L’uomo ragno, o in questo caso sarebbe meglio parlare al plurale, ritorna su PlayStation 5 con Marvel’s Spider-Man 2, ultimo capitolo della serie che fa seguito al primo titolo pubblicato originariamente in esclusiva per PlayStation 4 nel 2018 (di cui vi abbiamo parlato nella relativa recensione) e allo spin-off dedicato a Miles Morales pubblicato nel 2020. Questo nuovo gioco è stato pubblicato il 20 Ottobre 2023 in esclusiva per PlayStation 5 che include nel prezzo due Spider-Man al prezzo di uno; sarà all’altezza dei suoi predecessori?


Trama

Come già anticipato, questo nuovo Marvel’s Spider-Man 2 tratta una nuova storia che vede come protagonisti entrambi gli uomini ragno che abbiamo avuto modo di conoscere con i precedenti capitoli, ovvero Peter Parker e Miles Morales. Le premesse sono eccellenti: Kraven il cacciatore, in cerca della caccia definitiva, giunge a New York per affrontare i supercriminali presenti, così come Spider-Man. Al contempo Harry Osborne, per sopravvivere alla malattia che lo affligge, si ritroverà ad indossare il simbionte nero che tutti conosciamo con il nome di Venom. Come anticipato anche dai trailer (e dalla storia dell’uomo ragno per chi la conosce) il simbionte passerà a Peter Parker conferendogli la tuta nera e nuovi poteri (ma anche un “nuovo carattere”).

L’intera trama si svolgerà quindi attorno al concetto della grande caccia di Kraven, così come dei risvolti causati dalla presenza di Venom. Complessivamente si tratta, a nostro avviso, della trama migliore di tutta la serie sotto tutti i punti di vista. Parliamo infatti di una storia interessante ed avvincente che resterà tale dall’inizio alla fine del gioco, senza mai annoiare. Questo anche grazie alla complicità della grande qualità di tutti i personaggi presenti, sia primari che secondari, sia buoni che cattivi, con una grande profondità di carattere, ma anche e soprattutto con grandi storie da raccontare.

A tal proposito sottolineiamo una grande qualità ed un eccellente lavoro svolto anche nelle diverse storie secondarie presenti. Anche queste risultano essere quindi assolutamente godibili, ovviamente con alcune che spiccano particolarmente rispetto alle altre. Un ottimo lavoro svolto anche per le sottotrame che potremmo più definire come “lore” che si dipaneranno nel corso delle tante attività secondarie che potremo svolgere all’interno della mappa di gioco. Il tutto, tra principali e non, sarà comunque sempre accompagnato da una scenografia e regia assolutamente degne di nota!


Gameplay

Il gameplay di Spider-Man 2 mantiene lo scheletro di gioco già ben consolidato attraverso il primo capitolo e soprattutto con il titolo dedicato a Miles Morales. Avremo infatti un combat system che si basa su semplici combo di attacchi terrestri ed aeree, con la possibilità di usare quattro tipologie di gadget (in aggiunta al semplice spara-ragnatele), una schivata ed un nuovo sistema di parata. Sarà ora, infatti, possibile pararsi o, effettuando una parata con il giusto tempismo, sbilanciare l’avversario esponendolo ad una serie di attacchi particolarmente potenti. Sarà poi presente anche qui la barra della concentrazione che andrà a ricaricarsi nel corso dei combattimenti e che potremo utilizzare per curarci o effettuare potenti attacchi che metteranno istantaneamente KO un nemico. Ciò che convince particolarmente è però la varietà di nemici, molti dei quali richiederanno un approccio particolare per essere sconfitti.

A questo si vanno ad aggiungere una serie di otto attacchi speciali, dei quali dovremo selezionarne quattro da utilizzare, con un relativo tempo di ricarica. Da un certo punto del gioco entrambi i protagonisti otterranno anche presente un’abilità definitiva, la cui ricarica sarà legata alla nostra efficienza in combattimento, in grado di eliminare istantaneamente gruppi di nemici (o comunque infliggere un danno elevato). Tutti questi ultimi attacchi descritti saranno diversi per ciascuno Spider-Man, con l’abilità aggiuntiva per Miles Morales di poter diventare invisibile; fatta infatti eccezione per quelle missioni specifiche per un personaggio, ci sarà possibile scegliere quale protagonista utilizzare in qualsiasi momento (e soprattutto in maniera estremamente rapida e fluida).

Spider-Man 2

Anche in questo Spider-Man 2 avremo un albero delle abilità ed un sistema di livelli per sbloccare i nodi del precedente. Di questi saranno presenti un albero condiviso tra Peter e Miles, ed uno specifico per ciascun uomo ragno. In aggiunta, completando missioni ed attività o trovando specifiche casse, potremo potenziare alcune nostre caratteristiche come salute, danno, concentrazione e mobilità, così come i gadget in nostro possesso. Il tutto per gestire al meglio i numerosi scontri presenti nel gioco, e soprattutto le diverse bossfight che affronteremo, tutte gestite in maniera a dir poco magistrale, sia dal punto di vista del semplice combattimento, sia della loro qualità cinematografica.

Troviamo grandi migliorie anche nella nostra capacità di movimento all’interno della mappa di gioco. Di fianco al già di per se pratico ed efficiente sistema di movimento dondolandosi e proiettandoci con le ragnatele troviamo anche una nuova tuta alare per spostarsi rapidamente ed in maniera ancor più pratica. Per rendere questo sistema più interessante sono ora disseminate nella mappa di gioco delle correnti di aria orizzontali (per viaggiare in maniera estremamente rapida) e verticali (per guadagnare in altezza), così come alcune specifiche abilità di movimento. In aggiunta merita una menzione a parte anche il nuovo sistema di spostamento rapido: dopo aver completato abbastanza attività in un quartiere ci sarà possibile viaggiare rapidamente in qualsiasi suo punto, e soprattutto con una velocità di caricamento tale da non meritare neanche di chiamarsi “caricamento”.

Spider-Man 2


Longevità

Spider-Man 2 presenta una durata complessiva ottima, che si attesta sulle 12 ore circa per completare la sola trama principale. A questo però bisogna poi aggiungere i tanti contenuti secondari presenti, tra missioni ed attività. Tenendo in considerazione anche questi fattori la longevità può tranquillamente raddoppiare fino anche a sfiorare le 30 ore di gioco nel caso in cui voleste dedicarvi a raggiungere il 100% di completamento, sbloccando anche tutti i costumi. Attualmente non è presente una modalità New Game +, ma gli sviluppatori hanno già promesso di introdurla con un aggiornamento entro la fine del 2023, quindi nel caso foste interessati vi sarà anche possibile rigiocare il titolo mantenendo le vostre abilità ed elementi sbloccati.


