Deceive Inc è un gioco di camuffamenti e spie che ha catturato l’attenzione di molti appassionati di giochi di strategia e di intrighi. Sviluppato dallo studio italiano “Rosebud Games“, permette ai giocatori di assumere il controllo di una squadra di agenti segreti con l’obiettivo di svolgere missioni di spionaggio in tutto il mondo.

Il gioco offre una vasta gamma di modalità, tra cui storia, multiplayer e roguelike. In ogni modalità, il giocatore deve utilizzare la sua astuzia e il suo ingegno per completare le missioni e raggiungere gli obiettivi. La modalità storia di Deceive Inc segue la trama di una compagnia di sicurezza che utilizza le proprie risorse per aiutare i governi a combattere contro la criminalità internazionale.

Shot

Il giocatore assume il ruolo del capo della compagnia e deve assegnare missioni ai propri agenti e coordinare le attività della squadra, prendendo ddecisioni importanti che influenzeranno il risultato finale. La modalità multiplayer di Deceive Inc. consente ai giocatori di sfidare altri giocatori in missioni di spionaggio a turni.

Questa modalità richiede una pianificazione attenta e una buona dose di strategia per superare gli avversari. La modalità roguelike di Deceive Inc invece è un’esperienza di gioco unica in cui il giocatore deve sopravvivere il più a lungo possibile in una serie di missioni generate casualmente.

Ogni volta che si gioca, il gioco presenta nuove sfide e obiettivi diversi, mantenendo il gioco sempre fresco e interessante Le meccaniche di gioco includono:

  • Pianificazione delle missioni: Il gioco richiede una pianificazione attenta delle missioni da parte del giocatore. Il giocatore deve scegliere gli agenti giusti per la missione, equipaggiare gli agenti con l’equipaggiamento appropriato e pianificare le mosse dei propri agenti.
  • Gestione delle risorse: Il gioco richiede anche una gestione attenta delle risorse da parte del giocatore. Il giocatore deve gestire il budget della sua compagnia, acquistare l’equipaggiamento appropriato per i propri agenti e assicurarsi che gli agenti siano pronti per la missione.
  • Utilizzo di abilità speciali: Ogni agente ha abilità speciali che possono essere utilizzate durante la missione. Ad esempio, un agente può avere l’abilità di hackerare i sistemi di sicurezza, mentre un altro agente può essere in grado di mimetizzarsi e passare inosservato.
  • Sfide ambientali: Il gioco presenta anche una serie di sfide ambientali che il giocatore deve superare durante la missione. Ad esempio, il giocatore deve evitare le telecamere di sicurezza, superare le serrature elettroniche e passare inosservato dalla guardia.
  • Sistema di allarme: Il gioco include anche un sistema di allarme che si attiva se il giocatore viene scoperto o compie un errore. Se l’allarme si attiva, la missione fallirà e il giocatore dovrà riprovarla.
Personaggi

Buona la varietà di ambienti, da uffici e fabbriche a luoghi all’aperto come parchi e strade di città.Le texture degli oggetti e dei personaggi sono curate e ben realizzate, con un’attenzione particolare ai dettagli come i vestiti degli agenti, gli oggetti dell’equipaggiamento e gli elementi degli ambienti.

La grafica è supportata anche da una buona illuminazione dinamica, inoltre, le animazioni dei personaggi e degli oggetti sono fluide e realistiche. Il tutto supportato da una colonna sonora ben realizzata che contribuisce a creare un’atmosfera di tensione e mistero.

Macchina volante

Deceive Inc è un gioco di camuffamento e spionaggio che offre una grande varietà di missioni coinvolgenti, con meccaniche ben strutturate e sfide sempre diverse, per un’esperienza di gioco coinvolgente e immersiva.

Buono il livello di personalizzazione dei personaggi e delle loro abilità, che consente ai giocatori di creare una squadra di agenti in linea con il loro stile di gioco.

Deceive Inc le ha studiate proprio tutte per distinguersi dalla massa di multiplayer competitivi, sostituendo lo sparare all’impazzata tipico dei last man standing o dei battle royale con un approccio più stealth. La formula è riuscita, e le partite sono molto divertenti anche qualora non si riesca a effettuare nemmeno una kill. Bisogna però aggiungere più contenuti e soprattutto una stagione premium per offrire la stessa varietà dei mostri sacri di questo settore, altrimenti rischia di diventare una meteora. Le premesse sono ottime, ma solo il tempo e l’interesse dei giocatori decreteranno il successo del gioco.


Un nuovo anno ha inizio per Destiny 2, ed eccoci dunque a parlare della nuova espansione intitolata “L’Eclissi”, la quale fa seguito a “La Regina dei Sussurri” pubblicata nel corso dello scorso anno assieme alle relative quattro stagioni e della quale vi abbiamo parlato nella nostra recensione. La nuova espansione è stata pubblicata il 28 febbraio 2023 e ad essa faranno seguito altre quattro stagioni di gioco nel corso di quest’anno, ciascuna caratterizzata da nuovi contenuti. In questa recensione vi parleremo di tutto ciò che contiene L’Eclissi, a partire dalla nuova campagna principale, il nuovo pianeta e soprattutto la nuova classe!

L’araldo del Testimone

È ufficiale, il Testimone è arrivato per chiudere i conti con il Viaggiatore una volta per tutte e per farlo è alla ricerca del Velo, una potente reliquia la cui natura (e soprattutto il cui scopo) non ci è ancora completamente chiara. Come scoperto grazie ad Osiride Il Velo pare essere nascosto da qualche parte sul pianeta Nettuno, ed è proprio lì che dovremo recarci per cercare di sventare i piani del Testimone. Di contro quest’ultimo invierà sul pianeta uno dei suoi Araldi e una nostra vecchia conoscenza, ovvero l’ex imperatore cabal Calus, ormai completamente assoggettatosi al potere dell’oscurità. Lo scenario del nostro scontro con Calus e la sua Legione Ombra sarà la tecnologica città di Neomuna, dove il Velo viene custodito dagli autoctoni Solcanuvole, una sorta di “guardiani nettuniani” (anche se più che guardiani si dovrebbero definire protettori non essendo in possesso di uno spettro e dei poteri del Viaggiatore).

Ci ritroveremo così ad allearci con questi Solcanuvole, chiamati Rohan e Nimbus, i quali rivestono un ruolo essenziale per gli abitanti di Neomuna essendo fondamentalmente il loro unico baluardo di difesa sul “piano terreno”. Questo perché la coscienza di tutti i cittadini è stata caricata in un vero e proprio metaverso online chiamato NuvolArk, dove questi vivono lontani dai pericoli ed interagiscono tra loro. Grazie anche a questi nuovi alleati avremo dunque modo di contenderci il Velo con Calus, anche se purtroppo la funzione di questa reliquia rimane fin troppo misteriosa, al punto da non farci mai capire realmente per cosa stiamo lottando oltre che per il semplice “strumento senza cui il Testimone non può combattere il Viaggiatore”. Certamente la sua funzione sarà approfondita nel corso delle prossime stagioni, però crediamo che un elemento così fondamentale e con un ruolo così centrale in questa campagna sarebbe dovuto essere un po’ meno misterioso.

L’altro elemento della campagna principale che non brilla è purtroppo proprio Calus, un nemico ormai ridotto a semplice burattino del testimone, ma soprattutto ad una semplice ombra di quello che era in passato. Nulla dunque a che vedere con Eramis o peggio ancora con Savathûn, entrambe antagoniste assolutamente degne di nota che hanno saputo farsi ricordare nelle rispettive campagne. Per questi motivi è purtroppo un po’ tutta la campagna principale ad essere lievemente sottotono, arrivando nel finale a condensare anche troppo una serie di eventi che definire importanti sarebbe poco. Il tutto risulta complessivamente un buon preludio a quello che verrà, ma considerato singolarmente ci saremmo aspettati qualcosa in più; questo anche considerando una durata complessiva leggermente inferiore alla norma che si attesta tra le 3 e le 4 ore di gioco. Questo è probabilmente dovuto a tutto il resto dell’espansione….

Destiny 2 eclissi

Un ricco “contorno”

Ciò che invece ci ha decisamente sorpresi in senso positivo è stato il gran numero di missioni secondarie, esotiche ed eventi a cui potremo prendere parte con L’Eclissi in Destiny 2. Avremo infatti una serie di nuove imprese e tante nuove armi ed oggetti esotici da ottenere che nell’insieme ci hanno tenuti incollati allo schermo non poco tempo. Tali missioni risultano poi estremamente interessanti da un punto di vista di lore del nuovo pianeta esplorabile, per andare a scoprire tante cose sul presente e sul passato di Neomuna. Allo stesso modo tutte le nuove esotiche risulteranno essere particolarmente valide per diverse tipologie di build, con un occhio di riguardo alla classe da Stasi e alla nuova classe di Telascura di cui vi parleremo in seguito.

