Ritorniamo oggi a parlare de La Terra di Mezzo: L’ombra della Guerra per l’uscita della prima vera espansione della storia ed intitolata La Lama di Galadriel.

Cominciamo subito con il dire che parlando de La Lama di Galadriel sarà impossibile non fare spoiler sulla trama principale del gioco, pertanto consigliamo vivamente a chi non ha ancora completato il gioco principale (intendiamoci, per completamento della trama principale ci riferiamo al completamento del quarto atto del gioco fino alla “Guerra delle Ombre”) di non leggere questa recensione per evitare di incorrere in spoiler abbastanza pesanti. Fatte queste dovute premesse parliamo subito della trama di questa prima espansione che riprende la trama principale del gioco da dove l’avevamo lasciata mettendoci però nei panni di Elthariel. Questo importante personaggio conosciuta anche come La Lama di Galadriel, a seguito dello scontro tra Celembrimbor e Sauron in cima a Barad-dûr, sarà contattata dal Galadriel stessa per essere riportata in riga verso il suo compito principale, ovvero l’eliminazione dei Nazgul; soprattutto perché alle loro fila è andato ad aggiungersi Talion, che saremo incaricati di eliminare per primo. Ben presto, però, scopriremo che le cose non sono esattamente come sembrano ed intraprenderemo una lotta contro una nuova minaccia che rischia di danneggiare l’equilibrio della Terra di Mezzo. Torneremo così a viaggiare per le terre di Cirith Ungol, Seregost, Nurnen, Minas Ithil e Gorgoroth ancora una volta.

Saremo costretti a stringere allenze con gli orchi (tutti unici ed estremamente ben caratterizzati) per affrontare il nemico, ma aveva già lasciato intendere durante il gioco principale, la nostra nuova protagonista non ha intenzione di dominarli, ma semplicemente riuscirà in questo intento compiendo determinate missioni per loro. Alle missioni per acquisire nuovi alleati si aggiungono delle missioni di caccia nei confronti di alcuni comandanti leggendari in possesso di nuovo equipaggiamento (grazie al quale potremo anche ottenere abilità uniche di Talion e non presenti per Elthariel come il contrattacco letale), inclusa un’antica armatura ed armi elfiche che otterremo nella loro interezza eliminando tutti questi comandanti (tutto potrà essere potenziato con le gemme come avveniva per Talion anche se le gemme in questo caso saranno di un solo tipo). Come Elthariel saremo inoltre dotati di alcune abilità uniche e tra tutte spicca la luce di Galadriel, ovvero uno strumento che ci consentirà di “riempire” gli orchi nemici di luce così da accecarli e renderli temporaneamente vulnerabili ai nostri attacchi; inoltre i nemici colmi di luce potranno essere eliminati con un unico colpo emettendo un dardo di luce contro di loro(valido solo per gli orchi semplici ma non per i comandanti). Questi due attacchi andranno a sostituire gli attacchi stordenti che Talion poteva eseguire e ce ne saranno anche altri esclusivi di Elthariel sbloccabili e potenziabili con lo stesso sistema di punti abilità visto nel gioco principale.

Per quanto riguarda il resto del gameplay è quasi totalmente assimilabile a quello de La Terra di Mezzo: L’ombra della Guerra (fatte salvo le eccezioni già citate), nonostante il fatto che sia stata introdotta un’interessante alternativa all’assalto alle roccaforti nemiche. Infatti fortunatamente gli sviluppatori hanno deciso di non riproporre le meccaniche già viste e fin troppo esasperate nella Guerra delle Ombre; al contrario ci saranno delle particolari missioni di assalto che si svolgeranno principalmente con tattiche di assedio più subdole e non tramite una vera e propria battaglia. Il tutto avrà un’ottima durata complessiva che si aggirerà attorno alle 3-4 ore per il completamento dell’espansione in ogni sua parte. Inoltre sbloccheremo un’esclusiva skin di Elthariel per la modalità principale e potremo sfruttare anche con Talion gli 8 orchi leggendari ed unici presenti e reclutabili in questa espansione.

La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra, l’espansione Nemesis Tribù del Massacro oggi disponibile più aggiornamenti gratuiti.

