Lo studio di sviluppo di Donkey Crew ha annunciato oggi che il loro tanto atteso survival MMO, Last Oasis, è ora disponibile in Early Access tramite Steam!

Il nuovo Last Oasis, oltre ad essere ora disponibile in Early Access, sarà anche scontato per i prossimi 7 giorni per aiutare i videogiocatori in questa fase di quarantena. Il gioco sarà infatti acquistabile tramite Steam con uno sconto del 17%, dopodiché tornerà al suo prezzo standard di 29,99€.

Last Oasis early access

Ambientato centinaia di anni nel futuro, Last Oasis vede mette i giocatori nei panni di un nomade che dovrà viaggiare ed esplorare un pianeta Terra profondamente cambiato e ricco di pericoli. Tempo fa, infatti, un cataclisma ha distrutto la Luna e bloccato la rotazione terrestre causando la formazione di due habitat estremi; tra un torrido deserto ed una landa ghiacciata troviamo, infine, una piccola zona ospitale ed abitabile. I nomadi sono ora costretti ad attraversare questo ostile territorio sfruttando i Walkers: macchine di legno in grado di muoversi con la forza del vento ed al contempo utili basi adattabili al trasporto, alla coltivazione e persino al combattimento.

Last Oasis Early access

In Last Oasis il sole arde la terra ad ovest, trasformando tutto in polvere, per sopravvivere gli abitanti sono così costretti ad esplorare i nuovi territori ad est che lentamente vengono liberati dal ghiaccio. I sopravvissuti del genere umano hanno costruito una grande città mobile, Flotilla, la quale costituisce ormai l’ultimo baluardo per l’umanità. Sarà dunque essenziale recuperare risorse e combattere con pericolosi clan di predoni al fine di tenere in movimento la città!

Last oasis early access

Florian Hofreither, direttore creativo di Donkey Crew e capo del progetto, ha dichiarato: “Siamo emozionati per la pubblicazione in Early Access del nostro nuovo Last Oasis; nonostante i tempi duri che stiamo affrontando i nostri beta tester hanno svolto un lavoro eccellente nell’intera fase di closed Beta per aiutarci a migliorare e dar forma al nostro gioco. Vogliamo cogliere quest’opportunità per ringraziarli ed incoraggiare lo stesso grado di contributo e coinvolgimento da parte di tutti i nuovi giocatori che saremo lieti di accogliere nella nostra crescente community”.

I Nomadi possono unirsi alla community di Last Oasis seguendo @OasisNomad su Twitter, unendosi al canale ufficiale di Discord e tenendo d’occhio la community di Steam per ricevere regolarmente aggiornamenti dal team di sviluppo.

La Nuova Guerra ha inizio, è il momento di respingere l’invasione Sentient in Warframe con l’operazione Scarlet Spear!

Il secondo aggiornamento di Warframe del 2020 è da poco stato rilasciato su PC; tra i numerosi nuovi contenuti ritroviamo la nuova Operazione Scarlet Spear. Si tratta di una sfida, che potrebbe ricordare i vecchi Raid, che vi porterà a combattere in prima linea nella guerra contro i Sentient. Per contrastare questa prima offensiva della New War i giocatori potranno pianificare e raggrupparsi nella nuova sala operativa prima di partire alla volta di scontri a terra o a bordo dei propri Railjack. Grazie al nuovo Operation Link (o Squad Link) i Tenno potranno organizzarsi al meglio per sconfiggere l’incursione Sentient in questo evento a tempo. La nuova Operazione Scarlet Spear, infatti, durerà 4 settimane, ovvero dal 24 Marzo al 21 Aprile.

Warframe scarlet spear

Il nuovo filmato introdotto in questo aggiornamento, inoltre, andrà ad indagare sull’arrivo e diffusione dei Sentient nel sistema Origin. Questo andando a completare l’arco narrativo introdotto con l’aggiornamento di Empyrean del 2019 e delle prime apparizioni di questi temibili nemici su Veil Proxima per testare la risposta e le capacità offensive dei Tenno.

Adesso con Scarlet Spear è finalmente giunto il momento di affrontare la minaccia definitiva in Warframe e respingere l’invasione. I giocatori potranno coordinarci all’interno di un nuovo Relay (o sala operativa) che ospiterà fino a 40 giocatori, per poi imbarcarsi in operazioni da quattro giocatori  sfruttando un nuovo sistema cooperativa, l’Operation Link. In questo modo le varie squadre a terra e di combattenti Railjack potranno combattere all’unisono per ottenere esperienza. Ogni missione completata con successo vi permetterà di procedere nel traguardo comunitario di respingere l’invasione prima che possa opprimere l’intero sistema Origin.