Anche il nuovo evento pubblico di Neomuna, chiamato Sovraccarico Terminale, sarà molto divertente da completare e soprattutto molto remunerativo per gli utilizzatori della Telascura. Si tratta di un sistema di missione molto simile a quanto visto sul relitto del Leviatano nella Stagione dei Tormentati. Questo non è però l’unico evento unico di Nettuno essendo anche presente un secondo evento più raro (e molto difficile) chiamato Zona di Incursione Vex, oltre ovviamente a nuovi settori perduti, un nuovo Assalto dell’Avanguardia e persino una prova a tempo! Tutte queste missioni, inclusa la campagna principale, spostano l’asticella della difficoltà decisamente verso l’alto, per cui dovrete prepararvi bene prima di affrontare questi nuovi pericoli!

Abbiamo poi l’inizio della nuova stagione chiamata Stagione della Resistenza, la quale sembra focalizzarsi sul salvataggio di tutti i prigionieri fatti dalla Legione Ombra. Per fare ciò riceveremo l’aiuto della regina degli insonni Mara Sov, la quale ci aiuterà ad infiltrarci nelle piramidi del Testimone disseminate nei vari campi di battaglia. Con questa nuova stagione i possessori del pass stagionale avranno accesso ad una serie di oggetti cosmetici unici, mentre tutti avranno accesso ad un nuovo arco esotico da stasi con un effetto unico particolarmente efficace nelle build di questo elemento. Al momento la relativa impresa non può ancora essere completata al 100%, essendoci nuove fasi disponibili ogni settimana, però possiamo comunque dirvi che questa sembra essere particolarmente promettente.

A partire dal 10 Marzo è inoltre stata resa disponibile la nuova incursione chiamata “La radice degli Incubi”, una missione unica a sei giocatori che ci permetterà di affrontare un’antica minaccia di rilevanza assoluta in termini di lore del gioco.

Manipolare la realtà

L’aggiunta più importante de L’Eclissi ai fini del gameplay di Destiny 2 è però la nuova classe dell’oscurità, ovvero la Telascura. Si tratta di una classe in grado di manipolare la realtà in forma di veri e propri filamenti da sfruttare contro i nostri nemici. Si tratta di una delle classi (se non LA classe) a nostro avviso tra le più divertenti da utilizzare nel gioco, con granate o colpi in grado di sospendere gli avversari rendendoli inermi, vere e proprie creature intessute (chiamate Tessutoidi) da lanciare all’inseguimento dei nemici e la più “celebre” granata rampino. Quest’ultima è stata la più mostrata all’interno dei filmati di presentazione ed è quella che rende la classe un po’ più particolare rispetto alle altre; si tratta infatti sia di un pratico ed efficiente sistema di movimento, sia di un potente colpo quando combinata con l’attacco corpo a corpo. 

Abbiamo poi lo Sbrogliamento, nuovo status che crea proiettili sbroglianti a partire dai nemici che lo subiscono, i quali ricercano bersagli vicini, ed infine i grovigli, una sorta di granata importante anche per il rampino. Per l’applicazione di questo nuovo status, e ovviamente per creare ottime sinergie aggiuntive, abbiamo nuove armi cinetiche infuse di telascura, che quindi diventa anche nuova tipologia di elemento per le armi. Parliamo sia di armi Leggendarie, ma anche e soprattutto di armi esotiche come la nuovissima pistola da supporto con proiettili traccianti e anche Tempesta d’argento Vivo (esotica aggiunta nel preordine dell’espansione) che può ora diventare di Telascura dopo averla catalizzata.

Anche questa classe, così come la Stasi, avrà un sistema a parte per l’ottenimento delle abilità, nature e frammenti aggiuntivi, anche se in questo caso è un qualcosa di più semplice. Sarà infatti sufficiente sconfiggere nemici con la classe della Telascura equipaggiata per ottenere Meditazioni della Telascura da utilizzare per l’acquisto dei suddetti elementi. Sarà possibile ottenere meditazioni aggiuntive anche e soprattutto completando il nuovo evento pubblico su Neomuna. 

Destiny 2 eclissi

Quality of life e nuovi frammenti

In conclusione L’Eclissi ha portato con sé un importantissimo aggiornamento di Destiny 2, parliamo infatti del 7.0.0.1, un aggiornamento che si potrebbe definire a dir poco rivoluzionario. Ci sono state infatti importanti modifiche soprattutto legate al sistema di armature e mod del gioco che hanno migliorato di molto la quality of life. Abbiamo infatti la completa rimozione di elementi legati alle armature, così come delle relative mod connesse, in favore di un sistema molto più pratico ed economico (dato che in precedenza era necessario avere diversi pezzi di armatura per diverse build a causa delle mod legate agli elementi). Ora sarà quindi possibile utilizzare un unico set di equipaggiamento per le varie build modificando semplicemente tra loro le mod in base alle necessità, ma comunque il tutto senza limitazioni dato che le nuove mod sono sempre valide. Abbiamo inoltre la comparsa del sistema di “cariche di armature” che in parte sostituisce (e migliora) quello che è stato il “caricarsi di luce”. 

Inoltre per permettere ai giocatori di cambiare build con estrema facilità sono state introdotte le dotazioni, ovvero veri e propri setup di armi, armature, mod e classe per ogni esigenza da personalizzare a nostro piacimento (da build per PvP a Raid e per i vari elementi). Questo è un sistema che in molti richiedevano da tempo e che ora finalmente è diventato disponibile per tutti. Anche la risonanza della vista profonda ha visto una modifica in senso più che positivo: adesso non sarà più necessario utilizzare un’arma per sbloccare la sua risonanza (ed infine lo schema di costruzione), ma al contrario basterà semplicemente ottenerla per poterla estrarre. 

Sono state infine introdotte alcune importanti modifiche per le varie classi, soprattutto per le tre di luce; difatti la rimozione delle mod elementali per l’equipaggiamento ha portato alla rimozione del sistema di sorgenti elementali dal gioco. Per risolvere questo inconveniente sono stati creati tre nuovi tipi di bonus elementali che le classi di luce possono generare (un po’ come per i frammenti di Stasi), anzi, ad essere precisi sarebbero due dato che l’arco ha visto l’introduzione delle tracce ioniche nella Stagione dei Tesori. Questi sono infatti i Pirospiriti (solare e forniscono energia per le granate quando raccolti), e le Brecce da Vuoto (ovviamente vuoto e forniscono energia per l’abilità di classe). Sono stati inoltre aggiunti due nuovi frammenti per ciascuna delle tre classi di luce, fornendo ai giocatori una maggiore scelta e varietà all’interno delle build.

Destiny 2 eclissi

Nel complesso

Ritorna la più celebre serie di sparatutto in prima persona con il nuovo Call of Duty: Modern Warfare 2, seguito del precedente capitolo rilasciato ormai ben tre anni fa. Questo nuovo titolo vede diversi studi di sviluppo ad occuparsi della sua creazione, primo tra tutti Infinity Ward e Treyarch, e viene pubblicato da Activision il 28 Novembre per PlayStation 4/5, Xbox One e Series X/S e PC. Andiamo ora a scoprire nel dettaglio tutti i contenuti di questo nuovo Modern Warfare 2, tra campagna principale e modalità multigiocatore.

Campagna

Call of Duty: Modern Warfare 2 riprende la storia del suo predecessore pubblicato nel 2019 e vede la Task Force 141 impegnata nel combattimento con una cellula terroristica di Al-Qatala per sventare l’ennesima minaccia terroristica. Questa volta il nostro nemico principale sarà il nuovo leader terrorista Hassan Zyani, e la caccia all’uomo ci porterà in ogni angolo del pianeta, dal Messico al medio Oriente, dall’Olanda alla Spagna. Ogni singola missione nei panni dei diversi membri della TF-141 (tra Soap, Ghost, Gaz e così via) ci porterà in uno scenario diverso dal precedente, così come sarà diversificato il gameplay che ci si parerà di fronte. La parte a nostro avviso forse più interessante della campagna principale di Modern Warfare 2 risiede proprio nella varietà offerta al giocatore in termini di gameplay, così come l’altissimo livello di realismo presente in ogni istante del gioco. 