Comparto Tecnico

Graficamente Spider-Man 2 si attesta su livelli a dir poco eccellenti sotto tutti i punti di vista ad eccezione di un piccolo-grande “difetto”: nelle impostazioni video di base è attiva di base una grana pellicola davvero eccessiva e che oseremmo definire fastidiosa; fortunatamente, nel caso dovesse infastidire anche voi, potrà essere azzerata in qualsiasi momento, ma vista la qualità del gioco ci saremmo aspettati che fosse azzerata in maniera predefinita. Una volta azzerata tale grana abbiamo potuto apprezzare il gioco nella sua intera bellezza, con una qualità delle texture davvero sorprendente, ma soprattutto un lavoro davvero eccellente in termini di dettagli e profondità di campo. Anche l’illuminazione ed il ray tracing svolgono, assieme al resto, un lavoro eccellente che conferisce al titolo una visione di insieme davvero sbalorditiva.

Ottima anche la scelta dei diversi preset grafici con una modalità fedeltà che si avvicina al 4K con circa 30fps ed una prestazioni a 2K e 60fps; in aggiunta se siete in possesso di un monitor con Variable Refresh Rate e 120Hz è anche possibile attivare l’opzione VRR e 120fps, con quest’ultima che è ovviamente valida solo per la modalità prestazioni anche se quella fedeltà guadagna comunque qualche fps. Eccellente anche il lavoro svolto nell’utilizzo di PlayStation 5 in ogni sua parte, partendo dal DualSense che viene ben sfruttato in tante diverse occasioni, fino ad arrivare all’SSD del sistema con i già citati caricamenti istantanei che ovviamente non coinvolgono soltanto lo spostamento rapido ma il gioco in ogni sua parte (incluse alcune sequenze con portali in stile Ratchet & Clank Rift Apart).

Il comparto sonoro del gioco non è da meno, con doppiaggi in lingua italiana sempre perfetti e coerenti con i personaggi, così come effetti sonori e l’uso di audio 3D. Parlando infine di bug e altri problemi tecnici di Spider-Man 2 non abbiamo, infine, riscontrato grossi problemi se non (in un’unica occasione) un crash del gioco e in un altro caso un’interazione bloccata per la quale è stato sufficiente caricare il salvataggio più recente. Per il resto si tratta soltanto di glitch minori, ed in particolare di compenetrazioni tra nemici ed ambiente o suoi oggetti; fortunatamente comunque niente di particolarmente rilevante o in grado di influire negativamente sull’esperienza di gioco.

Spider-Man 2

Sony ha ufficialmente annunciato i titoli che saranno offerti gratuitamente agli abbonati al servizio di base (Essential) del Playstation Plus a partire dal 3 Gennaio 2023; i tre giochi in questione sono Star Wars: Jedi Fallen Order, Fallout 76 e Axiom Verge 2.

Star Wars Jedi: Fallen Order | PS4, PS5

Diventate un Padawan Jedi nella nuova storia di Star Wars di Respawn Entertainment, il creatore di Apex Legends e Titanfall. Dopo gli eventi di Episodio III: La vendetta dei Sith e il micidiale Ordine 66 del senatore Palpatine, pensato per distruggere l’Ordine Jedi e spianare la strada all’ascesa dell’Impero, siete l’ultimo Padawan Jedi rimasto e la loro unica speranza di sopravvivenza. Mettete insieme i pezzi del vostro passato in frantumi e completate l’addestramento Jedi, sviluppate potenti abilità della Forza e padroneggiate la spada laser nella vostra missione per ricostruire l’Ordine. Lottate per sfuggire all’Impero e ai suoi letali Inquisitori, usate l’addestramento Jedi per affrontare strategicamente ogni combattimento e visitate gli angoli più remoti della galassia di Star Wars, ricca di nuovi personaggi, creature, nemici e droidi.

Fallout 76 | PS4 

Esplorate una sterminata terra desolata, devastata dalla guerra nucleare, in questo open-world multigiocatore prequel della storia di Fallout. Bethesda Game Studios, creatore di Skyrim e Fallout 4, vi dà il benvenuto in Fallout 76, il prequel online in cui ogni umano sopravvissuto che incontrerete sarà un altro giocatore. Restare uniti sarà la chiave della vostra sopravvivenza. Vivete il mondo più esteso e dinamico mai creato nel leggendario universo di Fallout, sotto la continua minaccia dell’annientamento nucleare.

Axiom Verge 2 | PS4, PS5 

Scoprite i segreti di due mondi collegati, usate antiche tecnologie e mettete in discussione la realtà in questo sequel che espande l’universo del primo capitolo con personaggi, abilità e un sistema di gioco completamente nuovi. Esplorate un mondo alternativo simile alla Terra, costellato dalle rovine di un’antica civiltà tecnologica. Hackerate macchine, combattete mostri e usate il vostro drone remoto per entrare nella Breccia, una realtà parallela piena di pericoli. Perlustrate ogni centimetro per trovare gli oggetti nascosti e i potenziamenti che vi serviranno per sopravvivere.

Come gia anticipato vi ricordiamo che questi giochi saranno disponibili gratuitamente per gli abbonati al PlayStation Plus di qualsiasi livello a partire dal 3 Gennaio, inoltre gli utenti avranno tempo fino a lunedì 2 gennaio per aggiungere Divine Knockout: Founder’s Edition, Mass Effect Legendary Edition e Biomutant alla propria raccolta di giochi.

Che spettacolo. Dove iniziare? Lo State of Play di oggi ci ha regalato un primo sguardo a Resident Evil 4 e Street Fighter 6 di Capcom, oltre che a un nuovo spettacolare trailer di Final Fantasy XVI. E in mezzo, sorprese e nuovi annunci non-stop, incluso il debutto di titoli in sviluppo per PlayStation VR2.

Eccovi qui di seguito un riassunto di tutto ciò che è stato presentato durante la conferenza di Sony:

  • Resident Evil 4 arriva su PS5 l’anno prossimo: ecco i primi dettagli sulla storia e il gameplay.
  • Street Fighter 6 è stato completamente annunciato: i primi dettagli sui nuovi combattenti che si aggiungono alla schiera, il Drive System, World Tour e altro. 
  • Final Fantasy XVI esce nell’estate del 2023. Guardate il nuovo trailer e ottenete i nuovi dettagli sulla storia e sul gameplay.
  • Resident Evil Village è in sviluppo per PS VR2, che promette di essere ancora più immersivo. 
  • Godetevi uno sguardo e alcuni nuovi dettaglio sul gameplay di Horizon Call of the Mountain, in esclusiva per PS VR2. 
  • The Walking Dead: Saints & Sinners – Chapter 2: Retribution, in sviluppo per PS VR2, promette nuove armi e minacce ancora più grandi. 
  • No Man’s Sky prenderà il volo su PS VR 2.  
  • L’intrigante avventura felina Stray esce questo luglio nel nuovo PlayStation Plus.  
  • La serie Marvel’s Spider-Man è in arrivo su PC.
  • Parchi da skate si trasformano in arene da combattimento ricoperte di proiettili nel futuristico e sanguinolento Rollerdrome, dal creatore di OlliOlli World. 
  • Il gameplay del terrificante horror fantascientifico di The Callisto Protocol fa il suo debutto completo.
  • Imbarcati in una sorprendente tranquilla avventura che cambierà il mondo con Season: a Letter to the Future.  
  • La deliziosa e volposa Tunic arriva su PlayStation più in là quest’anno. 
  • Un simulatore di appuntamenti incontra un’avventura d’azione in Eternights
state of play

Insomma, uno State of Play principalmente dedicato ad alcune uscite annunciate sul prossimo PSVR2, ma anche con nuovi trailer e date di uscita per titoli già annunciati e ultimi, ma ovviamente non per importanza, nuovi titoli presentati. Non possiamo che dirci soddisfatti di tutto ciò, soprattutto considerando che si tratta di piccole presentazioni che avvengono a cadenza regolare da parte di Sony!