Warframe Scaret Spear

Questo aggiornamento, inoltre, introduce numerosi nuovi oggetti per la felicità (ed avidità) dei giocatori di Warframe! Tra questi ritroviamo la seconda Collection Deluxe di Nova (contenente una nuova skin, una nuova variante della sua armatura, Syandana e una skin per le sue armi preferite) ed una nuova e potente classe di armi. I giocatori potranno infine scoprire l’origine dell’anti materia di Nova all’interno del suo Leverian.

Dopo l’orrore di Sydrome nel 2015, Camel 101 ha realizzato un nuovo video fissare la data di uscita della loro prossima avventura horror per PC e console. 

Those Who Remain racconta le disavventure di Edward, un ragazzo che recatosi a Dormot, sperimenterà e assisterà a degli eventi che lo porteranno in contatto con entità sovrannaturali. Le creature che vedremo a Dormot saranno un riflesso delle spaventose azioni compiute dai suoi abitanti e di chi avrà la sfortuna di soggiornare nei proprio hotel.

Partiremo dal Motel Quercia Dorata, dove dovremmo fare appello a tutto il nostro coraggio per venire a capo dell’enigma e contrastare gli esseri ombra. Ogni scelta che compiremo si rifletterà sugli eventi e sul destino dei singoli abitanti di Dormot.

Those who remain

Impressioni. 

La breve demo ci racconta di un titolo dalle meccaniche molto classiche, con una storia che sembra davvero intrigante.

Those who remain

La meccanica della luce sembra ben fatta, ma non sappiamo se potrà reggere per tutto lo svolgimento dell’avventura senza cadere nella monotonia. I puzzle attualmente presenti sono semplici, speriamo che con l’avanzare del gioco diventino più complessi. 

L’atmosfera risulta essere decisamente ben fatta e l’idea delle sagome ben visibili nelle zone d’ombra crea un forte senso di oppressione, palpabilissimo nella stazione di servizio.

Those Who remain

La demo purtroppo non aveva molti momenti da “salto sulla sedia”, che nella maggior parte dei casi è indice di cattivo design, anche se la versione finale potrebbe essere diversa. 

Dal punto di vista tecnico ci troviamo di fronte a un titolo di media fattura, si fatto bene, ma in generale si nota che non si tratta di una grossa produzione, soprattutto dalle animazioni e da alcune ingenuità con cui sono stati costruiti i livelli. 

Those Who Remain ci ha convinti, ma è solo una demo di pochi minuti in rappresentanza ad un gioco che durerà qualche ora. Molte meccaniche sono risultate interessanti e la storia ci ha catturati, ma il tempo di gioco è stato troppo poco per trarre delle conclusioni definitive. Consigliamo di seguirlo agli appassionati di horror, poiché la versione finale potrebbe avere diverse sorprese.

Digital Extremes ci porta finalmente alcune notizie aggiuntive sui nuovi aggiornamenti in arrivo su Warframe e, ultimo ma non per importanza, anche la data ufficiale del Tennocon 2020, il maxi-evento dedicato unicamente a questo titolo.

Due nuovi aggiornamenti

Partiamo innanzitutto dai contenuti in arrivo su Warframe ed annunciati Venerdì durante il Devstream 138; avremo infatti ben due aggiornamenti chiamati rispettivamente Operation Scarlet Spear e The Deadlock Protocol. Il primo sarà incentrato principalmente sul vero e proprio arrivo dei Sentient nel Veil Proxima e questa “operazione” avrà come centro nevralgico un nuovo HUB dedicato, oltre a portare una nuova arma Sentient dotata di due modalità di fuoco. Il secondo aggiornamento sarà invece dedicato maggiormente ai Corpus ed al loro nuovo piano, oltre che portare nuove armi (un fucile ed una gunblade) ed il primo nuovo Warframe del 2020, Protea. Infine, sempre con The Deadlock Protocol i tileset Corpus verranno rimasterizzati!

Warframe Devstream

Tennocon 2020

Digital Extremes ha finalmente annunciato anche la data ufficiale per il Tennocon 2020, convention annuale che si svolge solitamente nel mese di Luglio in Canada. Quest’anno il Tennocon è stato infatti organizzato per l’11 Luglio. Nel caso foste interessati ad acquistare i biglietti vi consigliamo di prenotarvi tramite questo sito così da ricevere una notifica non appena saranno resi disponibili per l’acquisto.

Il “Sound Team”

Durante il Devstream hanno fatto la loro comparsa anche i membri addetti al sound design di armi, effetti e quant’altro, i quali hanno mostrato i molti aspetti ed il lavoro che si cela dietro un effetto sonoro. Il tutto applicato alla nuova Protea, alle nuove armi (ed a quelle già introdotte come il Kuva Bramma), alla realtà del Railjack e tanto altro!