Tra missioni in cui dovremo fornire supporto aereo, altre in cui dovremo affrontare imponenti scontri diretti o ancora missioni che richiederanno un approccio più stealth, il gioco non risulterà mai ripetitivo e sempre molto godibile. È però soprattutto il realismo a dare quel tocco in più alle missioni, al punto che anche se non si fosse trattato della Task Force 141 e dei personaggi tanto amati della serie il gioco sarebbe risultato altrettanto affascinante ed immersivo da giocare. Detto ciò la trama comunque si difende molto bene sotto il punto di vista qualitativo e della narrazione, con il giusto numero di colpi di scena ed una storia che accompagna il giocatore in maniera godibile per tutte le circa 5 ore di gioco necessarie al completamento.

Modern warfare 2

Multiplayer

Il lato multigiocatore di Call of Duty: Modern Warfare 2 si divide in una modalità PvP e in una PvE coop. Quest’ultima è una modalità a due giocatori che vi permetterà di affrontare (magari con un amico) un totale di tre missioni aggiuntive, chiamate Operazioni Speciali, ciascuna con i propri obiettivi e stile di gioco. Sarà infatti presente una missione stealth, una di difesa di un obiettivo e una di attacco più “diretto”; tutte però condivideranno un sistema di valutazione con un massimo di tre stelle e anche alcuni oggetti collezionabili e la possibilità per i giocatori di scegliere tra tre classi preimpostate. Si tratta di una modalità complessivamente interessante ma per il momento davvero fin troppo scarna, speriamo dunque nell’aggiunta futura di altre missioni con sistemi ancor più variegati per divertirsi senza dover necessariamente competere in PvP, dato che (come anche dimostrato dalla campagna) ci sono le potenzialità per fare tante cose diverse. 

In ogni caso quello che ha da sempre definito l’intera serie, e che anche in questo caso fa da fulcro principale, è la modalità PvP. Il sistema resta complessivamente invariato rispetto al passato, ma ci sono alcune piccole novità. Partiamo innanzitutto dalle modalità di gioco che spaziano dai classici death match, uccisione confermata, cerca e distruggi e difesa di un obiettivo fisso o mobile (quartier generale e postazione), fino ad arrivare ad alcune novità come soccorso prigioniero (modalità ad eliminazione in cui una squadra deve difendere degli ostaggi mentre l’altra li deve portare in salvo), knock out (sempre ad eliminazione con difesa di un obiettivo) e anche delle modalità in terza persona. Sono infine presenti altre due modalità che però risultano essere più su vasta scala che permettono anche l’uso di veicoli e veivoli: Guerra Terrestre (due squadre da 32 giocatori che si contendono il possesso di cinque obiettivi) e Invasione (sostanzialmente un deathmatch con due squadre da 20 giocatori).

Modern warfare 2

Per quanto riguarda le bocche da fuoco Modern Warfare 2 vanta un totale di oltre 50 armi utilizzabili, ciascuna dotata di un gran numero di accessori per personalizzarne l’utilizzo sul campo (sbloccabili facendo salire di livello le armi) e adattarle al nostro stile di gioco. Molte armi però per essere sbloccate non richiederanno il semplice raggiungimento di un determinato livello, quanto piuttosto ci chiederanno di raggiungere un livello di esperienza specifico con un’altra arma. Avremo poi come di consueto un gadget tattico e uno letale e in più un “potenziamento da campo”, ovvero un gadget aggiuntivo, dotato di un tempo di ricarica, come esche gonfiabili (in perfetto stile Metal Gear), ripari mobili, telecamere tattiche, droni da ricognizione e così via. Non mancheranno poi le serie di uccisioni tra UAV, attacchi con mortaio, elicotteri d’assalto, la possibilità di usare aerei cannonieri d’assalto (il buon vecchio AC-130), fino anche ad arrivare al juggernaut.

Ultimo, ma non per importanza, troviamo la novità forse tanto semplice quanto interessante del multiplayer di Modern Warfare 2 che compare nelle specialità (o perk). Il discorso qui si fa infatti un po’ più complesso rispetto al solito: questi bonus passivi saranno inclusi in pacchetti che racchiudono due specialità di base, una specialità bonus e una suprema. Le prime due saranno attive sin dai primi istanti di ogni partita e includono quei perk un po’ più “semplici” come sciacallo, utilizzo di due armi principali, due gadget tattici e così via, le altre due invece includono quelli che possono incidere maggiormente sulla partita e vengono sbloccate solo dopo un determinato tempo in combattimento. Abbiamo infatti, ad esempio, le specialità che rendono invisibili ai radar nemici, rigenerazione della salute in corrispondenza delle uccisioni, riduzione dei requisiti per attivare le serie di uccisioni e persino una che vi permetterà di entrare in una modalità sopravvivenza alla morte con la possibilità di autorianimarsi.

Modern warfare 2

Comparto tecnico

Call of Duty: Modern Warfare 2 utilizza l’ultima versione dell’IW engine, il motore grafico creato da Infinity Ward e utilizzato in diversi titoli della serie (e non solo). Con questa versione è chiara l’intenzione degli sviluppatori di puntare il più possibile sul realismo e sull’impatto visivo; difatti l’occhio avrà la sua parte sin dai primissimi istanti di gioco della campagna.  Tutto dalle ambientazioni a texture, dettaglio grafico, modelli ed illuminazione sarà su livelli a dir poco eccellenti, tanto da far sfigurare i filmati di gioco rispetto al motore di gioco. Questo sarà poi ulteriormente esaltato e valorizzato da scorci e scene studiate ad hoc per creare sequenze memorabili. Nel caso del multiplayer invece si raggiunge un perfetto compromesso tra fluidità e qualità grafica per fare in modo che la seconda non possa influire in alcun modo sulla prima.

Di eccellente livello anche tutto il comparto dedicato al sonoro, ed in particolar modo quello dedicato agli effetti; anche i doppiaggi (in lingua italiana) risultano ben fatti anche se non nel 100% dei casi, ma comunque si tratta di poche eccezioni. Niente da segnalare infine per quanto riguarda problemi tecnici di qualsiasi tipo o bug, se non al più una lieve instabilità dei server (causata molto probabilmente dalla fase di assestamento iniziale del gioco) e, purtroppo, il classico problema di quasi ogni COD legato allo spawn nella modalità multigiocatore che spesso e volentieri vi farà finire in prossimità di un nemico (o viceversa). Avendo provato il gioco su PS5 possiamo inoltre aggiungere che il supporto alle funzionalità del Dualsense si fanno decisamente sentire dando quell’immancabile sensazione in più.

Nel complesso

Ubisoft presenta il ritorno del più pauroso evento di Rainbow Six Siege: dal 13 ottobre al 2 novembre Doktor’s Curse: The Returned riporta l’amatissima modalità nascondino nella spaventosa mappa Doktor’s Castle, zeppa degli orrori del Dottore.

In questa versione, la modalità nascondino 5v5 mostra nuovi mostruosi personaggi, compreso Oryx tra i Cacciatori (Attaccanti) e Azami, Nomad, Thorn e Gridlock tra i Mostri (Difensori). I Mostri devono nascondersi per sopravvivere. I Cacciatori come arma hanno solo il Martello Tattico da Sfondamento e un gadget di tracciamento, ognuno legato a un’unica skin operatore. Il loro scopo è trovare i Mostri e portarli fuori dal Castello. I Mostri Difensori non hanno armi, ma possono usare trappole e un’abilità unica creata per questa modalità: Nightstride, che li fa diventare momentaneamente invisibili e muovere più velocemente per fuggire o nascondersi.

Rainbow six

Torna la Collezione Doktor’s Curse che comprende bundle perSmoke, Kapkan, Frost, Lesion, Doc, Bandit, Sledge, Lion, Jackal, Aruni ed Ela, con l’aggiunta di nuovi bundle per Oryx,Azami, Nomad, Thorn e Gridlock. Inoltre, ci saranno bundle aggiuntivi per Pulse (Chiroptera Bundle), Kaid (Bloodthirst Bundle) e Melusi (Haunting Bundle) oltre a tre novità a tema: Wicked Surgery Bundle, Incorporeal Bundle e il Flayed Pain Bundle. I Bundle saranno disponibili a 300 Crediti R6 l’uno o per 12500 Renown. Ogni giocatore che si registra da domani sino al 2 novembre avrà un pack Doktor’s Curse gratuito e altri tre pack completando le sfide Ubisoft Connect settimanali. Se un giocatore ha già acquistato e completato un bundle da un episodio precedente di Doktor’s Curse, la card Operatore corrispondente è gratuita.

