione particolarmente ampia e approfondita, ma che comunque riesce a fornire i dettagli necessari, oltre che mettere in conto qualche piccolo e interessante colpo di scena. Questo è soprattutto dovuto alla struttura survival che il gioco assume, e della quale vi parleremo in maniera più dettagliata a breve, e che non lascia molto spazio a sviluppi approfonditi dei diversi personaggi presenti. Il tutto sarà inoltre legato al livello di familiarità che avremo con ciascun personaggio e che dipenderà dalle nostre scelte. Ciononostante la trama può risultare essere affascinante soprattutto grazie alle tematiche legate alle dimensioni parallele, l’esistenza di Wormhole e singolarità.

Chernobylite

Gameplay 

Come già anticipato l’obiettivo principale dì Chernobylite è riuscire a far funzionare il nostro piano di infiltrazione nella centrale di Chernobyl, e per farlo sarà necessaria una preparazione minuziosa. La pianificazione avrà inizio dalla nostra base logistica, un luogo sicuro che ci mostrerà alcuni elementi survival fondamentali per il titolo. Qui sarà infatti possibile costruire diversi banchi da lavoro, strumenti e tanto altro ancora per migliorarci e facilitare ogni compito. Da qui, inoltre, ogni giorno potremo selezionare una missione da affrontare, ed eventualmente anche altre missioni da far affrontare ai nostri compagni (con relativi tassi di riuscita ed insuccesso; da considerare che comunque anche noi potremo finire per fallirne una e tornare a casa a mani vuote).

Nel fare questo sarà ovviamente importante dedicarsi in prima persona alle missioni di primaria importanza, lasciando le missioni più semplici in mano all’IA dei nostri aiutanti; il tutto considerando sempre che ogni missione disponibile avrà una determinata finestra temporale in cui sarà possibile affrontarla, per cui dovremo sempre cercare di ottimizzare al meglio le nostre opzioni. Sarà poi sempre fondamentale considerare che sia noi che i nostri compagni, nel caso di una missione non riuscita, potremmo finire feriti, rapiti o persino uccisi, ma anche che non facendo nulla si potrebbe finire per morire di fame! La morte però, in Chernobylite, non è necessariamente da considerarsi un fattore negativo (salvo per la perdita di alcune risorse), ma potrebbe anche permetterci di cambiare alcune scelte dai risvolti non graditi….

Chernobylite

Dovremo quindi andare periodicamente alla ricerca di nuovi alleati, munizioni e risorse (per costruire ed attrezzarci), il tutto visitando diverse aree liberamente esplorabili (ma al cui interno la nostra missione sarà fondamentalmente arrivare dal punto A al B). All’interno di queste zone sarà possibile imbattersi anche in eventi unici che nulla hanno a che vedere con il nostro obiettivo principale, ma che potrebbero ricompensarci lautamente. L’esplorazione sarà poi comunque legata alla dotazione in nostro possesso, specialmente in caso di mancanza di grimaldelli per riuscire ad esplorare aree aggiuntive (ma anche ovviamente per la mancanza di munizioni per affrontare altri nemici), ma anche al fatto che restare troppo tempo in una zona potrebbe essere estremamente pericoloso!

L’esplorazione, le missioni ed i combattimenti ci ricompenseranno sempre con esperienza da convertire poi in punti abilità da spendere parlando con i compagni che potrebbero insegnarci qualcosa di nuovo. Sarà quindi importante prendersi sempre cura anche di tutti coloro i quali verranno ad abitare nella nostra base, oltre che renderlo un luogo il più ospitale possibile, anche perché in caso di malcontento potrebbero persino finire per abbandonarla. In tutto ciò la meccanica meglio riuscita è senza dubbio quella legata allo sviluppo della nostra base e del crafting di oggetti poiché ci darà un senso importante di progressione e di essere diventati più forti e capaci di affrontare una missione con meno rischi, ma anche la possibilità di cambiare le nostre scelte risulta essere molto interessante.