 

Potrete inoltre trovare notizie aggiuntive sul Devstream 138 di Warframe a questo link.

L’11 Febbraio un nuovo Prime Vault è stato rilasciato su Warframe; si tratta infatti del ritorno dei “rappresentanti” della vita e della morte, rispettivamente Oberon e Nekros Prime. Entrambi tornati nel “Vault”  tempo fa, ora sono nuovamente ottenibili in gioco tramite le rispettive reliquie che ritornano, dunque, a far parte del possibile drop dalle missioni. Di fianco a questi ottimi Warframe rifanno la loro comparsa anche le armi che hanno caratterizzato il loro Prime Access originario, ovvero per Nekros la Galatine ed il Tigris Prime, mentre per Oberon il Sybaris e Silva & Aegis Prime.

Si tratta di due eccellenti Warframe caratterizzati da capacità innate molto particolari; innanzitutto in linea generale Oberon è un Warframe particolarmente incentrato sull’utilizzo in squadra grazie alle sue doti curative ed al buff all’armatura che è in grado di fornire (facendo parte a tutti gli effetti dei personaggi “supporter” presenti in gioco). Qui di seguito potete trovare le sue abilità:

  • Passiva: i Kavat ed i Kubrow alleati ricevono un bonus di link alla salute, armatura e scudi del 25%; inoltre essi guadagnano una rianimazione istantanea per missione.
  • Smite: soncentra energia all’interno di un bersaglio nemico per poi proiettarla all’esterno danneggiando i nemici nei dintorni ed il bersaglio stesso.
  • Hallowed Grounds: santifica il terreno d’innanzi ad Oberon in modo che tutti i nemici che vi entreranno in contatto subiranno danno radioattivo.
  • Renewal: onde curative si irradiano da Oberon ai suoi alleati ricaricando la loro salute nel tempo.
  • Reckoning: solleva i nemici in aria per poi farli schiantare violentemente al suolo; i nemici uccisi hanno una possibilità di rilasciare sfere di salute.

Queste abilità presentano anche una “sinergia nascosta”, infatti gli alleati che ricevono i benefici di Renewal, qualora si troveranno ad entrare nella zona di Hallowed Grounds, riceveranno un bonus all’armatura che parte da un minimo di 200 e può essere aumentato con la potenza abilità di Oberon. Per sfruttare al meglio ogni sua abilità vi consigliamo le seguenti build, la prima ottima contro nemici di livello medio (grazie all’alta potenza sfruttata), mentre la seconda maggiormente incentrata sulla resistenza per affrontare nemici di livello più alto; in entrambi i casi è quasi d’obbligo l’uso di Phoenix Renewal (augment che salverà voi ed i vostri alleati dalla morte una volta ogni 90 secondi) per aumentare di molto le probabilità di sopravvivenza dell’intera squadra:

Passando invece a parlare di Nekros non possiamo assolutamente esimerci dal parlare del suo “vero scopo dalla nascita”, ovvero l’aumentare la quantità di drop (tra risorse e materiali) lasciato dai nostri nemici grazie alla sua terza abilità; questo senza pero dimenticarci del fatto che potenzialmente può essere anche considerato ottimo nel controllo di grandi quantità di nemici, oltre che, in particolari circostanze, essere in grado di fornire buff a sé stesso e ad ogni compagno:

  • Passiva: Nekros si cura di 5 punti salute per ogni nemico che muore in un raggio di 10 metri (questo risulta valido anche nel caso dei vostri Kavat e Kubrow).
  • Soul Punch: un colpo talmente violento da proiettare l’anima del vostro nemico all’esterno danneggiando tutto ciò che essa toccherà.
  • Terrify: scatena il panico tra i nemici facendoli fuggire in preda al terrore e riducendo il loro livello di armatura.
  • Desecrate: consuma i cadaveri dei nemici o parti di essi (particolarmente valido utilizzando armi da taglio, utili per farli in più pezzi) per ottenere loot aggiuntivo.
  • Shadows of the Dead: evoca le ombre dei nemici che hai ucciso per combattere al tuo fianco per un breve periodo.

