Beautiful Desolation, videogame uscito inizialmente su PC Steam ed ora arrivato anche su Playstation 4 Nintendo Switch proprio in questi giorni.

Chi conosce i programmatori sudafricani di Brotherhood Games sa bene che sono un team indie specializzato in avventure grafiche punta e clicca. Se dunque dalle immagini potreste confondere BD con un Action RPG, vi diciamo che invece l’esperienza di gioco proposta conferma la loro naturale predisposizione se pur minimamente “contaminata” da alcune minime variazioni sul tema, rappresentate in particolare da alcuni mini giochi che comunque rimangono marginali nella totalità dell’esperienza proposta.

Il videogame inizia nel 1976 per le strade di Città del Capo quando improvvisamente a cambiare la storia dell’umanità per sempre arriva un enorme monolite alieno che porta in dote incredibili tecnologie letteralmente venerati da alcuni ma detestate e vituperate da altri tanto che nel mondo inizierà una vera e propria guerra mondiale tra le due fazioni.

In tutto questo Mark Leslie e suo fratello Don vogliono cercare di capirne di più sul mistero ma improvvisamente vengono risucchiati in un vortice dimensionale che li porta altrove, in un universo dove i confini tra esseri organici e robotici è molto differente da quello a cui siamo abituati nel nostro mondo.

Senza dirvi altro sulla trama, indubbiamente è proprio nell’ottima narrazione che Beautiful Desolation dà il meglio di sé tenendoci davanti allo schermo fino alla conclusione delle vicende con protagonisti i due fratelli.

Aventura punta e clicca

Leviamoci subito i dubbi: Beautiful Desolation non è un RPG isometrico, è un’avventura al limite del punta e clicca. Esploreremo gli ambienti, parleremo con i personaggi, effettueremo delle scelte che ci guideranno all’endgame. Quest’ultime potranno influenzare o meno il dipanarsi della storia portando comunque al medesimo finale. Alcune sidequest e minigiochi ci daranno modo di allungare l’avventura che nella sua storia principale dura circa 8-9 ore. Ci sarà del backtracking leggero, volto a scoprire quel che serve per aprire le porte (metaforicamente parlando) che permetteranno di scoprire come andare avanti.

Se si va oltra una realizzazione grafica che possiamo definire funzionale, l‘universo immaginifico di BD è incredibilmente ricco di personaggi e situazioni che intrigano nelle oltre dieci ore di gioco che serviranno per concludere l’avventura. Il suo unico limite è rappresentato dalla totale assenza di localizzazione in italiano: i testi sono presenti a schermo e anche doppiati vocalmente ma in entrambi i casi solo in inglese.

Per chi ama le avventure punta e clicca di una volta, ancora di più se fan dello sci-fi, Beautiful Desolation è un titolo da non perdere. I programmatori sudafricani di Broterhood Games confermano di aver dato vita ad un rinascimento del genere dopo i già eccellenti Cayne e Stasis. Occhio soltanto alla totale mancanza di localizzazione in italiano.

Abbiamo provato la versione ps4 di Past Cure, titolo sviluppato a Berlino dal team Phantom-8. Il gioco descritto al momento del lancio come un “thriller horror/sci-fi” ha però mostrato fin da subito alcune problematiche. Sappiamo che per un team di sole otto persone sviluppare un titolo valido è un impresa titanica (a volte lo è persino per le case più grandi), ma in Past Cure i problemi si presentano già nel tutorial…. Per questo non vi proponiamo una vera e propria recensione, ma solamente le nostre opinioni al riguardo.

Le premesse

La storia di per sé non è una delle più originali,ma che avrebbe comunque potuto dare una marcia in più al gioco. Vi riportiamo di seguito una breve sinossi:

Dopo anni di torture, il soldato d’elite veterano Ian si ritira a vivere in un alloggio sicuro con suo fratello, soffrendo per le conseguenze degli esperimenti militari cui è stato sottoposto in passato. I suoi aguzzini fecero esperimenti con la sua mente e gli diedero capacità mentali soprannaturali (come il controllo del tempo o la telecinesi). Desideroso di trovare la verità e assetato di vendetta, Ian, aiutato da suo fratello, si mette alla ricerca dei responsabili, per scoprire cosa gli è stato fatto, e perché. Addentrandosi sempre di più dentro questo mondo criminale, Ian sarà obbligato ad usare i suoi poteri sempre di più per sopravvivere. Ma ad ogni utilizzo, la sua mente si distacca sempre più dalla realtà, rivelando inoltre la presenza di una forza oscura molto pericolosa.