Sony ha ufficialmente annunciato i titoli che saranno offerti gratuitamente nel mese di Marzo agli abbonati al servizio di PlayStation Plus. Questa volta gli utenti PlayStation 4/5 potranno avere accesso ad un totale di ben quattro giochi, anche se effettivamente uno di questi (ovvero quello bonus) è praticamente una modalità aggiuntiva di un’esclusiva di casa Sony. Nel caso di PS4 avremo quindi Ark: Survival Evolved, Team Sonic Racing e Ghost of Tsushima: Legends (quest’ultimo disponibile anche in versione PS5); nel caso di PS5 invece avremo Ghostrunner.

Ark: Survival Evolved è un ottimo survival creato dallo Studio Wildcard e pubblicato ormai ben 7 anni fa, ma nel corso del tempo è riuscito a riscuotere un grande successo ricevendo diverse espansioni ed aggiornamenti. Il titolo vi metterà alla prova, dovrete quindi sfruttare tutte le vostre abilità per uccidere o domare creature primitive selvagge che metteranno in pericolo la vostra sopravvivenza; costruire strutture, armi e raccogliere risorse sarà solo una piccola parte della vostra avventura.

Team Sonic Racing è invece la riproposizione della classica formula di gare su diversi circuiti ma questa volta nell’universo di Sonic. Potrete così gareggiare contro gli amici o lavorare in squadra condividendo potenziamenti e incrementi di velocità in questo titolo di corse in stile arcade dal ritmo frenetico ambientato in mondi mozzafiato. Sarà inoltre possibile scegliere fra 3 diverse tipologie di personaggio e sbloccare i componenti auto personalizzati che meglio si adattano alle vostre esigenze. 

Ghost of Tsushima: Legends è la componente multigiocatore cooperativa dell’ultima, stupenda, fatica di Sucker Punch; parliamo ovviamente di Ghost of Tsushima, di cui vi abbiamo già parlato in maniera approfondita nella nostra recensione. In questa versione del gioco potrete viaggiare attraverso missioni ispirate ai racconti folcloristici e alla mitologia giapponesi con un’esperienza di gioco online cooperativo che vi vedrà giocare nei panni di una delle quattro classi di personaggi uniche: Samurai, Cacciatore, Ronin o Assassino, in quattro entusiasmanti modalità di gioco.

Plus marzo

Concludiamo infine con la versione next-gen di Ghostrunner, un’interessante hack and slash ambientato in uno stupendo mondo “cyberpunk”con elementi di parkour e di movimento tridimensionale che lo rendono estremamente complesso, ricco di possibilità e veloce. Combatterete facendovi strada e conquistando la vetta dell’ultimo baluardo dell’umanità, la Dharma Tower, il tutto per placare la vostra sete di vendetta su Mara, il Keymaster che controlla la città con il pugno di ferro e senza nessun rispetto per la vita umana.

Plus marzo

Vi ricordiamo infine che gli abbonati al PS Plus potranno scaricare questi titoli gratuitamente tramite lo store PlayStation a partire dal 1 Marzo 2022, pertanto, nel caso in cui non lo abbiate ancora fatto, vi consigliamo di aggiungere alla vostra libreria i titoli del mese di Febbraio prima di questa data.

Dal 17 al 27 febbraioSony Interactive Entertainment Italia dà il benvenuto al videogioco per PlayStation 4 e PlayStation 5, Horizon Forbidden West, installando in piazza Madonna della Neve, nel Complesso delle Murate, a Firenze, una statua temporanea dedicata ad Aloy.

Protagonista del gioco, in uscita il prossimo 18 febbraio, Aloy è un’icona virtuale ma al contempo realistica, che porta con sé il seme di una piccola rivoluzione: Aloy rappresenta una delle possibili espressioni dell’incredibile complessità psicologica del genere umano, laddove, ai fini del racconto, non è centrale la differenza di genere, ma il valore della diversità.

Horizon firenze

Diversità intesa come unicità, come espressione della straordinarietà del singolo. Nata e cresciuta da emarginata, Aloy ha una prospettiva unica sul mondo. Si sente un’estranea, ma grazie alla sua intelligenza emotiva e a una spiccata empatia, con perseveranza impegno, sfida lo status quo per dedicarsi alla ricerca instancabile della verità e alla scoperta di sé.

“La storia di Aloy ci racconta la capacità, da parte dell’industria videoludica, di trasportare nella dimensione del videogioco storie e temi universali, mettendo al centro il giocatore, e permettendogli di vivere e giocare storie profonde e articolate, vestire i panni di personaggi incredibilmente sfaccettati, senza perdere mai di vista l’opportunità di sognare – spiega Marco Saletta, General Manager Sony Interactive Entertainment Italia – Un modello di riferimento straordinariamente stimolante per le giovani generazioni e uno sguardo su un futuro possibile, stavolta non solo per il contesto videoludico”.

La statua di Aloy a Firenze tiene il posto a tutte le donne del passato che ne abbiano condiviso i valori, contribuendo ad accrescere, in modi diversi e originali, a volte in maniera discreta ma significativa, il patrimonio artisticoculturalescientifico sociale del nostro Paese, pur non essendo sempre state celebrate nell’ambito della toponomastica. 

Se Aloy, con la sua vulnerabilità e il suo coraggio, il suo senso dell’umorismo e le sue speranze per il futuro, è protagonista indiscussa di Horizon Forbidden West, PlayStation non dimentica i professionisti di domani, attori indispensabili per far crescere ed evolvere il panorama videoludico del nostro Paese. In questa direzione SIE Italia ha deciso di sostenere Event Horizon School of Digital Art – realtà attiva in Italia nella preparazione alle professioni dell’intrattenimento – grazie a 40 corsi di formazione per altrettanti studenti che desiderino avvicinarsi all’industria del videogioco. E per farlo e alzare la posta, chiama a raccolta tutti i giocatori, una community eterogenea e partecipe che, dal 18 febbraio all’8 marzo, semplicemente grazie alla propria passione, potrà contribuire concretamente all’attivazione di ulteriori corsi, giocando a Horizon Forbidden West e Horizon Zero Dawn (il primo capitolo della saga di Aloy).