Anche in questo caso vogliamo proporvi due tipologie di build per questo Warframe, la prima incentrata unicamente sul massimizzare le capacità di Desacrate utilizzando innanzitutto il relativo augment Despoil, il quale converte il consumo di energia di Desacrate in consumo di salute (che viene compensato al meglio da un’alta efficienza e da Equilibrium e Rejuvenation in aggiunta alla sua passiva), ma anche portando al massimo la portata, cosicché nulla potrà “sfuggirvi”. La seconda build va invece a concentrarsi maggiormente su Shadows of the Dead poiché risulta utile per ridurre i danni subiti da Nekros (grazie a Shield of Shadows) ed anche per creare alleati in grado di combattere contro ogni nemico (con moltiplicatori eccellenti grazie all’alta Potenza) o di darvi qualche piccolo aiuto (ad esempio evocando un Artic Eximus potrete usare il suo scudo, oppure evocando un Ancient Healer questo andrà a ricaricare la vostra salute):

Per quanto riguarda le quattro armi avremo di fronte una coppia di armi corpo a corpo di ottimo livello con la Galatine Prime, spada pesante in grado di competere con la Gram (anche se comunque non può definirsi al suo livello) e con la coppia di mazza e scudo chiamate Silva & Aegis Prime, dall’ottimo potenziale grazie ad un danno base di fuoco da non trascurare (specialmente dopo il buff che l’elemento ha subito assieme al rework di Ember) e dotata di una mod associazione che può tornare molto utile. Infine abbiamo il mitico Tigris Prime, fucile a pompa a due colpi che possono essere sparati contemporaneamente o dilazionati e che di base rappresenta una delle armi in grado di infliggere più danni contro bersagli singoli (unica pecca dell’arma che volendo eventualmente può essere compensata in parte sostituendo Blunderbluss con Seeking Fury all’interno della build qui di seguito); ultimo, ma non per importanza, il Sybaris Prime, fucile a raffica dall’alto potenziale offensivo, specialmente se corredato da una build virale.

 

Nel caso preferiate non aspettare per ottenere ogni singola parte per costruire entrambi i Warframe e le quattro armi Prime contenuti in questo Prime Vault sarà altresì possibile acquistare i seguenti pacchetti:

PACCHETTO DOPPIO OBERON E NEKROS PRIME:
– 1200 Platinum
– Warframe Oberon e Nekros Prime
– Silva & Aegis Prime
– Sybaris Prime
– Tigris Prime
– Galatine Prime
– Syandana Sukira Prime
– Sugatra Aroka Prime
– Syandana Uru Prime
– Armatura Acanthus Prime
– Glifi Oberon e Nekros Prime

Warframe

PACCHETTO OBERON PRIME:
– 400 Platinum
– Warframe Oberon Prime
– Silva & Aegis Prime
– Sybaris Prime
– Syandana Sukira Prime
– Sugatra Aroka Prime
– Glifi Oberon Prime

PACCHETTO NEKROS PRIME:
– 400 Platinum
– Warframe Nekros Prime
– Tigris Prime
– Galatine Prime
– Syandana Uru Prime
– Armatura Acanthus Prime
– Glifi Nekros Prime

 

Inoltre, nel caso in cui vi interessino unicamente gli splendidi accessori contenuti in questo Prime Vault sarà possibile acquistare singolarmente i due pack di accessori:

PACCHETTO ACCESSORI OBERON PRIME:
– 200 Platinum
– Syandana Sukira Prime
– Sugatra Aroka Prime

Warframe

PACCHETTO ACCESSORI NEKROS PRIME:
– 200 Platinum
– Syandana Uru Prime
– Armatura Acanthus Prime

Warframe

Bookbound Brigade possiamo sicuramente assimilarlo al genere dei  Metroidvania 2D, ma con uno sfondo culturale, quello dei generi letterari.

Bookbound Brigade ci trasporta all’interno del mondo letterario, nel quale troveremo personaggi storici ed immaginari che convivono in pace ed armonia. Questo fino a quando il Libro dei Libri viene trafugato, causando la disgregazione del mondo letterario. Solo un gruppo di eroi, la Bookbound Brigade (la Brigata Rilegata), formata da alcuni dei più influenti e conosciuti volti dell’immaginario comune, tra cui figurano il non più di tanto regale Re Artù, l’attaccabrighe Regina Vittoria e un vegetariano amante del succo di pomodoro Conte Dracula, che faranno squadra con altri cinque famosi compagni; saranno in grado di trovare chi ha compiuto il tragico misfatto e salvare il mondo dalla rovina?

Il giocatore avrà nelle sue mani il controllo dell’intera brigata, consentendogli di raggruppare i protagonisti in varie formazioni che rendono il gameplay di Bookbound Brigade una novità in grado di portare freschezza nel bagaglio videoludico dei fruitori. Tuttavia bisogna dire che questa formula presenta vari difetti, che se non fossero stati presenti avrebbero potuto catapultare il titolo sul podio dei migliori metroidvania degli ultimi tempi. Bisogna dire innanzitutto che il sistema delle formazioni, che bisogna cambiare a seconda degli ostacoli sul nostro cammino, avrebbe necessità di una velocizzazione, riuscendo così a rendere il tutto più fluido e gradevole nelle fasi platform.