Rainbow Six Siege può essere giocato su PlayStation®4, PlayStation®5, Xbox One family, Xbox Series X | S, PC Windows compreso Ubisoft+* e Amazon Luna.

Call of Duty: Modern Warfare II, sequel di Modern Warfare® uscito nel 2019, sarà il Call of Duty più ambizioso e innovativo di sempre, inaugurando una nuova era per il franchise.
Il rilascio del gioco è previsto su PlayStation 5®, PlayStation 4®, Xbox Series X|S, Xbox One, e PC tramite Battle.net e Steam a partire dal 28 Ottobre!

La tecnologia e il gameplay di ultima generazione si fonderanno nel gioco più rivoluzionario e completo della serie. I giocatori combatteranno al fianco dei personaggi più iconici di Modern Warfare, tra cui il capitano Price, Ghost, Soap, Gaz e Laswell, oltre a incontrare una serie di nuovi alleati letali come le forze speciali messicane, il colonnello Alejandro Vargas e avversari provenienti dagli angoli più oscuri della guerra globale al terrorismo.

Modern warfare II

Oggi è stato pubblicato il primo video di gameplay per questo nuovo titolo, incentrato su una missione riguardante una piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico che custodisce qualcosa che potrebbe scatenare un conflitto globale. La Task Force 141 ha ottenuto informazioni che dimostrano la presenza di missili nascosti e la squadra composta da Soap, Ghost e l’operatore delle Forze speciali messicane Alejandro Vargas ha il compito di infiltrarsi ed eliminare la minaccia. Eccovi qui di seguito il nuovo trailer:


Destiny 2 continua a crescere con la nuova espansione chiamata La Regina dei Sussurri, pubblicata il 22 Febbraio su PlayStation 4/5, Xbox One e Series X/S e su PC. Il nuovo contenuto porta avanti la trama costruita grazie alle precedenti espansioni del titolo, inclusa la più recente Oltre la Luce, ed alle precedenti stagioni introducendo una nuova e pericolosa minaccia che potrebbe distruggere l’universo per come lo conosciamo; inoltre andrà a dare una scossa a tutto ciò che pensiamo di sapere sulla Luce. Non vi nascondiamo, poi, che a nostro avviso potrebbe tranquillamente ritenersi una delle migliori espansioni rilasciate fino ad oggi per il titolo di casa Bungie.

Sorella di Oryx

La Regina dei Sussurri riporterà in Destiny 2 uno dei pianeti scomparsi con l’inizio della “nuova vita” che il team di sviluppo ha voluto dare a questo gioco, ovvero il pianeta Marte. Oltre a strani fenomeni che sembrano colpire la superficie del Pianeta Rosso, c’è qualcosa di molto più pericoloso giunto assieme al pianeta stesso. Parliamo infatti di un Tronomondo dell’Alveare, appartenente a Savathûn, Regina dei Sussurri e sorella del grande e potente Oryx. Durante la nostra missione di ricognizione all’interno di questo spaventoso quanto stupendo luogo, scopriremo ciò di cui la Regina dell’Alveare è stata capace. Pare infatti che, in qualche modo, sia riuscita effettivamente a “rubare la Luce” e di farne dono ai suoi sudditi, dando così origine al cosiddetto Alveare Lucente.

Questi potenti nemici saranno dunque in grado di manipolare la Luce, utilizzandola in tutto e per tutto come sono in grado di fare i Guardiani. Ci imbatteremo dunque di frequente in temibili nemici in grado di scatenare energia ad Arco, di Fuoco o Vuoto, oltre ad essere anche in possesso di quelli che sembrano essere dei veri e propri Spettri. Parliamo dunque di una minaccia davvero estrema, come non se ne vedevano da tempo (sia in Destiny 2 che nel primo capitolo), e sarà ovviamente nostro compito quello di fermarla il prima possibile. Come di consueto ci ritroveremo a fare la conoscenza di nuovi alleati (o in questo caso anche instaurare delle alleanze) che ci aiuteranno ed accompagneranno nel nostro scontro con Savathûn.

Nel complesso ci ritroveremo di fronte ad una storia molto solida ed interessante, che andrà a rispondere a molte delle domande che si sono accatastate pian piano nel corso delle precedenti stagioni. La trama sarà infatti molto ricca sia in termini di storia, che di lore, e risulterà altresì avvincente e stimolante per i giocatori. Questo anche considerando il livello di difficoltà complessivo di questa nuova campagna, per cui vi consigliamo di prepararvi a dovere, soprattutto se deciderete di cimentarvi nella nuova difficoltà Leggendaria (con ricompense uniche). Dei nuovi personaggi inclusi in questa espansione c’è poi da soffermarsi in particolare sulla Regina Savathûn, un’antagonista costruita davvero con i fiocchi e in grado di fare invidia a quasi ogni nemico che i Guardiani si sono ritrovati ad affrontare sino ad oggi.

Regina sussurri

Il Castello della Regina

Il Tronomondo sarà, come già anticipato, lo sfondo principale del nostro scontro con la Regina dei Sussurri, oltre che della nostra libera esplorazione ed altri compiti secondari come missioni e pattuglie. Questo luogo sarà infatti caratterizzato da nuove missioni di pattuglia, nuovi eventi pubblici e nuovi settori perduti. Questi ultimi in particolare ci hanno sorpreso sia in termini di meccaniche che di difficoltà complessiva, entrambe su livelli molto più alti rispetto a quanto visto fino ad oggi su qualsiasi altra mappa di gioco. La nuova zona sarà composta da due parti: una esterna dall’aspetto paludoso e dominata principalmente dagli Infami ed una interna costituita dalle strutture principali dell’Alveare.

Nel complesso la nuova ambientazione ci ha davvero colpito soprattutto da un punto di vista estetico, diventando senz’ombra di dubbio una delle aree di Destiny 2 più unica e suggestiva. Dagli edifici pallidi abbelliti da una flora scarlatta fino alle aree più profonde e tenebrose del Tronomondo, la nuova mappa di gioco riuscirà a lasciarvi di stucco in più di un’occasione. Purtroppo lo stesso livello di unicità e dettaglio non viene raggiunto dagli avversari che ci troveremo ad affrontare, tutti sostanzialmente invariati rispetto a quello che abbiamo visto fino ad oggi nella serie. Fanno eccezione soltanto le nuove bossfight presenti, tutte ben congeniate e divertenti da affrontare, ed in minima parte anche i nemici unici dell’Alveare Lucente (con attacchi unici e pericolosi da evitare a tutti i costi).

A tutto questo dobbiamo poi aggiungere una serie di novità in termini di equipaggiamento esotico, alcuni dei quali disponibili semplicemente giocando alla campagna principale alla difficoltà massima. Non mancheranno poi due nuovi assalti che vanno così ad aggiungersi alla Playlist dell’avanguardia. Parliamo de: “La lama di Luce” e “La culla del Male”, entrambe missioni che ci porteranno nelle profondità del Tronomondo per affrontare nella prima l’Alveare, e nella seconda Infami e Caduti. Si tratta di due missioni perfettamente in linea con quanto visto con i precedenti Assalti introdotti in gioco e che quindi risulteranno divertenti da affrontare e dal giusto livello di sfida.

Regina sussurri

La Promessa del Discepolo

In maniera analoga, La Regina dei Sussurri introduce in Destiny 2 anche un nuovo raid, chiamato per l’appunto “Promessa del Discepolo” e disponibile dal 5 Marzo. Si tratta della classica missione a 6 giocatori ricca di pericoli ed enigmi da affrontare e con un livello di forza raccomandato di ben 1520. Avremo un totale di due bossfight principali corredate da meccaniche uniche ed enigmi relativamente complessi da risolvere con i vostri compagni d’avventura. In questo raid la parola chiave sarà proprio “comunicazione”, poiché sarà assolutamente essenziale comunicare con gli altri giocatori in partita per risolvere sia gli enigmi, sia per affrontare i boss presenti.

Complessivamente passeremo da una semplice missione di scorta di un obbiettivo, arricchita dalla necessità di sconfiggere specifici nemici per permetterne l’avanzamento, fino ad una vera e propria caccia al bersaglio. Si tratta dunque di un raid molto interessante e divertente da affrontare, specialmente qualora decidiate di scoprirne le meccaniche in prima persona, che vi porterà ad affrontare un gran numero di nemici. Sotto quest’ultimo punto di vista è importante sottolineare che non avremo a che fare con una sola classe di nemici, ma al contrario ci ritroveremo ad affrontare Infami, Alveare e persino i Corrotti.

