Stifled è un nuovo titolo thriller psicologico sviluppato da Gattai Games e che porta alla base un concept davvero molto interessante.

Stifled è il successore spirituale di Lurking, un gioco sviluppato e prodotto da un team di soli 6 studenti e che conteneva il concept interessante ed innovativo che è stato poi rinnovato nel nuovo titolo. Difatti l’idea alla base dei due giochi è quella di sfruttare l’ecolocalizzazione per vedere nel buio assoluto, esattamente come fanno i pipistrelli. In Stifled dovremo quindi utilizzare i suoni per esplorare l’ambiente circostante e, soprattutto, evitare le creature che si nascondono nell’ombra e che cercheranno in tutti i modi di catturarci. La trama alla base di Stifled non è narrata o spiegata in maniera diretta, piuttosto saremo noi a dover cercare di carpire quanto ci verrà detto, ricavare informazioni da note ed oggetti sparsi per le varie aree di gioco così da riuscire a comporre la trama completa e comprendere tutti i retroscena che si celano all’interno del gioco.

Per la stragrande maggioranza del gioco ci troveremo in condizioni di buio totale e l’unico modo di vedere sarà quello di emettere suoni ad esempio con i passi oppure persino utilizzando un microfono. Così facendo creeremo un’onda bianca che delimiterà i contorni di ogni oggetto che ci circonda; ovviamente più il suono sarà forte più l’onda sarà evidente e si propagherà nello spazio. D’altra parte saremo frenati dall’emettere in ogni momento suoni troppo forti poiché nonostante i suoni possano aiutarci a vedere meglio bisogna sempre tenere in considerazione che spesso e volentieri ci ritroveremo circondati da diversi tipi di creature da evitare e se faremo troppo rumore ci troveranno in men che non si dica uccidendoci. Questi mostri saranno facilmente riconoscibili poiché emettendo suoni creeranno delle onde simili alle nostre ma di colore rosso. L’unico modo che avremo per riuscire ad emettere suoni rimandando al sicuro sarà quello di distrarre le creature lanciando oggetti (come ad esempio un sasso) in punti lontani della mappa così da farli allontanare.

La cosa più interessante riguardo a Stifled è che potrà essere giocato anche utilizzando il VR (che si tratti di oculus rift, HTC Vive o PlayStation VR). In questo modo il titolo raggiungerà un livello di immersività davvero ottimo e troverà la sua vera e propria ragion d’essere. Unica pecca da segnalare è riguardo alle sezioni di gioco “illuminate”, infatti alla luce verranno fuori alcuni difetti grafici che, purtroppo, vengono in piccola parte accentuati dai visori di realtà virtuale; si noteranno, infatti, texture di scarsa qualità così come i poligoni degli oggetti. Per quanto riguarda la durata del titolo ci troviamo di fronte ad un gioco che non impegnerà più di 2-3 ore per il suo completamento, ma parliamo comunque di una durata, secondo noi, abbastanza consona al tipo di gioco.