Un aspetto non all’altezza è sicuramente il sistema di combattimento, che il più delle volte si riduce alla pressione compulsiva di un unico tasto, nonostante siano stati pensati diversi modi per affrontare i vari minion e nemici principali. Tra l’altro il gameplay viene arricchito grazie alla presenza degli enigmi, che presentano un buon livello di sfida ma che tante volte ci obbligano a fare un backtraking esagerato, rovinando il fascino della scoperta e arrivando quasi ad annoiare.

Tornando alla brigata, è doveroso menzionare l’albero delle abilità e la crescita dei personaggi, che colpiscono dritti nel bersaglio e rendono più profonda l’intera esperienza. In particolare lo sblocco di nuovi poteri ci permetterà di accedere ad aree precedentemente inarrivabili e alcune di essi sono veramente divertenti da usare. Parlando di direzione artistica, andiamo invece incontro ad alcuni dei punti focali dell’opera: le animazioni sono eccelse e risulterà sempre comico guardare come il gruppo si impegna per salvarsi da una caduta! Il design di alcuni boss è perfetto, peccato per le battaglie poco ispirate, mentre le colonne sonore sono di assoluto livello e in grado di cullare i nostri sensi durante l’andamento della vicenda.

Per concludere possiamo dire che Bookbound Brigade è un raccoglitore di ottime idee che non vengono sfruttate appieno. Sarebbe stato consono pensare a un gameplay più immediato, anche per godere al meglio di alcune delle abilità. Il gioco saprà comunque regalarci un’esperienza che profuma di nuovo, vero punto di forza del lavoro di Digital Tales, e regalarci qualche sorriso grazie alla forte personalità dei protagonisti e all’originalità della trama. Sicuramente non può competere con titoli della portata di Hollow Knight o Dead Cells, con cui condivide alcuni difetti, però può donare molte ore di intrattenimento, trasportandoci in un mondo di fantasia e comicità unico nel suo genere.

Journey to the Savage Planet è il nuovo titolo prodotto dai Typhoon Studios, studio creato da ex dipendenti Ubisoft, EA e WB Games. Si tratta di un “Metroidvania” in prima persona ambientato in un selvaggio pianeta alieno tutto da scoprire e “tutto da ridere”.

Trama

Journey to the Savage Planet ci porta in un futuro distopico in cui la Terra è pressoché inagibile ed il futuro dell’umanità è ormai unicamente affidato alle Mega Corporazioni ed alla loro ricerca di un nuovo pianeta da colonizzare. Il nostro protagonista lavorerà non per la prima, né per la seconda o per la terza di queste “superpotenze”; invece ci ritroveremo a lavorare per la “quarta migliore compagnia di esplorazione interstellare”: la Kindred Aerospace. Il pianeta a noi affidato, chiamato AR-Y 26, deve essere esplorato allo scopo di verificarne la validità per un futuro insediamento umano nasconde però ben altre sorprese.

A discapito di quanto rilevato dalle prime scansioni, infatti, sembrerebbero esserci tracce di forme di vita intelligente e per questo il nostro compito diventerà praticamente sin da subito quello di carpire più informazioni possibili addentrandoci al contempo nei meandri di questo singolare pianeta. Il tutto senza però dimenticarci dell’importanza di scoprire e catalogare qualsiasi cosa ci si parerà di fronte durante il nostro avanzamento nella trama semplice e lineare (ma non per questo priva di qualche piccola sorpresa).

L’elemento caratteristico del titolo (e che gli dona maggior pregio), però, non è esattamente la trama in sé, quanto piuttosto il tipo di narrazione impiegata assieme allo stile comico assunto (con un bel miscuglio tra satira grottesca, giochi di parole e le più semplici e classiche battute su ogni tipo di deiezione). In Journey to the Savage Planet, infatti, ogni dettaglio è stato pensato con lo scopo di far divertire l’utente facendo in modo di non rendere mai nessun compito neanche minimamente noioso. Sarete così praticamente invogliati a scoprire ogni linea di dialogo, mail, descrizione di flora e fauna o corti pubblicitari per farvi due risate e vedere quanto il gioco ha da offrire.

Journey to the Savage Planet

Gameplay

Journey to the Savage Planet si configura all’interno del sottogenere dei cosiddetti “Metroidvania”, ovvero giochi caratterizzati da una vasta mappa più o meno interconnessa su più livelli, ma con diverse aree (segrete o utili all’avanzamento) irraggiungibili se non dopo aver recuperato determinate abilità o gadget. In particolare la nostra avventura avrà inizio avendo come unica dotazione una pratica “esca” creata con “la risorsa di sostentamento numero quattro dell’universo” e poco dopo riceveremo “lo strumento più utile per un colonizzatore”, ovvero la pistola. Pensate che in partenza non disporremo neanche del carburante sufficiente per tornare indietro!