“Siamo contenti che Sony Interactive Entertainment Italia abbia scelto Firenze per questo progetto. Il settore del gaming è cresciuto moltissimo negli anni e crescerà ancora. Anche a Firenze ci sono realtà che sono legate a questo medium e sono sicuro che nei prossimi anni saranno molte le attività che nasceranno legate al panorama videoludico – ha detto l’Assessore alle attività economiche Federico Gianassi – A fronte di questa crescita occorre sicuramente una maggiore attenzione anche alla formazione dei più giovani che sono i principali utilizzatori di questi strumenti. Questa iniziativa mi sembra tenga insieme diversi aspetti e provi a mettere l’accento, attraverso la protagonista, anche sul valore della diversità”.

Il patrimonio culturale e monumentale italiano è enorme e riflette un importante divario di rappresentazioni. Solo il 5 per cento delle strade italiane è dedicato a donne, di cui un 60% circa si riferisce a nomi di sante e martiri e a denominazioni mariane. Nel restante 40% hanno un certo peso i personaggi leggendari, mitologici, letterari e le denominazioni tradizionali. Le figure più ricordate appartengono alla storia nazionale e/o locale, alla letteratura e al mondo dello spettacolo; le donne di scienza, delle arti figurative, del mondo del lavoro e dello sport lo sono in misura molto minore.

“Il potere più grande della toponomastica – spiega Maria Pia Ercolini, Presidente di Toponomastica femminile – è creare modelli, rimandare a immaginari, oltre a rappresentare una volontà. L’iniziativa di Sony Interactive Entertainment Italia apre un canale di comunicazione preferenziale con le giovani generazioni sull’importanza di modelli culturali, una riflessione su quali vogliano conservare, e a quali vogliano dare valore”.

Horizon firenze

Questo 2021 giunge infine al termine, e come di consueto arriva l’annuncio ufficiale della selezione di titoli che sarà resa disponibile gratuitamente per gli abbonati al servizio del PlayStation Plus. Troviamo anche in questo mese un totale di tre giochi, che però in questo caso non saranno due titoli in versione PlayStation 4 ed uno per PlayStation 5, ma al contrario quello dedicato alla console di nuova generazione sarà disponibile anche per la vecchia guardia. Parliamo infatti di Godfall: Challenger Edition, Lego DC Super-Villains e Mortal Shell.

Partiamo quindi innanzitutto da Godfall, un titolo inizialmente pubblicato solo su PS5 e PC e successivamente rilasciato anche in versione PS4 nel corso di questa estate. Non si tratterà però della versione completa del gioco (come quella trattata nel corso della nostra recensione) ma piuttosto di una nuova edizione chiamata Challenger Edition. Al contrario abbiamo di fronte una versione che mette a disposizione dei giocatori il solo endgame del titolo (escludendo quindi la campagna principale) con tutte e tre le sue modalità: Portatore di Luce, Pietre del Sogno e Torre delle Prove Ascesa. Tutte queste potranno essere giocate in cooperativa con la possibilità di giocare anche tramite cross-gen.

PlayStation plus

Il secondo titolo di questo mese è invece Lego DC Super-Villains, una nuovissima avventura DC Lego che vi permetterà di diventare il miglior cattivo mai visto in tutto l’universo. Sarà infatti possibile creare da zero un nuovo super-criminale all’interno di un mondo open-world in cui i membri della Justice League sono scomparsi, lasciando il compito di proteggere la Terra alle loro controparti, autoproclamatesi il “Justice Syndicate”.

PlayStation plus

Ultimo, ma non per importanza, troviamo Mortal Shell, uno stupendo Action RPG che prende a piene mani dal mondo dei “soulsborne” . Dovrete scoprire il vostro scopo ed affrontare temibili nemici che metteranno a dura prova la vostra tenacia. Purtroppo questa versione offerta non permette ai possessori di PS5 di beneficiare dell’upgrade gratuito alla versione migliorata; ciononostante vi assicuriamo che il titolo è pienamente godibile anche con la versione old gen (e nel caso in cui vogliate approfondire vi rimandiamo alla nostra recensione).

In aggiunta a questi tre titoli ritroviamo anche i tre giochi per PlayStation VR offerti gratuitamente nel mese di Novembre, ovvero The Persistence, The Walking Dead: Saints & Sinners e Until You Fall. Il tutto sarà disponibile a partire dal 7 Dicembre e fino a Lunedì 3 Gennaio; detto questo, cosa ne pensate dell’offerta PlayStation Plus per questo mese?

Sony Interactive Entertainment è lieta di annunciare di aver stipulato un accordo definitivo per l’acquisizione di Bluepoint Games, uno dei principali partner di lunga data di SIE, con una storia di sviluppo di remaster e remake acclamati dalla critica per le console PlayStation. Con una relazione che dura da oltre 15 anni, l’esperienza di Bluepoint nella costruzione di mondi di alta qualità e nella creazione di personaggi aiuterà nello sviluppo delle future IP dei PlayStation Studios.

Con ciascuno dei propri progetti, Bluepoint ha continuato ad alzare l’asticella della componente grafica e del gameplay su console, sviluppando alcune delle remaster e dei remake di maggiore qualità del settore. L’uscita più recente di Bluepoint, il remake per PS5 di Demon’s Souls, è stato uno dei titoli più acclamati della critica, vendendo oltre 1,4 milioni di copie dall’uscita, datata al 19 novembre 2020. Altri titoli nel portfolio di Bluepoint includono i remake per PS4 e remaster di Uncharted: The Nathan Drake CollectionShadow of the Colossus, Gravity Rush e molti altri. Con sede ad Austin, in Texas, Bluepoint si unirà all’operazione di sviluppo globale di PlayStation Studios e sarà il sedicesimo studio ad entrare a far parte della famiglia PlayStation.

Bluepoint

Bluepoint Games è stato un partner incredibile con cui lavorare nel corso degli anni e l’abilità che hanno dimostrato nei progetti passati è impeccabile“, ha affermato Jim Ryan, Presidente e CEO di Sony Interactive Entertainment. “L’aggiunta di Bluepoint a PlayStation Studios dimostra ulteriormente la nostra continua attenzione all’investimento in team creativi e alla loro promozione, e siamo sicuri che essi offriranno esperienze di gioco di livello mondiale per i nostri fan“.

“Il roster di remake e remaster PlayStation di Bluepoint acclamati dalla critica non ha eguali e con ciascuno dei suoi progetti il team ha superato gli standard di alta qualità che cerchiamo in PlayStation Studios“, ha affermato Hermen Hulst, Head of PlayStation Studios. “Hanno l’esperienza nello sviluppo del nostro hardware, possiedono l’abilità tecnica per creare grandi titoli per la nostra piattaforma e hanno dimostrato abilità artistiche capaci di creare splendidi ambienti e personaggi. L’ambizione creativa e le competenze del talentuoso team di Bluepoint daranno nuova vita ai progetti imminenti e non potrei essere più felice di accoglierli ufficialmente nei PlayStation Studios“.

