Abbiamo avuto modo di provare in anteprima italiana il nuovo Metro Exodus, sviluppato da Deep Silver e pubblicato da Koch Media, ed ecco le nostre prime impressioni.

Metro Exodus è il capitolo conclusivo di un’importante saga costruita sulla base di una serie di libri creati da Dmitry Glukhovsky. Questo nuovo capitolo ricalca a grandi linee quanto visto nei precedenti titoli della serie ma con una maggiore libertà d’azione e di esplorazione, oltre che la metamorfosi completa in un titolo puramente survival. La base survival è sempre stata presente in tutti i capitoli di Metro, ma qui diventa preponderante. In Metro Exodus, infatti, avremo diversi nuovi elementi come il grado di usura delle armi che influenzerà negativamente la loro precisione (per cui si renderà necessario pulirle presso appositi banchi di lavoro), la possibilità di modificare in qualsiasi momento la composizione del nostro equipaggiamento modificando numerosi elementi delle armi come mirini, caricatori e tanto altro.

In aggiunta avremo la possibilità di accedere in qualsiasi momento al nostro zaino così da poter costruire maschere antigas, medikit e munizioni per le armi speciali. Difatti in Metro Exodus potremo portare con noi due armi primarie ed un’arma speciale (come, nel caso della prova, una silenziosa balestra) ma le munizioni per le armi normali potranno essere costruite unicamente presso i banchi di lavoro e non attraverso lo zaino.

Questa meccanica costringe necessariamente ad un approccio più ponderato nei confronti delle diverse missioni e di ogni nemico che ci si parerà davanti (anche perchè non necessariamente un incontro dovrà sfociare in scontro), così conservare il più possibile le nostre munizioni e cercare sempre di prediligere un approccio stealth. Con buona probabilità ritroveremo anche il classico sistema di karma, in considerazione del fatto che potremo incontrare gruppi di nemici che, una volta persi troppi compagni, decideranno di arrendersi, piuttosto che la possibilità di salvare ostaggi e così via.

Un’apprezzata novità in Metro Exodus è la possibilità di esplorare interamente e liberamente una vasta area di gioco suddivisa in più regioni e che la nostra avventura sarà scandita dall’incedere delle stagioni, fino all’autunno, stagione nella quale il titolo avrà fine. In generale tutte le ambientazioni sono estremamente valide ed adatte a rappresentare un mondo ormai devastato dalla guerra nucleare e dominato da creature mutanti aberranti. Del resto ritroveremo anche un concept dei nemici di ottimo livello ed una grafica eccellente che riesce a dare il meritato risalto alla bellezza di tutto il mondo che ci circonderà.