Da questo momento in poi avanzeremo alla ricerca di risorse per poter creare nuovi gadget (come il jet-pack o un rampino) e risorse meno “uniche” per poter potenziare quelli già ottenuti, pistola compresa. Spesso, però, le possibilità di potenziare questi elementi saranno bloccate dal cosiddetto “livello ricercatore” che potremo aumentare semplicemente compiendo determinate missioni secondarie. Il tutto muovendoci all’interno di tre macro aree, più una extra, con differenti biomi e varie tipologie di flora e fauna da scansionare per completare il nostro “Kindice“.

Potremo inoltre imbatterci di frequente in diversi tipi di collezionabili, alcuni più utili (come potenziamenti per la salute o risorse per potenziare i gadget) ed altri importanti soprattutto ai fini della “lore”. Molti di questi collezionabili potrebbero essere semplicemente nascosti dietro una pianta, richiedere scontri con determinate creature, affrontare sequenze di platforming o magari semplicemente di compiere un pizzico di esplorazione in più, spesso, però, senza riuscire a capire se ciò che ci viene in mente da fare è effettivamente ciò che va fatto. Questo però sempre tenendo in conto che si tratta di un pianeta selvaggio, e come tale sa essere spietato, che sia per le varie creature che vi si annidano (molte delle quali spesso da affrontare colpendo i classici “punti deboili luminescenti”), boss inclusi, o per la semplice caduta da altezze letali.

Journey to the Savage Planet

Longevità

Veniamo adesso, purtroppo, alla nota dolente di Journey to the Savage Planet, ovvero la durata; complessivamente il gioco può essere infatti completato al 100% in poco meno di 10 ore! Questo contando però che focalizzandosi unicamente sul proseguire senza soffermarsi troppo sull’esplorazione porterà ad una drastica riduzione di queste ore (anche considerando l’esistenza di un “achievement” che richiede il completamento del gioco in meno di quattro ore, cosa fattibile anche in un’ora circa scegliendo “la via più facile”). Tutto ciò può essere aumentato considerata la possibilità di giocare in cooperativa con un amico ripercorrendo insieme l’intero gioco principale da zero, oppure invitarlo direttamente nella partita che avete già iniziato.

Journey to the Savage Planet

Comparto Tecnico

Lo stile grafico “cartoonesco” di Journey to the Savage Planet si addice perfettamente ad un gioco di questo genere e di questo tipo. Anche qualitativamente parlando si tratta di una grafica d’insieme davvero ottima, e dal framerate molto stabile, e spesso con texture molto particolari e dettagliate, specialmente nel caso della flora e fauna “scansionabile” e, quindi, sulla quale ovviamente gli sviluppatori hanno incentrato maggiormente i loro sforzi nel tentativo di caratterizzare al meglio ogni essere vivente.

Di pari livello il comparto sonoro molto dettagliato con ottime voci e doppiaggi in lingua originale, versi unici per ogni creatura e per ogni personaggio che potremo scegliere di usare (cane compreso!) ed un’ottima colonna sonora ad accompagnarci durante la nostra fantastica avventura o durante ogni scontro. Fortunatamente nonostante la grande estensione delle aree di gioco pare non ci siano bug di alcun tipo (o almeno durante la nostra run completa non abbiamo avuto modo di evidenziarne) se non alcuni problemi di compenetrazione con nemici che possono dare qualche problema in determinate occasioni.

Digital Extremes annuncia a sorpresa l’uscita dell’aggiornamento Empyrean per Warframe durante i Game Awards 2019, ed in contemporanea Rising Tides su Console. 

Il momento è finalmente giunto, è arrivato il momento di confrontarsi con un nuovo nemico e nuove tatticheEmpyrean, la nuova espansione pensata per il gioco in cooperativa tra quattro giocatori, é finalmente arrivata! Esplorate le nuove aree aperte nello spazio della Terra, Saturno e Veil Proxima per sperimentare i nuovi combattimenti spaziali tattici a bordo della vostra Railjack. Il tutto sfruttando anche i vostri Archwing e cercando di cooperare al massimo con il vostro team comunicando il più possibile per far fronte ai diversi problemi che vi troverete ad affrontare.

Warframe empyrean
I giocatori su console, nell’attesa dell’arrivo di Empyrean, potranno cominciare a costruire la loro personale Railjack grazie all’aggiornamento Rising Tide (o Alta Marea) cominciando dalla costruzione del Dry Dock all’interno del Dojo per poi cimentarsi nella vera e propria missione di ricostruzione. Potete trovare ulteriori dettagli sull’aggiornamento Rising Tides a questo link.