Regina sussurri

La Fucina e il vuoto

L’espansione La Regina dei Sussurri di non aggiunge soltanto storia ed i contenuti descritti qui sopra al mondo di Destiny 2, ma al contrario aggiunge una nuova meccanica di forgiatura delle armi, così come un piccolo rework alla classe del vuoto. Per quanto riguarda la prima novità si tratta di una vera e propria Fucina situata nel nostro avamposto su Marte; questa vi permetterà di costruire specifiche armi scegliendone le caratteristiche da voi preferite. In questo modo sarà possibile ottenere armi con il roll da noi preferito, andando ad eliminare la variabile legata all’rng legata non soltanto alla tipologia di arma recuperata dai nemici sconfitti, ma anche alle sue caratteristiche intrinseche. In compenso però entra in gioco un altro tipo di farming assolutamente essenziale per forgiare nuove armi, ovvero quello delle risorse. 

Al semplice lumen e nuclei ottimizzanti vanno infatti ad aggiungersi una serie di nuove risorse chiamati Elementi (di vario tipo), i quali potranno essere ottenute nello stesso modo in cui potremo ottenere nuovi schemi di costruzione delle armi. Molte delle nuove armi di questa espansione saranno infatti caratterizzate da un alone rosso ed un “progresso armonizzazione”; questo, una volta raggiunto il 100% sconfiggendo nemici, andrà a sbloccare lo schema per l’arma nella fucina e vi permetterà di scegliere quali elementi estrarne. Le armi forgiate, poi, avranno un loro progresso di livello che potrà essere aumentato sconfiggendo nemici, raggiungendo nuovi livelli sbloccheremo caratteristiche più potenti e complesse da aggiungervi (o eventualmente sostituirle a quelle attuali “riforgiando” l’arma).

La forgiatura vi introdurrà anche ad una nuova classe di armi introdotta in Destiny 2 con La Regina dei Sussurri, parliamo infatti del Falcione. Si tratta di un’arma che potrete utilizzare sia in corpo a corpo, ma anche dalla distanza essendo in grado di sparare e persino di creare uno scudo per ridurre i danni dei colpi subiti. Passando infine al rework alla classe del vuoto ci troveremo di fronte ad una schermata molto simile a quella introdotta nel gioco con la classe della stasi, con la possibilità, dunque, di aggiungere modificatori di vario tipo, ma anche semplicemente di lasciare più libertà di scelta al giocatore. Molto probabilmente nelle prossime stagioni ci aspettiamo di vedere anche per le classi di Fuoco e Arco un aggiornamento simile.

Regina sussurri

Nel complesso quella de La Regina dei Sussurri è indubbiamente una delle espansioni più ricche ed interessanti di Destiny 2. Questo soprattutto grazie ad una storia e lore, oltre che personaggi nuovi (Savathûn inclusa) davvero molto validi ed in grado di coinvolgere il giocatore dall’inizio fino alla fine di quest’avventura. Ottima poi la scelta di aggiungere una difficoltà aggiuntiva per la campagna con ricompense uniche. Di eccellente livello anche il quantitativo (e qualità) dei nuovi contenuti introdotti, sia per quanto riguarda i due nuovi assalti, che il nuovo Raid e persino i semplici settori perduti che acquistano ora molto più risalto. Il tutto poi arricchito da una delle ambientazioni più belle e uniche mai presentate in questo titolo! Molto apprezzata poi sia l’introduzione della nuova classe di armi, di fianco al sistema di forgiatura, così come quella del cambiamento alla classe del Vuoto che va ora ad avvicinarsi molto di più alla libertà offerta dalla classe della Stasi.

Rebellion, uno degli studios indipendenti di maggior successo al mondo, ha svelato che il suo pluripremiato franchise Sniper Elite tornerà nel 2022 con l’uscita di Sniper Elite 5. Il lancio simultaneo su Xbox Game Pass, Xbox One, Xbox Series X|S e PlayStation 4 e 5, Epic, Steam e Windows Store, di Sniper Elite 5 vedrà il cecchino Karl Fairburne recarsi in Francia nel 1944 per distruggere l’Operazione Kraken. Per celebrare l’annuncio, Rebellion ha pubblicato il primo trailer del titolo utilizzando filmati in-game dell’engine del gioco.

Come parte di un’operazione segreta dei Rangers statunitensi per indebolire le fortificazioni dell’Atlantikwall lungo la costa della Bretagna, Karl entra in contatto con la Resistenza francese. Presto scoprono un progetto nazista segreto che minaccia di porre fine alla guerra prima che gli alleati possano invadere l’Europa: l’Operazione Kraken. La missione di Karl è eliminare gli ufficiali nazisti di alto rango e porre fine all’operazione Kraken una volta per tutte

Basate su location del mondo reale dalla Francia nel 1944, le nuove mappe di gioco sono le più grandi e coinvolgenti nella storia del franchise con il nuovo sistema di attraversamento che offre ai giocatori una sandbox ancora più ampia di opzioni quando si tratta di eliminare i loro obiettivi. Puoi persino invitare un amico ad aiutarti nella tua missione con opzioni di gioco cooperativo avanzate.

Sniper Elite 5 continua l’impareggiabile esperienza di sniping tattico del franchise, completa di una incredibile balistica e kill cam potenziata, portando le caratteristiche che definiscono il genere al livello successivo. Nuove opzioni di personalizzazione ti consentono di regolare il tuo fucile, altre armi e munizioni in base alla missione e al tuo stile di gioco.

Sniper elite 5

Caratteristiche del gioco:

  • Campagna espansiva – le location del mondo reale sono state catturate utilizzando la fotogrammetria per ricreare un ambiente vivo e coinvolgente e molteplici punti di infiltrazione ed estrazione. Gli obiettivi della kill list forniscono una prospettiva completamente nuova su ogni missione. Affronta la storia nazista da solo o lavora con un partner, con una meccanica cooperativa migliorata che ti consente di condividere munizioni e oggetti, dare ordini e curarvi a vicenda.
  • Fisica e attraversamento avanzati delle sparatorie – usa le zipline, scivola lungo i pendii e dondola lungo le sporgenze per raggiungere il punto di osservazione perfetto o per sgattaiolare davanti a una vedetta. Considera le opzioni di calcio e canna del fucile insieme a gravità, vento e frequenza cardiaca mentre allinei le mire sul bersaglio.
  • Personalizzazione di alto livello – usa i banchi da lavoro per personalizzare e potenziare praticamente ogni aspetto della tua arma. Cambia mirini, canne, caricatori e altro ancora. Fucili, armi secondarie e pistole hanno tutte una grande varietà di opzioni. Inoltre puoi selezionare le munizioni adatte al tuo obiettivo, da quelle perforanti fino a quelle non letali.
  • Invasion mode in PVP – puoi invadere la campagna di un altro giocatore come cecchino dell’Asse e cimentarti in un gioco mortale, fornendo una nuova dimensione alla sfida mentre insegui la tua preda. In alternativa, nei panni di Karl puoi chiamare assistenza e far entrare un secondo cecchino per aiutarti a uscire da una situazione difficile.
  • Multigiocatore – personalizza il tuo personaggio e il tuo equipaggiamento e guadagna XP, medaglie e nastri mentre affronti battaglie a 16 giocatori intensamente competitive che metteranno davvero alla prova le tue abilità di cecchino scelto. Se preferisci la modalità cooperativa, puoi fare squadra con un massimo di altri 3 giocatori contro ondate di nemici in Survival mode.
  • Kill cam migliorata – più realistica e macabra che mai, la caratteristica kill cam a raggi X ritorna, mostrandoti il vero potere distruttivo di ogni colpo. Le ossa deviano i proiettili in modo imprevedibile, aprendo un nuovo percorso attraverso i corpi dei nemici. SMG e pistole possono anche attivare kill cam, inclusi più colpi in un drammatico slow motion.
Sniper elite 5

Sniper Elite 5 sarà disponibile su Xbox Game Pass, Xbox One, Xbox Series X|S e PlayStation 4 & 5, Epic, Steam e Windows Store nel 2022. Maggiori informazioni saranno disponibili prossimamente. Per tutte le ultime novità su Sniper Elite 5 visita sniper.com e segui i canali social: TwitterFacebookInstagram e YouTube.