C’è una lunga storia di fiducia tra Bluepoint e SIE“, ha affermato Marco Thrush, Presidente di Bluepoint Games. “Il nostro primo gioco, Blast Factor, era un titolo di lancio per PS3 e il nostro titolo più recente, Demon’s Souls era pronto a lanciare una sfida per il pubblico al debutto di PS5. Condividiamo gli stessi valori e siamo ugualmente impegnati a creare nuovi fantastici giochi. Entrare a far parte di PlayStation Studios consentirà al nostro team di creatori di grande talento e passione di portare il livello di qualità ancora più in alto e diintraprendere progetti più ambiziosi mantenendo la cultura e l’identità della nostra azienda.

Bluepoint

Cosa ne pensate di questa acquisizione? Indubbiamente le capacità di Bluepoint Games saranno un’eccellente aggiunta agli studios di Sony, e di conseguenza potremmo vedere altre esclusive di qualità giungere su PlayStation. Questo soprattutto alla luce del progetto, annunciato da Bluepoint Games stessa, di un nuovo titolo creato totalmente da zero; quindi una nuova IP che non riguarda alcun tipo di remake.

Death Stranding fa ufficialmente il suo ingresso nella nuova generazione di console con una Director’s Cut che amplia tutti i contenuti della versione base. La nuova edizione del titolo sviluppato da Kojima Productions con la collaborazione di Guerrilla Games e pubblicato da Sony Interactive Entertainment, diventa quindi disponibile anche su PlayStation 5 a partire dal 24 Settembre 2021! Andiamo dunque ad esaminare quali sono le novità introdotte e come quest’opera si comporta sulla nuova ammiraglia di casa Sony, soffermandoci però innanzitutto a parlare di che cosa è Death Stranding.

Un cult… un’esperienza unica

Death Stranding è l’ultimo capolavoro nato dalla mente di Hideo Kojima e pubblicato precedentemente l’8 Novembre 2019 per PS4. Si tratta di un titolo decisamente unico nel suo genere, un’esperienza che sarebbe pressoché impossibile vivere altrimenti e che narra le vicende di San Porter Bridges in un futuro che definire distonico sarebbe riduttivo. Un cataclisma ha infatti cambiato per sempre la vita del genere umano costringendolo a vivere al riparo nelle poche città rimaste o all’interno di bunker disseminati per il territorio. Il mondo esterno è infatti divenuto oltremodo pericoloso sia a causa di un singolare fenomeno meteorologico definito come Cronopioggia (la quale causa l’invecchiamento di qualsiasi oggetto o individuo con cui viene a contatto), sia per le cosiddette CA, entità a dir poco paranormali che infestano il mondo seguendo la Cronopioggia.

In questo contesto gli unici spostamenti di oggetti, risorse e materiali sono garantiti da coraggiosi corrieri che mettono così a repentaglio la propria vita ogni giorno per il bene dell’America. Il nostro Sam sarà proprio uno di questi, ma anche molto di più, e potremo seguirlo nel suo lunghissimo viaggio per riuscire a ricollegare l’America e tutti i suoi abitanti. Evitando qualsiasi tipo di spoiler possiamo solo aggiungere che si tratterà di un magnifico viaggio, non soltanto per i paesaggi, percorsi e luoghi unici da esplorare nella traversata, ma anche grazie ad una trama ricca, profonda ed estremamente affascinante che accompagnerà ogni nostra mossa. Alla narrazione magistrale vengono poi affiancati numerosi personaggi caratterizzati alla perfezione, ma anche dagli importanti retroscena, che danno valore al tutto.

Death stranding

Essendo all’atto pratico dei “semplici” corrieri il nostro compito sarà “semplicemente” rappresentato dal trasportare i carichi dei vari ordini ricevuti fino alla loro destinazione (occupandoci della loro integrità oltre che della nostra incolumità). Tutto questo attraversando paesaggi impervi e ormai pressoché privi di qualsiasi struttura creata dall’uomo, oltre che estremamente pericolosi a causa delle già citate CA che li infestano in concomitanza con le precipitazioni. Per queste ragioni sarà essenziale un’accurata pianificazione del tragitto da percorrere così da evitare ogni sorta di impedimento ambientale, limitare i danni da Cronopioggia e CA a noi ed al nostro carico (studiando la mappa meteorologica), ed infine evitando i campi dei MULI, saccheggiatori che faranno di tutto per rubare il nostro carico. Non saremo comunque del tutto sprovvisti di capacità offensive o di strumenti per evitare qualsiasi tipo di imprevisto; in Death Stranding, infatti, nella pianificazione del viaggio bisogna considerare anche quale equipaggiamento portare con noi. 

Avremo così i cosiddetti CCP per costruire strutture di varia natura (da depositi a ponti, ripari dalla Cronopioggia e ricariche per batterie), scale per scendere o salire da rilievi non scalabili a mani nude (oltre che utilizzabili come vere e propri ponti), chiodi da arrampicata per superare discese particolarmente ripide o strapiombi, guanti da arrampicata, stivali, esoscheletri ed ovviamente veicoli di vario tipo. Allo stesso modo avremo a disposizione armi di diverso tipo, dalle letali alle non letali, dai lanciarazzi a granate di varia natura; il tutto utilizzabile sia per combattere contro nemici umani che contro entità sovrannaturali, inclusi boss unici! Risulta dunque scontato sottolineare quanto un gameplay tanto semplice (che richiede quasi sempre di raggiungere da un punto A a un punto B) venga reso divertente ed unico, anche se comunque passa in secondo piano rispetto ad una trama tanto interessante. Questo senza tralasciare alcune sezioni più uniche e scenografiche dalla specifica importanza narrativa.

Death stranding

I tagli di Kojima

Come riassunto nel primo paragrafo di questa recensione, Death Stranding Directors Cut racchiude diverse novità rispetto al gioco di base. Prima di passarle in rassegna è importante sottolineare che non si tratterà di implementazioni di grossa mole come nel caso dell’isola di Iki in Ghost of Tsushima Director’s Cut, ma piuttosto di tante piccole aggiunte su più livelli dando un’esperienza più “completa”. Di fatti il prezzo intero di questa nuova versione di Death Stranding si attesta sui 50€ circa, con la possibilità per i possessori del gioco base di acquistare l’upgrade alla Director’s Cut per soli 10€. Si tratta pertanto di un piccolo prezzo da pagare per aumentare le possibilità offerte dal gioco grazie a nuovi oggetti, aggiungere ore di gioco con nuovi ordini di consegna (con anche alcune missioni di particolare rilevanza) e “minigiochi”, ed infine introdurre alcune possibilità di personalizzazione aggiuntive (con nuovi colori per la tuta, la possibilità di personalizzare la capsula di BB ed elementi per lo zaino).

Partiamo dunque innanzitutto dalle nuove missioni, ed in particolar modo quelle legate agli Ordini di Sam. Avremo infatti diversi nuovi ordini da intraprendere, ed alcuni di questi ci permetteranno di esplorare delle zone inedite (anche se di piccole dimensioni) e soprattutto scoprire alcuni interessanti dettagli aggiuntivi legati alla lore dei personaggi presenti nel gioco. In aggiunta diventerà possibile rigiocare le bossfight principali del gioco attraverso le statuette situate nella nostra stanza privata; in questo modo sarà possibile competere con altri giocatori in vere e proprie classifiche online per cercare di ottenere il tempo migliore. Gli amanti della difficoltà, poi, non potranno farsi sfuggire un nuovo livello di difficoltà per rendere i viaggi ed i combattimenti ancor più pericolosi.