Empyrean include:

  • Benvenuti sulla Railjack: Empyrean mette i giocatori al comando della nave da guerra serie Sigma: Railjack. Questa nave è completamente personalizzabile esteticamente e dal punto di vista tattico, può essere migliorata e rappresenta il fulcro di tutte le prossime missioni
  • Riunite il vostro Team: questa fase di Empyrean è studiata ed ottimizzata per il gioco in cooperativa; i giocatori più solitari potranno comunque giocare a questa nuova espansione ma attualmente la difficoltà ed il grado di progressione é bilanciato per un team completo. Nel corso del prossimo anno verrà ottimizzata al meglio anche per il gioco in singolo assieme a qualche nuova sorpresa.
  • Volo Libero: sarà possibile pilotare la Railjack anche in volo libero senza dover ingaggiare battaglia con altre navi, per poi passare agli scontri una volta pronti.
  • Poteri Railjack: la nuova nave da battaglia include diverse opzioni per poter contrastare gli assalti Grineer, tra attacchi ed abilità uniche, così come manovre speciali!
  • Poteri Warframe: a bordo della Railjack i giocatori avranno una serie di opzioni per rendere gli scontri più esaltanti; questo grazie a poteri unici relativi ad ogni Warframe e tattiche da sfruttare per invadere le navi nemiche ed utilizzarle a vostro vantaggio!

Warframe empyrean

L’espansione Empyrean per Warframe introduce un nuovo sistema di gioco che espande al massimo l’idea di “guerra spaziale”. Dalla semplice scelta del nome della nave, colori e skin fino alla costruzione di armi, armature ed abilità; questo nuovo sistema risulta essere estremamente ricco e profondo, difatti include:

  • Intrinsics: un nuovo sistema di progressione in stile RPG. Il tutto completando missioni ed ottenendo punti Intrinsics da utilizzare all’interno di un sistema di progressione unico!
  • Avionics: rappresentano i “poteri” o “abilità” potenziabili della nave e funzionano esattamente come le abilità dei Warframe, adattandosi ad ogni stile di gioco
  • Componenti: Armi, Motori, Reattori e Scudi
  • Armamenti: dotati di diverse tipologie di fuoco
  • Per dettagli più approfonditi su tutti i sistemi della nuova nave visitate: www.warframe.com/

Warframe Empyrean

La costruzione del Dry Dock e della Railjack può essere completata utilizzando risorse ottenibili gratuitamente tramite le missioni di Warframe o acquistate direttamente attraverso il Market. Infine questa nuova grande espansione dovrebbe giungere nel prossimo futuro anche su PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch.

Una nuova variante Prime va ad aggiungersi su Warframe, corredata da un Prime Access molto interessante.

L’elusiva regina della caccia Ivara Prime è ora disponibile su Warframe per tutte le piattaforme! In aggiunta a questa nuova variante Prime di Ivara ritroviamo due nuove armi Prime: la Baza e le Aksomati, oltre a nuovi accessori (la Syandana Apvada Prime ed il set armatura Ayatan Anasa) ed un nuovo glifo.

Sia Ivara che la Baza e le Aksomati Prime possono essere ottenuti gratuitamente in gioco attraverso le relative nuove reliquie, o, in alternativa, i giocatori possono acquistare l’intero set (assieme a booster per affinità e crediti di 90 giorni) grazie al Prime Access:

  • Ivara Prime: Regale e letale, la versione definitiva per la regina della caccia!
  • Baza Prime: la definizione Orokin per “silenzio letale”.
  • Aksomati Prime: l’elegante coppia di mitra raffinate al meglio.
  • Glifi Ivara Prime.

Ivara Prime

In alternativa i giocatori potranno acquistare il pack di Accessori Ivara Prime contenente:

  • Syandana Apavada Prime
  • Armatura Anasa Ayatan Prime
  • 90-Day Credit Booster
  • 90-Day Affinity Booster

Ivara prime

Il tutto è disponibile da ieri sera per ogni piattaforma: PC, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch!

Fin troppo spesso è stato sottolineato, anche da me, come ormai oggi il mondo del videogame sia ricco quantitativamente di esponenti. Ebbene quindi non c’è nulla da sorprendersi se Mosaic, videogioco di Krillbite Studio e edito da Raw Fury, propone una formula che sa di già visto. Il videogioco fu annunciato nel lontano 2016 e fin da subito si palesò il suo scopo principale, quello di proporre una metafora della vita moderna. Questo significato è stato traslato all’interno di un prodotto, tutto da vivere con un gamepad in mano, già disponibile su dispositivi mobile, su PC attraverso Steam, su PS4, Nintendo Switch e Xbox One.