Eccoci finalmente a parlare del grande ritorno di una delle più celebri serie di sparatutto; Battlefield 2042 è infatti stato pubblicato il 19 Novembre 2021 per PlayStation 4/5, Xbox Series X/S, Xbox One e PC. Il nuovo titolo sviluppato da DICE e pubblicato da Electronic Arts punta a focalizzarsi interamente su una vasta modalità multigiocatore tralasciando qualsivoglia forma di campagna a giocatore singolo. Il multiplayer viene così suddiviso in tre grosse categorie, delle quali andremo a parlarvi qui di seguito, e punta a massimizzare la quantità di utenti presenti in una singola partita raggiungendo i 128 giocatori (su console di nuova generazione e PC; nel caso della vecchia generazione il numero massimo è di 64).

Il gioco ci porta in un futuro assolutamente catastrofico in cui tutti i paesi del pianeta Terra sono stati flagellati da ogni forma di cataclisma, tra tornadi, terremoti e incendi. I governi sono ormai quasi tutti crollati e rifugiati da ogni dove cercano un luogo sicuro. Le uniche forme di ordine sono rappresentate da soldati definiti “dis-pat” (poiché semplici mercenari non affiliati ad alcun paese), e dalle due superpotenze che sono riuscite a sopravvivere a tutto questo, ovvero gli Stati Uniti e la Russia. I due paesi si ritrovano così a contendersi le ultime risorse disponibili; chi riuscirà a vincere questa nuova guerra e a sopravvivere?

All-out Warfare

Qui ritroviamo le due modalità più classiche e principali della serie e che vanno a costituire la fetta più importante del multigiocatore di Battlefield 2042, parliamo infatti di Conquista e Sfondamento. Nel caso della Conquista avremo due team che si affrontano per conquistare e mantenere il più a lungo possibile dei punti strategici situati nelle diverse mappe di gioco. Uno o più punti strategici vanno a costituire un settore, e catturare un settore o possederne più della squadra avversaria andrà a ridurre il numero di rinforzi disponibili per gli avversari (così come eliminare giocatori avversari). Il primo team che riesce ad azzerare i rinforzi degli avversari si aggiudica la vittoria.

Nel caso dello Sfondamento abbiamo i due team che assumono i ruoli di attaccanti e difensori, gli attaccanti devono conquistare gli obiettivi per riuscire ad avanzare alla zona successiva mentre, ovviamente, i difensori dovranno arrestarne l’avanzata. In questo modo i difensori saranno progressivamente costretti a ritirarsi, mentre tanto più gli attaccanti riusciranno ad avanzare tanti più rinforzi aggiuntivi riceveranno. In entrambe le modalità parliamo di una guerra su larga scala, con il numero massimo di giocatori in partita, oltre che mezzi di terra e di aria per tutti i gusti (che ovviamente rivestono un ruolo molto importante nel predominio del campo di battaglia).

Battlefield 2042

Battlefield 2042 introduce una novità per la serie, ovvero la presenza di diversi specialisti caratterizzati da diversi gadget e passive uniche, oltre che importanti ai fini della personalizzazione. Avremo infatti classi di specialisti di supporto (dotati di pistole-siringa per curare gli alleati da distanza, casse di munizioni e passive come rianimazioni più rapide), scout (con gadget come droni da ricognizione o scanner per individuare nemici attraverso i muri e, ad esempio, un sensore di movimento come passiva), genieri (in grado di piazzare torrette o fortificazioni ed in possesso di corazza aggiuntiva) o infine assalitori (con rampini, scudi balistici e tute alari). Da notare però che le abilità passive e i gadget unici dei 10 operatori attualmente disponibili saranno uniche del personaggio, e pertanto non interscambiabili.

Tutto ciò che potremo personalizzare nel caso dei nostri specialisti sarà l’estetica della loro skin (sbloccabili completando sfide) oppure animazioni delle eliminazioni in corpo a corpo. Il discorso cambia invece parlando delle attrezzature, ovvero i set di armi ed equipaggiamento che potremo pre-impostare ed utilizzare in base alle necessità (a prescindere dall’operatore in uso). In questo modo potremo cambiare armi primarie (tra le 19 attualmente disponibili in gioco), secondarie (delle 3 attualmente presenti), gadget (come casse di munizioni, lanciarazzi anticarro o antiaerei, mine anticarro e così via) ed infine equipaggiamento da lancio (tra granate di vario tipo e sensori di prossimità). 

Battlefield 2042

In aggiunta ogni arma potrà essere personalizzata (oltre che con skin e ciondoli di diverso tipo) con un gran numero di accessori per canna, calcio, mirino e caricatore con la possibilità di cambiare innesto in qualsiasi momento, anche nel bel mezzo di un combattimento. Questa risulta essere un’eccellente novità in Battlefield 2042 che rende gli scontri molto più dinamici oltre che garantire al giocatore maggiori possibilità di scelta, e soprattutto permettergli di avere sempre la combinazione migliore per una data situazione. Sarà infatti possibile, ad esempio, cambiare tutti gli innesti di un’arma poco prima di entrare in un edificio così da essere pronti per scontri ravvicinati, oppure al contrario prepararsi per uno scontro dalla distanza nel caso in cui un cecchino dovesse decidere di prenderci di mira.

In maniera analoga sarà possibile personalizzare ogni tipo di veicolo messo a disposizione dal gioco, ed in questo modo selezionare gadget da utilizzare (come fumogeni per oscurare la vista dei nemici, sistemi di riparazione, contromisure antimissile e così via) oppure cambiare a nostro piacimento le armi presenti ed utilizzabili dal pilota o dagli artiglieri; anche in questo caso sarà possibile personalizzare la skin dei mezzi presenti secondo il nostro gusto. Da precisare, infine, che sia i veicoli che gli appena introdotti droni da combattimento (attualmente nella sola forma di robot a quattro zampe) potranno essere richiamati in qualsiasi momento (previo cooldown) in forma di approvvigionamento da richiedere e sganciare vicino alla nostra posizione. 

Battlefield 2042

Hazard Zone

La Hazard Zone è la vera e propria modalità innovativa in Battlefield 2042; si tratta infatti di una modalità mista PvP/PvE da 32 giocatori che richiede un buon livello di gioco di squadra per raggiungere la vittoria. Saremo infatti catapultati in una mappa di gioco assieme alla nostra squadra da un massimo di altri tre giocatori, qui il nostro compito sarà recuperare delle unità di dati nascoste e disseminate nei diversi luoghi (protetti da soldati controllati dall’IA) e portarle in un punto di estrazione per fuggire con esse. Tante più unità riusciremo a recuperare tanto maggiori saranno le ricompense che otterremo a fine missione, e tra queste soprattutto una speciale valuta utile per acquistare equipaggiamento migliore per la partita successiva (che potremo ottenere anche eliminando altri giocatori o soldati controllati dall’IA). Nel corso della missione sarà anche possibile recuperare oggetti per richiedere sganci di veicoli o altri elementi utili.

Sebbene, dunque, sia possibile anche in questo caso scegliere quale specialista utilizzare, non può dirsi lo stesso per armi ed equipaggiamento tattico. Al contrario alcuni di questi oggetti avranno un costo pari a zero (nel caso dell’attrezzatura “predefinita”), mentre gli altri dovranno essere acquistati prima di ogni partita. Si tratta sostanzialmente di una formula che potrebbe essere paragonata a quanto visto, ad esempio, nel caso di The Hunt e che tutto sommato è riuscita a convincerci a pieno risultando essere molto accattivante e divertente. Questo nonostante la probabilmente fin troppo alta difficoltà nel riuscire ad estrarre delle unità dati, sia per l’alta densità di nemici controllati dall’IA (e soprattutto nel loro respawn aggressivo) che di giocatori (anche considerando che basta un giocatore in un mezzo corazzato leggero per sterminare un’intera squadra non perfettamente equipaggiata), ma anche per la difficoltà nello sbloccare armi ed equipaggiamento migliore da utilizzare.

Battlefield Portal

Questa è la modalità in Battlefield 2042 che indubbiamente è in grado di offrire la scelta più ampia ai giocatori. Si tratta infatti di vere e proprie esperienze di gioco ufficiali oppure create da altri utenti per dare luogo a battaglie con solo fucili di precisione, scontri in cui infettare tutto il team avversario mentre il nostro potrà utilizzare solo attacchi corpo a corpo e tanto altro (il tutto con la possibilità di aggiungere modificatori come nella velocità di corsa). Nel caso delle esperienze ufficiali troviamo invece delle vere e proprie modalità, mappe iconiche e armi provenienti dai precedenti capitoli della serie. In questo modo sarà possibile scontrarsi con solo armi provenienti dalla seconda guerra mondiale, oppure dare luogo a scontri più particolari come il recente Battlefield 3 vs Battlefield Bad Company 2.