Oggi Warner Bros. Interactive Entertainment ha pubblicato l’espansione Nemesis Tribù del Massacro, che fa arrivare la terribile e sanguinaria Tribù del Massacro a Mordor con armi e stili di combattimento unici, missioni aggiuntive, feroci battaglie, una nuova fortezza e molto altro, il tutto portato in vita dal sistema Nemesis. Il contenuto scaricabile (DLC) dell’espansione Nemesis Tribù del Massacro include:

  • Rese dei Conti Tribali – Nuove missioni in cui i giocatori affrontano i Capitani della Tribù del Massacro, dove ogni scontro presenta sfide uniche da completare.
  • Truppe di Guerra Tribali – Aiuta il tuo alleato e sconfiggi la tua nemesi nelle missioni delle Truppe di Guerra Tribali mentre i Capitani della Tribù del Massacro scendono in battaglia con i propri eserciti.
  • Nuovo tema della Fortezza – Ora le fortezze, compresi i monumenti a tema, gli avamposti e la sala del trono del reggente, possono essere comandate dalla Tribù del Massacro e incarnarne le caratteristiche.
  • Equipaggiamento leggendario – Sconfiggi gli Orchi leggendari della Tribù del Massacro per ottenere un set di equipaggiamento leggendario, con sfide aggiuntive per i potenziamenti.
  • Imboscata di Sangue – Respingi i Capitani della Tribù in una serie di imboscate degli Orchi in pieno stile “Tribù del Massacro”.

Trailer disponibile qui:

Inoltre, da oggi sono disponibili anche una serie di funzionalità aggiornamenti gratis per tutti i possessori di La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra, tra cui:

  • Assedio Infinito – Difendi la tua fortezza dalle forze di Sauron mentre l’Oscuro Signore tenta di riconquistare Mordor nell’Assedio Infinito.
  • Insurrezione – Schiaccia gli Olog e gli Uruk ribelli tra le tue fila mentre tentano di indebolire il Lucente Signore.
  • Modalità Foto Migliorata – Cattura ogni istante di battaglie e assedi e applica nuovi filtri, cornici e texture grazie all’aggiornamento “Modalità Foto Migliorata”.

Il Pass Espansioni di La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra è attualmente disponibile a euro 39.99 o incluso nella Gold Edition di L’Ombra della Guerra a euro 109,99. Le espansioni Nemesis Tribù del Massacro, Tribù dei Fuorilegge e La Lama di Galadriel possono essere acquistate singolarmente a euro 14.99. L’espansione della storia Desolazione di Mordor può essere acquistata singolarmente a euro 19.99. Vi ricordiamo che a questo link potete trovare la nostra recensione per il gioco completo e per maggiori informazioni sul season pass potete guardare il trailer ufficiale del Pass Espansioni di La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra al seguente link:

In occasione della Milano Games Week 2017 abbiamo avuto modo di provare La Terra di Mezzo: L’ombra della Guerra; il seguito del pluripremiato La Terra di Mezzo: L’ombra di Mordor. Ecco le nostre primissime impressioni sul titolo Monolith, distribuito da Warner Bros, in uscita il prossimo 10 ottobre.

Come facilmente deducibile dal titolo ne L‘Ombra della Guerra ci troviamo dinanzi al secondo capitolo della storia che vede coinvolti il ramingo Talion e  l’elfo Celebrimbor nella loro spasmodica ricerca di vendetta nei confronti del malvagio Sauron; reo di aver ucciso o distrutto tutto ciò che amavano.

Il titolo ha inizio esattamente da dove si era interrotta la trama de L’Ombra di Mordor e ci catapulta nella guerra fratricida cui il Ramingo ha dato inizio servendosi del potere di coercizione proprio del suo alleato spirituale: l’etereo Celebrimbor. In questo contesto il nostro compito sarà quello di scalare (nuovamente) le gerarchie dell’esercito orchesco di Sauron per poterlo fronteggiare ed abbattere. Il tutto facendoci largo a colpi di spada e di arco nelle fortezze nemiche, fino ad ucciderne o soggiogarne il comandante. Già, soggiogare. Anche in questo secondo capitolo, infatti, elemento caratterizzante del gameplay sarà la possibilità si sottomettere al proprio volere (grazie al mistico potere del nostro defunto alleato elfico) gli Uruk nemici, convertendoli così in preziosi alleati da convocare nel momento del bisogno tramite un rapido comando. A differenza del suo predecessore, infatti, in cui i nostri “schiavi” apparivano random e potevano essere forzati a combattere contro gli orchi vicini; ne L’Ombra della Guerra la possibilità di “summon” è lasciata alla totale discrezionalità del giocatore che può decidere come e quando evocare le sue minions per farle combattere con lui (o al posto suo). A questa interessantissima possibilità si somma la capacità di Talion di invocare, con un sistema molto simile a quello già visto per gli orchi, la propria cavalcatura in qualsiasi momento; sia essa un Caragor od un Drago (si, avete capito bene, potrete domare e cavalcare un DRAGO) questa accorrerà solerte al richiamo del proprio padrone per assisterlo in battaglia o trasportarlo a destinazione.

