Abbiamo provato in anteprima Pure Farming 2018, gioco di simulazione agraria creato da Iceflames e Techland in uscita il 13 marzo 2018.

Il nostro Alessandro Gallo, in arte “Dominator” si è estraniato per giorni, perso nell’ultima, bucolica, fatica dei ragazzi di Iceflames ed ecco le sue prime impressioni: possiamo dire che il primo punto su cui si e soffermato Pure Farming 2018 è stata la grafica, non solo dell’ambiente, delle strutture e degli animali ma, soprattutto, dei macchinari: curati nel minimo dettaglio in modo straordinario, con gli accessori che risultano completamente animati durante l’utilizzo che se ne fa in apertura e in chiusura.

Pure Farming 2018 è basato su quattro ambientazioni preannunciate (a cui se ne aggiungerà una quinta che si potrà ricevere in modo gratuito semplicemente preordinando il gioco) che vanno a formare i luoghi principali dell’industria agraria e che danno un tocco mai visto in altri simulatori: potremo, infatti, cimentarci nella coltivazione del caffè in Colombia, oppure prendere parte alla gestione delle risaie in Giappone, fino ad arrivare in Italia con le olive o l’uva. Oltre a cimentarci nelle coltivazioni da terra in pure farming, sarà possibile anche esplorare il mondo della produzione della frutta, delle coltivazioni in serra e della gestione di energie rinnovabili (pale eoliche e pannelli solari).

Le modalità di gioco annunciate di Pure Farming 2018 sono tre: la prima è “coltivazione libera” dove ci viene data la possibilità di scegliere il luogo da dove iniziare la nostra attività, quindi coltivare ed espandere i nostri orizzonti senza nessuna preoccupazione. La seconda modalità è  quella di “sfide di coltivazione” dove avremo la possibilità di prendere parte ad apposite missioni studiate per mette alla prova le nostre abilità e, prima di iniziare una missione, potremo vedere di cosa ci dovremo occupare ma, soprattutto, delle tempistiche necessarie; in modo da permettere ai giocatori con meno tempo a disposizione di sapere a cosa vanno incontro senza rischiare di perdersi nelle varie attività collaterali. L’ultima modalità è “la mia prima fattoria” dove i nuovi giocatori che si buttano nel mondo dell’agricoltura avranno modo di imparare tutti i passaggi necessari dall’inizio alla fine.

Ora passiamo a parlare della modalità “la mia prima fattoria” di Pure Farming 2018: ovvero la carriera adatta per i giocatori principianti nella quale verranno accompagnati dal gioco in piccole missioni per imparare a muoversi nella mappa ma, soprattutto, a conoscere i veicoli che saranno a disposizione inizialmente; la carriera comincia con un video introduttivo dove viene raccontata la storia della fattoria che possedeva il nonno venuto a mancare e che vi lascia in eredità; il vostro primo obbiettivo sarà quello ripagare il debito che aveva il nonno salvando la fattoria e seguire le sue orme. Il tutto completando i vari incarichi e missioni, guadagnando esperienza e denaro per acquistare macchinari sempre migliori; machinari che il gioco ci mette a disposizione nel negozio con le marche migliori in circolazione nel mondo dell’agricoltura (tra cui Zetor, McCormick, JCB e molti altri). Man mano, andando avanti, si otterrà piano piano accesso a coltivazioni sempre più avanzate in modo da soddisfare gli ordini di altri agricoltori. Tra i  vari modi per guadagnare e risollevare la fattoria, oltre a prodotti da campo (tra cui grano, segale, orzo e patate) avremo la possibilità di coltivare prodotti da serra (tra cui pomodori, peperoni e cavoli) oppure frutteti (mele, pere e prugne) e per finire avremo anche la possibilità di allevare animali (polli, mucche, maiali e conigli).

In definitiva Pure Farming 2018 introduce importanti novità nel mondo dei gestionali: la possibilità di approcciarsi alle attività agricole tramite una modalità “Storia” ci permetterà di conoscere passo passo le attività da svolgere, considerando fin da subito le nostre opzioni e le modalità attraverso cui recuperare i debiti del nonno. Dopo aver imparato le basi, dunque, potremo affrontare liberamente l’attività agricola nella modalità “Coltivazione Libera” che ci garantirà libertà di scelta e di movimento nella costruzione del nostro impero agricolo.

Pure Farming 2018 è, dunque, un MUST HAVE per gli appassionati del genere ma che, data la vocazione “RPG” di alcune sue modalità, potrebbe attrarre anche coloro che, del tutto digiuni da queste tematiche, vogliono avvicinarsi al bucolico paradiso offertoci dai ragazzi di “IceFlames”

Esce oggi il primo DLC di Dying Light “The Following” che aggiunge un’intera mappa di gioco con nuove aree da esplorare, nuovi nemici da abbattere e sopratutto nuovi veicoli da guidare.

Questa mattina Techland ha pubblicato il trailer di lancio della prima espansione del pluripremiato gioco Dying Light, da oggi disponibile per dying_light_1l’acquisto su Steam ed altre piattaforme di digital delivery. Si tratta di “The Following” che introdurrà una nuova area completamente esplorabile e notevolmente più grande di quella originaria (si parla del doppio), nuovi edifici su cui arrampicarsi grazie alle indimenticate dinamiche parkour che hanno reso grande il capitolo principale, nuove orde di zombie da affettare e maciullare e, sopratutto, l’innovativa possibilità di guidare una Dune Buggie nel corso dell’esplorazione.

Da quanto visto nel filmato introduttivo, “The Following” porterà il nostro alter ego Kyle Crane nelle pianure vicine all’infestata città di Harran per cercare una cura al morbo che continua a dying light_2trasformare le persone in spietati mostri mangia-carne. Qui Kyle dovrà vedersela con un misterioso quanto inquietante culto religioso guidato dalla “Madre” che pare sia in grado di curare (o quantomeno arrestare) il diffondersi del virus nell’organismo umano. Da qui la stura per un plot di altissimo livello ricco di colpi di scena e novità sia per quanto riguarda le armi con cui difendersi dagli infetti, sia per quanto attiene agli zombie ormai sempre più letali.

“The Following” promette dunque di regalare nuove ore di gioco per coloro che hanno già affrontato le notti di Harran ed altresì essere un buon motivo per farlo nel caso in cui ci si sia lasciati sfuggire questa chicca. Tornerà anche l’amatissima modalità “be the zombie” più violenta e cruenta che mai.

Prima di lasciarvi al trailer vi ricordiamo che, da oggi, negli store digitali non sarà più disponibile la versione “semplice” di Dying Light, ma solo quella contenente anche “The Following”. Non lasciatevela scappare!

Good Night, and Good Luck!dying light_3