Il gioco

Non ci soffermeremo per nulla sul comparto grafico, in quanto seppur non eccelso (es. animazioni un po’ legnose e texture non sempre perfette) fa il minimo per rendere il gioco “guardabile”.

A livello di gameplay invece sono dolori….dolori atroci. Se le premesse proposte e i primi secondi di tutorial, ambientato in una dimensione onirica, sembravano poter far sorvolare sulla non-originalità della trama e i difetti estetici, abbiamo dovuto scoprire con sommo rammarico che i difetti più grandi si annidavano proprio nelle fasi di gioco. Nonostande il gioco sia basato su fasi stealth, fasi di shooting o combattimenti a mani nude, senza dimenticare la possibilità/necessità di utilizzare i poteri di cui è dotato il nostro protagonista, alla lunga le sequenze noiose diventano veramente tante, decisamente troppe  Lasciando da parte la quantità di bug che ci hanno costretto a ricominciare più di una volta, fin dal tutorial le meccaniche di gioco si sono rivelate frustranti e tediose, possiamo dirvi che già solo completare il tutorial si è rivelata un impresa, non per la difficoltà ma per la noia.

In conclusione

Purtroppo Past Cure è la dimostrazione che a volte la buona volontà non basta per realizzare un titolo ben riuscito, specialmente se si vuole fare il passo più lungo della gamba con un team di otto persone e un budget veramente limitato. Non ci sentiamo di consigliarvi l’acquisto di questo titolo neppure se scontato, salvate i vostri risparmi per altro.

Rilasciato nel giugno 2016, Breached trasporta il giocatore nel lontano 2245, in cui esplorare significa sopravvivere….

Ambientazione

Il giocatore  impersonerà Corus Valott, risvegliatosi  nel 2245 dopo un lungo sonno criogenico. Purtroppo troverà il suo rifugio danneggiato (per cause sconosciute) e con la riserva d’ossigeno ormai agli sgoccioli (8 giorni). Come se non bastasse il pianeta appare in rovina con edifici ormai abbandonati e paesaggi desertici ovunque. Per sopravvivere e riparare il suo rifugio – ma anche scoprire cosa è successo durante il suo sonno- Corus dovrà usare dei droni per esplorare il mondo circostante alla ricerca di risorse ed informazioni.

Gameplay

Il gameplay è suddiviso in giornate, durante le quali sarà possibile compiere diverse azioni. Tuttavia ogni azione comporterà un dispendio dell’energia giornaliera disponibile: sarà dunque fondamentale pianificare al meglio le proprie azioni, anche un singolo errore può essere determinante. Le operazioni che quotidianamente Corus potrà eseguire sono:

  • Estrazione di dati. Sarà possibile esplorare il diario di Corus (e la sua mente) risalendo da voce a voce attraverso la scelta di determinati tag. Grazie ai dati così raccolti sarà possibile scoprire cos’è successo precedentemente.
  • Esplorazione con Droni. Per raccogliere dati nascosti e risorse Corus piloterà dei droni (da terra, non volanti) attraverso luoghi deserti, ma non certo privi di ostacoli. Durante le fasi di esplorazione infatti si dovrà fare attenzione ad evitare le anomalie che potrebbero danneggiare i droni.
  • Laboratorio. I materiali raccolti dovranno essere infatti analizzati e combinati per produrre il carburante necessario alla sopravvivenza di Corus.

Per quanto riguarda l’aspetto grafico vi è poco da dire. Il motore Unreal Engine 4 è sfruttato appieno e le ambientazioni realizzate sono davvero ottime.

Problematiche

Breached mostra comunque alcuni aspetti quantomeno spinosi. La fase di esplorazione, che dovrebbe rappresentare la parte più “movimentata” del gameplay, risulta troppo ripetitiva a lungo termine. Le zone da poter esplorare sono infatti veramente poche, e per di più la posizione delle anomalie, dei dati e dei materiali sono sempre identiche, il ché di certo non invoglia il giocatore a tentare una nuova partita. E anche in questo caso vi sono delle questioni negative. In caso si voglia comunque tentare una nuova partita, l’unico “bonus” che riceverà il giocatore sarà delle voci del diario segrete.

Conclusioni

Complessivamente Breached è un buon Story-driven ad ambientazione sci-fi e dalla storia coinvolgente capace di catturare l’attenzione del giocatore. Peccato per alcune pecche a livello di gameplay che rendono difficile voler giocare ancora, una volta riusciti a sopravvivere.

Pro                                                                      Contro

Storia avvincente                                          Fase di esplorazione ripetitiva                                         

Grafica ben realizzata                                 Nuova partita non incentivata

Ambientazione ben riuscita