Death stranding

I nuovi oggetti introdotti in questa edizione di Death Stranding rappresentano sia un’aggiunta di possibilità e varietà (all’interno di un gameplay che già di per sé finisce per sorprendere il giocatore con sempre nuovi oggetti e migliorie per ottimizzarne al massimo l’efficienza di consegna), ma fanno anche da “ammortizzatore” per i nuovi giocatori. Indubbiamente di primo acchito il titolo potrebbe spaventare chi vi si approccia per la prima volta, sia per lo stile di gioco estremamente singolare, sia per la scarsa possibilità di armi ed equipaggiamento nelle primissime ore. Ecco dunque l’arrivo di un nuovo esoscheletro, una nuova arma ed un nuovo veicolo, oltre che nuove possibilità di costruzione utilizzando il nostro CCP e la possibilità di farci accompagnare dai robot da viaggio nelle nostre consegne semplificandoci il trasporto. Nella nuova dotazione abbiamo quindi:

  • La nuova arma data dal fucile Maser, in grado di sparare un fascio di energia elettrica (e per questo molto efficace se il bersaglio è in acqua) per stordire i nemici in maniera efficiente e soprattutto in totale silenzio.
  • La Roadster rappresenta il nuovo veicolo particolarmente veloce ma purtroppo inadatto alle impervietà del terreno.
  • L’esoscheletro ausiliario, di capacità inferiore rispetto a quelli più avanzati, ma che comunque può risultare fondamentale nelle prime ore di gioco (anche grazie alla sua ricarica ad energia solare, non limitato quindi alla carica della sua batteria).
  • Lo stabilizzatore per lo zaino ottiene poi una nuova versione più avanzata (forse anche troppo) rappresentata da un vero e proprio jet-pack per attutire le cadute e potenziare di molto il doppio salto.
Death stranding

Nel caso del robot da viaggio abbiamo invece la possibilità di farci accompagnare da uno di questi robot bipedi così da fargli trasportare una parte del carico, o eventualmente fare in modo tale da salirci noi stessi per goderci un viaggio, o una sua parte, in totale serenità magari ascoltando un bel brano dei Low Roar. Parlando invece del CCP avremo a disposizione tre nuove strutture, ovvero la catapulta (su cui potremo caricare il nostro carico e scagliarlo a distanza, così da fargli superare un ostacolo particolarmente fastidioso), la rampa di lancio (per permettere ai veicoli di superare zone accidentate con un bel salto) ed infine il ponte chirale (un vero e proprio ponte da utilizzare in zone con poco spazio per la costruzione ma attraversabile solo in assenza di neve o pioggia). Non si tratta quindi nel complesso di strumenti che stravolgono il gameplay o lo facilitano eccessivamente, ma piuttosto tanti piccoli elementi aggiuntivi che ne aumentano la varietà.

Infine, nel caso dei due nuovi minigiochi inclusi nella Director’s Cut di Death Stranding avremo il poligono di tiro e il circuito per delle vere e proprie gare a tempo a bordo di veicoli. Nel primo caso si tratta soprattutto di un modo per prendere familiarità con le diverse tipologie di armi presenti in gioco, dando comunque una piccola sfida a chi ne è in cerca (anche in questo caso, come per i boss, con classifiche online). Da considerare comunque che non si tratta proprio di un poligono in senso stretto ma saranno presenti anche fasi più “simulative”. Con il circuito avremo invece delle vere e proprie piste da corsa per mettere alla prova le nostre capacità di guida ed eventualmente anche qui confrontarle con quelle di altri giocatori. Si tratta di due aggiunte sicuramente gradite, ma nel caso delle gare queste risultano comunque limitate a quello che è il sistema di guida di questo titolo, né particolarmente realistico né troppo accurato.

La bellezza della devastazione

Death Stranding è un titolo che, grazie al suo motore di gioco particolarmente potente ed efficiente, mostra una grafica sorprendente praticamente sotto ogni aspetto. La nuova versione della Director’s Cut dedicata a PlayStation 5 porta il tutto a livelli ancor più avanzati: il titolo mostra caricamenti pressoché istantanei, un livello di dettaglio aumentato in maniera importante così come la profondità di campo e la distanza di visualizzazione. Di grande impatto anche gli effetti migliorati in modo importante con luci, riflessi e nubi volumetriche più definite e che creano un’atmosfera ancor più realistica ed avvolgente. In maniera analoga anche l’implementazione dell’audio 3D di PS5 contribuisce in grande misura ad aumentare il grado di immersione e coinvolgimento. Tutto questo potrà poi essere apprezzato con due diverse modalità grafiche, una Qualità con 4K nativo e framerate tendente ai 60fps oppure una Prestazioni con 4K dinamico e framerate pressoché inchiodato ai 60fps. Da considerare comunque che già la modalità qualità riesce con non troppe difficoltà a mantenere i 60fps, tranne in determinate situazioni particolarmente concitate, e per questa ragione potrebbe essere preferibile alla seconda così da puntare soprattutto sulla qualità senza grossi risentimenti sulla stabilità.

Ultimo, ma non per importanza, troviamo l’utilizzo delle funzionalità esclusive del DualSense applicate a Death Stranding; avremo un’ampia gamma di effetti che spazia dall’uso del feedback aptico per la sensazione dei passi del nostro protagonista sul suolo, fino ad effetti legati al BB (come il suo pianto attraverso l’altoparlante del controller), a cadute e alla cronopioggia. Nel caso dei grilletti adattivi abbiamo invece soprattutto effetti legati alla diversa tipologia di arma che ci troveremo ad impugnare (con resistenza e contraccolpo legato al suo rateo di fuoco), ma anche una diversa resistenza legata alla quantità di carico che ci troveremo a portare sulle spalle e alla quantità di vigore in nostro possesso. Nel complesso dunque nulla di particolarmente sconvolgente come nel caso di Astro’s Playroom, ma comunque si tratta di tanti piccoli dettagli che contribuiscono ad aumentare il grado di immedesimazione e feeling che il giocatore è in grado di provare.

Death stranding

In conclusione ci troviamo di fronte alla versione più ricca e completa di Death Stranding, sia grazie alle missioni inedite introdotte, sia grazie ai numerosi componenti aggiuntivi legati al gameplay che questa introduce. Non si tratta di un totale stravolgimento del gioco o di una macro area aggiuntiva, ma piuttosto di tante piccole migliorie che rendono il gioco ancor più interessante e valido da giocare; infatti abbiamo un costo complessivamente contenuto considerando l’acquisto del gioco completo (scelta quasi obbligata nel caso vogliate approcciarvi per la prima volta a questo titolo), ma anche nel caso del semplice upgrade dalla versione di base.In questo caso il nuovo livello di difficoltà potrebbe inoltre rappresentare una “scusa” per ricominciare il gioco affrontandolo partendo da zero con tutti i contenuti aggiuntivi. Le numerose innovazioni e migliorie offerte dalla versione PlayStation 5 finiscono poi per valorizzare il tutto in grande misura rendendo quest’opera visivamente ancor più maestosa, ma anche migliorandone l’effetto immersivo con l’audio 3D e gli effetti del Dualsense!