Per mantenere una sensazione più classica in alcune di queste modalità (ovviamente soprattutto in quelle che vogliono far rivivere esperienze del passato) potrebbero essere disattivati i vantaggi forniti dai diversi specialisti in favore delle più “classiche” classi con medico, artigliere, geniere e assalitore. In maniera simile le armi utilizzate potrebbero presentare accessori predefiniti e così via. Nel complesso abbiamo dunque di fronte una modalità che potrà rendere il titolo infinitamente più vario ed interessante, con modalità sempre nuove e divertenti da affrontare. Anche in questo caso parliamo quindi di un qualcosa di assolutamente ben riuscito che potrebbe anche essere reso più vario con futuri aggiornamenti.

Battlefield 2042

Comparto tecnico

Visivamente Battlefield 2042 si attesta su eccellenti livelli, con un livello di dettaglio evidente soprattutto su console di nuova generazione e PC. Questo nonostante alcuni compromessi per permettere non soltanto l’alto numero dei giocatori per partita e la stabilità delle partite online, ma anche per consentire la gestione da parte del gioco di alcuni dettagli non di poco conto (come ad esempio la risposta dell’ambiente e soprattutto del terreno alle esplosioni). Si tratta comunque di dettagli di poco conto che non pregiudicano assolutamente il dettaglio di texture ambientali e dei personaggi, dei modelli e degli effetti di gioco (soprattutto questi ultimi). 

Da segnalare purtroppo l’assenza del supporto da parte del gioco al Dualsense di PlayStation 5, pertanto il gioco allo stato attuale non presenta né le funzionalità di feedback aptico né quelle dei grilletti adattivi. Nessuna pecca, invece, dal punto di vista del sonoro, di eccellente livello sia per quanto riguarda le musiche (per quanto limitate) o gli effetti sonori, sia per quanto riguarda i doppiaggi degli specialisti. Non altrettanto eccellente la gestione di bug e glitch con problemi sparsi di varia natura, anche se soprattutto limitati al periodo pre-lancio e alla settimana successiva (alcuni dei quali abbastanza pesanti). Con una patch rilasciata ieri, 25 novembre sono stati fortunatamente corretti molti di questi problemi, e altri indubbiamente verranno risolti con la prossima (e più grande) patch programmata per i primi di dicembre. In questo caso non ci resta dunque che aspettare e vedere come e quando saranno risolti del tutto.

Il nuovo Battlefield 2042 si attesta quindi su ottimi livelli nonostante la mancanza, non particolarmente sentita, di una campagna in singolo. Questo sia grazie a modalità di gioco multiplayer che hanno da sempre dato grande successo alla serie (soprattutto grazie ad un feeling da guerra su larga scala), ma anche grazie alla nuova modalità di gioco molto ben riuscita anche se a nostro avviso richiederebbe qualche piccolo bilanciamento aggiuntivo. Ultimo, ma non per importanza, la grande varietà offerta da Battlefield Portal che è potenzialmente in grado di soddisfare tutti i gusti sia grazie alle modalità ufficiali che da quelle create da altri giocatori. Il tutto corredato da un’ottima scelta sia a livello di specialisti, che di armi, equipaggiamento e veicoli utilizzabili (tutte cose che andranno ad essere ampliate nel corso del tempo), ma anche da un eccellente comparto audio-visivo ed alla scenograficità data dalle mappe di gioco e dal loro meteo dinamico.

Ritorna una delle serie più acclamate dagli amanti degli sparatutto in prima persona, il nuovo Call of Duty: Vanguard è infatti disponibile a partire dal 5 Novembre 2021 per PlayStation 4/5, Xbox Series X/S, Xbox One e PC. Parliamo nientepopodimeno che del diciottesimo capitolo di questa lunghissima serie pubblicato dopo Cold War; gli sviluppatori saranno riusciti a confezionare un prodotto all’assenza dei suoi predecessori? Nella descrizione di questo nuovo titolo tratteremo dei suoi tre comparti principali, ovvero della campagna innanzitutto, della modalità multigiocatore e della modalità zombie.

Campagna

Call of Duty: Vanguard ci riporta ancora una volta nel corso della seconda guerra mondiale, mettendoci nei panni di un team scelto di Alleati (fondamentalmente alla base della creazione della Task Force One) estremamente efficiente ed impiegato nei compiti più rischiosi. Questa volta, ormai nelle battute finali della guerra, ci ritroveremo ad indagare su un misterioso progetto nazista di cui si conosce soltanto il nome: Phoenyx. La trama però non sarà fortemente focalizzata su questi eventi del presente, quanto piuttosto finirà per farci vivere alcune delle battaglie e scenari di guerra più importanti della seconda guerra mondiale. Avremo dunque un filone narrativo nel presente che andrà progressivamente evolvendosi, ma anche queste storie passate vissute attraverso gli occhi dei membri del team.

Questo stile narrativo abbastanza atipico per la serie risulta essere ben riuscito sia per il più semplice livello qualitativo della narrazione, ma anche (e soprattutto) per i diversi personaggi che avremo modo di conoscere. Ciò risulta valido sia per quanto riguarda i diversi protagonisti delle storie, ma anche per alcuni personaggi secondari e gli antagonisti principali. Indubbiamente però, quanto detto sinora risulta essere più o meno valido in base alla storia raccontata; nel particolare, a nostro avviso, una spicca tra tutte le altre e risulterà essere sia più memorabile da un punto di vista scenico, ma anche per i temi trattati e personaggi presenti.

Tra le diverse missioni presenti avremo poi la possibilità di spaziare relativamente a livello di gameplay, con fasi libere, sezioni stealth, pilotaggio di aerei e così via. Purtroppo però tutto questo finisce per risultare abbastanza risicato a causa di una durata complessiva della campagna principale pari a circa 4-5 ore, quindi non troppo alta anche per gli standard soliti della serie. Con Call of Duty: Vanguard ci troveremo quindi di fronte ad un buon capitolo della serie, anche se purtroppo non si tratta di uno dei migliori soprattutto a causa di un livello complessivo abbastanza altalenante. Aggiungiamo anche che un pizzico di varietà extra avrebbe certamente giovato e reso il tutto più interessante e anche un po’ più longevo.

Call of duty vanguard

Multigiocatore

Il comparto multigiocatore di Call of Duty: Vanguard è quello che risulta essere complessivamente meglio riuscito tra tutti. Non è un mistero quanto la modalità multiplayer di questa serie riesca ogni anno a riscuotere un grande successo, complice soprattutto un gameplay molto veloce ed adrenalinico. Sotto questo punto di vista, anche quest’anno, il nuovo capitolo si mantiene qualitativamente in linea con i suoi predecessori proponendo sia un gran numero di armi che di mappe di gioco. Nel caso delle armi avremo ben di 10 categorie tra cui scegliere (tra primarie e secondarie), e in queste avremo un totale di 36 bocche da fuoco e due corpo a corpo, alle quali si sommano quelle derivanti dai relativi ed eventuali progetti unici. Ogni arma avrà un suo livello da accrescere attraverso l’uso e questo (assieme a particolari sfide) andrà a sbloccare nuove mimetiche o accessori da equipaggiarvi.

Nel caso delle mappe avremo invece un totale di 16 aree di gioco tutte molto diversificate tra loro e ben studiate; particolare sarà inoltre la nuova introduzione di alcune superfici distruttibili  che permettono l’apertura di nuove linee di fuoco sul campo di battaglia. Come di consueto, però, oltre a condividere la qualità con le mappe del passato vengono condivisi alcuni problemi tecnici, forse questa volta anche più forti che mai. Il primo (e più sentito) grosso problema è rappresentato dalla terribile gestione dello spawn che ci farà anche finire per apparire dietro, di fronte o persino nel mezzo di gruppi di nemici (tutti scenari che abbiamo provato in prima persona). Il secondo invece, anche se non correlato alle mappe, ma comunque ad alcuni capitoli della serie (soprattutto nelle fasi iniziali di release) è invece dato dal bilanciamento delle armi, con alcune che dominano senza dubbio il campo di battaglia.