D’altro canto risulta essere meno interessante la costituzione delle missioni, che come abbiamo già anticipato sono sostanzialmente rappresentate da raggiungere l’obiettivo. In questo la libera esplorazione purtroppo non riesce ad aggiungere molto valore e a ridurre la ripetitività poiché all’atto pratico le zone esplorabili non saranno particolarmente numerose, e le possibilità aggiuntive saranno comunque limitate. Di conseguenza una volta che avremo esplorato una data area al 100% e qualora dovessimo tornarci per compiere un’altra missione ci ritroveremmo a non poter fare altro se non arrivare al punto B il più in fretta possibile. Un pizzico di varietà è data invece dalla possibilità di scelta di approccio a nemici, dall’opzione furtiva al più rischioso approccio diretto, fino anche all’uso di trappole per distrarre e sfoltire i ranghi nemici (non necessariamente umani).

Chernobylite

Longevità 

Grazie alle molteplici missioni presenti, ma anche grazie alla libertà di esplorazione (anche se come detto poc’anzi limitata solo alla “prima volta”) Chernobylite risulta avere una durata di tutto rispetto con un totale di ore necessarie a completare il titolo pari a circa 12-13. Il tutto ovviamente sarà legato a quanto vorremo dedicarci all’esplorazione, ricerca di risorse o al miglioramento del nostro protagonista.

Chernobylite

Comparto Tecnico

Veniamo ora, purtroppo, alla nota dolente di Chernobylite, quantomeno nel caso di questa versione per console. Il principale problema del titolo per le console di vecchia generazione risiede infatti nell’instabilità del suo framerate; questo risulta di fatti bloccato a 30fps ma spesso e volentieri cala fino anche a raggiungere i 20fps (o anche peggio nei momenti più concitati). Questo è un grandissimo peccato soprattutto considerando quanto può comunque coinvolgere un appassionato del genere, ma anche per l’attuale inutilità nel giocarlo su console di nuova generazione (considerando che il framerate è comunque bloccato e i cali sempre presenti). L’instabilità del framerate è poi affiancata da un livello di dettaglio grafico che comunque non spicca particolarmente mostrando una grafica d’insieme valida ma non eccellente (specialmente paragonandolo ad altri titoli simili come Metro o Fallout, per cui si tratta soprattutto di un problema di ottimizzazione).

D’altro canto l’estetica della zona morta, ma anche di nemici ed altri dettagli più unici (che per non spoilerare definiamo semplicemente come legati alla Chernobylite) risultano essere affascinanti ed interessanti, così come le musiche e gli effetti sonori di buon livello. Abbiamo inoltre un doppiaggio molto interessante soprattutto se ascoltato “come il contesto vorrebbe che sia”, ovvero in lingua russa. Nulla di grave da segnalare, infine, per quanto riguarda bug o altri difetti tecnici, se non alcune problematiche minori come personaggi che si bloccano contro alcune superfici o rari crash. Aspettiamo ora di vedere come il titolo si comporterà una volta rilasciata la versione per PlayStation 5 ed Xbox Series X verso la fine di questo anno, e che speriamo risolva soprattutto il problema legato al framerate.

In conclusione Chernobylite risulta essere un titolo interessante e godibile, grazie ad una trama matura e interessante soprattutto per gli amanti del fantascientifico, oltre alle possibilità di scelte e conseguenze presenti; la parte più interessante è però soprattutto legata ad un gameplay che sa regalare soddisfazioni sia a chi gradisce i titoli survival che quelli più dediti a titoli RPG, ma che comunque sarebbe potuto certamente risultare più vario e specialmente meno ripetitivo nelle fasi più avanzate di gioco. Il problema più grave che però danneggia maggiormente l’esperienza di gioco è legato al comparto tecnico, e soprattutto ad un framerate estremamente ballerino che può far storcere il naso a molti.