Ghost of Tsushima Director’s Cut è la versione definitiva, pubblicata il 20 Agosto 2021, dell’ultimo capolavoro sviluppato da Sucker Punch in esclusiva per PlayStation 4 e PlayStation 5. Si tratta di una versione che include non soltanto una serie di contenuti inediti legati ad una nuova regione esplorabile, ma anche diverse migliorie tecniche (e non solo) per la nuova PS5.

Ghost tsushima

L’Aquila e il passato dello Spettro

In questa versione del gioco potremo infatti salpare per Iki, una piccola isola situata a Sud-Est di quella di Tsushima; per farlo, però, dovremo prima completare una breve missione che ci permetterà di conoscere i pericoli che si celano all’interno della nuova regione, e che minacciano di danneggiare anche Tsushima stessa. Dopo un breve scontro con alcuni mongoli intenti a razziare un piccolo villaggio di pescatori e, in qualche modo, a farne “impazzire” gli abitanti scopriremo infatti che si tratta di nemici leggermente diversi da quelli conosciuti finora. Si tratta dei membri della cosiddetta tribù dell’Aquila, i quali hanno ormai già sottomesso quasi totalmente la popolazione dell’isola di Iki.

Per fermare la minaccia prima che possa giungere su Tsushima, il nostro Jin Sakai dovrà viaggiare verso questo nuovo territorio (anche se in realtà per lui si tratta di un luogo fin troppo noto..). In seguito al nostro naufragio avremo modo di incontrare ben presto il capo della tribù mongola, ovvero l’Aquila, la quale ci costringerà a bere un suo potente allucinogeno (utilizzato di norma come rito di passaggio per i suoi sciamani). Da questo momento in poi il nostro compito sarà proprio quello di sconfiggere l’Aquila ed i suoi seguaci, alleandoci prima con gli autoctoni dell’isola e facendo così la conoscenza di nuovi personaggi; il tutto scontrandoci nel mentre con i demoni e rimorsi che affliggono il nostro protagonista.

Ghost tsushima

L’isola di Iki

Si tratta dunque di una storia aggiuntiva maggiormente incentrata su Jin e sul suo passato, scoprendo alcuni interessanti retroscena sulla sua famiglia e sulla morte del padre. Nel complesso sarà possibile completare questa nuova trama in un totale di circa 3 ore, ma, così come per il gioco principale, questa non è altro che una piccola parte dell’espansione (che per essere completata al 100% richiederà un totale di circa 10 ore). L’isola di Iki sarà infatti corredata da una serie di missioni secondarie dedicate (incluse due nuove leggende e alcune nascoste) e punti di interesse vecchi e nuovi disseminati per la mappa di gioco. Avremo infatti punti di interesse già noti come le sorgenti termali, spezza bambù e haiku da comporre, ma anche diverse novità come santuari degli animali dove potremo comporre diverse melodie con il nostro flauto (usando un nuovo tipo di mini gioco), luoghi dove poter ricordare il passato di Jin e santuari più “enigmatici”.

Queste non sono però le uniche novità introdotte in Ghost of Tsushima con l’espansione dell’isola di Iki, queste vanno infatti ad introdursi nel gameplay a più livelli: avremo infatti un nuovo set di armatura, nuovi oggetti di personalizzazione (incluso un nuovo mercante di tinte, in questo caso la rossa), nuovi amuleti, una nuova abilità (relativa però al nostro cavallo) e persino nuove tipologie di nemici, dallo sciamano che potenzia i suoi alleati fino a nemici con un nuovo tipo di arma oppure ancora soldati in grado di cambiare dinamicamente l’equipaggio mento in loro possesso (per i quali dovremo dunque cambiare di volta in volta il nostro stile). Si tratta dunque di cambiamenti estremamente importanti ai fini del gameplay e che lo rendono molto più vario e divertente di quanto già non fosse.

Ghost tsushima

Ghost of Tsushima come non lo avete mai visto!

Ultimo, ma non per importanza, parliamo delle novità più tecniche introdotte in Ghost of Tsushima Director’s Cut con l’upgrade a PlayStation 5. Queste comprendono non soltanto un livello di dettaglio e fluidità aumentato, sia rispetto alla versione PS4 ma anche a quest’ultima giocata su PS5 (con il raggiungimento dei 4K a 60fps in modalità qualità e 1800p con 60fps in modalità performance), ma anche diverse novità relative al Dualsense di non poco conto. Queste comprendono sia l’utilizzo dei grilletti adattivi (andando a opporre resistenza alla pressione durante l’uso dell’arco o del rampino per tirare a sé ostacoli), sia del feedback aptico (con sensazioni derivanti dallo scontro con una lama nemica, oppure dalla superficie su cui il nostro cavallo si troverà a galoppare).

Complessivamente la differenza di dettaglio grafico è abbastanza evidente rispetto alla versione PS4, ma si nota soprattutto focalizzando l’attenzione su effetti e particellari. Tutte queste aggiunte e migliorie contribuiscono ancor più a creare un’atmosfera estremamente unica e appagante, come solo questo titolo è in grado di fare. Parliamo infatti di un gioco in grado di lasciare a bocca aperta chiunque grazie a scorci sapientemente strutturati, illuminazione utilizzata a dovere ed effetti davvero sbalorditivi; è infatti di una semplicità sconvolgente come si può creare delle vere e proprie opere d’arte utilizzando la modalità foto.

Ghost of Tsushima Director’s Cut è quanto di meglio il titolo poteva meritarsi, una trama assolutamente all’altezza di tutto ciò che abbiamo visto nel gioco di base (sia parlando della questline principale, sia parlando delle missioni secondarie), migliorie tecniche importanti che permettono al gioco di raggiungere persino i 4K con 60 fps in maniera abbastanza stabile su PS5 e che rendono il tutto ancor più coinvolgente grazie ad un uso sapiente delle funzionalità del Dualsense. Il tutto con lo sfondo dato dalla magnifica isola di Iki che, nonostante non offra un totale stravolgimento dell’ambientazione (considerando comunque che già l’isola di Tsushima in sé comprende diversi biomi), riesce a regalare alcuni scorci unici ed assolutamente stupendi!

Nioh The Collection è la versione definitiva per una delle serie più celebri e più recenti pubblicate da Team Ninja, pubblicata ufficialmente il 5 Febbraio 2021. Si tratta di una versione che include le versioni complete di Nioh (inclusi i DLC: Il Drago del Nord, Onore Sprezzante e La fine del Massacro) e Nioh 2 (inclusi i DLC: Il discepolo dei Tengu, Oscurità nella Capitale e Il Primo Samurai), entrambe rimasterizzate per adattarsi ad un funzionamento ottimale su PlayStation 5 e PC.