Avremo poi un totale di 7 modalità di gioco, tutte abbastanza classiche e variegate e che spaziano dal semplice tutti contro tutti a deathmatch, dominio e uccisione confermata. Come di consueto, inoltre, ritroviamo le classiche serie di uccisioni da scegliere in base alle nostre preferenze ed inoltre i potenziamenti da campo. Questi non sono altro che abilità dal cooldown variabile e che risultano essere interessanti per ogni necessità e gusto, tra piastre corazzate per fornire un pizzico di salute aggiuntiva, borse di munizioni o gadget più esplosivi. Ultima parte della modalità multigiocatore di Call of Duty: Vanguard è data da un totale di dodici operatori tra cui scegliere e con il solo scopo di fornire un livello di personalizzazione aggiuntivo (che sia per skin o animazioni di vittoria). 

Call of duty vanguard

Zombie 

La modalità zombie di Call of Duty: Vanguard è quella che ha ricevuto complessivamente più novità in termini di idee, ma purtroppo il risultato complessivo non risulta essere altrettanto valido. Abbiamo innanzitutto un ottimo incipit narrativo e buoni personaggi unici, ma purtroppo il tutto non viene approfondito a dovere. Gli sviluppatori hanno poi deciso di abbandonare quasi del tutto la formula di base di questa modalità in favore di qualcosa di leggermente diverso. La nuova mappa di gioco, chiamata Der Anfang (che è purtroppo una semplice mappa della modalità multiplayer con aggiustamenti estetici), perde infatti lo scheletro di base dato dai turni consecutivi di sopravvivenza, così come la presenza di nuove aree da sbloccare utilizzando la valuta ottenuta eliminando zombie mentre vengono mantenute alcune recenti aggiunte come un’abilità speciale con ricarica a tempo. 

Al loro posto avremo una mappa principale che farà da hub principale, e al cui interno saranno localizzate la macchina pack-a-punch, le bevande, la stazione per costruire gadget e corazze e la cassa delle armi (fissa in un’unica posizione e che sostituisce anche totalmente le armi acquistabili a muro). In aggiunta sarà presente un’altra stazione dove sarà possibile acquistare alcuni bonus passivi utilizzando una risorsa molto rara (quasi in stile roguelite, ma purtroppo non così ricco o profondo). Nella zona principale sarà possibile imbattersi in zombie di diverso tipo, in casse di equipaggiamento contenenti armi e attrezzatura o altri oggetti utili ad accumulare risorse. 

Call of duty vanguard

Rispetto al solito, però, i nostri round non si svolgeranno qui, ma al contrario per affrontare il round successivo dovremo entrare in un portale che ci trasporterà in una specifica area (che potrà essere una sezione “chiusa” della nostra mappa principale, in altre mappe specifiche, oppure ancora in una mappa tratta dal vecchio World At War). I round non saranno necessariamente rappresentati da una semplice sopravvivenza; avremo infatti tre modalità con relativi obiettivi da seguire. Nei portali Blitz per superare il round dovremo sopravvivere agli zombie per un determinato quantitativo di tempo, in quelli Trasmissione dovremo seguire una reliquia fluttuante mantenendoci nel suo raggio d’azione fino a riempire una specifica barra, infine nel caso della Raccolta dovremo ottenere alcune risorse dai nemici per poi piazzarle in degli obelischi.

Inizialmente affrontare questi portali (e quindi avanzare nei primi round) ci permetterà di espandere progressivamente la nostra zona di base fino a sbloccarla interamente ed ottenere così accesso a tutte le bevande. All’inizio potremo scegliere quale portale affrontare per sbloccare la relativa area, ma dopo averle sbloccate tutte avremo un solo portale per poter affrontare il round successivo. L’avere solo tre modalità di gioco e la mancanza di scelta che si palesa già prima di raggiungere i round a doppia cifra danneggia abbastanza quelle che sarebbero potute essere delle scelte di gameplay innovative e particolarmente interessanti. Tutto questo, inoltre, sommato anche alla scarsa quantità di zombie speciali e all’assenza dei compiti o cose da fare presenti nei precedenti titoli (come costruire oggetti, armi o anche solo arrivare la corrente) finisce per rendere il tutto anche più ripetitivo di una semplice sopravvivenza continua.

Call of duty vanguard

Insomma, questo nuovo Call of Duty: Vanguard rappresenta complessivamente un ottimo prodotto, sia per la formula ben riuscita della trama (nonostante un’altalenanza qualitativa fortunatamente non troppo pesante), ma sopratutto per il lavoro svolto con la caratterizzazione dei diversi personaggi principali. A questo va ad aggiungersi un comparto multigiocatore molto classico e purtroppo non troppo ricco di innovazione, nonostante in fin dei conti si tratti di un qualcosa di indubbiamente sempreverde e che riuscirà sempre a catturare e divertire il giocatore per diverse ore di gioco (nonostante i problemi che hanno da sempre afflitto queste modalità dei COD). Dall’altra parte invece troviamo una modalità Zombie che, seppure vada ad introdurre una serie di novità e idee molto gradite, purtroppo non riesce ad applicarle come meritato. L’idea di un hub centrale con aree extra in cui affrontare i vari round sarebbe risultata di gran lunga più valida con una mappa iniziale più ampia, più scelta e varietà nelle aree dedicate ai round, così come nelle modalità di gioco o tipologie di zombie e nelle cose da fare per intrattenersi tra un round e l’altro.

Oggi, Call of Duty ha rivelato una nuova collaborazione che, per la prima volta, ha permesso a veri fotoreporter di guerra di entrare all’interno di Call of Duty: Vanguard per scattare fotografie in-game, come se si trovassero realmente in quelle zone di guerra.  

I celebri fotoreporter di guerra Alex Potter e Sebastiano Tomada Piccolomini hanno una vasta esperienza di riprese in zone di guerra, comprese numerose battaglie in tutto il Medio Oriente. Per l’imminente uscita di Vanguard, a tema Seconda Guerra Mondiale, la cui uscita è prevista per il 5 novembre, Alex e Sebastiano si sono avventurati all’interno del motore di gioco per un servizio fotografico esclusivo tenuto presso gli studi di motion capture del publisher Activision. I viaggi di Potter e Piccolomini sono stati poi inseriti nel trailer che potete vedere qui di seguito, permettendo ai fan di vedere con i loro occhi le esperienze e le reazioni in tempo reale di questi fotografi.

Call of Duty: Vanguard cattura l’epica intimità della Seconda Guerra Mondiale in modo incredibilmente coinvolgente”, ha detto Fernando Machado, Chief Marketing Officer, Activision Blizzard. “Abbiamo testato il suo realismo immergendo Alex Potter e Sebastiano Tomada Piccolomini nel motore di gioco attraverso speciali portali simili a macchine fotografiche, consentendo loro di fare un salto indietro nel tempo come se fossero fotoreporter di quel periodo, mostrando ai giocatori di tutto il mondo come Vanguard apparirà realmente ai giocatori di tutto il mondo”.

L’incredibile grafica e l’immersività visiva di Vanguard riflettono gli ultimi progressi tecnologici in arrivo con il lancio del nuovo gioco, compreso l’uso della fotogrammetria con cui luoghi, scene e oggetti sono ricreati nel gioco con una qualità fotorealistica senza precedenti.

Vanguard

Alex e Sebastiano hanno aspettato i momenti giusti per scattare le loro foto, come farebbero sul campo. “Erano tutte situazioni che avrei catturato normalmente con la mia macchina fotografica”, ha detto Alex Potter nel filmato. “Sono rimasto colpito da quanto fosse cinetico e coinvolgente il tutto”, ha aggiunto Sebastiano Tomada Piccolomini. Le stampe delle fotografie in-game saranno disponibili in edizione limitata su www.BleeckerTrading.com e Bleecker Trading NY a partire dalle 21:00 del 21 ottobre. Tutti i proventi saranno donati al Call of Duty Endowment.

“Questa speciale collaborazione rappresenta una grande opportunità per continuare a sensibilizzare e onorare i nostri veterani mentre promuoviamo la nostra missione di aiutarli a trovare lavori di alta qualità”, ha detto Dan Goldenberg, direttore esecutivo del Call of Duty Endowment. Dalla sua nascita, il Call of Duty Endowment ha finanziato il collocamento di oltre 90.000 veterani in impieghi di alta qualità e punta a collocare 100.000 veterani in lavori significativi entro il 2024

Vanguard

Per sapere come dare una mano ai veterani, permettendo loro di trovare un posto di lavoro, è disponibile il sito www.callofdutyendowment.org/help. Inoltre, è possibile seguire @CallofDutyEndowment su Instagram e Facebook e @CODE4Vets su Twitter.

Vi ricordiamo infine che Call of Duty: Vanguard è in arrivo il 5 novembre 2021; si tratta dell’ultima fatica del franchise che, da quando è arrivato sul mercato, ha venduto più di 400 milioni di copie in tutto il mondo!