Sulla base di quello che abbiamo potuto giocare, poi, pare rimasto pressoché invariato il sistema di combattimento che, fatta eccezione per l’aggiunta di una nuova “lancia spirituale” ed un duplice salto in avanti, non è cambiato molto; riconfermando il (vincente) combat system visto ed apprezzato ne L’Ombra di Mordor, fatto di salti, tuffi ed agili schivate in un mortale danzare di lame. Parimenti invariata pare essere rimasta la natura “Open World” del titolo sviluppato dai ragazzi di Monolith che, saggiamente, hanno preferito implementare gli spazi esplorabili aggiungendovi ambientazioni iconiche della trilogia di J.R.R.Tolkien come la città di Osghiliat o la torre di Minas Anor (dai più conosciuta come Minas Morgul). Esplorazioni a cui deve sommarsi l’innovativa modalità “assedio” che ci permetterà di assaltare e conquistare le roccaforti di Sauron sparse per la mappa di gioco. Riconfermata, poi, la presenza del viscido Gollum ci è stato riferito che, ne L’Ombra della Guerra incontreremo altri personaggi pescati nell’infinito universo creato dal filologo britannico: Shelob ed i Nove Spettri dell’Anello saranno, infatti, ospiti ricorrenti delle nostre scampagnate per la Terra di Mezzo.

Dal punto di vista grafico il titolo pare dovere molto al suo predecessore anche se, dal poco che abbiamo visto, i miglioramenti rispetto ad un titolo datato 2014 sono molteplici ed evidenti: dagli effetti particellari alle texture definite, passando per una maggiore definizione dei volti e del motion capture a cui fanno eco movenze fluide e copiosi spargimenti di sangue; il tutto apparentemente scevro da grossi difetti estetici o da vizi eclatanti. Anche il sonoro fa la sua parte rendendo epici gli scontri più concitati e catapultandoci nelle atmosfere magiche della Terra di Mezzo.

In definitiva, questa prima prova de L’ombra della Guerra ci ha positivamente colpito, mostrandoci un gioco vivo e vitale, fatto di battaglie campali, draghi, imboscate, insidie e tradimenti in grado di aggiungere materiale all’universo nato dalla penna di uno dei grandi Maestri del genere Fantasy e di rivaleggiare con la maestosità e l’epicità della trilogia di Peter Jackson. Un viaggio oscuro e violento verso la redenzione e la salvezza. 

A margine della Milano Games Week 2017, poi, abbiamo avuto modo di ascoltare il Design Director  de L’ombra della Guerra Bob Roberts che, interrogato sui rumors inerenti la presenza delle micro-transazioni nel gioco e sul loro effetto nella giocabilità dello stesso, ha voluto rassicurare tutti i presenti circa la totale ininfluenza degli acquisti con moneta reale sulla fruibilità del titolo:

“Come designer, il responsabile del design, è mio compito concentrarmi sul bilanciamento” [ha spiegato Roberts] “Facciamo tantissimo playtesting e ci assicuriamo che il gioco sia sintonizzato su un’impostazione in cui i giocatori possano divertirsi”.

“Abbiamo tenuto tutti i loot box e l’economia che include la valuta del mondo reale disattivata in questo playtesting, quindi sappiamo che stiamo bilanciando un’esperienza che può essere gratificante senza quelle cose”.

In  attesa dell’ormai prossima uscita de L‘Ombra della Guerra non possiamo dunque che lasciarvi con il trailer di presentazione della storia di Talion di Gondor e ricordate: NULLA SARA’ DIMENTICATO