Nel gioco si vivranno in terza persona le giornate di un personaggio senza nome, bloccato in una quotidianità che lo ingoia giorno dopo giorno. Non ha amici e i suoi pensieri sono dominati dalle bollette insolute e da dei messaggi, al limite del minatorio, speditegli dai suoi datori di lavoro. L’oggetto di quest’ultimi sarà il mancato raggiungimento degli standard lavorativi dei suoi colleghi oppure l’avvertimento che al prossimo ritardo di 5 minuti scarsi, gli sarà diminuito lo stipendio. Dopo essere stato svegliato dal telefono e aver ricevuto la sua iniezione di autostima quotidiana dai suddetti messaggi, il protagonista si alza dal letto a fatica, prendendosi a schiaffi per svegliarsi completamente. Poi arriva in bagno, si prepara e si dirige al lavoro. Più o meno questa è la sua giornata tipo del personaggio, ma nel corso del videogioco uno strano incontro romperà lo schema, sottolineandone la natura alienante.

Questa rottura si concretizza in una serie di eventi giornalieri che accadono nel percorso da casa al lavoro. Il tema comune è il progressivo ritrovamento dell’umanità da parte del protagonista, prendendo coscienza della realtà malata in cui vive. Infatti si è immersi in un sistema capitalistico, il cui scopo è quello di auto sostentarsi. Vien da se che il paragone più scontato o azzeccato è quello con un parassita, che sfrutta le persone come risorse, lasciando di loro un guscio vuoto. Quindi il senso di Mosaic è la critica a ciò che il capitalismo della società moderna potrebbe divenire nell’accezione più sfrenata. La sensazione che in generale si pecchi un po’ di originalità è forte. Non è la prima volta che si trattano temi di questo tipo o che si rappresenta la disumanità della società moderna in questo modo. Tuttavia il tutto è rappresentato discretamente e in maniera coinvolgente.

Una città di grigi e colori

Naturalmente il videogioco non è propriamente sprovvisto di gameplay, anche se quest’ultimo è molto scarno. Difatti Mosaic si presenta come un’avventura narrativa in terza persona con pochi elementi puzzle, ma purtroppo è nella sua struttura ludica che il videogioco pecca. In primis i movimenti del protagonista sono piuttosto legnosi tanto che muoversi risulta al limite del frustrante. Inoltre per la maggior parte del tempo ci si limita a interagire in maniera contestuale con alcuni elementi in modo da avanzare nella narrazione. L’unico momento che rompe questa struttura è costituito da un puzzle che rappresenta il lavoro del protagonista. Si dovrà far arrivare delle “risorse” verso un punto specifico, costruendo una sorta di rete formata da griglie esagonali. Questo elemento risulta a dire il vero uno degli elementi convincenti del titolo, regalando poche sessioni ma molto assuefacenti.

Un altro elemento convincente è l’utilizzo dello smartphone, che serve a rafforzare maggiormente le tematiche di fondo. Ad esempio si sarà tempestati da spam di presunti amici che ci invitano a utilizzare qualche app o notizie opportunamente selezionate. Inoltre, proseguendo nella breve avventura, si possono scaricare app, le quali sono parodie di altre realmente esistenti, tra cui un clicker game fin troppo realistico. Il tutto sempre allo scopo di sottolineare come un uso eccessivo porti verso l’alienazione. Per sottolineare la potenza espressiva delle scene mostrate a schermo, il gioco fa uso di un contrasto tra tonalità grigie e colori. Una scelta per nulla casuale e assai vincente, regalando un’estetica molto più che apprezzabile. Troveremo da un lato il grigio a simboleggiare la quotidianità che schiaccia come un macigno il protagonista, mentre dall’altro i colori sono utilizzati per quegli elementi che rompono gli schemi della quotidianità, di cui sopra.

Conclusioni

Prima di un eventuale acquisto, bisogna essere consapevoli di trovarsi davanti ad un prodotto molto narrativo e al tempo stesso dalla scarsa longevità di circa tre ore. Ovviamente queste caratteristiche di Mosaic derivano dallo scopo che si è prefisso, ossia portare, chi lo gioca, alla riflessione su una condizione che lo coinvolge da vicino. Questo non risparmiandosi minimamente in una critica assai aspra della società moderna. A tratti può sembrare quasi derivativo, come già sottolineato, ma ad ogni modo “inscena” su schermo un racconto di forte impatto, che trova la sua diversità nella componente estetica. Di contro, come era facile aspettarsi, la struttura di gioco arranca a fare da collante ad una narrazione particolarmente ermetica.