L’ultimo periodo è stato uno dei più travagliati di sempre per il mondo videoludico, nonostante la tendenza non fosse già da tempo delle migliori. Siamo infatti passati attraverso l’aumento dei comportamenti negativi dell’utenza, con conseguente aumento dei ban; poi c’è stata la polemica tra EA ed Utenza in merito allo sblocco degli eroi in Star Wars Battlefront 2. Ed in particolare quest’ultima querelle ha suscitato un gran dibattito attorno al sistema di acquisti in-game, e ovviamente anche in redazione ne abbiamo parlato.

In questa riflessione vorremmo soffermarci soprattutto sulla questione delle loot crates e delle microtransazioni in generale, senza però annoiarvi con il perché e il percome siamo arrivati a questo punto, in quanto ci dilungheremmo troppo.

Le Loot Boxes di Overwatch…

È già da tempo che gli acquisti in-game hanno fatto il loro ingresso nel mondo videoludico e, ovviamente, mentre non sono stati ben accolti dalla gran parte dei players altri si dichiarano ormai rassegnati all’idea, come fu per i DLC. Ma ultimamente stiamo assistendo ad una vera e propria escalation del sistema di acquisti in-game che potrebbe però rivelarsi un’arma a doppio taglio per le case produttrici (vedasi caso EA). La repentina inversione di rotta di EA che, in Star Wars Battlefront II, ha, da un lato, abbassato i requisiti per ottenere gli eroi diminuendo, dall’altro, i crediti ottenibili in una partita ha avuto come risposta insulti e minacce di boicottaggio (purtroppo anche di morte, fatto quest’ultimo assolutamente deprecabile); rimanendo, l’azienda, ferma sulle sue posizioni. Pare purtroppo che come è stato per i DLC, anche per le microtransazioni si arriverà alla rassegnazione.

…e quelle di SW Battlefront 2

Un aiuto inaspettato ai videogiocatori contrari alle micro transazioni potrebbe arrivare dalla Belgian Gaming Commission che, in qualità di autorità specializzata in gioco d’azzardo, ha messo sotto inchiesta alcuni titoli AAA come Overwatch e Battlefront II: proprio per il sistema delle loot crates. Il problema con le loot boxes sarebbe principalmente che il giocatore spende soldi senza sapere cosa sta ricevendo. Il sistema è “dipendente dal caso“, ha detto il direttore della Commissione Gaming Peter Naessens, motivo per cui i giochi sono ora oggetto di indagine. A seconda di come decideranno le commissioni entrambi i giochi potrebbero finire classificati come gioco d’azzardo, il che potrebbe costare a EA e Blizzard “centinaia di migliaia di euro” in multe, e potrebbero persino essere ritirati dagli scaffali.

Ma le possibili ripercussioni vanno al di là di questo poiché una classificazione come gioco d’azzardo in Belgio spingerebbe quasi inevitabilmente le autorità di regolamentazione in altri paesi a fare lo stesso. Tuttavia è anche vero che in merito si sono già espressi ESRB, Pegi, Ukie ed il governo inglese sostenendo come il sistema delle casse premio non costituisca una forma di gioco d’azzardo.

Aggionamento flash

Pare che anche l’Autorità Olandese per il gioco d’azzardo stia esaminando quali giochi con sistema di loot boxes possano ritenersi giochi d’azzardo. Che stia veramente cominciando a crollare il castello di carte?

Voi cosa ne pensate ?

Se siete interessati ad approfondire la questione vi lasciamo alcuni link.

Articolo di Eurogamer sulla faccenda

Articolo Pc Gamer

Sito Commissione Belga

Sito Autorità Olandese Gioco d’Azzardo