Abbiamo provato la Beta di “Escape from Tarkov” e queste sono le nostre prime impressioni sul titolo.

Escape from Tarkov è un MMORPG di simulazione militare che pesca a piene mani dal mondo di S.T.A.L.K.E.R. Non per niente chiunque in passato abbia avuto modo di giocare ai titoli della GSC Games potrà notare da subito le similitudini tra questi ultimi e EFT.

In questo gioco si dovranno tenere conto di moltissimi fattori e, soprattutto, si dovrà fare molta attenzione prima di spostarsi allegramente da un punto all’altro della mappa : il pericolo, infatti, è sempre dietro l’angolo; sia questo rappresentato da altri giocatori o mob. Per familiarizzare con il mondo di gioco gli sviluppatori hanno inserito una modalità offline che permette ai giocatori di esplorare le varie mappe senza alcun malus, così da potervisi districare con più facilità durante le sessioni online.

 

L’inizio di un lungo viaggio

 

Le sessioni online (denominate, per l’appunto, “RAID”) hanno una caratteristica particolare: se doveste venire uccisi perderete tutto il vostro equipaggiamento che sarà saccheggiato da altri player e, solo dopo, potrete rientrare in azione privati dei vostri averi. Per far fronte a questa problematica, prima d’ogni sessione, potete assicurare (in tutto o in parte) il vostro equipaggiamento così da essere risarciti in caso di morte. Diversamente tutti gli oggetti che stiperete all’interno del vostro guardaroba, che funge un po’ da spawn point, li troverete sempre al proprio posto a patto che li riportiate sani e salvi completando il RAID.

 

Prima d’ogni sessione è necessario prepararsi, ricordate: tutto quello che porterete con voi potreste perderlo

 

Il punto in questo gioco è: cercare di non morire. Restare in vita alla fine d’ogni sessione è il punto focale del titolo che ricorda lontanamente DAYZ o il tanto acclamato Playerunknown’s Battlegrounds. Proprio per tale motivo è utile giocare in compagnia con degli amici in modo da potersi spalleggiare a vicenda e sopravvivere il più possibile. Durante il proprio cammino le azioni da compiere saranno molteplici, ma per gran parte della partita il vostro unico pensiero (o per lo meno, il mio) sarà quello di saccheggiare il più possibile alla ricerca di equipaggiamento superiore ed oggetti utili. Dopo il completamento di dieci RAID sarà possibile giocare in modalità free roam dove potrete girare apertamente per tutte le mappe di gioco che potranno ospitare un massimo di 64 giocatori.

Un’altra delle cose che colpisce maggiormente è la quasi totale mancanza dell’HUD che non fa altro che aumentare l’immersività proposta dal titolo di Battlestate.

 

Scusate RTSS, ma non riesco a giocare senza le statistiche in-game

 

Al momento il gioco è il Beta e tutti coloro che effettuato il pre-order possono accedervi. Sono disponibili ben tre mappe delle dieci in sviluppo; ogni mappa è comunque enorme e vi ci vorrà un po’ per esplorarle a dovere, soprattutto se dovrete fare attenzione ai player killer che sfortunatamente popolano questo MMORPG; problema questo che, a nostro avviso, mina l’essenza di un titolo ragionato ed interessante come Escape from Tarkov.

Anche l’acquisto e la vendita di equipaggiamento giocano una parte fondamentale nel gameplay di EFT: gli sviluppatori, infatti, hanno inserito un vero proprio mercato dove poter acquistare armi, tattici, accessori e molto altro. Per entrare in possesso di questi oggetti non si devono necessariamente spendere i crediti. Difatti molti items possono essere scambiati con i vari venditori e potrete facilmente ottenerli trovandoli durante i vostri viaggi variando da semplici sigarette a componenti più elaborate. Il tutto è gestito con la moneta di gioco e, al momento, non è ancora certa la presenza delle tanto odiate micro-transazioni per l’acquisto di crediti o equipaggiamento premium.

 

Una serie di venditori utili

 

La schermata di compravendita

 

Una componente tecnicamente molto riuscita è la balistica delle armi: infatti ogni arma è stata studiata e bilanciata adeguatamente, per essere resa il più fedelmente possibile all’interno del gioco. Vi potrà capitare inoltre che l’arma da voi utilizzata si inceppi poiché, complice il passare del tempo e l’utilizzo della stessa, questa si deteriorerà e per far fronte a ciò potrete ripararle con appositi tool. Le armi sono oltretutto ampiamente customizzabili, a partire dal mirino al calcio e varie altre modifiche che renderanno unica la vostra compagna.

 

 

Dal un punto di vista tecnico Escape from Tarkov è sublime. Grafica e sonoro sono di altissimo livello; non ho avuto alcun problema con la NVIDIA GTX 1080Ti Founder’s Edition, il gioco gira perfettamente con preset ULTRA a 60FPS in 4K senza alcuna incertezza. Disabilitando il VSYNC però si nota parecchio il tearing, motivo per il quale consiglio vivamente di abilitare il FAST SYNC dal pannello di controllo NVIDIA.

 

Impostazioni grafiche complete e customizzabili

 

Escape from Tarkov è dunque un titolo molto accattivante che potrebbe piacere sia ai fan della serie S.T.A.L.K.E.R. che agli appassionati di simulatori militari come ARMA. I ragazzi di Battlestate Games stanno svolgendo un ottimo lavoro e già in Beta il titolo sembra pronto per essere giocato al 100%. Alcune fonti non dichiarate affermano che il gioco dovrebbe uscire entro l’inizio del 2018. Se avete nostalgia di S.T.A.L.K.E.R. non esitate ad effettuare il pre-order, non ve ne pentirete.