Rilasciato nel giugno 2016, Breached trasporta il giocatore nel lontano 2245, in cui esplorare significa sopravvivere….

Ambientazione

Il giocatore  impersonerà Corus Valott, risvegliatosi  nel 2245 dopo un lungo sonno criogenico. Purtroppo troverà il suo rifugio danneggiato (per cause sconosciute) e con la riserva d’ossigeno ormai agli sgoccioli (8 giorni). Come se non bastasse il pianeta appare in rovina con edifici ormai abbandonati e paesaggi desertici ovunque. Per sopravvivere e riparare il suo rifugio – ma anche scoprire cosa è successo durante il suo sonno- Corus dovrà usare dei droni per esplorare il mondo circostante alla ricerca di risorse ed informazioni.

Gameplay

Il gameplay è suddiviso in giornate, durante le quali sarà possibile compiere diverse azioni. Tuttavia ogni azione comporterà un dispendio dell’energia giornaliera disponibile: sarà dunque fondamentale pianificare al meglio le proprie azioni, anche un singolo errore può essere determinante. Le operazioni che quotidianamente Corus potrà eseguire sono:

  • Estrazione di dati. Sarà possibile esplorare il diario di Corus (e la sua mente) risalendo da voce a voce attraverso la scelta di determinati tag. Grazie ai dati così raccolti sarà possibile scoprire cos’è successo precedentemente.
  • Esplorazione con Droni. Per raccogliere dati nascosti e risorse Corus piloterà dei droni (da terra, non volanti) attraverso luoghi deserti, ma non certo privi di ostacoli. Durante le fasi di esplorazione infatti si dovrà fare attenzione ad evitare le anomalie che potrebbero danneggiare i droni.
  • Laboratorio. I materiali raccolti dovranno essere infatti analizzati e combinati per produrre il carburante necessario alla sopravvivenza di Corus.

Per quanto riguarda l’aspetto grafico vi è poco da dire. Il motore Unreal Engine 4 è sfruttato appieno e le ambientazioni realizzate sono davvero ottime.

Problematiche

Breached mostra comunque alcuni aspetti quantomeno spinosi. La fase di esplorazione, che dovrebbe rappresentare la parte più “movimentata” del gameplay, risulta troppo ripetitiva a lungo termine. Le zone da poter esplorare sono infatti veramente poche, e per di più la posizione delle anomalie, dei dati e dei materiali sono sempre identiche, il ché di certo non invoglia il giocatore a tentare una nuova partita. E anche in questo caso vi sono delle questioni negative. In caso si voglia comunque tentare una nuova partita, l’unico “bonus” che riceverà il giocatore sarà delle voci del diario segrete.

Conclusioni

Complessivamente Breached è un buon Story-driven ad ambientazione sci-fi e dalla storia coinvolgente capace di catturare l’attenzione del giocatore. Peccato per alcune pecche a livello di gameplay che rendono difficile voler giocare ancora, una volta riusciti a sopravvivere.

Pro                                                                      Contro

Storia avvincente                                          Fase di esplorazione ripetitiva                                         

Grafica ben realizzata                                 Nuova partita non incentivata

Ambientazione ben riuscita

In occasione della Milan Games Week 2016, abbiamo avuto l’occasione di provare uno dei titoli indie più sorprendenti degli ultimi anni

3Pur avendo potuto provare soltanto un breve tutorial, senza alcun accenno alla trama del gioco, gli sviluppatori ci hanno rivelato che a gioco completo Runes, dovrebbe rivelarsi uno Story-driven con una storia molto profonda che accompagnerà il giocatore, e gli darà poco alla volta i pezzi di una trama coinvolgente che invoglierà a giocare sempre di più. Runes inoltre non sarà un gioco autoconclusivo, ma solamente il primo capitolo di una (lunga) storia più grande (descritta come un mix di Harry Potter, Skyrim e Game of Thrones) .

A livello di ambientazione ci è parso subito chiaro che Runes offrirà un ambiente fantasy in salsa Elder Scrolls,  in cui vestiremo i panni di un mago, in cui potremo castare le numerose magie a disposizione (in prova abbiamo potuto sperimentarne soltanto due, ma a gioco completo dovrebbero essere molte di più) disegnando le rune corrispondenti a ciascun incantesimo con le nostre stesse mani, potendo utilizzare un incantesimo per mano; sarà inoltre possibile creare le nostre magie combinando a piacere gli incantesimi ottenendo così una varietà di magie ancora più grande, offrendo al giocatore anche di poter scegliere nella maniera più libera possibile come poter affrontare il gioco. A livello di  gameplay  Runes si è dimostrato quindi molto intuitivo e coinvolgente, già dopo pochissimo tempo infatti si è in grado di castare a piacimento le magie, anche perché non si a alcun limite: il giocatore ha la più completa libertà, non esiste infatti alcun limite imposto da cose come punti mana o simili.

1Per quanto riguarda invece l’aspetto grafico l’ HTC Vive è stato sfruttato a meraviglia, regalando un’ esperienza straordinaria al giocatore, grazie anche all’uso della fotogrammetria che permette di realizzare scenari veramente realistici (e attimi di puro terrore per chi come me soffre di vertigini, al momento di dover fare un passo oltre il ciglio di un dirupo altissimo ndr). Il rischio che si corre è quindi quello di dimenticarsi dell’esistenza del mondo reale dopo pochi secondi di immersione nel mondo di Runes .

L’uscita del primo capitolo, al momento è prevista per aprile 2017 su Steam, mentre per la realizzazione dell’intera storia partirà a breve un Kickstarter.

In breve si può dire che Runes, è forse uno degli indie più promettenti degli ultimi anni, in cui la tecnologia del visore (HTC Vive al momento) è sfruttata appieno sia a livello grafico che di gameplay, e che rende realtà il sogno di qualunque appassionato di fantasy (e della serie Elders Scrolls in particolare, a cui gli stessi sviluppatori hanno ammesso di essersi ispirati), risultando comunque molto apprezzabile da ogni tipo di giocatore proprio grazie alla sua grande immersività . Runes the forgotten path è quindi un titolo da tenere d’occhio, e verso il quale nutriamo grandi aspettative…..