Una ricca serie

Annunciato per la prima volta nel lontano 2004, Nioh ha visto uno sviluppo molto travagliato che lo ha poi portato a vedere la luce nel Febbraio del 2017. Questa nuova IP, creata dallo studio di sviluppo di Koei Tecmo (e in particolare di Team Ninja), è stata inizialmente pubblicata come esclusiva PlayStation 4; nel corso dello stesso anno, però, in seguito all’uscita di tre espansioni che hanno incrementato di molto le possibilità di gioco, è stata infine rilasciata una versione per PC. In maniera analoga (grazie anche al successo riscosso) il secondo capitolo viene pubblicato nel Febbraio del 2020 e oggi, a un anno di distanza da questa data (e di tre espansioni rilasciate nel frattempo), ci troviamo a parlare dell’edizione completa per Nioh 2 e non solo. 

In questa occasione vogliamo infatti parlarvi della nuova Nioh Collection, ovvero un vero e proprio compendio di tutto ciò che i ragazzi di Team Ninja hanno rilasciato per questa serie. Il tutto, però, non con delle semplici riedizioni dei due capitoli e delle sei espansioni totali ad essi collegati. Questa collection vuole infatti dare nuova vita alla serie proponendoci delle vere e proprie versioni rimasterizzate per poter girare al meglio sulla nuova PlayStation 5, ma anche su PC. Nel nostro caso abbiamo avuto modo di provare la versione PlayStation 5 di queste Remastered ed è pertanto a questa versione che i nostri riscontri faranno riferimento.

nioh the collection

Ni-Oh?

Cominciamo dunque dalle basi: che cosa è Nioh? Si tratta di un action RPG con una forte impronta “souls-like” e anzi, possiamo dire sin da subito che si tratta di uno dei migliori (se non il migliore) esempi di come un titolo di come questo deve essere creato. Questo sia per il rispetto di tutte le caratteristiche di base “soulsiane”, ma anche e soprattutto per la forte caratterizzazione data alla serie, i cui elementi sono ormai ben distinguibili e riconoscibili. Con questi vogliamo fare riferimento sia a scelte di gameplay particolarmente uniche e ben riuscite, ma anche alle possibilità estetiche fornite da un’ambientazione affascinante come quella del Giappone feudale e dalla ricchezza di folklore (che satura le descrizioni di personaggi e nemici) che questa coltura offre.

Entrambi i capitoli di questa serie sono infatti ambientati nel corso del periodo Sengoku, uno dei più celebri e più di frequente rappresentati di questo paese. In particolare abbiamo Nioh 2 a fare da vero e proprio prequel al primo capitolo della serie con due storie pressoché distinte e con soltanto alcuni punti a farle collimare tra loro. Nel caso di Nioh avremo infatti modo di vestire i panni dell’inglese William che si trova a sbarcare sulle coste del Giappone nel tentativo di recuperare il suo spirito guida che gli è stato sottratto da un losco individuo incappucciato. Qui avremo modo di conoscere il potere legato alle misteriose pietre note come Amrita fino a giungere (grazie alle espansioni) ai primi viaggi in Giappone da parte dei Portoghesi (contestualizzati al gioco).

Con Nioh 2 potremo invece impersonare un personaggio metà uomo e metà Yokai interamente personalizzabile, e possessore (come ultimo erede della sua dinastia) di una potente spada ammazza demoni. Con lui esploreremo il Giappone in lungo e in largo (e anche verso il passato nel caso delle espansioni) per sventare una pericolosa minaccia Yokai. Nel caso in cui vogliate approfondire la conoscenza di questa interessante serie e scoprirne tutti i dettagli di gameplay vi rimandiamo alle recensioni di Nioh e delle sue espansioni: Drago del Nord, Onore sprezzante e La fine del Massacro , così come di Nioh 2. In ogni caso con Nioh The Collection parliamo quindi di una mole di contenuti davvero molto imponente e che potrà impegnarvi facilmente per centinaia di ore!

nioh the collection

Una nuova qualità!

La vera novità di questa edizione della serie risiede però tutta nel comparto tecnico e grafico. Il colpo d’occhio generale è infatti decisamente ottimo, al punto che soltanto nel caso di un vero e proprio remake si sarebbe potuto fare di meglio. Le nuove texture sono infatti di ottima qualità e la differenza grafica si nota soprattutto dopo essere arrivati nelle impostazioni grafiche. Qui troviamo infatti tre diverse modalità: una in 4K nativo e 60fps, una a 120fps e una per monitor standard a 1080p e 60fps (modalità qualità). Le due modalità di punta, quella con risoluzione massima e quella con la massima fluidità, funzionano in maniera ottima sul primo Nioh, e di queste quella che può portare il maggior numero di benefici in un gioco dal gameplay così rapido e preciso é certamente quella a 120fps. Nel caso di Nioh 2, invece, abbiamo un po’ di instabilità nel caso di quest’ultima modalità e benefici complessivamente migliori per quelle in 4K o qualità.

Oltre a sfruttare al meglio la potenza di PS5, la Nioh Collection utilizza le possibilità offerte dal rapido SSD della console e dal Dualsense. Grazie al primo abbiamo caricamenti estremamente rapidi così da non spezzare mai l’azione di gioco, mentre nel secondo si tratta di un dettaglio che non ci saremmo aspettati di veder usato così approfonditamente. Sia ben chiaro, non siamo certamente ai livelli di Astro’s Playroom, ma ciononostante il team di sviluppo ha voluto trasmettere al giocatore un buon quantitativo di feedback aptico al giocatore. Abbiamo infatti oltre al più semplice utilizzo dei grilletti adattivi che vanno a creare resistenza durante l’uso dell’arco o armi da fuoco, ma anche l’uso di suoni come la spada che impatta sulle diverse superfici o la distruzione di alcuni oggetti che tramite il Dualsense riescono a fornire alcune piccole (ma non per questo superficiali) sensazioni.

nioh the collection

Nioh The Collection è dunque indubbiamente il modo migliore per riscoprire la serie, o approcciarvisi per la prima volta nel caso di chi non ha avuto modo di giocarvi in precedenza così da esplorare il fantastiche ambientazioni e il folklore giapponese nel dettaglio. Oltretutto la presenza di diversi livelli di difficoltà aggiunge molta rigiocabilità anche per tutti quelli che hanno già terminato la serie. Ottimo il lavoro di rimasterizzazione di entrambi i capitoli, nonostante nel caso di Nioh 2 ci sono alcuni problemi minori di instabilità nel caso delle versioni in 4K e a 120fps (probabilmente per il suo essere relativamente recente considerando che non sono problemi limitati alla sola versione PlayStation 5 ma anche a PC). In ogni caso non si tratta di difetti particolarmente evidenti e l’esperienza complessiva non può che essere estremamente positiva da PS5, complice anche l’estrema rapidità dei caricamenti e l’uso sapiente delle funzionalità del Dualsense da parte degli sviluppatori.